E’ la più grande rivelazione di questa stagione tra i pali. Dopo una stagione tormentata da infortuni fisici, problemi familiari e scelte tecniche, per Albano Bizzarri è arrivata la consacrazione mediatica. Scelto da Zenga per ricoprire il ruolo di titolare, il portiere argentino ha saputo offrire il meglio del proprio repertorio, contribuendo fattivamente all’ottima stagione del Catania e facendo chiedere a molti, perché Maradona non lo consideri in nazionale, ruolo al momento coperto dall’incerto Carrizo.
E rimanendo agganciati al numero uno argentino, sembra proprio che il futuro di Bizzarri sia a Roma, sponda laziale. La società catanese pare non sia in grado di trattenere il giocatore in Sicilia (mi sembra strano che non gli sia stata fatta una proposta di rinnovo), che a 31 anni vuole cercare di giocare in una piazza ancora più importante, proprio per mettere ulteriormente in difficoltà il CT argentino. La Gazzetta dello Sport di oggi riporta la proposta fatta dalla Lazio, consistente in un contratto triennale, non ancora ufficialmente formalizzato, ma che avrebbe trovato il consenso del giocatore. Per Carrizo diverrebbe più facile andare in prestito all’Atletico Madrid, mentre per Muslera rimarrebbe disponibile il posto già occupato in panchina nella prima parte di stagione.
L’ipotesi, pur se non ufficializzata, la ritengo molto probabile. La Lazio ha già deciso di lasciare andare via Carrizo, il cui rapporto con allenatore e dirigenza è troppo logoro per poter essere ricucito. Muslera, invece, dovrebbe accettare di buon grado il ruolo di riserva, avendo già dimostrato di ricoprire con professionalità questo ruolo. Anche se l’ipotesi di partecipare ai prossimi mondiali, potrebbe far cambiare idea al giovane portiere uruguagio.

Intervento alla Pinetina per Francesco Toldo, protagonista davanti ad Antonio Bartolomucci di Mediaset, di una lunga intervista, interamente pubblicata sul
Nel pareggio tra Sampdoria e Napoli di domenica scorsa, le responsabilità su entrambi i gol subiti dalla squadra azzurra sono certamente da imputare a Nicolas “Nico” Navarro, assolutamente non impeccabile sul primo gol e autore di una clamorosa incertezza sulla seconda rete (entrambe di Palombo su punizione).
Piccola tegola per il Genoa. Alessio Scarpi è stato operato in artroscopia per un problema di “meniscectomia selettiva del menisco interno del ginocchio sinistro”. L’esperto portiere genoano dovrà restare lontano dai campi di gioco per circa un mese, ma è già in grado di camminare senza l’ausilio di stampelle (poteri della medicina sportiva. Noi comuni mortali dobbiamo sperare di camminare senza sentire dolore…). Oltre alla riabilitazione, l’esperto portiere continuerà a studiare per ottenere il patentino di allenatore. In questo lasso di tempo, il tecnico Gasperini porterà in panchina il giovane Eugenio Lamanna, portiere della primavera.
C’era apprensione per l’infortunio muscolare occorso a Julio Cesar. Si temeva una lesione tale, da tenere il portiere interista lontano dai campi di gioco sino a un mese. E invece, pare proprio che non ci siano particolari conseguenze, ma solo un risentimento all’adduttore della coscia destra.
Piccole novità che meritano di essere riportate, sulla vicenda Buffon. Nulla di particolarmente nuovo, ma il Presidente Cobolli Gigli ha detto che in presenza di offerte molto vantaggiose, la Juve sarebbe pronta a prendere in considerazione la cessione del suo portiere titolare. Non mi sembra sia una novità tale da far notizia sul blog (infatti non l’ho riportata), ma le parole del procuratore di Buffon, hanno invece attirato la mia attenzione.
Brutto episodio per Sereni. Il suo vecchio tecnico De Biasi, lo ha denunciato alla FIGC per le dichiarazioni rilasciate a Tuttosport, lo scorso 9 marzo. L’ex tecnico granata, ha inoltre chiesto alla Federazione Figc una deroga per poter denunciare e querelare il portiere in sede civile o penale. Ma cosa ha detto di preciso il portiere del Torino? Ecco le parole incriminate: “Alla fine con De Biasi si era devastato tutto. perché eravamo noi devastati. Atleticamente, mentalmente taticamente, come gruppo. Non eravamo ormai più in grado di affrontare nememno l’ultima squadra di C“. E ancora: “Non voglio sparare sulla Croce Rossa, sono sotto gli occhi di tutti i motivi di quel disastro di condizione. C’è chi ci ha messo del suo per spaccare tutto: non faccio nomi, non c’è bisogno, tutto è evidente”.












































