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Reusch leader in Serie A e sempre più italiana

venerdì, settembre 3rd, 2010

sirigu e consigli portieri reuschRipresi i campionati, i nostri occhi da appassionati (prima che venditori) hanno scrutato attentamente i guanti indossati da i portieri più conosciuti. Pur essendo a conoscenza di alcuni movimenti, la curiosità nel vedere questi cambiamenti era tanta. Difatti, chi non è rimasto sorpreso nel vedere Sirigu con i guanti Reusch (Magno)? Ancora libero da vincoli, il portiere del Palermo e della nazionale, ha deciso di utilizzare i guanti dell’azienda tedesca. Stessa scelta, seppure in B, è stata fatta da Consigli, non più con materiale Lotto.

Con l’acquisizione di Sirigu, Reusch arriva a coprire ben otto portieri di A su venti (Abbiati, Agazzi, Andujar, Julio Cesar, Mirante, Muslera, Sirigu, Viviano), a tutti gli effetti un piccolo dominio che si ripercuote anche sulle nostre vendite. Altri marchi storici come Uhlsport, invece, non sfruttano la visibilità avuta con i Mondiali (De Sanctis e lo stesso Sirigu con i Fangmaschine Sud Africa, praticamente dei Pro Comfort Textile in altra colorazione) e rimangono con Storari e Julio Sergio (visti in estate provare materiale di altre aziende…), Gillet, Sereni e Handanovic. Sinceramente un pò poco per un marchio che in altri Paesi, soprattutto Francia e Germania, è ai vertici del mercato del settore.

E gli altri marchi? Puma è momentaneamente sparita in attesa del ritorno di Buffon e Boruc in panchina a Firenze non dà tutta questa visibilità… Lotto mantiene De Sanctis, Sorrentino e poi ha Antonioli che ne sta facendo uso. Adidas mantiene Frey e Nike viene usata da Rosati. La novità è Ho Soccer, indossata da Eduardo e da Curci (scaduto il contratto con Puma, sta indossando un pò di tutto).

Le novità sono sempre dietro l’angolo. Ricordiamo la scorsa stagione il passaggio di Marchetti a Tepa Sport (sicuramente non contenta della situazione del portiere cagliaritano). Ce ne saranno anche questa volta? Difficile dirlo, ma la situazione del mercato italiano lascia aperte tutte le possibilità.

L’invisibile Marchetti resta a Cagliari

mercoledì, settembre 1st, 2010

marchetti emarginato a cagliariIl mercato si è chiuso e Federico Marchetti è rimasto a Cagliari. Questa la notizia più importante riguardante il mercato dei portieri (in secondo piano Rubinho a Torino). Era difficile immaginare che il portiere degli ultimi Mondiali potesse rimanere ai margini del proprio club e non trovare una nuova squadra, ma così è stato e la situazione non potrà cambiare sino alla riapertura del mercato a inizio gennaio 2011.

Ricordo che tutto è iniziato con un’intervista in cui il portiere dichiarava di voler puntare a una squadra più importante per proseguire il suo percorso di crescita professionale (c’era l’interesse concreto della Sampdoria), pur non rinnegando i suoi anni a Cagliari. Il presidente Cellino ne rimase molto risentito, sino a decidere di metterlo sul mercato e ai margini della propria squadra. La scelta di puntare su Agazzi e l’arrivo di Pelizzoli (ritorno in A per lui), sono stati altri segnali dell’irreversibilità di questa scelta.

Ieri pomeriggio, ufficiosamente solo il timido tentativo della Roma e null’altro. Ora per Marchetti resta solo un periodo (chissà quanto lungo) di emarginazione, nonostante le parole del suo allenatore Bisoli: “Marchetti è un grande professionista e un bravo ragazzo. Continuerà ad allenarsi con noi con la stessa determinazione dimostrata finora”. Una sconfitta per tutti che sicuramente riserverà altre sorprese a breve termine.

La nuova Italia riparte anche dai giovani portieri

martedì, agosto 10th, 2010

italia di prandelli si allenaOggi inizia l’avventura della nuova Italia targata Prandelli. Naturalmente tutti parlano delle convocazioni di Cassano, Balotelli e Amauri, ma noi, come d’abitudine, preferiamo soffermarci sul nostro ruolo preferito…

Il nuovo ct ha già detto che Buffon sarà il nuovo capitano, ma la lunga convalescenza lo terrà lontano dalla maglia azzurra sino al 2011. Fascia di capitano, quindi a De Rossi e un posto libero tra i portieri convocabili. E qui Prandelli sembra voler continuare a percorrere la strada intrapresa da Lippi. Le convocazioni di Marchetti (sostituito da Mirante), Sirigu e Viviano hanno sorpreso chi si aspettava la chiamata di Storari o di qualche altro portiere con maggiore esperienza. L’assenza di De Sanctis, chiuso il ciclo mondiale, è un altro segnale della volontà di affiancare a Buffon giovani portieri dalle grandi potenzialità.

Dicevamo di Marchetti, costretto ad abbandonare Coverciano per un problema agli adduttori, già conosciuto dallo staff medico della nazionale, ma che non ha impedito a Prandelli di convocarlo per parlare con il giocatore, in rotta con il Cagliari e a tutti gli effetti fuori rosa. Poi le novità Viviano e Mirante, con Sirigu promosso a ‘quasi’ vice Buffon. Decisamente un grande risultato per un portiere che solo un anno fa si apprestava a fare da secondo a Rubinho.

E gli esclusi? Già detto di Storari, che probabilmente ci aveva fatto più di qualche pensiero. Chi forse un pò ci sperava, era anche Curci, uscito alla grande nella seconda parte di stagione a Siena. Per lui, ora la vetrina della Sampdoria che potrà dire se il ragazzo ha la stoffa per reggere a certi livelli. In stand by anche Amelia, sotto sotto speranzoso di poter sfruttare eventuali possibilità concessegli da Allegri. Dimentico qualcuno? Forse Sorrentino, ma vale anche per lui il ragionamento fatto inizialmente, sulla volontà del nuovo ct di scegliere portieri giovani, meglio disposti a far da secondi e terzi al monumento Buffon.

Abbiati rinnova con il Milan sino al 30 giugno 2013

martedì, luglio 20th, 2010

abbiati rinnova con il milan sino al 2013La Società A.C Milan, ha comunicato di aver raggiunto un accordo per il prolungamento del contratto sino al 2013 con Christian Abbiati. Probabile la spalmatura del precedente contratto, ma non ho trovato informazioni a riguardo.

La cosa più importante, soprattutto dopo il recente arrivo di Amelia dal Genoa, è la ferma volontà della società di puntare ancora su di lui, dopo l’infortunio del marzo 2009 e i fastidi che l’hanno accompagnato dopo il ritorno al calcio giocato nel 2010. Nel comunicato ufficiale pubblicato sul sito rossonero, si può infatti leggere ‘Domani si ricomincia, domani è il giorno del raduno del Milan 2010-2011 e lui, Abbiati, sarà lì, in prima linea, a Milanello, pronto a riprendere il discorso, interrotto, simbolicamente, a Siena, nel marzo 2009, giorno del serio infortunio al ginocchio, con conseguente operazione ai legamenti. Quel discorso ricominciato, anche in questo caso metaforicamente, con quel cambio con Dida nel giorno dell’ultima di campionato contro la Juventus‘.

Come sappiamo, Dida ha concluso il suo rapporto con il Milan al termine della stagione passata e Roma riveste il ruolo di terzo affidabile. La squadra guidata di Allegri ha voluto comunque tutelarsi con l’arrivo di Amelia, arrivato per sostituire Storari (scelte economiche che hanno aiutato le casse milaniste). Semmai Abbiati dovesse avere altri problemi, cosa che nessuno si augura, il portiere romano avrà l’occasione per riscattarsi dopo le due ultime controverse stagioni. Una cosa è certa, niente più sospiri sui tentativi di uscita dell’ormai ex portiere brasiliano.

Toldo appende i guanti al chiodo. Il futuro è Inter Campus

mercoledì, luglio 7th, 2010

toldo ambasciatore di inter campus“Smetto di giocare a calcio. È la prima volta che lo dico ufficialmente e sono abbastanza emozionato, perché per venti anni è stato il mio lavoro. Nonostante questo, continuerò all’interno dell’Inter con delle mansioni di collaborazione che mi legheranno a Inter Campus, cercando di aumentare l’immagine già altissima di questo evento sociale, portando in giro il nome dell’Inter. Non mi aspettavo di restare a lungo perché programmi in proposito non ne avevo fatti né a livello sportivo né a livello di come avrei vissuto in questa società, però una volta dentro ho capito subito l’armonia che c’era, e i risultati credo che non siano stati un caso, perché aver vinto tutto negli ultimi cinque anni denota una organizzazione generale di alto livello. Io credo che in questi ultimi anni il gruppo è stato corretto nei confronti di tutti e onesto nei confronti del prossimo all’interno del gruppo, e di conseguenza c’è stato l’arrivo delle vittorie, che hanno fatto bene a tutto l’ambiente dell’Inter. Quindi, le situazioni personali erano da mettere da parte e sono state messe da parte, a favore della squadra”.

Grazie.

La Juventus al lavoro con Storari e Buffon a riposo dopo l’operazione

martedì, luglio 6th, 2010

Primi allenamenti per Storari alla JuventusDomenica scorsa potrebbe essere una data da ricordare per Gianluigi Buffon, sottoposto in serata all’operazione per la rimozione di un’ernia discale-lombale che tanti fastidi gli ha procurato in queste ultime due stagioni, culminate nell’assenza forzata agli ultimi Mondiali. Il portiere della Juventus e futuro capitano della Nazionale, ha superato brillantemente l’intervento e ha potuto lasciare la clinica solo poche ore dopo.

Le sue prime dichiarazioni non celano assolutamente il dispiacere per non aver compiuto prima questo passo: “Mi sono tolto un bel peso. Forse questo intervento andava fatto prima, ma comunque è andato al meglio e questo mi dà molta fiducia e serenità”. Ricordiamo i problemi dovuti alla protusione discale che nella stagione 2008/2009 lo tennero lontano dai campi durante la stagione invernale. L’aspetto positivo c’è e Buffon ci tiene a considerarlo: “Visto il mio ruolo credo che la mia carriera sia ancora relativamente lunga e senza l’ernia potrò allungarla ulteriormente ad alti livelli”. Difficile non immaginarlo alla guida della Nazionale ai prossimi Europei e Mondiali in Brasile (sempre che ci si qualifichi…). E infatti: “Per me rappresenta il massimo a cui un giocatore può ambire. Quando vesti quella maglia lo fai per ogni abitante che popola l’Italia: è un onere ma soprattutto un onore”. Poi un tuffo nella sua Juve: “Sia Manninger che Storari hanno grande esperienza: non faranno sentire la mia mancanza. Il mio futuro? Ho un contratto con la Juve fino al 2013, quindi non esiste alcun tipo di problema”.

E mentre Buffon tornava a casa per 15 giorni di totale riposo, Storari incontrava i giornalisti nel centro sportivo di Vinovo. Con molta sincerità ha ammesso di pensare che sarebbe rimasto alla Sampdoria, ma l’offerta non è stata ritenuta sufficiente da Galliani. Il Milan aveva anche considerato l’ipotesi di trattenerlo e metterlo in competizione con Abbiati, ma la richiesta della Juve e la possibilità di avere Amelia senza uscire denaro, hanno fatto cambiare idea alla società rossonera. Poi le solite frasi che si dicono in queste occasioni: “So che ci sono molte aspettative su di me, ma nella mia carriera ho sostituito altri portieri infortunati, come Abbiati e Castellazzi. Ora, se toccasse a me sostituire Buffon, sarei contento, ma allo stesso tempo tranquillo. Sostituirlo anche in nazionale? È ovvio che uno si auguri il meglio per la propria carriera, ma non ci penso. Punto solo ad allenarmi bene”.

Frey resta a Firenze. Fine del solito tormentone estivo

lunedì, giugno 21st, 2010

frey resta a firenzeFine della (solita) storia. Frey dovrebbe restare ancora a Firenze e difendere i pali della ’sua’ squadra. Le voci motivate di trasferimento, pur non interrompendosi ancora, avranno da questo momento un valore diverso. Ma facciamo un passo indietro e ricostruiamo l’evolversi della situazione.

Poniamo come data iniziale il 5 dicembre 2008, data in cui scrissi su questo blog un pezzo in cui venivano riportate queste parole: “Resterò qui almeno altri quattro anni, quelli del contratto. La società mi ha dimostrato fiducia e voglio ripagarla con fedeltà e grandi prestazioni. Insomma, tra i miei obiettivi c’è quello di entrare nella storia della Fiorentina, sarebbe stupendo”. Dichiarazioni che, conoscendo il personaggio, valevano davvero tanto. Resta il fatto che la clausola di 18 milioni di euro era lì, pronta per essere esercitata, strumento di ingolosimento per i giornalisti, pronti a scrivere di squadre disposte a versare quella cifra nelle casse viola. E non mancavano mille ipotesi su chi l’avrebbe dovuto sostituire con Corvino pronto a viaggiare in sudamerica alla ricerca di eredi, sino a ipotesi italiane (Viviano). Niente di tutto questo e la stagione 2009/2010 ha visto, ancora Frey tra i pali e Avramov come secondo.

E arriviamo al 2010, con le solite voci che tornano a incalzare il portiere francese. Questa volta la situazione sembra effettivamente diversa, pur ricordando le promesse di restare ed entrare nella storia della squadra. Voci volevano che alcuni dubbi si insinuassero nello staff sulle condizioni fisiche del giocatore, in evidente sovrappeso e sempre alle prese con fastidi al ginocchio operato. Questo, unito al lavoro di Corvino nel valutare chi potesse sostituirlo, dal solito Viviano, a Curci, ad Amelia sino a improbabili ipotesi straniere ha fatto esplodere il malcontento di Frey che nel corso della tournée canadese ha manifestato dubbi sulla sua permanenza. Apriti cielo! I giornali sono subito partiti nell’ipotizzare possibili destinazioni, forti dell’abbassamento della clausola rescissoria a 12 milioni di euro. Il solito Bayern, l’assura idea Juventus, ancora il Milan, il Manchester United, l’Arsenal sino… all’Aston Villa.

In questo susseguirsi di squadre, il 12 giugno Frey riprendeva la parola per confermare l’intenzione di restare a Firenze: “Il mio futuro lo vedo ancora a Firenze dove sto benissimo, ho ancora tre anni di contratto con la Fiorentina e anche se il mio direttore sportivo sta cercando altri portieri io rimarrò qui. Credo di aver dimostrato in questi anni il mio valore e il mio attaccamento alla maglia viola: non capisco come si possa cercare un altro portiere quando si ha Frey titolare, i soldi andrebbero spesi in altro modo. Mi hanno sorpreso tutte queste voci. In ogni caso chiunque verrà sappia che farà il mio secondo perchè io ho ancora tanta voglia di giocare e sono convinto di essere ancora importante per la mia squadra”. Apriti cielo… la dirigenza fiorentina multa immediatamente il suo assistito, uscendo il giorno dopo con un comunicato stampa dove viene accettata la volontà di restare a Firenze, pur criticandone i modi.

Fatto sta che in questi ultimi giorni prende corpo la già citata ipotesi inglese, con l’Aston Villa pronto a fare un’offerta. E’ forte il desiderio di monetizzare, stante anche il nuovo corso viola, volto al contenimento dei costi. Eppure ieri è intervenuto Branchini, procuratore del portiere, smentendo qualsiasi ipotesi di cessione: “Le voci sull’Aston Villa sono solo speculazioni che diventano notizie, perché altri le riprendono. Nessuno, nè noi né la Fiorentina ha mai avuto contatti con gli inglesi. E poi Sebastien ha già dichiarato di voler restare a Firenze. In tutte le relazioni ci sono delle liti, una volta chiariti si riparte“.

Concludo questo breve racconto su Frey, autocitandomi, riprendendo quanto scrissi poche settimane fa… Chiudo questo piccolo assaggio su quello che sentiremo e leggeremo nei prossimi mesi, scrivendo di Frey, il capitano più sul mercato della storia (per scherzare, non che sia vero). Ogni anno viene dato come sicuro partente, alla faccia di clausole rescissorie, dichiarazioni e interessi vari del portiere in Toscana. Il Bayern sembra sempre che lo stia per prendere e il Milan, se non fosse che 18 milioni per un portiere sono da bancarotta, lo avrebbe certamente tesserato. Che questa volta sia vero? No

Marchetti e le sue Tepa rischiano davvero di andare all’estero?

venerdì, giugno 18th, 2010

marchetti in allenamento con materiale Tepa SportGrande interesse in questi giorni per Federico Marchetti. La ribalta nazionale e internazionale dei Mondiali è sicuramente qualcosa a cui il giovane portiere italiano non era abituato. Senza citare tutte le dichiarazioni rilasciate ieri, Marchetti ha focalizzato l’attenzione dei giornalisti presenti sulla mancanza di paura e l’accettazione delle responsabilità. Un percorso (le favole le lasciamo ai più piccoli) non facile nelle categorie inferiori e il grave incidente nel quale rischiò di perdere la vita come accadde a suoi due amici.

Ritornando all’aspetto prettamente sportivo, la visibilità di Marchetti ingolosisce il proprietario del suo cartellino, Massimo Cellino, chiaro sin dall’inizio che il costo per il suo tesserato non sarebbe stato inferiore ai 15 milioni di euro. Una cifra che sta spaventando tutte le società italiane, protagoniste in queste ore di diversi trasferimenti in questo ruolo, ma che non stanno riguardando l’attuale titolare della maglia azzurra. Se tutti i movimenti di mercato di queste ore dovessero tutti concretizzarsi, avremmo Storari alla Juventus, Amelia al Milan, Sorrentino al Genoa, Curci alla Sampdoria e uno tra Rubinho e Pellizzoli al Chievo, lasciandogli davvero poco spazio. Resterebbe incerta la posizione della Fiorentina, tentata di cedere Frey, ma certamente lontana dallo spendere la somma richiesta da Cellino, ma soprattutto quella del Milan, che nonostante l’arrivo di Amelia, non avrebbe ancora definito compiutamente la gerarchia dei portieri, con Abbiati favorito, ma forse (sic!) non ancora certo del ruolo da titolare. Se così non fosse, infatti Abbiati sarebbe certo di cambiare aria e anche di riprovare un’avventura all’estero dopo l’altalenante esperienza all’Atletico Madrid. La partenza di Storari potrebbe essere un altro indizio sull’intenzione della dirigenza rossonera di puntare Marchetti e le voci straniere (Arsenal e Bayern Monaco) sembrano più un riempitivo che ipotesi concrete.

La nostra speranza è che Marchetti disputi un grande Mondiale e che resti in Italia. Sarebbe l’ennesimo smacco per il nostro calcio se un talento così importante e ‘positivo’ dovesse andare a far carriera altrove.

I portieri mettono le mani addosso a Jabulani

lunedì, maggio 31st, 2010

jabulani il pallone dei mondiali di calcio 2010Immancabile polemica a pochi giorni dall’inizio di una manifestazione internazionale. Con cadenza biennale, il pallone ufficiale diventa il peggior nemico dei portieri, oggetto da criticare senza remore. Il nome è Jabulani (festeggiare in lingua zulu) realizzato, come abitudine consolidata, dall’Adidas per i Mondiali in Sud Africa. La versione per la finale, invece, prende il nome di Jo’bulani, diretto riferimento a Johannesburg, città dove si svolegerà l’incontro decisivo e conosciuta anche come la città dell’oro. Da qui il colore scelto, oppure una casualità, dato che anche il pallone della finale del mondiale 2006 aveva la stessa particolarità. Propenderei per questa ipotesi…

jobulani il pallone della finale dei mondiali di calcio 2010 in sud africaI ‘contro testimonial’ per il 2010 sono forse i tre portieri più forti al momento, Buffon, Julio Cesar e Casillas. Il primo a parlare è stato il brasiliano: “E’ orribile e bruttissimo, veramente inguardabile. Sembra uno di quei palloni che si comprano al supermercato. E’ veramente impresentabile. Tutto il mondo vuole vedere più gol e palloni con maggiore effetto, ma questo penalizza troppo i portieri con delle traiettorie illeggibili… e verrà un giorno in cui i rigoristi potranno anche sparare prima di tirare. Ma chi me l’ha fatto fare di fare il portiere?”. E’ stata poi la volta del collega spagnolo: “E’ davvero triste il fatto che una competizione così importante come i Mondiali debba essere giocata con un pallone così orrendo”. Chiude l’intervento del nostro portiere: “Il nuovo modello è assolutamente inadeguato e credo che sia vergognoso far disputare una competizione così importante, alla quale prendono parte tanti campioni, con un pallone del genere“.

Come sempre sarà il campo a dirci quanto di vero c’è in queste considerazioni. Abbiamo un pò tutti provato questi palloni di nuova concezione e ce ne siamo fatti un’idea. C’è anche da dire che professionisti di questo livello hanno modo e tempo per abituarcisi e ridurre i margini di errore. Nelle competizioni passate sono stati rari gli errori dei portieri da additare direttamente alla pallone. Sono certo che anche in questa competizione non ci saranno sorprese.

A seguire un filmato che mostra il processo di costruzione del pallone.

Buffon non si sbilancia sul mondiale e traccia le linee guida per la Juventus del futuro

giovedì, maggio 27th, 2010

buffon si allena per il mondialeOggi, in quel di Sestriere, è stato il turno ai microfoni di Buffon, stretto tra la prossima avventura ai mondiali e la permanenza alla Juventus. Pare ormai chiaro che la sua cessione non sia più in discussione, non tanto per la reale volontà del giocatore che pur dichiara di voler rimanere “per il progetto e per l’affetto dei tifosi“, quanto per l’onerosità del contratto e per le richieste della società, fermi nel valutare al ‘giusto prezzo’ il proprio tesserato. Sempre restando sulla Juve, Buffon ha detto la sua su questa stagione balorda: “D’ora in poi, chi viene alla Juve dovrà sputare il sangue e dare il massimo. Deve essere un punto di arrivo e di partenza, resta la società che ha fatto la storia del calcio italiano. Quest’anno abbiamo fatto una figuraccia e può essere salutare. Dobbiamo tornare ad avere giocatori con la mentalità Juve, con la voglia di sudare e sacrificarsi. Questo campionato dimostra che Ranieri non era il problema avevamo finito un ciclo e non ce ne eravamo accorti neanche noi“. Giudica anche il suo rendimento: “Penso che anche quest’anno, da inizio campionato e fino a novembre, avevo fatto il mio miglior inizio stagione. Ma quando arrivi settimo in campionato ti viene da dire: ‘certo che alla Juve non c’e’ un giocatore che si salvi’. Potrei essere il piu’ forte del mondo per 100 anni ma se arrivo sempre 10° o 11° la gente non sa neanche che esisto“.

Buffon poi fa una previsione sulla nazionale: “Rivincere il mondiale? Le chance sono meno di quelle che avevamo nel 2006, perchè dopo aver vinto diventa ancora più complicato ripetersi. Però ho tanta fiducia perchè c’è, soprattutto da parte dei nuovi, tanta disponibilità come piace al gruppo storico e al mister. Perciò le premesse per disputare un Mondiale di livello ci sono, anche se per vincere devono accadere un sacco di situazioni anche fortunate che non sempre si possono ripetere. Comunque se dovessimo uscire l’importante è farlo a testa alta dando una bella immagine del calcio italiano”.