Posts Tagged ‘manchester united’

Pepe Reina sempre più deciso a lasciare il Liverpool

martedì, novembre 9th, 2010

reina pronto a lasciare il liverpoolSebbene fresco di rinnovo sessennale, l’aria (e non solo) nel Liverpool è cambiata e scelte prese solo qualche mese fa, sembrano ora rimesse in discussione. Pepe Reina, secondo di Iker Casillas agli ultimi Mondiali, sembra non aver digerito bene le ultime novità in casa Reds, a partire dall’abbandono di Benitez, sino alla parziale revisione degli obiettivi nel breve termine.

Lo stentato inizio di stagione, nonostante i segnali di ripresa delle ultime settimane, non smuovono il portiere spagnolo dalle sue posizioni: “Ho firmato per sei anni sette mesi fa e sono felice al club, ma ogni calciatore vuole lottare per titoli e vincere. So che ci sono voci su un mio addio, ma io voglio precisare che non tornerò in Spagna. Quando sono venuto a Liverpool, uno dei motivi era la presenza di Benitez”.

Quali scenari? Senza tralasciare l’ipotesi di permanenza, Reina vuole approfittare dei posti potenzialmente vacanti a Manchester, sponda United, e Arsenal. In entrambi i casi, la prossima stagione vedrà nuovi portieri a difenderne i pali e quindi l’occasione che possa approdare in una di queste due formazioni è tale da non perdere tempo. Il nazionale delle furie rosse sa di avere ottime referenze in Inghilterra e che entrambe le società potrebbero muoversi per chiederne il cartellino.

Reina si è messo sul mercato, ora tocca ad altri fare le altre mosse.

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Nebbia inglese sul futuro di Buffon

lunedì, novembre 8th, 2010

in dubbio il futuro di buffon alla juventusTorniamo a parlare di Buffon con il riaccendersi dei fari sul suo recupero dall’operazione alla schiena che lo tiene lontano dai campi da questa estate. Le polemiche per la sua assenza dalla foto ufficiale della squadra e le frecciatine del tecnico Delneri sono un campanello d’allarme che questa volta non deve essere sottovalutato per diversi motivi.

Innanzitutto, per quanto ben voluto dalla tifoseria, il portiere della nazionale sembra, come non mai, escluso dal nuovo progetto tecnico voluto dalla dirigenza. La lontananza da Vinovo e dallo stadio non può essere giustificata solo da sessioni di recupero ed eventi vari. L’episodio della foto ufficiale, per quanto giustificato dallo stesso Buffon “Non ero con la squadra solamente perchè ero a fare una seduta di fisioterapia molto importante per il mio recupero. Ieri abbiamo saggiato l’efficienza della gamba dopo l’operazione, e ho avuto segnali molto positivi. In serata poi sono stato in Svizzera a ritirare un premio come miglior portiere del mondo. Avevo promesso che sarei andato e non potevo mancare” è un segnale, perché non è pensabile che un giocatore che si sente parte integrante di un gruppo, possa mancare a un appuntamento del genere (spostare la seduta di fisioterapia non credo fosse impossibile). Detto questo, nulla vieta che Buffon voglia restare alla Juve e rispettare il contratto sino alla sua naturale scadenza.

C’è un però… e questo però è la dirigenza, attenta a valutare quale possa essere la soluzione migliore. Oltre al rispetto degli accordi, c’è la possibilità di monetizzare il cartellino del giocatore, non più giovanissimo, anche se potenzialmente in grado di garantire almeno altri 5 anni ad altissimo livello. Storari sta facendo discretamente bene e i settori da rinforzare sembrano altri. E comunque, altri portieri di prospettiva potrebbero rientrare nell’interesse della società bianconera, Marchetti e Sirigu su tutti, con il primo favorito per questioni economiche più che tecniche.

E la destinazione? Sempre la ‘solita’ Manchester. Se poche settimane fa era insistente la voce di un accordo con lo United, certo il ritiro di van der Sar a fine stagione, ora sembra essere interessato anche il City, pronto a offrire Wayne Bridge e soldi per ottenere le prestazioni del portierone italiano. La mia idea è che, se mai Buffon dovesse lasciare la Juventus, l’unica soluzione accettabile sarebbe quella dei Red Devils, più pronti tecnicamente e organizzativamente per soddisfare le sue giustificate ambizioni. Ora non ci resta che aspettare i prossimi sviluppi, sperando che nel frattempo il campo di allenamento di Vinovo possa riaccogliere i guanti del miglior portiere italiano in attività.

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Mannone e Buffon alle prese con l’inglese (presente e futuro)

giovedì, ottobre 7th, 2010

buffon pumaDue notizie con protagonista l’Inghilterra e due portieri nostrani, Buffon e Mannone.  Partiamo dal portiere della Juventus, ancora fermo ai box dopo l’intervento alla schiena. Oggi un sito inglese ha riportato in auge l’interessamento del Manchester United, pronto a spendere secondo loro, 18 milioni di euro per sostituire van der Sar, forse giunto davvero al suo ultimo anno. Nella trattativa si ipotizza anche l’inserimento del giovane Macheda (Ferguson non credo proprio lo lasci andare via…), ma nulla di concreto viene detto. Resta la volontà mai nascosta dal portiere e capitano della nazionale, di fare un esperienza in Inghilterra. Che i tempi siano davvero maturi?

Come anticipato, restiamo in Inghilterra e in ambito azzurro, sebbene riguardante l’Under 21. E’ infatti, Vito Mannone ad ammettere di sognare di difendere un giorno lontano i pali del Milan. Sebbene fresco di rinnovo sino al 2014 con l’Arsenal, lo spazio concessogli da Wenger è praticamente nullo e il perdurare di questa situazione potrebbe portare il giovane portiere italiano a riconsiderare la sua posizione nei Gunners. La concorrenza non è spietata (Almunia e Fabianski non sono due fenomeni), ma le voci ricorrenti dell’interessamento per altri portieri più esperti (Given su tutti), potrebbe essere il segnale che la fiducia mostrata con il rinnovo, forse non è tale da cambiare le attuali gerarchie.

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I media scoprono l’acqua calda: il Man Utd vuole Julio Cesar

mercoledì, ottobre 7th, 2009

Julio Cesar riflette sul Manchester UnitedTutti riconoscono il valore di Julio Cesar e quanto possa interessare ai più grandi club europei, soprattutto se alla ricerca di un nuovo portiere. Il primo che viene alla mente è proprio il Manchester United, prossimo alla separazione da van der Sar, deciso ad appendere i guanti al chiodo a fine stagione. Non bisogna perciò, essere dei genii per collegare il nome del portiere interista al club campione del mondo. Eppure il post pubblicato dalla moglie di Julio Cesar (Susana Werner, sì proprio la Ronaldinha del Ronaldo interista) ha scatenato i giornalisti, creando il solito caso sul quale scrivere montagne di articoli.

Ecco cosa a scritto la Werner: “Sto passando una settimana di grandi emozioni: mio figlio ha compiuto sette anni e mio marito è stato “assediato” dalle richieste di un grande club, e questo ci ha fatto molto piacere. Lui a Milano si trova bene ma nel calcio, si sa, può succedere di tutto. Io mi auguro che l’Inter si renda conto del valore di mio marito e di quello che merita e spero che lui non si senta tentato di andare altrove…Quando siamo arrivati a Milano Julio era uno come un altro, ora è un paratutto”. E poi arrivata la smentita, spiegando che quanto scritto era la conseguenza delle notizie circolate in rete e che lei aveva semplicemente commentato.

Apriti cielo! Parafrasando le frasi si capisce chiaramente che il Man Utd ha fatto un’offerta non ufficiale, pare di 6 milioni al giocatore e 25 milioni all’Inter e che se il contratto attuale non fosse adeguatamente rinnovato, l’ipotesi di lasciare l’Italia verrebbe presa seriamente in considerazione. Peccato che la Werner si dimentichi che è stata l’Inter a scommettere su suo marito e farlo diventare quello che è oggi…

Fatto sta, che da queste parole è partito un inevitabile susseguirsi di notizie, indiscrezioni e ipotesi più o meno realistiche. La risposta della società e dello stesso giocatore, però non ha tardato ad arrivare. L’Inter ha parlato per tramite di Branca che si è limitato a dire che il contratto verrà presto rinnovato senza alcun problema. La smentita, o sarebbe meglio dire la difesa del portiere si limita a “Ho un contratto con l’Inter e sono felice così”, caspita chi l’avrebbe mai pensato :D

In tutto questo si aggiungono le parole del procuratore a confermare tutto e bramare l’idea di fare altri soldi: “Il Manchester United è interessa­to a Julio. A quanto mi risulta non ha fatto una proposta ufficiale all’Inter perché il mercato è chiuso. Può darsi che succeda qualcosa a gennaio, ma in ogni caso prima devono parlare le società. Con l’Inter abbiamo ottimi rapporti”.

Credo proprio di aver riportato tutto. Ora faccio la mia piccola e personale riflessione. Julio Cesar è sicuramente tra quei cinque portieri al mondo che fanno la differenza. L’Inter dà tantissimi soldi a gente che vede raramente il campo, quindi non vedo alcun motivo per non adeguare cospicuamente l’ingaggio del giocatore brasiliano. D’altra parte, una sua cessione con la giusta contropartita economica, darebbe ulteriore liquidità alla società milanese che potrebbe reinvestirli in un altro portiere di valore (nuovamente Frey? Marchetti?) oppure lanciando in porta Viviano, ora in prestito a Bologna. Voi che fareste? Se non fosse per i soldi, Julio Cesar lo terrei legato alla porta per ancora molte stagioni. Ma se è partito Ibra, nessuno può considerarsi incedibile.

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van der Sar… acinescu. Appuntamento a sabato per il nuovo record d’imbattibilità

giovedì, febbraio 19th, 2009

1302 minuti senza prendere gol in Premier League. E’ questo il nuovo record, ancora migliorabile, stabilito dal portiere del Manchester Unidet Edwin van der Sar. I tempi della sua breve esperienza in Italia, sono davvero lontani e solo un pretesto per giornalisti poco preparati, per fare facile ironia su uno dei migliori portieri ancora in attività. Il secco 3-0 contro il Fulham è solo l’ultima di una serie ininterrotta di più di 14 partite senza subire reti. Il dato prende in considerazione solamente il campionato nazionale, escludendo quindi le altre competizioni. Superato il portiere spagnolo dell’Atletico Madrid, Abel Resino, fermatosi nel 1991 a 1275 minuti, ora van der Sar è a soli 88 minuti dal primato europeo detenuto dal collega belga Dany Verlinden, stabilito nel 1990 quando militava nel Club Bruges. Ancora molto lontano, invece, il primato mondiale, stabilito nel 1977 dal portiere brasiliano Mazaropi, arrivato a 1816 minuti. E in Italia? Come non dimenticare il record di Sebastiano Rossi, fermatosi a 929 minuti.

Il prossimo sabato, van der Sar potrà approfittare del turno casalingo contro il Blackburn Rovers, per stabilire il nuovo primato europeo, un sicuro incentivo in vista dell’incontro di andata degli ottavi di Champions League dove, come tutti sappiamo, il suo Man U dovrà affrontare l’Inter. La Champions è un’altra cosa e a Milano mancherà Vidic, eppure questi dati fan paura. Insomma, bravura del portiere o solidità della difesa e di tutti i compagni, van der Sar è pronto a stabilire nuovi record, in Premier e in Europa.

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Manchester United e van der Sar assieme sino al 2010

venerdì, dicembre 12th, 2008

E’ notizia di oggi il prolungamento sino al 2010 per Edwin vad der Sar, portiere del Manchester United. Il giocatore olandese decide così di continuare l’esperienza nel club campione d’Inghilterra e d’Europa, nonostante solo qualche mese fa avesse considerato l’ipotesi di smettere alla fine della stagione in corso. E’ il tecnico Alex Ferguson a commentare il rinnovo: “Il prossimo anno sarà l’ultimo per lui. Edwin ha grande esperienza, e il suo temperamento oltre alle sue prestazioni non sono mai cambiati. Edwin ha aiutato la crescita dei nostri portieri più giovani – prosegue Ferguson - ma il prossimo anno dovremo fare spazio a Ben Foster e Thomas Kuszczak. Vedremo chi sarà l’uomo giusto per questo ruolo

Dietro le dichiarazioni di cortesia nei confronti dei colleghi di reparto di van der Sar, è difficile prevedere per loro un futuro da titolare. Entrambi i portieri non sembrano poter rilevare il posto da titolare, ma sino alla fine della stagione 2009/2010 ci sarà il tempo per fare le dovute valutazione e, se necessario, decidere di investire denaro in un nuovo portiere.

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Taibi peggior portiere della storia inglese secondo un sondaggio: “Ma Ferguson voleva tenermi”

venerdì, ottobre 31st, 2008

Si dice che gli inglesi abbiano stile, ma spesso le dimostrazioni che ci arrivano da oltremanica dimostrano il contrario. Non da ultima, la classifica stilata dal Times, risultato di un sondaggio riservato ai loro lettori. Al vertice della “speciale” classifica riservata al peggior portiere nella storia del campionato, c’è l’italianissimo Massimo Taibi, “colpevole” di aver giocato con il Manchester United quattro partite nella stagione 1999/2000. Perché questo riconoscimento poco ambito? Taibi, trasferitosi nell’autunno del 1999 in Inghilterra esordì brillantemente contro il Liverpool, disputantdo una buonissima partita. Il peggio accadde contro il Southampton, quando Taibi si fece superare goffamente da un tiro di Le Tissier. Dopo altre due incerte prestazioni era diventato per gli appassionati inglesi “Il cieco di Venezia“, dal nome della squadra in cui Taibi militava prima del trasferimento ai Reds. Nella speciale classifica stilata dal “Times”, il podio è quindi completato da un altro ex portiere dei Red Devils, Ricardo, e da Gary Sprake, ex Leeds.

Taibi è poi tornato in italia, diventando l’idolo dei tifosi della Reggina, realizzando anche una bellissima rete e lasciando a malincuore la squadra dopo la retrocessione. Poi Atalanta, Torino e ora Ascoli, dove alla soglia dei 40 anni, non sta vivendo un periodo felicissimo. Certo, conterà poco, ma io lo ritengo uno dei portieri più forti tra quelli che hanno calcato i campi di A tra la fine degli anni 90 e i primi dell’attuale decade.

Taibi oggi ha commentato la notizia (apparsa sul portale di Tiscali): “Ogni tanto viene fuori questa storia. Un po’ mi dispiace, ma poi tiro avanti. Evidentemente i giornalisti inglesi sono un po’ pigri e preferiscono menar il can per l’aia anziché lavorare. Spero che di questa storia, almeno per ora, se ne parli poco. Ma non mi dispiacerebbe se tornasse – una volta appesi i guantoni al chiodo – qualche volta in auge: così fra 20 anni qualcuno si ricorderà di me“. Poi spiega perché lasciò subito l’Inghilterra, a quanto pare non per motivi tecnici: “Roy King, ex compagno di squadra, in un suo libro mi elogiato per la preparazione tecnica e per la professionalità. Del resto, la verità vera la conosce solo Alex Ferguson, lui voleva tenermi, ma alcuni problemi familiari mi hanno costretto a rifare le valigie“.

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van der Sar si gode il trionfo in Champions League

venerdì, maggio 23rd, 2008

Edwin van der Sar, il protagonista che non ti aspetteresti mai che potesse mettere il proprio sigillo sulla finale di Champions League. Eppure, ricordato in Italia per la sua brutta esperienza nella Juventus, il portiere olandese ha saputo riguadagnarsi la giusta fama a livello internazionale, ripartendo dal Fulham e per poi approdare al Manchester United, dove ha garantito esperienza e dato solidità all’intero reparto.

Non è la prima volta che van der Sar si trova a difendere la porta in una lotteria dei rigori. Come non ricordare la finale Champions di Roma contro la Juventus, oppure la storica semifinale di Euro 2000 contro gli azzurri (dove Toldo fu monumentale). Terza finale di Coppa Campioni quindi e il portiere del Man U sa cosa vuol dire “Ho vinto la finale nel 1995 con l’Ajax e ne ho persa un’altra ai rigori. So quanto fa male. Dopo aver perso la Champions League del 1996 ero a pezzi e non uscii di casa per tre giorni. Sono contento che questa volta sia andata bene”. Anche tanta fortuna però: “Siamo stati un pò fortunati sul rigore di John Terry, ma anch’io ero scivolato sul gol del pareggio del Chelsea dopo che la palla aveva avuto due deviazioni. Ci è andata bene, altrimenti adesso ci sarebbe qualcun altro qui. Il calcio e la vita possono dipendere da piccoli dettagli. I calci di rigore dipendono dalla qualità dell’esecuzione e al portiere non resta che sperare di pararne almeno uno”.

Sull’ultimo rigore, quello parato ad Anelka, van der Sar ha sfidato l’attaccante del Chelsea, indicando con la mano la sua destra, cosa che ha sicuramente messo confusione all’avversario. Queste le sensazioni dopo l’ultimo intervento: “Cosa ho provato dopo aver parato il rigore decisivo? Non ci riesco. Vedi la palla che arriva, la respingi, ti alzi e sai che la partita è finita. Hai due, tre, quattro secondi con te stesso, braccia al cielo e tutto che ti scorre nella mente. Vedi i compagni di squadra che arrivano ed è pura felicità. Prima di quel rigore, ne avevano segnati cinque. Avevo toccato il rigore di Ashley Cole e avrei dovuto pararlo. Ho cercato per tutta la carriera di assaporare questo momento decisivo ed è straordinario esserci riuscito. Sono grato ad Alex Ferguson di avermi dato l’occasione di giocare con il Manchester a 34 anni. A volte mi chiedo perché non sia successo prima, ma non importa. Ho vinto due campionati e questa sera la Champions League, e non è ancora finita”.

Dopo il ringraziamento a Ferguson, tecnico del Manchester United, sono anche arrivate le parole di apprezzamento di Marco Van Basten, attuale commissario tecnico della nazionale olandese: “E’ un calciatore molto professionale: la sua presenza in squadra è una meraviglia per un allenatore. Questa vittoria è un bene per Edwin, spero sia positivo anche per l’Olanda: perchè lui è un modello per i miei giovani”.

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Doni fatale per la Roma. Il Manchester United ringrazia

martedì, aprile 1st, 2008

La Roma esce sconfitta per 2-0 dall’incontro di andata dei quarti di finale di Champions League. La squadra di Spalletti risente dell’assenza del capitano Francesco Totti e pur disputando una buona partita, subisce due reti negli unici attacchi del Manchester United, prima che la partita venisse messa in ghiaccio da Ronaldo e compagni. Autori delle due marcature, lo stesso Ronaldo su un imperioso stacco di testa e Rooney. In questa occasione è gravissima l’incertezza di Doni. Il portiere non riesce a trattenere il cross di testa ad uscire di Park, urtandosi con Panucci e lasciando il pallone tra i piedi dell’attaccante, libero di appoggiare la palla in rete. Sicura e senza incertezze invece, la prestazione di Van der Sar, sempre attento sui cross e decisivo nel secondo tempo su un colpo di testa di Vucinic.

Ora per la Roma si fa durissima. All’Old Trafford servono almeno due gol, senza subirne alcuno, per andare ai supplementari. Difficile il recupero di Totti. E’ buio sulla Roma di Champions.

foto Reuters
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