Nei giorni scorsi erano trapelate alcune voci, dovute alla preparazione a parte sostenuta dal portiere della nazionale in vista dell’incontro con l’Irlanda. E oggi queste voci hanno trovato conferma proprio dalla sua viva voce, nel viaggio di ritorno da Dublino: “Il menisco è rotto, devo operarmi. Vado avanti finchè posso. Spero di arrivare alla partita con l’Inter”.
La situazione, pur dovendo essere necessariamente risolta con la rimozione del menisco, non preoccupa più di tanto il giocatore e lo staff tecnico della nazionale (e immaginiamo anche quello della Juventus). Dice il professore Enrico Castellazzi, medico della nazionale: “Buffon sta bene, ha un problema al menisco esterno che si sta portando dietro da tempo, adesso non gli dà alcun fastidio di tipo clinico. Però, considerando i prossimi impegni ed eventuali complicazioni future, ho consigliato a Gigi di operarsi. E aggiunge: “Gigi ha potuto sopportare tutto fino ad adesso solo perché è un superman, ma anche perché non ha nè dolori nè disturbi, in caso contrario non sarebbe stato rischiato. Per altro, considerando il ruolo, è sottoposto a meno movimenti rispetto ad altri giocatori. Ultimamente però aveva accusato un piccolo fastidio, aveva recuperato, poi adesso ha fatto capire che sarebbe il caso di intervenire. Rinviare l’operazione di uno o due mesi non cambierà la vita. Dipenderà dall’eventuale stato di infiammazione. In ogni caso, l’eventuale stop rientrerebbe nel tipo di operazione, ovvero 30-40 giorni”.
Mercoledì probabilmente Lippi darà spazio agli altri e quindi a Marchetti. Poi nuovamente il campionato e la Champions. Appuntamenti a cui Buffon non vuole assolutamente mancare. Poi se tutto dovesse andare come sperato, l’assenza di un mese che gli dovrebbe far saltare solo le partite con Bari e Catania, potendo sfruttare la sosta natalizia e farsi trovare pronto per la ripresa a Parma a gennaio.
Gigi Buffon torna a parlare sul suo sito ufficiale, dopo la buona trasferta spagnola, non culminata con la vittoria finale, solo per la sfortunata serie di rigori contro l’Aston Villa. Il portiere juventino ne approfitta per commentare l’evento, una sfortunata ricorrenza e la decisione di Trezeguet di non lasciare la Juventus.
Tanto lavoro in questi giorni, ma anche tante notizie da riportare sul blog. Partiamo da quella più importante e poi vediamo cos’altro riusciamo a tirare fuori.
Buffon torna a parlare, cosa che ultimamente sta facendo molto spesso. Questa volta, prende la parola per respingere le critiche che gli stanno piovendo nelle ultime settimane. Secondo i critici, il portiere della Juventus non sarebbe ancora tornato ai livelli a cui siamo abituati, dandogli molte delle responsabilità sui tanti gol incassati dai bianconeri. Buffon ovviamente non ci sta e lo dice chiaramente: “Non siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto nell’ultimo mese, ma Ranieri non ha mai avuto alla Juve la squadra che hanno avuto Lippi e Capello. Ha fatto in due anni un grande lavoro qui, la gente dovrebbe apprezzare perché non è stato facile. Criticano anche me… Come se io non avessi più il diritto di prendere un gol. Sì, ho un problema… Ne ho sempre presi di gol, a 31 anni so quando commetto un errore oppure no, Ma ho la convinzione di sentirmi bene con me stesso. Basta guardare le mie partite, su 18 partite in campionato questa stagione ho fatto delle parate molto importanti. Nessuno può dire che la Juve ha perso una partita a causa mia. È la verità”.
Piccole novità che meritano di essere riportate, sulla vicenda Buffon. Nulla di particolarmente nuovo, ma il Presidente Cobolli Gigli ha detto che in presenza di offerte molto vantaggiose, la Juve sarebbe pronta a prendere in considerazione la cessione del suo portiere titolare. Non mi sembra sia una novità tale da far notizia sul blog (infatti non l’ho riportata), ma le parole del procuratore di Buffon, hanno invece attirato la mia attenzione.
Sky Sport 24 ha approfittato della giornata libera di Buffon per incontrarlo e fargli alcune domande. La risposta che ha destato maggiori reazioni è sicuramente questa: “Lo scudetto sicuramente lo vincerà l’Inter, perché ha un bel margine di vantaggio su di noi. Poi, è una squadra molto quadrata. Per cui, credo che difficilmente se lo lascerà sfuggire”. Certo, niente di speciale, se non fosse il portiere dell’unica avversaria rimasta in corsa per strappare lo scudetto ai nerazzurri. E aggiunge: “L’Inter è sicuramente la squadra più completa, con l’organico migliore. Per ora merita di essere prima, anche se, come tutte le grandi squadre, in certi momenti ha avuto un briciolo di fortuna, un po’ di buona sorte, qualche svista a proprio favore“.
Ieri sera, Gigi Buffon è stato il protagonista della trasmissione televisiva di Sky Sport 1 ‘I Signori del Calcio’. L’occasione ha dato modo al portiere della Juventus e della nazionale, di parlare di tantissimi argomenti professionali e personali. Vediamo un pò cosa ha detto di interessante:
Sabato sera, Manninger ha sostituito ancora una volta Buffon e questo lo sappiamo praticamente tutti. Il comunicato ufficiale parla di stato febbrile con interessamento dei bronchi e questo spiegherebbe, almeno apparentemente, la necessità di riposo del portiere bianconero. E’ per questo che nei giorni scorsi ho volutamente evitato di scrivere, non avendo la necessità di riempire un giornale o un sito di notizie ‘tradizionale’ con le solite news che riferiscono di problemi in porta per Ranieri, rischio Chimenti in campo, etc. (pensare che Ranieri non recuperi nessuno per la prossima di campionato, mi sembra francamente eccessivo).
Sull’edizione odierna de Il Giornale è stata pubblicata un’intervista a Gigi Buffon, realizzata da Giancarlo Perna, esperto giornalista, famoso per le sue interviste ‘anomale’. Il portiere bianconero non si è sottratto alle sue domande e n’è uscita fuori un’intervista molto particolare. A seguire, ne riprendo alcune parti davvero interessanti, a partire dalla descrizione che ne fa Perna durante la conferenza stampa ufficiale: “Gigi non dà confidenza, né la prende. Anziché un giovanottone di 30 anni, sembra più maturo di un cinquantenne maturo. Un ruolo importante gioca anche il suo aspetto. Barba di due giorni, basette lunghe fino ai lobi, sopracciglia ad arco che danno gravità al viso”. Poi via con le domande:












































