Posts Tagged ‘Nazionale’

L’invisibile Marchetti resta a Cagliari

mercoledì, settembre 1st, 2010

marchetti emarginato a cagliariIl mercato si è chiuso e Federico Marchetti è rimasto a Cagliari. Questa la notizia più importante riguardante il mercato dei portieri (in secondo piano Rubinho a Torino). Era difficile immaginare che il portiere degli ultimi Mondiali potesse rimanere ai margini del proprio club e non trovare una nuova squadra, ma così è stato e la situazione non potrà cambiare sino alla riapertura del mercato a inizio gennaio 2011.

Ricordo che tutto è iniziato con un’intervista in cui il portiere dichiarava di voler puntare a una squadra più importante per proseguire il suo percorso di crescita professionale (c’era l’interesse concreto della Sampdoria), pur non rinnegando i suoi anni a Cagliari. Il presidente Cellino ne rimase molto risentito, sino a decidere di metterlo sul mercato e ai margini della propria squadra. La scelta di puntare su Agazzi e l’arrivo di Pelizzoli (ritorno in A per lui), sono stati altri segnali dell’irreversibilità di questa scelta.

Ieri pomeriggio, ufficiosamente solo il timido tentativo della Roma e null’altro. Ora per Marchetti resta solo un periodo (chissà quanto lungo) di emarginazione, nonostante le parole del suo allenatore Bisoli: “Marchetti è un grande professionista e un bravo ragazzo. Continuerà ad allenarsi con noi con la stessa determinazione dimostrata finora”. Una sconfitta per tutti che sicuramente riserverà altre sorprese a breve termine.

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La Juventus al lavoro con Storari e Buffon a riposo dopo l’operazione

martedì, luglio 6th, 2010

Primi allenamenti per Storari alla JuventusDomenica scorsa potrebbe essere una data da ricordare per Gianluigi Buffon, sottoposto in serata all’operazione per la rimozione di un’ernia discale-lombale che tanti fastidi gli ha procurato in queste ultime due stagioni, culminate nell’assenza forzata agli ultimi Mondiali. Il portiere della Juventus e futuro capitano della Nazionale, ha superato brillantemente l’intervento e ha potuto lasciare la clinica solo poche ore dopo.

Le sue prime dichiarazioni non celano assolutamente il dispiacere per non aver compiuto prima questo passo: “Mi sono tolto un bel peso. Forse questo intervento andava fatto prima, ma comunque è andato al meglio e questo mi dà molta fiducia e serenità”. Ricordiamo i problemi dovuti alla protusione discale che nella stagione 2008/2009 lo tennero lontano dai campi durante la stagione invernale. L’aspetto positivo c’è e Buffon ci tiene a considerarlo: “Visto il mio ruolo credo che la mia carriera sia ancora relativamente lunga e senza l’ernia potrò allungarla ulteriormente ad alti livelli”. Difficile non immaginarlo alla guida della Nazionale ai prossimi Europei e Mondiali in Brasile (sempre che ci si qualifichi…). E infatti: “Per me rappresenta il massimo a cui un giocatore può ambire. Quando vesti quella maglia lo fai per ogni abitante che popola l’Italia: è un onere ma soprattutto un onore”. Poi un tuffo nella sua Juve: “Sia Manninger che Storari hanno grande esperienza: non faranno sentire la mia mancanza. Il mio futuro? Ho un contratto con la Juve fino al 2013, quindi non esiste alcun tipo di problema”.

E mentre Buffon tornava a casa per 15 giorni di totale riposo, Storari incontrava i giornalisti nel centro sportivo di Vinovo. Con molta sincerità ha ammesso di pensare che sarebbe rimasto alla Sampdoria, ma l’offerta non è stata ritenuta sufficiente da Galliani. Il Milan aveva anche considerato l’ipotesi di trattenerlo e metterlo in competizione con Abbiati, ma la richiesta della Juve e la possibilità di avere Amelia senza uscire denaro, hanno fatto cambiare idea alla società rossonera. Poi le solite frasi che si dicono in queste occasioni: “So che ci sono molte aspettative su di me, ma nella mia carriera ho sostituito altri portieri infortunati, come Abbiati e Castellazzi. Ora, se toccasse a me sostituire Buffon, sarei contento, ma allo stesso tempo tranquillo. Sostituirlo anche in nazionale? È ovvio che uno si auguri il meglio per la propria carriera, ma non ci penso. Punto solo ad allenarmi bene”.

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Marchetti e le sue Tepa rischiano davvero di andare all’estero?

venerdì, giugno 18th, 2010

marchetti in allenamento con materiale Tepa SportGrande interesse in questi giorni per Federico Marchetti. La ribalta nazionale e internazionale dei Mondiali è sicuramente qualcosa a cui il giovane portiere italiano non era abituato. Senza citare tutte le dichiarazioni rilasciate ieri, Marchetti ha focalizzato l’attenzione dei giornalisti presenti sulla mancanza di paura e l’accettazione delle responsabilità. Un percorso (le favole le lasciamo ai più piccoli) non facile nelle categorie inferiori e il grave incidente nel quale rischiò di perdere la vita come accadde a suoi due amici.

Ritornando all’aspetto prettamente sportivo, la visibilità di Marchetti ingolosisce il proprietario del suo cartellino, Massimo Cellino, chiaro sin dall’inizio che il costo per il suo tesserato non sarebbe stato inferiore ai 15 milioni di euro. Una cifra che sta spaventando tutte le società italiane, protagoniste in queste ore di diversi trasferimenti in questo ruolo, ma che non stanno riguardando l’attuale titolare della maglia azzurra. Se tutti i movimenti di mercato di queste ore dovessero tutti concretizzarsi, avremmo Storari alla Juventus, Amelia al Milan, Sorrentino al Genoa, Curci alla Sampdoria e uno tra Rubinho e Pellizzoli al Chievo, lasciandogli davvero poco spazio. Resterebbe incerta la posizione della Fiorentina, tentata di cedere Frey, ma certamente lontana dallo spendere la somma richiesta da Cellino, ma soprattutto quella del Milan, che nonostante l’arrivo di Amelia, non avrebbe ancora definito compiutamente la gerarchia dei portieri, con Abbiati favorito, ma forse (sic!) non ancora certo del ruolo da titolare. Se così non fosse, infatti Abbiati sarebbe certo di cambiare aria e anche di riprovare un’avventura all’estero dopo l’altalenante esperienza all’Atletico Madrid. La partenza di Storari potrebbe essere un altro indizio sull’intenzione della dirigenza rossonera di puntare Marchetti e le voci straniere (Arsenal e Bayern Monaco) sembrano più un riempitivo che ipotesi concrete.

La nostra speranza è che Marchetti disputi un grande Mondiale e che resti in Italia. Sarebbe l’ennesimo smacco per il nostro calcio se un talento così importante e ‘positivo’ dovesse andare a far carriera altrove.

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Inizia il Mondiale italiano contro il Paraguay. Buffon è pronto

lunedì, giugno 14th, 2010

buffon pronto per la coppa del mondoQuesta sera avrà inizio il Mondiale italiano contro il Paraguay. Buffon è carico e ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni ai cronisti: “Siamo determinati per regalare alla nostra nazione e anche a noi stessi un altro bel mese. Lippi ci ha comunicato solo la sua fiducia, che è tanta e ce ne sta infondendo parecchia. In campo si vedrà quanto di buono abbiamo percepito”. Parole di conforto per Green, il portiere inglese autore della prima papera di questi campionati: “Voglio esprimere la mia solidarietà totale a Green e mi auguro che neanche nel più grande incubo mi possa accadere una cosa simile: però quando una gioca tante partite ci può anche stare, l’importante è scegliere il palcoscenico giusto: il mondiale non mi sembra proprio il migliore“. Poi ancora un commento sul pallone Jabulani: “Rispetto ai 2000 metri del Sestriere e ai 1600 di Johannesburg, qua va un po’ più piano, ma quando vedo un tiro da lontano qualche sospiro dalla tribuna lo sento. Questo pallone va, va, va… speriamo che anche i portieri vadano, vadano, vadano”.

Non ci resta che affidarci all’esperienza del nostro portiere. Gli errori di Green, Chaouchi e Schwarzer sono già stati abbastanza e non è il caso che Buffon li ripeta. Come abbiamo visto da queste prime partite, anche un solo errore può essere decisivo nel Mondiale del 4-2-3-1.

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Sirigu parla dell’esperienza con la Nazionale a Sestriere

giovedì, giugno 3rd, 2010

Sirigu commenta la preconvocazione in nazionaleRitorno a casa per Sirigu, a conclusione del ritiro di preparazione della Nazionale italiana ai prossimi Mondiali in Sud Africa. Non ci sono state sorprese nel ruolo di portiere e Buffon, Marchetti e De Sanctis sono stati confermati al momento della scelta finale. Tutto come previsto insomma, e lo stesso portiere sardo, ne parla tranquillamente sulle pagine del sito ufficiale del Palermo: “E’ stata un’esperienza molto positiva. Ho avuto l’opportunità di allenarmi con grandi campioni ed ho compreso i sacrifici fatti da chi gioca a questi livelli. Tutto questo è arrivato al termine di un’annata speciale che ricorderò per sempre, ho disputato il mio primo campionato in serie A e spero di riconfermarmi fin da subito. Allenarmi con Buffon è stato molto emozionante, lui è un ragazzo d’oro che lavora ogni giorno con la stessa determinazione di chi vuole migliorarsi nonostante sia il più forte portiere al mondo. Mi dispiace che Cassani non andrà ai Mondiali, ma da tempo sta giocando molto bene e sono certo che rimarrà nel giro della Nazionale. Il mio futuro in maglia azzurra? Sono tranquillo e consapevole che tutto sarà una conseguenza delle mie prestazioni con il Palermo: nella prossima stagione sarà stimolante confrontarsi con grandi club in Europa League, vogliamo far bene in una competizione importante per una squadra come la nostra”.

Non resta che augurare a Sirigu una nuova stagione che confermi quanto mostrato di buono dal momento in cui Zenga lo preferì a Rubinho nella trasferta contro la Lazio. La concorrenza per il posto di vice Buffon (certo che non lasci dopo questo Mondiale) sarà ancora più dura con l’arrivo di Prandelli. Esserci fra qualche mese sarà un attestato di maturità.

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Menisco rotto per Buffon. Intervento a dicembre?

domenica, ottobre 11th, 2009

buffon infortunato al meniscoNei giorni scorsi erano trapelate alcune voci, dovute alla preparazione a parte sostenuta dal portiere della nazionale in vista dell’incontro con l’Irlanda. E oggi queste voci hanno trovato conferma proprio dalla sua viva voce, nel viaggio di ritorno da Dublino: “Il menisco è rotto, devo operarmi. Vado avanti finchè posso. Spero di arrivare alla partita con l’Inter”.

La situazione, pur dovendo essere necessariamente risolta con la rimozione del menisco, non preoccupa più di tanto il giocatore e lo staff tecnico della nazionale (e immaginiamo anche quello della Juventus).  Dice il professore Enrico Castellazzi, medico della nazionale: “Buffon sta bene, ha un problema al menisco esterno che si sta portando dietro da tempo, adesso non gli dà alcun fastidio di tipo clinico. Però, considerando i prossimi impegni ed eventuali complicazioni future, ho consigliato a Gigi di operarsi. E aggiunge: “Gigi ha potuto sopportare tutto fino ad adesso solo perché è un superman, ma anche perché non ha nè dolori nè disturbi, in caso contrario non sarebbe stato rischiato. Per altro, considerando il ruolo, è sottoposto a meno movimenti rispetto ad altri giocatori. Ultimamente però aveva accusato un piccolo fastidio, aveva recuperato, poi adesso ha fatto capire che sarebbe il caso di intervenire. Rinviare l’operazione di uno o due mesi non cambierà la vita. Dipenderà dall’eventuale stato di infiammazione. In ogni caso, l’eventuale stop rientrerebbe nel tipo di operazione, ovvero 30-40 giorni”.

Mercoledì probabilmente Lippi darà spazio agli altri e quindi a Marchetti. Poi nuovamente il campionato e la Champions. Appuntamenti a cui Buffon non vuole assolutamente mancare. Poi se tutto dovesse andare come sperato, l’assenza di un mese che gli dovrebbe far saltare solo le partite con Bari e Catania, potendo sfruttare la sosta natalizia e farsi trovare pronto per la ripresa a Parma a gennaio.

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De Sanctis si gode la nazionale all’ombra di Buffon

martedì, settembre 8th, 2009

de-sanctis-napoli1Morgan De Sanctis si gode l’ennesima convocazione in nazionale senza grandi pretese e parla del suo momento attuale sulle pagine de Il Mattino. Come nostra abitudine, ne riportiamo i passaggi per noi più significativi.

Tornare in Italia è stata una scelta di vita o tecnica?
«Non ci ho pensato su due volte ad accettare il Napoli. All’estero ho giocato nel Siviglia, la terza squadra di Spagna, e nel Galatasaray che ha milioni di tifosi sparsi in tutto il mondo e ha rappresentato il punto più alto della mia carriera. Rientrare in Italia e farlo a Napoli ha significato per me un ritorno dalla porta principale, in una piazza storicamente tra le più prestigiose, in una società che ha un progetto ambizioso: tornare nel giro di qualche anno nell’élite e partecipare in pianta stabile alle competizioni europee».

Trentadue convocazioni in Nazionale, che significato hanno?
«Alla Nazionale tengo moltissimo e se lo dico io sono ancora più credibile perché nel mio ruolo c’è Buffon, portiere tra i più forti da ben 15 anni. Sono il secondo o il terzo, ma è sempre altissimo il desiderio di fare il proprio dovere. Dal marzo 2005 Lippi mi ha sempre convocato e mi sento parte integrante di questo gruppo. Spero di arrivare al Mondiale».

Come vede il Napoli?
«A Palermo abbiamo fatto un’ottima prestazione ed avremmo meritato di vincere. E anche contro il Livorno, esclusi venti minuti nel secondo tempo. Certo, c’è da migliorare ma stiamo lavorando bene. Quello che si percepisce nel Napoli è questa sensazione: nei nuovi arrivati c’è tantissima voglia di far bene e tra quelli che già c’erano c’è tanta voglia di rivalsa per cancellare il brutto finale dello scorso anno. È una squadra attrezzata in tutti i reparti con una caratteristica in particolare: la spiccata propensione offensiva, credo che avrà continuità nell’andare a rete».

Dove si può arrivare?
«Inter, Juve e Milan sono un discorso a parte, Roma e Fiorentina hanno qualcosa in più, il nostro obiettivo è l’Europa League: sarà fondamentale centrare almeno il sesto posto, lottando in un gruppo che comprende perlomeno otto squadre e che ha come capofila il Genoa che incontreremo alla ripresa del campionato. Non potremo sbagliare». 

Quagliarella tra Napoli e Nazionale.
«Sta bene, è in uno stato di grazia, sta ricevendo in termini di gratificazioni quello che lui, napoletano, s’aspettava, dall’affetto ai gol, verificando che la realtà è stata ancora più bella dell’immaginazione. Anche qui in Nazionale è carico e sereno, non so se giocherà dall’inizio o se subentrerà contro la Bulgaria ma lui è in grado di fare sempre bene. È speciale nella capacità di coordinarsi in tutte le situazioni».

Per leggere il testo completo dell’intervista, vi rimando alla pagina del sito de Il Mattino.

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Buffon non vuole che gli venga tolta la speranza

mercoledì, settembre 2nd, 2009

buffon si allena con l'italiaBuffon torna a parlare, anche se a dire il vero trova sempre occasione per dire qualcosa, spesso non scontata. Appuntamento come consuetudine a Coverciano, presso il ritiro della nazionale di calcio. Temi affrontati, ovviamente l’Italia, poi campionato,  casssano, sino all’influenza suina.

In sintesi le cose più importanti che ha detto sulla nazionale: “Dobbiamo ritrovare lo spirito di squadra che e’ ci e’ mancato alla Confederations Cup. Possiamo farlo solo attraverso gioco, vittorie, capacita’ di soffrire insieme. Vogliamo giocarci le nostre chances al prossimo mondiale, ricordiamoci che siamo campioni in carica. Non so se il blocco bianconero sia un vantaggi, ma Lippi ha fatto scelte dettate da quello che dice il campionato e dalla composizione delle rose. La Juve e’ una squadra di vertice e ha deciso di puntare su giocatori italiani: e’ normale che il commissario tecnico ci segua con attenzione”. Poi sempre in tema Italia, le sue parole su Cassano: “Lippi ha dato la sua spiegazione, non credo che le porte della Nazionale siano definitivamente chiuse per Cassano. La squadra non si e’ mai opposta a nessun giocatore per vestire questa maglia. Da qui al Mondiale per Cassano puo’ succedere di tutto. Inutile negare che ci sono situazioni che potrebbero far storcere la bocca a qualcuno, ma dobbiamo essere coerenti. Il gruppo prima di tutto, quindi poi serve comportarsi di conseguenza. Le scelte spettano all’allenatore“.

Sul campionato e la polemica Lippi-Mourinho: “E’ giusto che i tifosi della Juve sognino, e facciano voli pindarici sullo scudetto. Noi dobbiamo essere realisti: sara’ molto difficile. L’Inter e’ la piu’ forte in assoluto, una vera corazzata. Pero’ dico anche che ci hanno tolto due scudetti, ma non possono toglierci anche la speranza“.

Chiusura sull’influenza suina: “Ogni anno a inizio stagione i medici ci propongono diversi vaccini, e io dico no. Sono convinto che la natura debba fare il suo corso, e non è un’influenza a bloccare la mia carriera di calciatore. Ma questa volta, vista la situazione, se ce lo consigliano è diverso: sì, penso che stavolta lo farei”. Ha poi spiegato che la farebbe non tanto per l’influenza, ma per il rischio che lo stato debilitante possa ripercuotesi sulla stagione.

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Amelia punta a confermarsi a Palermo per mantenere la nazionale

mercoledì, luglio 22nd, 2009

amelia resta a palermoAmelia torna a parlare direttamente dal ritiro del Palermo. L’entusiasmo e i propositi di Zenga hanno contagiato tutta la squadra e il portiere non ne è rimasto immune. Queste alcune delle sue dichiarazioni, che spaziano dal nuovo campionato ai propositi con la nazionale: “Quella che sta per iniziare sarà una stagione importante. Un grande portiere deve confermarsi ogni anno. Sarà l’ennesima stagione nella quale dovrò far vedere di meritare il mio posto sia nel Palermo che in Nazionale. Come squadra puntiamo in alto, anche se sulla carta ci sono squadre più forti di noi. Se abbiamo un atteggiamento vincente e cercheremo sempre di portare a casa i tre punti possiamo lottare, bisogna comunque giocarsela. Lo scudetto è il sogno di tutti, anche se potrebbe diventare un obiettivo, visto che Palermo è una grande realtà. Il presidente e l’allenatore hanno grande entusiasmo e ci sono grandi giocatori con qualità enormi, perchè non provarci. Se lavoreremo bene possiamo anche sognare, poi naturalmente di partita in partita valuteremo i nostri obiettivi. Anche in Nazionale sarà difficile potersi confermare, ci sono squadre molto forti e noi siamo a metà tra una certezza ed un cantiere aperto con diversi giovani che si stanno accostando ad una intelaiatura composta da grandi campioni”.

Che dire, il posto a Palermo mi sembra garantito e non ci sarà Fontana a mettergli pressione. In nazionale, a meno di scelte clamorose, Lippi gli confermerà la fiducia come primo sostituto di Buffon. Lo scudetto? Più facile vincere un altro mondiale…
Se non vi basta, di seguito la conferenza stampa in video:


Fast Tube by Casper

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Buffon critica chi lo critica

mercoledì, marzo 25th, 2009

Buffon parla a Coverciano e ne dice un pò a chi ha avuto modo di criticarlo da quando è tornato in campo: ”Adesso posso anche parare 3 rigori, ma qualcuno direbbe che avrei dovuto bloccarli… Sto al gioco, ma so che da due mesi sto facendo cose molto buone. Da due mesi so che sto facendo molto bene. Quando abbiamo giocato in Champions League contro il Chelsea, ho fatto una parata su un calcio di punizione. Tutti si chiedevano se il pallone avesse superato la linea bianca, nessuno diceva ‘che parata!’…”

Chi gioca in porta, sa che la differenza tra una bella parata e un errore è sottile e per niente oggettiva. Ognuno la pensa a modo suo, ma purtroppo il parere di alcuni fa più rumore di quello di altri.

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