Il mercato si è chiuso e Federico Marchetti è rimasto a Cagliari. Questa la notizia più importante riguardante il mercato dei portieri (in secondo piano Rubinho a Torino). Era difficile immaginare che il portiere degli ultimi Mondiali potesse rimanere ai margini del proprio club e non trovare una nuova squadra, ma così è stato e la situazione non potrà cambiare sino alla riapertura del mercato a inizio gennaio 2011.
Ricordo che tutto è iniziato con un’intervista in cui il portiere dichiarava di voler puntare a una squadra più importante per proseguire il suo percorso di crescita professionale (c’era l’interesse concreto della Sampdoria), pur non rinnegando i suoi anni a Cagliari. Il presidente Cellino ne rimase molto risentito, sino a decidere di metterlo sul mercato e ai margini della propria squadra. La scelta di puntare su Agazzi e l’arrivo di Pelizzoli (ritorno in A per lui), sono stati altri segnali dell’irreversibilità di questa scelta.
Ieri pomeriggio, ufficiosamente solo il timido tentativo della Roma e null’altro. Ora per Marchetti resta solo un periodo (chissà quanto lungo) di emarginazione, nonostante le parole del suo allenatore Bisoli: “Marchetti è un grande professionista e un bravo ragazzo. Continuerà ad allenarsi con noi con la stessa determinazione dimostrata finora”. Una sconfitta per tutti che sicuramente riserverà altre sorprese a breve termine.
Domenica scorsa potrebbe essere una data da ricordare per Gianluigi Buffon, sottoposto in serata all’operazione per la rimozione di un’ernia discale-lombale che tanti fastidi gli ha procurato in queste ultime due stagioni, culminate nell’assenza forzata agli ultimi Mondiali. Il portiere della Juventus e futuro capitano della Nazionale, ha superato brillantemente l’intervento e ha potuto lasciare la clinica solo poche ore dopo.
Grande interesse in questi giorni per Federico Marchetti. La ribalta nazionale e internazionale dei Mondiali è sicuramente qualcosa a cui il giovane portiere italiano non era abituato. Senza citare tutte le
Questa sera avrà inizio il Mondiale italiano contro il Paraguay. Buffon è carico e ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni ai cronisti: “Siamo determinati per regalare alla nostra nazione e anche a noi stessi un altro bel mese. Lippi ci ha comunicato solo la sua fiducia, che è tanta e ce ne sta infondendo parecchia. In campo si vedrà quanto di buono abbiamo percepito”. Parole di conforto per Green, il portiere inglese autore della prima papera di questi campionati: “Voglio esprimere la mia solidarietà totale a Green e mi auguro che neanche nel più grande incubo mi possa accadere una cosa simile: però quando una gioca tante partite ci può anche stare, l’importante è scegliere il palcoscenico giusto: il mondiale non mi sembra proprio il migliore“. Poi ancora un commento sul pallone Jabulani: “Rispetto ai 2000 metri del Sestriere e ai 1600 di Johannesburg, qua va un po’ più piano, ma quando vedo un tiro da lontano qualche sospiro dalla tribuna lo sento. Questo pallone va, va, va… speriamo che anche i portieri vadano, vadano, vadano”.
Ritorno a casa per Sirigu, a conclusione del ritiro di preparazione della Nazionale italiana ai prossimi Mondiali in Sud Africa. Non ci sono state sorprese nel ruolo di portiere e Buffon, Marchetti e De Sanctis sono stati confermati al momento della scelta finale. Tutto come previsto insomma, e lo stesso portiere sardo, ne parla tranquillamente sulle pagine del
Nei giorni scorsi erano trapelate alcune voci, dovute alla preparazione a parte sostenuta dal portiere della nazionale in vista dell’incontro con l’Irlanda. E oggi queste voci hanno trovato conferma proprio dalla sua viva voce, nel viaggio di ritorno da Dublino: “Il menisco è rotto, devo operarmi. Vado avanti finchè posso. Spero di arrivare alla partita con l’Inter”.
Morgan De Sanctis si gode l’ennesima convocazione in nazionale senza grandi pretese e parla del suo momento attuale sulle pagine de Il Mattino. Come nostra abitudine, ne riportiamo i passaggi per noi più significativi.
Buffon torna a parlare, anche se a dire il vero trova sempre occasione per dire qualcosa, spesso non scontata. Appuntamento come consuetudine a Coverciano, presso il ritiro della nazionale di calcio. Temi affrontati, ovviamente l’Italia, poi campionato, casssano, sino all’influenza suina.
Amelia torna a parlare direttamente dal ritiro del Palermo. L’entusiasmo e i propositi di Zenga hanno contagiato tutta la squadra e il portiere non ne è rimasto immune. Queste alcune delle sue dichiarazioni, che spaziano dal nuovo campionato ai propositi con la nazionale: “Quella che sta per iniziare sarà una stagione importante. Un grande portiere deve confermarsi ogni anno. Sarà l’ennesima stagione nella quale dovrò far vedere di meritare il mio posto sia nel Palermo che in Nazionale. Come squadra puntiamo in alto, anche se sulla carta ci sono squadre più forti di noi. Se abbiamo un atteggiamento vincente e cercheremo sempre di portare a casa i tre punti possiamo lottare, bisogna comunque giocarsela. Lo scudetto è il sogno di tutti, anche se potrebbe diventare un obiettivo, visto che Palermo è una grande realtà. Il presidente e l’allenatore hanno grande entusiasmo e ci sono grandi giocatori con qualità enormi, perchè non provarci. Se lavoreremo bene possiamo anche sognare, poi naturalmente di partita in partita valuteremo i nostri obiettivi. Anche in Nazionale sarà difficile potersi confermare, ci sono squadre molto forti e noi siamo a metà tra una certezza ed un cantiere aperto con diversi giovani che si stanno accostando ad una intelaiatura composta da grandi campioni”.












































