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Buffon vuole chiudere la carriera alla Juventus

venerdì, gennaio 21st, 2011

In questo periodo è difficile non parlare di Gigi Buffon. Dal recupero dall’infortunio, sino all’immediato ritorno in campo, forse anche per me inaspettato nei tempi, il Gigi Nazionale ha catalizzato su di sè tantissime attenzioni oltre che gli immancabili attestati di stima, soprattutto da parte dei tifosi che hanno fatto capire chiaramente alla dirigenza quanto sia importante Buffon per loro e quindi per la stessa Juventus.

E proprio per i supporters, leggere le dichiarazioni rilasciate dal loro portiere ai microfoni di sky (questa sera l’intervista integrale), sono il giusto premio per il loro attaccamento. Difatti, Buffon si è schierato ancora una volta a favore della propria permanenza tra i bianconeri: “Mi auguro di poter continuare tutta la mia carriera qui alla Juventus. Siamo sotto questo cielo e basta aver pazienza. La dimostrazione d’amore che c’è stata, incondizionata nei miei confronti, è stato qualcosa che non può fare rimanere insensibili”.

Sempre in area Juve, Storari non andrà al Genoa, dove finalmente sembra stia approdando Marchetti. Si parla di rinnovo. Vedremo che succede.

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Nebbia inglese sul futuro di Buffon

lunedì, novembre 8th, 2010

in dubbio il futuro di buffon alla juventusTorniamo a parlare di Buffon con il riaccendersi dei fari sul suo recupero dall’operazione alla schiena che lo tiene lontano dai campi da questa estate. Le polemiche per la sua assenza dalla foto ufficiale della squadra e le frecciatine del tecnico Delneri sono un campanello d’allarme che questa volta non deve essere sottovalutato per diversi motivi.

Innanzitutto, per quanto ben voluto dalla tifoseria, il portiere della nazionale sembra, come non mai, escluso dal nuovo progetto tecnico voluto dalla dirigenza. La lontananza da Vinovo e dallo stadio non può essere giustificata solo da sessioni di recupero ed eventi vari. L’episodio della foto ufficiale, per quanto giustificato dallo stesso Buffon “Non ero con la squadra solamente perchè ero a fare una seduta di fisioterapia molto importante per il mio recupero. Ieri abbiamo saggiato l’efficienza della gamba dopo l’operazione, e ho avuto segnali molto positivi. In serata poi sono stato in Svizzera a ritirare un premio come miglior portiere del mondo. Avevo promesso che sarei andato e non potevo mancare” è un segnale, perché non è pensabile che un giocatore che si sente parte integrante di un gruppo, possa mancare a un appuntamento del genere (spostare la seduta di fisioterapia non credo fosse impossibile). Detto questo, nulla vieta che Buffon voglia restare alla Juve e rispettare il contratto sino alla sua naturale scadenza.

C’è un però… e questo però è la dirigenza, attenta a valutare quale possa essere la soluzione migliore. Oltre al rispetto degli accordi, c’è la possibilità di monetizzare il cartellino del giocatore, non più giovanissimo, anche se potenzialmente in grado di garantire almeno altri 5 anni ad altissimo livello. Storari sta facendo discretamente bene e i settori da rinforzare sembrano altri. E comunque, altri portieri di prospettiva potrebbero rientrare nell’interesse della società bianconera, Marchetti e Sirigu su tutti, con il primo favorito per questioni economiche più che tecniche.

E la destinazione? Sempre la ‘solita’ Manchester. Se poche settimane fa era insistente la voce di un accordo con lo United, certo il ritiro di van der Sar a fine stagione, ora sembra essere interessato anche il City, pronto a offrire Wayne Bridge e soldi per ottenere le prestazioni del portierone italiano. La mia idea è che, se mai Buffon dovesse lasciare la Juventus, l’unica soluzione accettabile sarebbe quella dei Red Devils, più pronti tecnicamente e organizzativamente per soddisfare le sue giustificate ambizioni. Ora non ci resta che aspettare i prossimi sviluppi, sperando che nel frattempo il campo di allenamento di Vinovo possa riaccogliere i guanti del miglior portiere italiano in attività.

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Abbiati rinnova con il Milan sino al 30 giugno 2013

martedì, luglio 20th, 2010

abbiati rinnova con il milan sino al 2013La Società A.C Milan, ha comunicato di aver raggiunto un accordo per il prolungamento del contratto sino al 2013 con Christian Abbiati. Probabile la spalmatura del precedente contratto, ma non ho trovato informazioni a riguardo.

La cosa più importante, soprattutto dopo il recente arrivo di Amelia dal Genoa, è la ferma volontà della società di puntare ancora su di lui, dopo l’infortunio del marzo 2009 e i fastidi che l’hanno accompagnato dopo il ritorno al calcio giocato nel 2010. Nel comunicato ufficiale pubblicato sul sito rossonero, si può infatti leggere ‘Domani si ricomincia, domani è il giorno del raduno del Milan 2010-2011 e lui, Abbiati, sarà lì, in prima linea, a Milanello, pronto a riprendere il discorso, interrotto, simbolicamente, a Siena, nel marzo 2009, giorno del serio infortunio al ginocchio, con conseguente operazione ai legamenti. Quel discorso ricominciato, anche in questo caso metaforicamente, con quel cambio con Dida nel giorno dell’ultima di campionato contro la Juventus‘.

Come sappiamo, Dida ha concluso il suo rapporto con il Milan al termine della stagione passata e Roma riveste il ruolo di terzo affidabile. La squadra guidata di Allegri ha voluto comunque tutelarsi con l’arrivo di Amelia, arrivato per sostituire Storari (scelte economiche che hanno aiutato le casse milaniste). Semmai Abbiati dovesse avere altri problemi, cosa che nessuno si augura, il portiere romano avrà l’occasione per riscattarsi dopo le due ultime controverse stagioni. Una cosa è certa, niente più sospiri sui tentativi di uscita dell’ormai ex portiere brasiliano.

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Toldo appende i guanti al chiodo. Il futuro è Inter Campus

mercoledì, luglio 7th, 2010

toldo ambasciatore di inter campus“Smetto di giocare a calcio. È la prima volta che lo dico ufficialmente e sono abbastanza emozionato, perché per venti anni è stato il mio lavoro. Nonostante questo, continuerò all’interno dell’Inter con delle mansioni di collaborazione che mi legheranno a Inter Campus, cercando di aumentare l’immagine già altissima di questo evento sociale, portando in giro il nome dell’Inter. Non mi aspettavo di restare a lungo perché programmi in proposito non ne avevo fatti né a livello sportivo né a livello di come avrei vissuto in questa società, però una volta dentro ho capito subito l’armonia che c’era, e i risultati credo che non siano stati un caso, perché aver vinto tutto negli ultimi cinque anni denota una organizzazione generale di alto livello. Io credo che in questi ultimi anni il gruppo è stato corretto nei confronti di tutti e onesto nei confronti del prossimo all’interno del gruppo, e di conseguenza c’è stato l’arrivo delle vittorie, che hanno fatto bene a tutto l’ambiente dell’Inter. Quindi, le situazioni personali erano da mettere da parte e sono state messe da parte, a favore della squadra”.

Grazie.

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Il futuro di Toldo. La scrivania può attendere

lunedì, marzo 29th, 2010

toldo vuole ancora giocareIn questi giorni si parla molto del possibile addio di Francesco Toldo all’Inter. La comproprietà di Viviano (che non rientra a Milano) e il probabile arrivo di Castellazzi (diciamo pure certo), lo costringerebbero inevitabilmente al ruolo di terzo portiere, precludendogli quasi completamente le possibilità di scendere in campo, anche solo in panchina. Per un portiere che ha disputato le più importanti competizioni nazionali e internazionali è sicuramente motivo di riflessione, eppure, pur rispettandone le scelte, non riesco davvero a pensare che l’ormai trentottenne giocatore padovano, possa decidere di andare via per fare altre esperienze. Troppa è la stima della società tutta per questo professionista esemplare, visto da molti come un futuro dirigente di successo e troppo i rischi di un ritiro dorato in qualche altra squadra, magari anche all’estero.

L’agente del giocatore Andrea D’Amico, giustamente motiva il diritto del suo assistito di parlare con la società: “A breve parleremo con i dirigenti per valutare la situazione. Entrare in concorrenza per fare il secondo portiere a 39 anni non è il massimo. Toldo sta bene all’Inter, sente la maglia nerazzurra come una seconda pelle e valuta positivamente di restare con un ruolo dirigenziale anche dopo la fine della sua carriera, ma adesso dobbiamo confrontarci con tranquillità i dirigenti”.

Incontrarsi con la dirigenza per sancire il divorzio a fine stagione. Toldo vuole ancora giocare e non vedo come Moratti possa precludergli questa opportunità. Ripeto, dall’esterno è facile dire che la scelta di andare via è rischiosa, sbagliata, o chissà cos’altro. Nonostante tutto, io apprezzo la sua voglia di rimettersi in gioco a fine carriera. La sua esperienza potrebbe tornare utile a qualche squadra ambiziosa o che cerca un leader in campo. All’estero sono certo che le proposte non tarderebbero ad arrivare. Comunque vada, l’Inter perderà un’importante pezzo di spogliatoio. Sino al suo ritorno in altre vesti.

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Breve analisi dei portieri in Serie A

mercoledì, marzo 10th, 2010

abbiati-2010E’ vero, le notizie sul mondo dei portieri scarseggiano un pò da questo blog, ma le questioni di lavoro occupano tutto il tempo e diventa difficile trovare anche pochi minuti per scrivere qualcosa. Ma dato che oggi mi sono portato avanti il lavoro, ho pensato di buttare un pò di righe e di parlare dell’attuale panorama italiano.

A fine gennaio mi ero fermato a invocare il ritorno di Abbiati in pianta stabile tra i pali del Milan e così è stato. In tempi non sospetti avevo detto quanto insensata fosse la scelta di puntare nuovamente su Dida, sia per questioni contrattuali che anagrafiche. I fatti mi hanno dato ragione e ora il portiere brianzolo ha ripreso saldamente posto dove gli compete e spero per lui che le voci di mercato in entrata (Marchetti e addirittura Buffon), si rivelino prive di fondamento.
Passiamo poi a Storari, trasferitosi in prestito alla Sampdoria dopo l’infortunio di Castellazzi. Su questa operazione di mercato ero stato un pò scettico, ma ammetto che le prestazioni positive del giocatore (di cui non avevo dubbi) e le voci di mercato (confermate) che parlano di un concreto interessamento dell’Inter per Castellazzi, mi hanno fatto ricredere. Ora Storari ha la possibilità di fermarsi stabilmente in una squadra ambiziosa, oltre che finire il campionato da titolare. Non è infatti da escludere che Castellazzi, nonostante l’eccezionale stato di forma, possa rimanere ai margini della squadra sino alla scadenza del contratto.
Chi invece, era rimasto sino a poco tempo fa lontano dagli standard mostrati la scorsa stagione, era Julio Cesar. L’Inter macinava punti, ma l’apporto del suo portiere era stato spesso marginale, se non addirittura sotto le aspettative. Tutto è cambiato con l’inizio del 2010. Ora il portierone brasiliano è tornato quel muro insormontabile, che sa fare davvero la differenza. Unica pecca il gol preso contro il Chelsea, con la scusante dell’incidente stradale occorsogli la domenica prima.
Un altro brasiliano è la vera sorpresa dell’anno. Sì, naturalmente sto parlando di Julio Sergio, bravissimo a sfruttare l’occasione concessagli prima da Spalletti e poi confermata da Ranieri. Neanche due infortuni muscolari e il ritorno (incerto) di Doni, hanno scalfito la fiducia conquistata.
Degni di menzione anche i giovani Sirigu e Viviano. Se del secondo non si aspettava che la conferma anche nel massimo campionato, il ragazzone sardo è stato per molti una rivelazione. Preso il posto di Rubinho con la splendida prestazione contro la Lazio, per lui è stato un crescendo continuo sino alla convocazione in nazionale per l’amichevole contro il Camerun.

Le delusioni? Inizialmente Rubinho, che lasciato il Genoa, aveva puntato su Palermo. Le buone prestazioni a Livorno ne hanno momentaneamente mitigato il giudizio negativo, ma il futuro potrebbe essere lontano dall’Italia. Poi Andujar, ambientatosi lentamente e ora sufficiente, anche se da portiere titolare dell’Argentina e vincitore della Libertadores, si aspettava ben altro. Il peggiore? Ci sarebbe, ma non è il caso di parlarne.

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Il ritiro dello scorpione: Higuita lascia il calcio

martedì, gennaio 26th, 2010

A 43 anni, in un Atanasio Girardot strapieno, una delle leggende contemporanee del calcio, vera e propria icona non solo per i portieri di tutto il mondo, ha dato il suo addio al calcio giocato.

Celebriamo anche noi il “loco” René Higuita, figura mitica del nostro ruolo, che resterà nei cuori di tutti gli appassionati.

Sinceramente emozionato, Higuita ha detto addio a tutti i suoi fan a modo suo: “E’ impossibile per me conoscervi e non volervi bene. E’ impossibile non ringraziare Dio che mi ha unito a voi in questo momento – ha detto agli spettatori presenti – Non ho mai pensato a questo momento, oggi sto vivendo l’inizio e la fine della mia attività da giocatore di calcio. Sento l’emozione dell’inizio e la nostalgia di dover lasciare tutto questo”.

Un pensiero alla situazione attuale della sua Colombia: “Grazie alla mia nazione che porto nel mio cuore, spero di lasciarvi in pace, che possiamo guardarci tutti in faccia e stringerci la mano e che tutti gli ostaggi possano tornare a casa. Questo è ciò che chiedo alle autorità e ai gruppi armati”.

“Tú locura te hizo grande”, ovvero “La tua pazzia ti ha reso grande”: con questo motto ti rendiamo onore, grande René.

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Julio Sergio ha la Roma nelle sue mani

giovedì, novembre 26th, 2009

julio sergio bertagnoliSul blog non ho mai scritto nulla sull’escalation di Julio Sergio Bertagnoli, il miglior terzo portiere del mondo (cit.) ora arrivato a difendere da titolare i pali della Roma. Il sorpasso è diventato ufficiale la scorsa domenica, quando il recuperato Doni ha dovuto accomodarsi in panchina e vedere l’eccellente prestazione del suo compagno di squadra.

Ma la storia di questo ragazzo brasiliano di origine italiane (un nonno era di Ripa Teatina in provincia di Chieti) sembrava non avesse più nulla da raccontare a Roma. L’infortunio di Doni al ginocchio aveva lanciato Artur, che sebbene mai convincente, era riuscito a ritagliarsi il suo spazio. Il lungo corteggiamento, poi contrattualizzato con il rumeno Lobont, avevano fatto il resto. Poi l’inizio della nuova stagione e quella chance sfruttata contro la Juventus (pur se sconfitti). Il calcio italiano scopre questo portiere, quasi diventato un essere mitologico, quasi inesistente. Incredibile a dirsi, ma il posto di titolare a tempo, in attesa del ritorno di Doni, era suo. Poi il solito infortunio sfortunato (chiedere a Storari) e l’allontanamento dal campo. Da quel momento c’è stato l’esordio poco felice di Lobont e il ritorno non convincente di Doni. E intanto Julio Sergio recuperava…. E siamo a questi giorni, quando sfrutta nuovamente la possibilità datagli da Ranieri contro l’Inter e diventa il titolare a tutti gli effetti.

In pochi mesi siamo passati dall’addio senza drammi a giugno, alla necessità immediata di rinnovargli il contratto. Bertagnoli guadagna ‘solamente’ duecentocinquantamila euro a stagione e potete immaginare come ciò lo renda facilmente appetibile da altre squadre. A vantaggio della Roma c’è la sua predisposizione a rimanere nella capitale, dove si è ben integrato. Il suo procuratore si è già messo in moto per un rinnovo pluriennale a circa cinquecentomila euro a stagione. Per Doni si prospettano tempi duri e mancano pochi mesi al mondiale…

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Incidente stradale per Cudicini. Fratture a bacino e polsi

giovedì, novembre 12th, 2009

incidente stradale per cudicini Grave incidente stradale questa mattina per il portiere Carlo Cudicini. Il trentaseienne giocatore del Tottenham ha riportato la frattura del bacino e di entrambi i poli a seguito dello scontro tra la sua moto Bmw e una Ford Fiesta in un quartiere di Londra. Un poliziotto che ha effettuato i primi rilievi avrebbe anche parlato di ‘life changing injuries’, l’equivalente di danni permanenti, ma al momento non ci sono notizie ufficiali in tal senso.

Solo pochi giorni fa Cudicini aveva espresso l’intenzione di non rinnovare il suo rapporto con la squadra londinese, il cui contratto sarebbe finito il prossimo giugno. Dopo l’arrivo nel gennaio scorso per sopperire ai problemi di ambientamento di Gomes, le prestazioni insufficienti l’hanno relegato in panchina. Ora non resta che attendere. Per il recupero agonistico ci sarà tempo, ora conta solo che non ci siano danni più gravi.

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Julio Cesar rinnova con l’Inter sino al 2014

martedì, novembre 10th, 2009

julio cesar rinnova sino al 2014Il rapporto lavorativo tra l’Inter e Julio Cesar si rinnova sino alla fine della stagione 2013/2014. E’ infatti di questa sera la notizia del rinnovo del fortissimo portiere brasiliano con il club milanese. La notizia è stata ufficializzata sul sito nerazzurro poco dopo le 19.30. Qualche parola di circostanza da parte del portiere in partenza per il ritiro brasiliano: “Sono molto contento e ringrazio il presidente Moratti e tutta la Società. Con l’Inter ho già vinto tanto, ma la nostra forza è continuare a lavorare per raggiungere tanti nuovi traguardi”.

I numeri del rinnovo ancora non si conoscono, ma è facile immaginare che il nuovo ingaggio sia superiore ai quattro milioni di euro a stagione. Julio Cesar merita un compenso da top player e, pur in regime di risanamento finanziario, bloccare i giocatori migliori è il punto di partenza per continuare a primeggiare in Italia e possibilmente in Europa. Ci auguriamo per lui che questa firma non sortisca gli estessi effetti avuti sul suo redivivo connazionale Nelson Dida, caduto in una spirale nera dopo il sontuoso rinnovo da 4,5 milioni di euro a stagione che terminerà il prossimo giugno.

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