Maglia da portiere “2.0″? Ora c’è…
La maglia da portiere è da sempre qualcosa che ha distinto l’estremo difensore non solo esteticamente dal resto della squadra, come voluto dal regolamento del calcio, ma che gli ha conferito un’aura particolare, tale da esaltarlo nei momenti più importanti, facendo conservare le sue gesta nei ricordi di tifosi e avversari.
Senza farla lunga, ricordiamo tutti le maglie nere di Jascin, quella gialla canarino di Jongbloed, la storica grigia di Zoff e così via, fino a quella giallo oro di Buffon dei mondiali 2006.
A noi però interessa anche sapere cosa questo (all’apparenza semplice) capo d’abbigliamento può fare per renderci quanto più confortevoli i gesti e i movimenti durante la partita, e dopo tante mode più o meno utili (discutibilissima quella delle mezze maniche, ma ne parleremo in futuro) e più o meno coreografiche, siamo oggi a quello che possiamo definire uno step importante nella storia di questo capo d’abbigliamento.
Shirt I stabilisce una nuova pietra miliare nella storia delle maglie da portiere, puntando al concetto di ergonomia e totale libertà di movimento applicato al più efficace studio sulla protezione dei punti più sollecitati delle braccia (gomiti e articolazione tra braccio e spalla).
La vestibilità è attillata sul torso, con una mezza sottomaglia interna, che termina sopra la fascia addominale, e che fornisce compressione sulle zone vestite, mentre le braccia sono più larghe nella parte superiore per diventare più attillate vicino ai polsini, in modo da non frenare assolutamente il movimento dell’arto in alcun modo. A completare l’ottimo lavoro della stilista (italiana!) Sara anche un disegno caratteristico a forma di “M” sul petto con inserti in silicontrol, per frenare il pallone anche nelle situazioni più difficili, dove bloccare il pallone può rivelarsi più complicato del previsto.
Dulcis in fundo, compreso nel prezzo della maglia un pantaloncino in cordinato con imbottiture sulla parte alta dei fianchi, anch’essi ben disegnati e che si integrano perfettamente nel completo, rendendolo un pezzo da collezionare, oltre che da usare in partita.
Trovate Shirt I disponibile sul nostro sito nei colori ROSSO, CEDRO e BLU.
Ripresi i campionati, i nostri occhi da appassionati (prima che venditori) hanno scrutato attentamente i guanti indossati da i portieri più conosciuti. Pur essendo a conoscenza di alcuni movimenti, la curiosità nel vedere questi cambiamenti era tanta. Difatti, chi non è rimasto sorpreso nel vedere Sirigu con i guanti Reusch (Magno)? Ancora libero da vincoli, il portiere del Palermo e della nazionale, ha deciso di utilizzare i guanti dell’azienda tedesca. Stessa scelta, seppure in B, è stata fatta da Consigli, non più con materiale Lotto.



E’ tempo, quindi, di vedere più nel dettaglio queste caratteristiche. Iniziamo dall’impatto estetico, dal mio punto di vista superiore alla linea Raptor. La M stilizzata richiama il logo della linea Magno e si adatta benissimo alla forma del guanto, creando una naturale linea che divide il dorso in due parti e garantisce estrema libertà di movimento, massimizzata dalla nuova tecnologia pro flex. Il palmo ha lo stesso taglio dei guanti Raptor, con vestibilità avvolgente e dita con la punta ‘squadrata’. Nessuna sagomatura e inserti per aumentare la resistenza, se non il sistema rolled bowl cut ESS che, posizionato sul fianco della mano, migliora la resistenza di una della parti del guanto maggiormente sollecitate dal contatto con il terreno.
Come tutti i guanti da portiere, il cuore è il lattice usato e anche in questo caso, il
Tra le altre specificità di questo modello, segnalo l’assenza dello shockshield advanced, montato invece sul Magno Deluxe M1 e sul precendente Raptor Pro Duo Mega. E’ probabile che questa scelta sia stata fatta per aumentare ulteriormente la sensazione di sensibilità rispetto agli altri guanti della stessa linea. Il cinturino è interamente realizzato in lattice e la zona riservata alla personalizzazione in tessuto. Presente il pull loop per infilare più comodamente la mano, scelta utilissima soprattutto in questo caso, stante la maggiore difficoltà nel calzare il guanto, proprio per la presenza di lattice al suo interno.




Siamo stati sommersi di sondaggi di tutti i generi, da quale fosse il miglior film, sino alla parola più innovativa dell’anno. Quindi, perché non proporre anche noi dei piccoli sondaggi che ci riguardassero? Siamo già nel 2010? Beh, cliccare tre volte il tasto sinistro del mouse non costa niente ed è divertente.
















































