Tutti riconoscono il valore di Julio Cesar e quanto possa interessare ai più grandi club europei, soprattutto se alla ricerca di un nuovo portiere. Il primo che viene alla mente è proprio il Manchester United, prossimo alla separazione da van der Sar, deciso ad appendere i guanti al chiodo a fine stagione. Non bisogna perciò, essere dei genii per collegare il nome del portiere interista al club campione del mondo. Eppure il post pubblicato dalla moglie di Julio Cesar (Susana Werner, sì proprio la Ronaldinha del Ronaldo interista) ha scatenato i giornalisti, creando il solito caso sul quale scrivere montagne di articoli.
Ecco cosa a scritto la Werner: “Sto passando una settimana di grandi emozioni: mio figlio ha compiuto sette anni e mio marito è stato “assediato” dalle richieste di un grande club, e questo ci ha fatto molto piacere. Lui a Milano si trova bene ma nel calcio, si sa, può succedere di tutto. Io mi auguro che l’Inter si renda conto del valore di mio marito e di quello che merita e spero che lui non si senta tentato di andare altrove…Quando siamo arrivati a Milano Julio era uno come un altro, ora è un paratutto”. E poi arrivata la smentita, spiegando che quanto scritto era la conseguenza delle notizie circolate in rete e che lei aveva semplicemente commentato.
Apriti cielo! Parafrasando le frasi si capisce chiaramente che il Man Utd ha fatto un’offerta non ufficiale, pare di 6 milioni al giocatore e 25 milioni all’Inter e che se il contratto attuale non fosse adeguatamente rinnovato, l’ipotesi di lasciare l’Italia verrebbe presa seriamente in considerazione. Peccato che la Werner si dimentichi che è stata l’Inter a scommettere su suo marito e farlo diventare quello che è oggi…
Fatto sta, che da queste parole è partito un inevitabile susseguirsi di notizie, indiscrezioni e ipotesi più o meno realistiche. La risposta della società e dello stesso giocatore, però non ha tardato ad arrivare. L’Inter ha parlato per tramite di Branca che si è limitato a dire che il contratto verrà presto rinnovato senza alcun problema. La smentita, o sarebbe meglio dire la difesa del portiere si limita a “Ho un contratto con l’Inter e sono felice così”, caspita chi l’avrebbe mai pensato
In tutto questo si aggiungono le parole del procuratore a confermare tutto e bramare l’idea di fare altri soldi: “Il Manchester United è interessato a Julio. A quanto mi risulta non ha fatto una proposta ufficiale all’Inter perché il mercato è chiuso. Può darsi che succeda qualcosa a gennaio, ma in ogni caso prima devono parlare le società. Con l’Inter abbiamo ottimi rapporti”.
Credo proprio di aver riportato tutto. Ora faccio la mia piccola e personale riflessione. Julio Cesar è sicuramente tra quei cinque portieri al mondo che fanno la differenza. L’Inter dà tantissimi soldi a gente che vede raramente il campo, quindi non vedo alcun motivo per non adeguare cospicuamente l’ingaggio del giocatore brasiliano. D’altra parte, una sua cessione con la giusta contropartita economica, darebbe ulteriore liquidità alla società milanese che potrebbe reinvestirli in un altro portiere di valore (nuovamente Frey? Marchetti?) oppure lanciando in porta Viviano, ora in prestito a Bologna. Voi che fareste? Se non fosse per i soldi, Julio Cesar lo terrei legato alla porta per ancora molte stagioni. Ma se è partito Ibra, nessuno può considerarsi incedibile.


















1302 minuti senza prendere gol in Premier League. E’ questo il nuovo record, ancora migliorabile, stabilito dal portiere del Manchester Unidet Edwin van der Sar. I tempi della sua breve esperienza in Italia, sono davvero lontani e solo un pretesto per giornalisti poco preparati, per fare facile ironia su uno dei migliori portieri ancora in attività. Il secco 3-0 contro il Fulham è solo l’ultima di una serie ininterrotta di più di 14 partite senza subire reti. Il dato prende in considerazione solamente il campionato nazionale, escludendo quindi le altre competizioni. Superato il portiere spagnolo dell’Atletico Madrid, Abel Resino, fermatosi nel 1991 a 1275 minuti, ora van der Sar è a soli 88 minuti dal primato europeo detenuto dal collega belga Dany Verlinden, stabilito nel 1990 quando militava nel Club Bruges. Ancora molto lontano, invece, il primato mondiale, stabilito nel 1977 dal portiere brasiliano Mazaropi, arrivato a 1816 minuti. E in Italia? Come non dimenticare il record di Sebastiano Rossi, fermatosi a 929 minuti.
E’ notizia di oggi il prolungamento sino al 2010 per Edwin vad der Sar, portiere del Manchester United. Il giocatore olandese decide così di continuare l’esperienza nel club campione d’Inghilterra e d’Europa, nonostante solo qualche mese fa avesse considerato l’ipotesi di smettere alla fine della stagione in corso. E’ il tecnico Alex Ferguson a commentare il rinnovo: “Il prossimo anno sarà l’ultimo per lui. Edwin ha grande esperienza, e il suo temperamento oltre alle sue prestazioni non sono mai cambiati. Edwin ha aiutato la crescita dei nostri portieri più giovani - prosegue Ferguson - ma il prossimo anno dovremo fare spazio a Ben Foster e Thomas Kuszczak. Vedremo chi sarà l’uomo giusto per questo ruolo”
Si dice che gli inglesi abbiano stile, ma spesso le dimostrazioni che ci arrivano da oltremanica dimostrano il contrario. Non da ultima, la classifica stilata dal Times, risultato di un sondaggio riservato ai loro lettori. Al vertice della “speciale” classifica riservata al peggior portiere nella storia del campionato, c’è l’italianissimo Massimo Taibi, “colpevole” di aver giocato con il Manchester United quattro partite nella stagione 1999/2000. Perché questo riconoscimento poco ambito? Taibi, trasferitosi nell’autunno del 1999 in Inghilterra esordì brillantemente contro il Liverpool, disputantdo una buonissima partita. Il peggio accadde contro il Southampton, quando Taibi
Edwin van der Sar, il protagonista che non ti aspetteresti mai che potesse mettere il proprio sigillo sulla finale di Champions League. Eppure, ricordato in Italia per la sua brutta esperienza nella Juventus, il portiere olandese ha saputo riguadagnarsi la giusta fama a livello internazionale, ripartendo dal Fulham e per poi approdare al Manchester United, dove ha garantito esperienza e dato solidità all’intero reparto.
La Roma esce sconfitta per 2-0 dall’incontro di andata dei quarti di finale di Champions League. La squadra di Spalletti risente dell’assenza del capitano Francesco Totti e pur disputando una buona partita, subisce due reti negli unici attacchi del Manchester United, prima che la partita venisse messa in ghiaccio da Ronaldo e compagni. Autori delle due marcature, lo stesso Ronaldo su un imperioso stacco di testa e Rooney. In questa occasione è gravissima l’incertezza di Doni. Il portiere non riesce a trattenere il cross di testa ad uscire di Park, urtandosi con Panucci e lasciando il pallone tra i piedi dell’attaccante, libero di appoggiare la palla in rete. Sicura e senza incertezze invece, la prestazione di Van der Sar, sempre attento sui cross e decisivo nel secondo tempo su un colpo di testa di Vucinic.




































