Posts Tagged ‘Juventus’

Menisco rotto per Buffon. Intervento a dicembre?

domenica, ottobre 11th, 2009

buffon infortunato al meniscoNei giorni scorsi erano trapelate alcune voci, dovute alla preparazione a parte sostenuta dal portiere della nazionale in vista dell’incontro con l’Irlanda. E oggi queste voci hanno trovato conferma proprio dalla sua viva voce, nel viaggio di ritorno da Dublino: “Il menisco è rotto, devo operarmi. Vado avanti finchè posso. Spero di arrivare alla partita con l’Inter”.

La situazione, pur dovendo essere necessariamente risolta con la rimozione del menisco, non preoccupa più di tanto il giocatore e lo staff tecnico della nazionale (e immaginiamo anche quello della Juventus).  Dice il professore Enrico Castellazzi, medico della nazionale: “Buffon sta bene, ha un problema al menisco esterno che si sta portando dietro da tempo, adesso non gli dà alcun fastidio di tipo clinico. Però, considerando i prossimi impegni ed eventuali complicazioni future, ho consigliato a Gigi di operarsi. E aggiunge: “Gigi ha potuto sopportare tutto fino ad adesso solo perché è un superman, ma anche perché non ha nè dolori nè disturbi, in caso contrario non sarebbe stato rischiato. Per altro, considerando il ruolo, è sottoposto a meno movimenti rispetto ad altri giocatori. Ultimamente però aveva accusato un piccolo fastidio, aveva recuperato, poi adesso ha fatto capire che sarebbe il caso di intervenire. Rinviare l’operazione di uno o due mesi non cambierà la vita. Dipenderà dall’eventuale stato di infiammazione. In ogni caso, l’eventuale stop rientrerebbe nel tipo di operazione, ovvero 30-40 giorni”.

Mercoledì probabilmente Lippi darà spazio agli altri e quindi a Marchetti. Poi nuovamente il campionato e la Champions. Appuntamenti a cui Buffon non vuole assolutamente mancare. Poi se tutto dovesse andare come sperato, l’assenza di un mese che gli dovrebbe far saltare solo le partite con Bari e Catania, potendo sfruttare la sosta natalizia e farsi trovare pronto per la ripresa a Parma a gennaio.

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Se para un rigore, la sua squadra perde. Buffon ci scherza di ritorno dalla Spagna

lunedì, agosto 3rd, 2009

buffon para un rigore contro l'aston villaGigi Buffon torna a parlare sul suo sito ufficiale, dopo la buona trasferta spagnola, non culminata con la vittoria finale, solo per la sfortunata serie di rigori contro l’Aston Villa. Il portiere juventino ne approfitta per commentare l’evento, una sfortunata ricorrenza e la decisione di Trezeguet di non lasciare la Juventus.

“Io e i miei compagni siamo appena tornati in Italia dopo una lunga e proficua trasferta in Spagna. C’è ovviamente un po’ di dispiacere per come è andata a finire la Peace Cup. E’ sempre un peccato perdere una manifestazione ai rigori, inoltre io sono convinto che “vincere aiuta a vincere” e portarci a casa il trofeo sarebbe stato utile per affrontare con ancora più carica i prossimi impegni.
Alla fine della partita, mi è venuto quasi da sorridere pensando che quando riesco a parare un rigore, non sempre riusciamo a vincere. Vorrà dire che d’ora in avanti non ci proverò neanche più… O meglio, mi limiterò a parare quelli durante i 90 minuti!
Comunque una bella notizia è arrivata ugualmente e si tratta dell’annuncio di David Trezeguet di restare ancora con noi. Sono sicuro che adesso che ha ritrovato la convinzione, tornerà ad essere quell’arma in più che è sempre stata. E questo non può che fare a tutti noi molto piacere.
Con un Trezeguet in più, il nostro gruppo è ancora più attrezzato. L’ho detto anche nei giorni scorsi, ho sensazioni positive vedendo la squadra al lavoro. Le basi sono solide e si è creato davvero un bel clima. Abbiamo tutto per fare bene. Non resta che farlo in campo, con i fatti, e non a parole”.

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Buffon vale 40 milioni. Solo interessati, no perditempo

mercoledì, maggio 6th, 2009

buffonokTanto lavoro in questi giorni, ma anche tante notizie da riportare sul blog. Partiamo da quella più importante e poi vediamo cos’altro riusciamo a tirare fuori.

Insomma, a quanto pare Buffon avrebbe un prezzo reale di mercato e la Juventus avrebbe ricevuto nei mesi scorsi una vera offerta dal Barcellona. 20 i milioni per Buffon e 40 la risposta dalla società bianconera. Non ci sono le cifre folli sparate dai media, ma si parla sempre di tanti soldi, soprattutti in tempi di crisi. E il Buffon pensiero è riportato dalle parole del suo procuratore Silvano Martina: “Non ho mai detto che Buffon vuole andare via. E’ la Juventus che vuole venderlo? Non credo e comunque in questo caso non saremo noi a dover parlare. Quello che Gigi ha detto è solo che vuole tornare a vincere, ma lo vuole fare con la Juventus, la sua squadra“. Martina ha anche confermato di aver fatto una visita al Manchester City, ma che poi la scelta di prendere Given, ha chiuso ogni tipo accordo.

A questo punto resta da capire quali sono le intenzioni della Juventus. Buffon ha dimostrato attaccamento alla maglia, scendendo in Serie B da campione del mondo, quindi ha senso credere alla volontà del giocatore. I soldi del prossimo mercato potrebbero venire da altre cessioni illustri (Trezeguet, Camoranesi, Poulsen, Thiago, etc), quindi il sacrificio di Buffon è tutto tranne che scontato. E il prossimo anno ci sono i mondiali…

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Buffon respinge le critiche e giustifica Ranieri

giovedì, aprile 30th, 2009

buffonangryBuffon torna a parlare, cosa che ultimamente sta facendo molto spesso. Questa volta, prende la parola per respingere le critiche che gli stanno piovendo nelle ultime settimane. Secondo i critici, il portiere della Juventus non sarebbe ancora tornato ai livelli a cui siamo abituati, dandogli molte delle responsabilità sui tanti gol incassati dai bianconeri. Buffon ovviamente non ci sta e lo dice chiaramente: “Non siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto nell’ultimo mese, ma Ranieri non ha mai avuto alla Juve la squadra che hanno avuto Lippi e Capello. Ha fatto in due anni un grande lavoro qui, la gente dovrebbe apprezzare perché non è stato facile. Criticano anche me… Come se io non avessi più il diritto di prendere un gol. Sì, ho un problema… Ne ho sempre presi di gol, a 31 anni so quando commetto un errore oppure no, Ma ho la convinzione di sentirmi bene con me stesso. Basta guardare le mie partite, su 18 partite in campionato questa stagione ho fatto delle parate molto importanti. Nessuno può dire che la Juve ha perso una partita a causa mia. È la verità”.

Buffon ha ragione. Non entro nel merito delle colpe specifiche, ma dice bene quando il fatto di subire tanti gol, non implica automaticamente la responsabilità decisiva e unica del portiere. La maggior parte dei gol è dovuta a tiri incredibili e molti contropiede. Soprattutto nel secondo caso, cosa dovrebbe fare un portiere, giocare sulla linea dei difensori!?! Triste destino per chi gioca in porta. Eroe o unico colpevole.

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Solo offerte faraoniche per Buffon. E se il Barcellona…

venerdì, aprile 3rd, 2009

buffonattesaPiccole novità che meritano di essere riportate, sulla vicenda Buffon. Nulla di particolarmente nuovo, ma il Presidente Cobolli Gigli ha detto che in presenza di offerte molto vantaggiose, la Juve sarebbe pronta a prendere in considerazione la cessione del suo portiere titolare. Non mi sembra sia una novità tale da far notizia sul blog (infatti non l’ho riportata), ma le parole del procuratore di Buffon, hanno invece attirato la mia attenzione.

L’ex portiere Silvano Martina, ora affermato procuratore, ha voluto giustamente dire la sua su questa situazione. Intervenendo su Radio Kiss Kiss, ha parlato a 360 gradi del suo assistito. L’immancabile premessa: ”Gianluigi è attualmente il più forte portiere in circolazione. Su una eventuale partenza di Buffon ritengo che tutto quello che scrivono i giornali non corrisponda a verità”. Poi passa alle voci di mercato: “Se leggiamo che Messi potrebbe andar via dal Barcellona per 100 milioni di euro, allora vuol dire che non esiste calciatore al mondo che dinanzi ad una follia non sia sul mercato. Insomma, se dovesse arrivare un’offerta incredibile ne parleremo con la Juventus. Se dovesse arrivare qualcosa valuteremo insieme alla società”. Ci tiene anche a precisare che Buffon non ha alcuna intenzione di forzare una possibile cessione: “Solo l’anno scorso Gianluigi ha firmato un prolungamento di altri cinque anni, posso quindi garantire che in programma nessun incontro e non c’è nulla che possa lasciar presagire ad una partenza di Buffon“. Chiude con una valutazione personale sul valore del portiere: “Lui è il numero uno in assoluto, valorizza anche il reparto difensivo con la sua bravura. È da dodici anni a questo livello di eccellenza e da questo si misura la bravura di un portiere, invece Julio Cesar è su questi valori solo da due anni, Dida lo è stato solo per due anni, van der Sar, invece, è un grande portiere, ha sbagliato solo quando ha giocato con la Juve, lui è tra i più forti portieri degli ultimi vent’anni. Anche io sono stato più bravo di Zoff per due mesi, ma il valore di un portiere si vede sulla lunga durata e Gigi rappresenta il massimo“.

Detto questo, io mi espongo senza citare il gettonatissimo Manchester City. E se fosse il Barcellona la società disposta a investire cifre importanti per acquisire le prestazioni del portiere dell’Italia? Victor Valdes andrà in scadenza di contratto nel 2010 e non c’è intenzione di rinnovargli il contratto. La stampa inglese ha già scritto di voci che riguardavano Cech. Insomma, la possibilità sulla carta esiste. Il Barcellona ha mezzi tali da poter fare un’operazione del genere. Probabilmente bisognerà aspettare anche qualche settimana, ma è sicuro che la cosa non finisce qui.

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Buffon, tra verità e scaramanzia, assegna lo scudetto all’Inter

martedì, marzo 24th, 2009

buffon1Sky Sport 24 ha approfittato della giornata libera di Buffon per incontrarlo e fargli alcune domande. La risposta che ha destato maggiori reazioni è sicuramente questa: “Lo scudetto sicuramente lo vincerà l’Inter, perché ha un bel margine di vantaggio su di noi. Poi, è una squadra molto quadrata. Per cui, credo che difficilmente se lo lascerà sfuggire”. Certo, niente di speciale, se non fosse il portiere dell’unica avversaria rimasta in corsa per strappare lo scudetto ai nerazzurri. E aggiunge: “L’Inter è sicuramente la squadra più completa, con l’organico migliore. Per ora merita di essere prima, anche se, come tutte le grandi squadre, in certi momenti ha avuto un briciolo di fortuna, un po’ di buona sorte, qualche svista a proprio favore“.

Chi conosce Buffon, sa bene quanto sia maturato in questi anni e quanto le sue parole siano sempre pesate e pensate. E’ per questo che le dichiarazioni fatte ai microfoni di Sky Sport 24, vanno prese con la giusta attenzione, lette nel contesto e senza alcuna dichiarazione reale di resa. Credete davvero che il portiere juventino si arrenda a nove partite dal termine del campionato? Sette punti sono recuperabili, soprattutto considerando lo scontro diretto che si terrà all’Olimpico di Torino. Insomma, io non ci credo proprio, anche e soprattutto se avete visto la faccia sorridente di Buffon mentre faceva queste dichiarazioni.

Infine, c’è stato anche un accenno alle prossime partite di qualificazioni ai mondiali e alla mancata convocazione di Cassano: “Finché non sono commissario tecnico, sono contento di non dover rispondere per forza e dover dare spiegazioni. Nel momento in cui riterrà opportuno convocare Antonio, il mister lo farà senza nessun tipo di remora e di problemi“. Io non ne sono così sicuro…

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Recensione: Guanti da portiere Puma v-Pro

sabato, marzo 7th, 2009

Guanti per portiere PumaCOMPRALI QUI

Sono finalmente arrivati nei nostri magazzini i v-Pro della Puma, guanti da portiere praticamente uguali a quelli utilizzati da tutti i portieri professionisti Puma in serie A, a partire dal numero 1 dell’Italia e della Juventus Gigi Buffon.

Ho approfittato subito per provarne un paio giocando una partita di calcio nella serata di ieri, testandolo per bene in condizioni decisamente umide e su un campo in terra battuta molto ammorbidito dalla pioggia. Cominciamo quindi ad approfondirne le caratteristiche.

Il palmo è il 4.0 ultimate grip, ormai ampiamente collaudato e affidabile praticamente in qualunque condizione meteo, anche se da il meglio di se con tempo asciutto. Ieri sera, con un clima decisamente umido, è bastato asciugarlo regolarmente con un panno per rimuovere la fanghiglia depositata sopra perché mi permettesse di andare sul pallone in perfetta sicurezza, anche in qualche presa alta (mio tradizionale difetto) dove sarebbe stato più opportuno mettere i pugni e spingere via. L’usura, anche a causa del terreno molle, è stata inesistente e il guanto alla fine era perfettamente integro.

Sul dorso c’è molto poco da dire, essendo il guanto molto leggero e grafica a parte molto differente dallo steccato v-Konstrukt. C’è il lattice necessario a dare quel minimo di protezione e il disegno è fatto in modo tale da dare una totale libertà di movimento alla mano, che non ho mai sentito costretta nei movimenti. Poche righe anche per il bandage, tradizionale, ampio e con sotto la classica fascia elastica. Semplice e comodo con in più un ampio spazio in tessuto comodamente personalizzabile, selezionando l’apposita opzione sul nostro portale Portierecalcio.it.

In conclusione, un prodotto ideale per chi voglia un guanto per il portiere classico, leggero e senza fronzoli, con in più la grafica utilizzata dal nostro portiere della nazionale azzurra, cosa che non può che essere gradita dai portieri italiani.

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Buffon si racconta: dagli inizi tifando per N’Kono sino al sogno della seconda Coppa del Mondo

sabato, febbraio 28th, 2009

buffon09violaIeri sera, Gigi Buffon è stato il protagonista della trasmissione televisiva di Sky Sport 1 ‘I Signori del Calcio’. L’occasione ha dato modo al portiere della Juventus e della nazionale, di parlare di tantissimi argomenti professionali e personali. Vediamo un pò cosa ha detto di interessante:

Portieri si nasce o si diventa?
Nel mio caso lo sono diventato, però probabilmente si nasce. Magari lo ero, ma non me ne ero ancora accorto.

Chi ti ha spinto a cambiare ruolo da piccolo?
Spinto in maniera diretta no, però mio padre mi ha sempre seguito nei settori giovanili e mi ha proposto di provare per divertimento perché aveva intravisto qualche qualità.

N’Kono e il Genoa: idolo e squadra del cuore. Sono scelte singolari per un ragazzino: perché?
N’Kono perché mi rapì il Camerun ai Mondiali del ’90, era la mia seconda squadra in assoluto, tifavo con il cuore, tant’è che poi sono andato a conoscere tanti giocatori di quel Camerun. N’Kono aveva una bellissima respinta di pugno, faceva fare alla palla 30-40 metri respingendo con il pugno, era un portiere molto folkloristico, faceva capriole anche durante la partita, mi piacevano quei personaggi lì che riuscivano sempre a sdrammatizzare. Genoa perché Carrara non è lontana, un po’ di influenze si facevano sentire, poi ho uno zio di Genova tifoso del Genoa che mi portava in macchina e sul cruscotto vedevo lo stemma del grifone, molto bello secondo me. E da piccolo vieni conquistato dalle figure e dai disegni.
 
Da piccolo ti volevano Bologna, Milan e Parma. Perché il Parma?
Perché era destino, sono stato fortunato, i miei genitori mi hanno dato l’ennesimo giusto suggerimento ed era vicino a casa. Avevo solo 13 anni, dovevo fare ancora la terza media, per cui andare via di casa per loro non era una grande gioia. Parma era una città a misura d’uomo, per me era anche una società simpatica, emergente, che magari poteva dare l’opportunità a un giocatore giovane di esplodere. Così è stato.

  (continua…)

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Buffon e l’influenza misteriosa. C’è di mezzo ancora la schiena?

mercoledì, gennaio 21st, 2009

Sabato sera, Manninger ha sostituito ancora una volta Buffon e questo lo sappiamo praticamente tutti. Il comunicato ufficiale parla di stato febbrile con interessamento dei bronchi e questo spiegherebbe, almeno apparentemente, la necessità di riposo del portiere bianconero. E’ per questo che nei giorni scorsi ho volutamente evitato di scrivere, non avendo la necessità di riempire un giornale o un sito di notizie ‘tradizionale’ con le solite news che riferiscono di problemi in porta per Ranieri, rischio Chimenti in campo, etc. (pensare che Ranieri non recuperi nessuno per la prossima di campionato, mi sembra francamente eccessivo).

Cosa è cambiato rispetto ai giorni scorsi? Già da ieri hanno iniziato a circolare notizie su Buffon, riguardanti il possibile riacutizzarsi del famoso problema alla schiena, quella protusione discale che lo ha tenuto fuori dai campi di gioco per due mesi, solo un anno fa, ed è stata la principale causa dell’arrivo di Manninger a Torino. La società bianconera si trincera dietro il comunicato stampa. Notizie, comunque rassicuranti, o quantomeno utili per conoscere la realtà dei fatti, vengono da Vinovo, dove la Juventus si allena. Tuttosport riporta la presenza di Buffon al centro sportivo per alcuni controlli dopo la bronchite e confermerebbe la ripresa degli allenamenti da domani. Per Manninger (pur dopo la botta di sabato al ginocchio) e Chimenti, la febbre dovrebbe essere solo un ricordo, quindi Ranieri non dovrebbe avere problemi a convocare almeno due portieri della prima squadra. Domani capiremo se Buffon ha avuto solo una brutta influenza o c’è sotto dell’altro.

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Buffon parla della sua vita, tra sbagli, ammissioni e serenità ritrovata

lunedì, gennaio 5th, 2009

Sull’edizione odierna de Il Giornale è stata pubblicata un’intervista a Gigi Buffon, realizzata da Giancarlo Perna, esperto giornalista, famoso per le sue interviste ‘anomale’. Il portiere bianconero non si è sottratto alle sue domande e n’è uscita fuori un’intervista molto particolare. A seguire, ne riprendo alcune parti davvero interessanti, a partire dalla descrizione che ne fa Perna durante la conferenza stampa ufficiale: “Gigi non dà confidenza, né la prende. Anziché un giovanottone di 30 anni, sembra più maturo di un cinquantenne maturo. Un ruolo importante gioca anche il suo aspetto. Barba di due giorni, basette lunghe fino ai lobi, sopracciglia ad arco che danno gravità al viso”. Poi via con le domande:

Il portiere è l’unico che usi le mani. In che altro si distingue dai compagni: “Può sembrare più estroverso e pazzarello. È solo più sensibile e solitario. Fa un po’ di scena per farsi compagnia mentre gli altri giocano. Un modo per distinguersi e attirare l’attenzione quando gli occhi di tutti sono sul resto della squadra”.

Da tre mesi, non gioca. Frustrato o tanto guadagna lo stesso: “Guadagno da quando ho diciassette anni. È un dato acquisito. Non è più uno stimolo, né una particolare gioia. Fa parte di te. Rimane la passione per quello che fai”.

Nel fondo, però, è un sentimentale. È rimasto con la Juventus anche in B, diversamente da Cannavaro: “Sono una persona corretta che dà priorità al sentimento. Preferisco prenderla in tasca io che metterla in tasca agli altri. Ma se mi fanno un torto, non do una seconda possibilità. Penso anche che nella mia posizione si debbano dare esempi belli e importanti”.

Cassano ha avuto 700 donne: “Non mi sono mai fatto mancare niente. Ma se da scapolo non ho messo in piazza la mia vita, figurati se lo faccio ora”.

Nel libro ha confessato di essersi comprato il diploma: “Mi mancava un anno per finire ragioneria. E così…”.

Si è mai drogato: “A parte gli spinelli in collegio, mai preso stupefacenti. Vengo da una famiglia sportiva e certi valori sono importanti. Un problema di autostima”.

È considerato di destra: “Tra destra e sinistra, preferisco la destra. È innegabile”.

L’hanno accusata di antisemitismo perché da ragazzo nel Parma indossò la maglia numero 88, due volte l’ottava lettera dell’alfabeto, HH. Simbolo nazista per Heil Hitler. Chiese scusa e la cambiò con un 77: “Mai stato antisemita. Ignoravo il simbolo. Fu il Parma a impormi il cambio. Obbedii per debolezza. Oggi, a 30 anni, terrei la maglietta”.

Tra i suoi colleghi chi ammira di più: “Gattuso. È genuino e altruista. Splendido”.

Che si aspetta dal 2009: “Nulla. Il futuro si crea. Devo impegnarmi per fare qualcosa di importante”.

Il testo completo dell’intervista è leggibile qui

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