Posts Tagged ‘Toldo’

Scarpi, esempio di professionalità e protagonista per un giorno

mercoledì, gennaio 14th, 2009

Ieri sera, per quelli che hanno voluto vedere la partita di Coppa Italia tra Inter e Genoa, è andato in scena un concentrato di quello che può accadere a chi gioca in porta. Il protagonista assoluto della serata, infatti, è stato Alessio Scarpi, secondo portiere della squadra genovese e chioccia di Rubinho. Alcuni fra voi ricorderanno la dignitosissima carriera del giocatore marchigiano, per anni in porta al Cagliari, poi all’Ancona e da qualche stagione nel capoluogo ligure. Ebbene, ieri sera, in quei 120 minuti, Scarpi ha dovuto accollarsi il peso di tenere a galla la sua squadra, comunque ordinatissima nel resistere in dieci uomini per quasi tutta la durata dell’incontro.

Perché ho parlato di concentrato di quello che può accadere a chi gioca in porta? Scarpi ieri ha respinto il rigore di Adriano, ha fermato le conclusioni del brasiliano in più di un’occasione, tra colpi di testa, di tacco e sforbiciate, si è ripetuto in uscita su Crespo e Chivu, ha respinto le conclusioni di Zanetti, Maicon e chissà quanti altri ancora, per poi lasciarsi cadere impotente sullo stacco di Adriano. Dall’altra parte, Toldo, inoperoso per tutta la partita, si vede superare da un missile terra aria di Rossi, che porta i Grifoni ai supplementari. Scarpi continua la sua personalissima impresa, sino a quando un tiro velenoso di Ibrahimovic non gli rimbalza davanti e lo costringe all’errore tecnico, dando così il via libera alla vittoria nerazzurra. Dopo arriverà anche l’incredibile esterno dello svedese, abile a portarsi fuori porta lo stesso portiere, che gli aveva chiuso lo specchio, solo qualche attimo prima. Insomma, Scarpi ha parato tutto quello che c’era da parare, ma alla fine è stato il suo mancato intervento a chiudere l’incontro. Fossimo dei semplici cronisti, ora diremmo che l’errore ha macchiato la prestazione, e altre frasi di questo tipo, ma da portiere (che spessissimo sbaglia, anzi farei notizia se non facessi errori), Scarpi non ha davvero nulla di cui doversi rimproverare. Se il Genoa è arrivato sino ai supplementari, gran parte dei meriti sono i suoi. E’ vero, a volte capita la partita perfetta, ma i presupposti affinché potesse venire proprio ieri, erano davvero fragili, tra inferiorità numerica, freddo e forza degli avversari. Agli occhi di tutti resteranno il rigore parato, il triplo intervento su Adriano e gli applausi dei suoi tifosi.

Non mi dimentico del povero Toldo. Prendere quel gol, quando la partita sembrava essersi finalmente sbloccata, deve essere stata una bella botta. La faccia che aveva subito dopo il pareggio, valeva più di mille parole. Per entrambi ora il ritorno in panchina, ma sempre a testa alta.

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Notizie su Handanovic, Galli, Amelia, Toldo e Schmeichel. Chi resta, chi rinnova, chi andò via e chi va in miniera

domenica, dicembre 28th, 2008

In questi giorni di feste, il tempo per scrivere è poco, ma ora che ho un pò di tempo libero da poter dedicare, riporto un pò di notizie che stanno girando sul web.

Iniziamo da Handanovic. Ha parlato il suo procuratore, che ha voluto rassicurare i tifosi friulani sulla permanenza del suo assistito, almeno sino al termine della stagione in corso: “Samir rimarrà ad Udine, almeno fino a quando non arriva una squadra importante che si rivolge all’Udinese. Sarà poi la società bianconera a fare le opportune valutazioni. In questo momento non sappiamo nulla di interessamenti nei suoi confronti”.

Passiamo a un grande ex, Giovanni Galli, che ha raccontato perché lasciasse il Milan in piena era Sacchi per andare a Napoli: “I motivi per cui ho lasciato il Milan per Napoli sono dipesi dalla mancanza di avere il posto fisso, non capivo l’alternanza con Pazzagli e mi ero fatto l’idea che fosse stato Berlusconi a chiedere di far giocare Pazzagli. Non è una cosa appurata, me lo ero messo in testa io, e dopo la sconfitta contro la Juventus in cui perdemmo 3-0 c’era il derby, giocarono gli unici 10 giocatori meno il portiere, cioé io. Fu allora che decisi di andarmene. Devo dire che oggi ho un po’ di rimorso per aver lasciato il Milan, e il presidente Berlusconi, ogni volta che mi incontra mi punta il dito e mi dice: “Tu sei l’unico giocatore cha ha deciso di lasciare il Milan di sua volontà…”.

Torniamo all’attualita con Marco Amelia. Ancora una volta è il procuratore a parlare, spiegando le iniziali difficoltà e facendo delle previsioni sul proseguo del campionato: “All’inizio dell’anno Marco ha avvertito qualche difficoltà, ma nessun problema in termini di prestazioni, ma solo a livello ambientale. Chi conosce Amelia sa che una delle sue caratteristiche principali è quella di sentirsi forte mentalmente. Il rigore parato a Ronaldinho è stato un pò uno spartiacque in questi primi mesi rosanero di Marco. Posso assicurare che nel girone di ritorno alla lunga verrà fuori tutto il suo carattere e la sua voglia di fare”.

Una nota su Francesco Toldo. Alcune voci di stampa lo danno vicino al rinnovo del contratto sino al 2011, anno in cui l’esperto portiere avrà ben 40 anni. Se così fosse, potremmo tranquillamente parlare di legame a vita, anche se ci sarà sicuramente occasione per sentire nuove ipotesi di mercato come quella della scorsa estate, quando il giocatore nerazzurro sembrava interessato all’ipotesi Chievo.

Chiudiamo con una curiosità sul grande Peter Schemichel, indimenticato portiere della Danimarca e del Manchester United. Il portierone danese ha preso parte a un reality televisivo, attualmente trasmesso in Italia da Discovery Channel, provando diverse esperienze dalla miniera, alla cura dei maiali sino alla vendita del pesce: “Una delle esperienze più forti è stata nella miniera di carbone, in Polonia, il paese di mio padre. Sono sceso a profondità impensabili dove il calore è insopportabile. Ho usato il piccone e manovrato una scavatrice, per alcune ore mi sono immedesimato nel ruolo di quegli operai, mostrando al pubblico l’importanza del loro lavoro”. Ma la passione per il calcio resta al primo posto: “Ogni nuova esperienza mi ha dato tanto, ma mai come il debutto di mio figlio kasper in Premier League con il Manchester City”.

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Toldo titolare in Champions contro l’Anorthosis

mercoledì, ottobre 22nd, 2008

C’è un portiere che ha deciso di mettere davanti alla voglia di giocare, l’appartenenza a un gruppo e la consapevolezza di farne parte pur se gli è stato preferito un compagno. Stiamo parlando di Francesco Toldo “altro portiere” dell’Inter e impeccabile professionista. Mai una polemica contro chi gli ha preferito Julio Cesar, ma solo tanta voglia di allenarsi e non sentirsi mai un secondo.

Mourinho ha avuto di conoscerlo ed apprezzarlo e ne è testimonianza la decisione di schierarlo titolare contro l’Anorthosis in Champions League. Il tecnico dell’Inter ha colto l’occasione per esprimere un parere nei suoi confronti: “Mi fa piacere che nessuno mi abbia chiesto perchè gioca Toldo al posto di Julio Cesar. Significa chiaramente che lo sapete anche voi. Toldo è un ottimo giocatore, con molta responsabilità ed esperienza ed è molto concentrato per la partita. Lui può giocare benissimo perchè ha tutto, ed è bravo. Sono molto contento per questo.”

In conferenza stampa ha partecipato anche lo stesso Toldo che ha potuto dire la sua sulla partita da giocare e la sua situazione. Riportiamo il testo pubblicato sul sito ufficiale dell’Inter:

Entra al posto di Julio Cesar che da due anni non ha sbagliato praticamente una partita, senti qualche pressione?
“Non è importante, sono abituato alla pressione e da sedici anni che gioco in serie A. Non è un problema la pressione, anzi sono convinto che farò bene e sono convinto che la squadra farà bene perchè mi sento importante”.

Lei è stato titolare in altre squadre. Qual è la differenza tra il farsi trovare pronto nel momento nel quale viene chiamato in causa e nell’essere titolare in tutte le partite?
“Più che differenze, sono due modi diversi. Ma non bisogna mai staccare la spina, se la concentrazione resta alta e, soprattutto, un portiere deve restare sempre concentrato.  Sono sempre stato considerato e mi sono sempre sentito importante, anche se a volte sono stato lontano dalla porta. Mi sono sempre sentito all’altezza e mi fa piacere questa possibilità, spero di ricambiare con un’ottima prestazione e non a parole”.

Ha passato momenti difficili perchè non era utilizzato, magari ha anche pensato di andar via dall’Inter. Oggi è contento di essere rimasto?
“Sì, perchè quando ho scelto di restare all’Inter è stata una scelta sicura al cento per cento. E poi bisogna sempre pensare che questo è sport, non si tratta di salute e di conseguenza, giocare o non giocare, è importante per un calciatore anche nella vita ci sono altre cose più importanti. Non mi sono mai sentito primo o secondo portiere, mi sono sempre sentito parte di un gruppo che adoro. Perchè è un segreto dei calciatori non utilizzati quello di comportarsi in maniera professionale. E questa squadra è anche frutto dei comportamenti corretti di tanti miei comagni”.

A proposito di questo, tutti i giocatori parlano bene del rapporto con José Mourinho. Qual è il segreto del portoghese?
“Se è segreto, resterà tale. Non sono qui per rivelare i segreti dell’allenatore. Di qualità, e non sono solo io a dirlo, ne ha tante, non mi piace mettere in piazza i segreti degli altri anche per rispetto delle persone delle quali si parla. Non mi piace questa cattiva abitudine di raccontare i propri pensieri ai giornali. Ma non voglio dirvi altro, mi piace tenere per me, e magari per pochi altri, queste cose”.

Che effetto le ha fatto, nei commenti del dopo Roma, sentire Mourinho parlare di Olivier Dacourt che gli ha permesso di fare un certo tipo di lavoro durante la settimana. Lei cos’ha pensato?
“Me li hanno detti dieci minuti fa e queste dichiarazioni, fanno parte dei segreti di Mourinho. Vengono stimolate tutte e 29 le persone, non solo quelle che scenderanno in campo. Questa è una grande capacità dell’allenatore”

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Trofeo Tim: Abbiati strappa applausi in attesa della maglia da titolare

mercoledì, luglio 30th, 2008

Ieri sera c’è stato il primo incrocio tra le tre storiche rivali del campionato (Inter, Juventus e Milan) e più che il risultato sportivo, contava l’approccio alle partite, oltre a verificare la condizione dei giocatori. Naturalmente è stata anche l’occasione per vedere in campo i portieri, soprattutto in casa Milan. Ancelotti ha deciso di schierare Kalac contro la Juventus e Abbiati contro l’Inter. E non sono mancate le sorprese.

Kalac non ha giocato bene. Sui due gol ha delle responsabilità. Sul primo è rimasto sorpreso dalla zampata di Trezeguet e sul secondo non è stato per niente reattivo sul colpo di testa di Marchionni, rimanendo fermo ad osservare il pallone che gli passava davanti, accennando solo un goffo movimento. Poi un’altra respinta incerta e poco altro. Il rigore parato a Tiago non fa testo, perché l’avrebbe preso anche un bambino di 6 anni. Opposti, invece, i 45 minuti di Abbiati. Il rientrante portiere di Abbiategrasso ha mostrato sicurezza, buona condizione fisica e reattività in più di una occasione. Grandissimo intervento su colpo di testa e altri buoni interventi su Muntari e Suazo. Poi i due rigori parati e la vittoria del Trofeo Tim, completano l’ottima serata.

Impegnati anche Buffon (sempre con i v1.08 bianchi), Julio Cesar e Toldo. Il portiere juventino non può nulla sui tiri di Seedorf, così come il portiere brasiliano dell’Inter su Iaquinta. Ordinaria amministrazione per Toldo.  Per Ancelotti il tempo delle scelte si avvicina e Abbiati ha messo la freccia del sorpasso.

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Toldo rifiuta il Chievo e sfida Julio Cesar

martedì, luglio 1st, 2008

Sfuma il trasferimento di Toldo al Chievo Verona. E’ questo quanto possiamo dire, dopo le dichiarazioni del portiere italiano, che rinvigorito dal cambio di direzione tecnica, non vede l’ora di rimettersi al lavoro e mettere in difficoltà lo stesso Mourinho. Toldo ha affermato: “E’ che mi sento ancora un portiere con la P maiuscola. Voglio giocarmi la possibilità di tornare titolare con l’Inter: c’è stato il cambio di allenatore. Insomma, è una possibilità importante per il sottoscritto. Proverò a riconquistarmi il posto da titolare con la maglia nerazzurra”.

Che dire? Le dichiarazioni di Toldo in un certo senso stupiscono, essendo le gerarchie in porta all’Inter, più che consolidate dalle ottime stagioni di Julio Cesar, avvantaggiato anche dall’età. Toldo comunque torna utile, in quanto italiano, nella lista Champions, oltre che per l’indiscussa qualità e grande esperienza che è in grado di fornire ogni qualvolta viene chiamato in causa. Non vedo l’ora di leggere l’eventuale risposta di Julio Cesar, che nel caso in cui dovesse arrivare, sarà sicuramente improntata al fair play e al rispetto per il compagno. Poi toccherà al sudore e al campo.

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Calciomercato: Navarro non si muove e il Chievo riprova per Toldo

lunedì, giugno 16th, 2008

Il direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino intervistato dal Corriere dello Sport, mette subito fine all’interessamento del Boca e del River per il portiere Navarro: “Non vendiamo neppure Navar­ro, perché il Napoli non ha necessità, di far cassa, di guadagnare un milione di euro a sei mesi di distanza dall’investimento. Noi cre­diamo in Navarro e siamo contenti se il Boca Juniors abbia pensato a lui. Ma Na­varro non è cedibile”.

Ritorna di attualità il possibile trasferimento di Francesco Toldo al Chievo. La società di Verona sta continuando a cercare un portiere per la serie A e l’esperto numero uno dell’Inter, potrebbe cedere alla tentazione di un altro campionato da titolare. L’oneroso ingaggio verrebbe probabilmente pagato dalla stessa società nerazzurra (quantomento in parte). In sostituzione di Toldo, a Milano circola il nome di Rui Patricio, portiere dello Sporting Lisbona e timidamente accostato al Milan qualche tempo fa. Se Toldo non arrivasse, un altro nome accostato al Chievo è quello di De Sanctis (oltre a Curci).

Chiudiamo con una notizia che non è di calciomercato, ma che ha una certa rilevanza. Nikopolidis annuncia il ritiro dalla nazionale greca: “Ho deciso di chiudere la mia carriera con la Grecia dopo il match con la Spagna ed è una decisione presa da tanto tempo”. Avrà giocato male in questa edizione dell’Europeo, ma il titolo del 2004 porta anche la sua firma.

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Calciomercato: l’Atletico Madrid punta su Amelia e il Chievo chiede Toldo

martedì, maggio 27th, 2008

Il mercato dei portieri è in fermento come non lo era da tempo. Ogni giorno sono diverse le notizie che circolano, anche se alcune sono davvero poco credibili, ma fanno notizia e c’è sempre interesse a leggerle e immaginare i possibili sviluppi. Oggi iniziamo da Amelia, spinto lontano da Palermo, dove danno per quasi chiuso l’acquisto a titolo definitivo di Abbiati. Il secondo portiere della nazionale sarebbe seguito dall’Atletico Madrid, proprio l’ultima squadra di Abbiati. 6 milioni di euro il costo del cartellino del portiere romano. Passiamo al Chievo, neopromosso in A che pur avendo Squizzi, per bocca di Sartori fa capire che la squadra di Verona sta cercando un altro portiere e punta, non si sa con quanta convinzione, addirittura su Toldo “Sarebbe un onore avere Toldo. Noi abbiamo Squizzi ma un intervento andrà fatto”. Altri nomi che circolano sono quelli di Viviano e Agliardi, ma non c’è altro che i loro nomi.

Solito punto sul mercato estero: Coupet parla dell’interessamento del Tottenham a L’Equipe”L’ho sentito dire ma non ho avuto contatti con nessun club. Pensavo di fare due anni all’estero. Non scarto l’ipotesi Spagna o Germania. Se non troverò un’altra squadra, finirò la mia carriera”. In Spagna è invece atterrato Cristian Alvarez, portiere argentino del Rosario Central, vicino ad accasarsi per 5 anni all’Espanyol, orfano del partente Kameni.

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Convocazioni Italia Euro 08: la lista ufficiosa

venerdì, maggio 9th, 2008

Il Corriere dello Sport ha pubblicato una lista ufficiosa con i 23 nomi dei giocatori che disputeranno i prossimi Europei di Austria e Svizzera. Oltre questi ci sarebbero tre o quattro riserve: Bonera, Palombo, Montolivo e Cassano. Quindi solo un posto tra quelli che parteciperanno al preritiro di Coverciano per il talento di Bari. Fuori anche Inzaghi. In porta, come si evinceva dalle ultime notizie, parrebbe averla spuntata Toldo. Donadoni vuole un uomo di esperienza, qualora Buffon dovesse accusare i noti problemi alla schiena (anche Amelia non sta benissimo).

Portieri: Buffon, Amelia e Toldo
Difensori: Panucci, Oddo, Cannavaro, Materazzi, Barzagli, Chiellini, Zambrotta e Grosso
Centrocampisti: Gattuso, Pirlo, Ambrosini, De Rossi, Perrotta, Aquilani e Camoranesi
Attaccanti: Del Piero, Borriello, Di Natale, Qaugliarella e Toni

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Portieri di riserva all’arrembaggio

martedì, aprile 29th, 2008

Si discute tanto in queste settimane di chi possa affiancare Buffon dalla prossima stagione. Le partite sono tante e spesso a tre soli giorni di distanza l’una dall’altra, ed è anche per questo che il ruolo del dodicesimo sta vivendo un periodo di rinnovato interesse. Quante volte portieri di buon livello si son trovati a scegliere se giocare in squadre “piccole”, oppure sedere in panchina in una “grande”.

Se ci soffermiamo esclusivamente su questa stagione, sono davvero tanti i portieri che in più di una occasione hanno dovuto sostituire i titolari, fuori per infortuni, o addirittura per scelta tecninca. Cerchiamo di fare un quadro della situazione:

Cagliari: All’inizio della stagione parte Fortin, poi sostituito da Murriero. Entrambi ceduti a gennaio e sostituiti dal sempre affidabile Storari, fuori domenica per problemi intestinali e sostituito ottimamente da Capecchi.

Catania: Parte Bizzarri, ma viene presto sostituito da Polito. Questo perde il posto dopo alcune prestazioni insufficienti. Bizzarri non ne approfitta, anche per un infortunio e Polito ottiene la fiducia di Zenga.

Empoli: Balli e Bassi. L’esperto e il giovane. Entrambi hanno modo di giocare. Bassi ha spazio per l’infortunio del primo. Ha tempo per migliorare e affermarsi.

Fiorentina: Frey è inamovibile, ma anche lui resta fuori qualche volta. Prima Lupatelli (non benissimo) e poi Avramov (benissimo) lo rimpiazzano.

Genoa: Rubinho si sta affermando ad alti livelli. Scarpi ha giocato alcune partite senza farlo rimpiagere. Secondo affidabilissimo.

Inter: Quando il dodicesimo è Toldo, si è tranquilli e certi di avere il ruolo più che coperto. Cosa dire del più forte dodicesimo in circolazione? Due numeri uno.

Juventus: Buffon e la sua protrusione discale hanno fatto più notizia della sua paternità. Belardi ha giocato molte più partite di quanto avrebbe potuto immaginare all’inizio della stagione. Nessun errore di rilievo, ma la società sembra aver deciso diversamente.

Lazio: Ballotta doveva far da chioccia a Carrizo, ma è saltato tutto ed ha fatto il titolare a pieno titolo, perché Muslera s’è rivelato inadeguato a un palcoscenico come quello biancoceleste.

Livorno: Amelia è mancato diverse volte, ma De Lucia non è mai apparso una garanzia.

Milan: Kalac diventa il salvatore della Patria. Chi l’avrebbe mai pensato a inizio stagione? Dida naufraga miseramente tra errori, commedie e infortuni.

Napoli: Gianello trova spazio per l’infortunio a Iezzo e si conquista con buone prestazioni i galloni da titolare. Ora però si è accomodato in tribuna, soprattutto perché c’è molto fermento a Napoli. Iezzo è rientrato e c’è Navarro che scalpita.

Palermo: Agliardi sta avendo proprio in queste ultime giornate un pò di spazio, complice l’indisponibilità di Fontana. Difficile che resti ancora a Palermo.

Roma: Doni stakanovista. Curci ha poco spazio e non so quanto bene gli faccia stare a far panchina nella Roma. Menzione per la partita di Manchester dove mostrò buona personalità.

Sampdoria: Mirante parte titolare, ma viene presto sostituito da Castellazzi che consolida la propria posizione. Dopo la lussazione, stagione finita e nuova opportunità per il giovane collega che non sta demeritando. Nel frattempo dietro sta arrivando la giovane promessa Fiorillo…

Siena: Eleftheropoulos inizia da titolare, ma con il ritorno di Beretta Manninger si riprende il posto e non lo perde più. L’austriaco è uno dei portieri più sottovalutati che io conosca. Sempre preciso e raramente incerto.

Torino: Sereni è spesso fuori per problemi muscolari in questa ultima fase della stagione. Fontana, il portiere tifoso, gioca diversi incontri, ma sta mostrando qualche lacuna importante, pur non avendo colpe specifiche sulla crisi di risultati del Toro.

Udinese: Chimenti arriva per sostituire De Sanctis. Handanovic lo sostituisce dopo pochi turni e si mette in mostra. Uno dei migliori giovani della Serie A. Portiere dal radioso futuro.

Come potrete notare, sono tantissime le squadre che hanno dovuto far ricorso ad entrambi i portieri. Il secondo è diventato importante e merita la dovuta attenzione nella sua scelta. Sono lontani i tempi dei Bodini, degli Abate e dei Di Fusco, eterni dodicesimi senza quasi mai giocare. Da parte di Portierecalcio ci sarà sempre la massima attenzione anche per loro, perché non tutti sono Buffon e non tutti iniziano a giocare da titolari a 18 anni.

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Toldo rinnova con l’Inter e guarda alla nazionale

sabato, aprile 19th, 2008

Qual è il miglior secondo portiere della Serie A? Chi se non Francesco Toldo, riserva di lusso di Julio Cesar. Il 36enne giocatore dell’Inter è tornato in campo lo scorso mercoledì per disputare la semifinale di andata della Coppa Italia contro la Lazio. Una buona prestazione che ha accelerato le procedure per un ulteriore rinnovo del contratto con la società di via Durini sino al 2010, legando in tal modo il suo finale di carriera alla squadra nerazzurra.

L’esperto portiere potrebbe fare comodo ancora a tante società e se consideriamo l’età di alcuni colleghi, non sarebbe affatto strano vederlo in campo ogni domenica. E’ anche per questo che Donadoni, ct della nazionale italiana starebbe pensando di convocarlo tra i 23 giocatori che andranno al prossimo Europeo di Svizzera e Austria. L’eventualità che Buffon possa patire ancora dei problemi alla schiena sarebbe la chiave per la chiamata. Contro la Spagna c’erano solo Buffon e Amelia, senza nessun terzo. E’ il chiaro segnale che l’allenatore dell’Italia non ha ancora sciolto i propri dubbi.

Intanto Toldo si gode la sua scelta di vita, in panchina sì, ma senza sentirsi inferiore a Julio Cesar, sempre pronto a servire la propria squadra quando necessario. Un raro esempio di professionalità.

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