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Vota il miglior portiere della Serie A - classifiche finali

martedì, maggio 25th, 2010

serie-a-2009-2010

Titoli di coda per la stagione 2009/2010. Un campionato appassionante, deciso solo negli ultimi quarantacinque minuti e ricco di spunti per l’ambito dei portieri. Infatti, è proprio in questo reparto che ci sono state molte sorprese, basti citare Julio Sergio, passato da terzo portiere e titolare inamovibile della Roma; Viviano, atteso nella sua prima stagione nella massima serie e confermatosi una delle speranze italiane; e a maggior ragione Sirigu, promosso titolare a sorpresa da Zenga e arrivato sino alla convocazione (probabilmente non confermata all’ultimo) per i mondiali in Sud Africa.

Le due classifiche finali, la prima che conta i punti assegnati nei singoli sondaggi settimanali e la seconda che somma le presenze dei portieri, rispecchiano fedelmente quanto accaduto in questi mesi. Vediamo di analizzarle singolarmente, partendo proprio da quella più importante.

CLASSIFICA GENERALE
42 pt. Frey

40 pt. Julio Sergio
27 pt. Sirigu
25 pt. Castellazzi
24 pt. Curci
22 pt. Gillet
21 pt. De Sanctis, Julio Cesar e Viviano
20 pt. Storari
16 pt. Buffon
15 pt. Dida
14 pt. Andujar e Sorrentino
11 pt. Marchetti e Muslera
10 pt. Amelia e Rubinho
9 pt. Abbiati
8 pt. Handanovic
7 pt. Consigli e De Lucia
6 pt. Mirante
5 pt. Berni e Coppola
4 pt. Lupatelli
2 pt. Colombo e Manninger
1 pt. Avramov e Scarpi

Frey vince il nostro piccolo concorso, facendo fruttare i punti guadagnati nella parte iniziale e centrale della stagione. Superato nel finale dal bravissimo Julio Sergio, riesce con un colpo di coda a riportarsi in testa e conquistare meritatamente la vittoria (succedendo a Julio Cesar). Terzo posto per Sirigu, a un certo punto vicino a raggiungere i primi due posti, ma spentosi nel finale (pur non demeritando). Menzione speciale per il quarto posto di Castellazzi, fermatosi solo per l’infortunio al ginocchio, altrimenti tra i candidati a vincere la classifica. Dietro di lui Curci, bravissimo nel girone di ritorno, forse come non lo era stato mai ad oggi. Poi Gillet, finalmente in grado di mostrare le sue capacità anche in A. Più dietro gli altri con Julio Cesar  che, a livello personale, pur incidendo pesantemente in tutte le competizioni vinte, non ha raggiunto i picchi di rendimento dello scorso anno.

PRESENZA SONDAGGI:
12 volte Frey e Sorrentino
11 volte Storari e Viviano
10 volte Castellazzi, Curci e De Sanctis
9 volte Gillet e Julio Sergio
8 volte Andujar, Consigli e Sirigu
7 volte Marchetti
6 volte Amelia, Dida, Julio Cesar e Muslera
5 volte Handanovic
4 volte Buffon
3 volte Abbiati, Mirante e Rubinho
2 volte De Lucia
1 volta Colombo, Coppola, Lupatelli, Manninger e Scarpi

Questa seconda classifica rispecchia abbastanza fedelmente la principale. L’unica ’sorpresa’ è data dalla presenza di Sorrentino, poco votato nei sondaggi, ma presente ben dodici volte. Una continuità di rendimento che lo issa tra i migliori portieri italiani e che gli consentirà di ottenere un contratto per una squadra più ambiziosa del Chievo.

Chiudiamo con le delusioni. E’ indubbio che Amelia abbia appena concluso la peggiore stagione della sua carriera. Andato via da Palermo, non si è mai inserito completamente nel gruppo genoano, arrivando anche a perdere il posto di vice Buffon in nazionale. Stessa situazione per Rubinho, andato a Palermo nello scambio con Amelia, partito male, sostituito da Sirigu e poi passato in prestito a Livorno senza particolare fortuna. Forse il riscatto arriverà a Udine… Due piccoli accenni a due portieri ‘romani’. Bizzarri è completamente scomparso (addio sogni di mondiale…), mentre Doni ha fallito il rientro e dovrà necessariamente trovare un’altra squadra per poter giocare con continuità (ma il mondiale lo farà…).

Se vuoi saperne di più, comprese le classifiche di giornata http://forum.portierecalcio.it/viewtopic.php?f=5&t=162

La Roma e la gestione dei portieri. Il Chievo interessato.

mercoledì, maggio 19th, 2010

sorrentinoIniziamo oggi a parlare di movimenti di mercato. Secondo alcuni, la partenza di Buffon potrebbe scatenare imprevedibili scenari, ma io sono dell’idea che anche la sua permanenza, comunque probabile, a Torino, non impedisca a diversi portieri di cambiare casacca nel corso della prossima estate.

La squadra che, assieme al Milan, ha sotto contratto più estremi difensori, è sicuramente la Roma. Se pensiamo a come hanno iniziato la stagione, in pochi avrebbero creduto alla situazione attuale. Per chi non ricordasse, riassumo con Artur titolare in attesa del rientro di Doni dall’operazione al ginocchio; Julio Sergio ricopriva tranquillamente il ruolo di momentaneo secondo, con Lobont alle spalle. Poi le incertezze di Artur, hanno spianato la strada a Julio Sergio, ben disimpegnatosi sin dalla partita persa in casa contro la Juventus (sembrano passati anni, non nove mesi), bloccatosi per infortunio e poi ripresosi definitivamente il posto dopo il rientro di Doni, mai pienamente convincente quando chiamato in causa. Il resto è storia dei nostri giorni, con Julio Sergio prossimo al rinnovo, Doni convocato da Dunga per i prossimi mondiali, ma probabile partente come Artur. Mistero sul destino di Lobont.

Fatta chiarezza sui portieri attualmente in rosa, le vicende di mercato si inseriscono con insistenza e qualche conferma. Non dobbiamo, infatti dimenticare che Curci, appena retrocesso con il Siena, è di proprietà della Roma e rivendica, soprattutto dopo l’ottima seconda parte di stagione, visibilità e minutaggio che un rientro a Trigoria non potrebbe certamente garantirgli. Ovvia, quindi una nuova partenza, possibilmente in un’altra squadra che gli possa garantire il posto da titolare. Ad aiutare il portiere romano in questa scelta, giungono notizie dal Chievo e da Sorrentino, anche in questa stagione ad altissimi livelli di rendimento. Le parole del ds Sartori confermano questa ipotesi: “E’ innegabile che si possa parlare di un passaggio di Sorrentino alla Roma. Attualmente se ne sta parlando, ma non c’è ancora nulla di concreto. Uno scambio con Curci? Sì, se ne sta parlando e a noi piacerebbe perchè Curci ha dimostrato di essere un portiere interessante”.

E Sorrentino? Io lo ricordo ancora, quando lo scorso anno pretendeva il posto da titolare, preferendo la permanenza in Veneto, piuttosto che l’incertezza altrove. Questa volta, invece, le sue parole a forzaroma.info non escludono l’eventualità di trasferirsi e competere per il posto (pur partendo da secondo): “Nel momento in cui la Roma o un’altra squadra ha la possibilità di giocare tante partite, penso che in tutti i ruoli ci siano possibilità di giocarsi il posto, poi deciderà il mister. Non partirei secondo a nessuno”.

La probabile partenza di Di Carlo dalla panchina del Chievo e la necessità di trovare un sostituto, potrebbero rallentare l’operazione, ma siamo ancora a maggio e c’è tempo per confermare o smentire questa operazione di mercato. La mia opinione è che Curci meriti un posto da titolare in A. Forse l’intenzione della dirigenza romanista era quella di cedere Doni e promuovere Curci titolare. Diciamo che quest’ultimo ha compiuto progressi attesi, ma che l’esplosione di Julio Sergio ha ‘complicato’ le cose. Impossibile ora far convivere entrambi. Eppure Sorrentino sarebbe la scelta migliore? Un portiere che ha girato l’Europa per giocare, resterebbe tranquillamente in panchina ad aspettare il suo turno? Non ci resta che aspettare.

Breve analisi dei portieri in Serie A

mercoledì, marzo 10th, 2010

abbiati-2010E’ vero, le notizie sul mondo dei portieri scarseggiano un pò da questo blog, ma le questioni di lavoro occupano tutto il tempo e diventa difficile trovare anche pochi minuti per scrivere qualcosa. Ma dato che oggi mi sono portato avanti il lavoro, ho pensato di buttare un pò di righe e di parlare dell’attuale panorama italiano.

A fine gennaio mi ero fermato a invocare il ritorno di Abbiati in pianta stabile tra i pali del Milan e così è stato. In tempi non sospetti avevo detto quanto insensata fosse la scelta di puntare nuovamente su Dida, sia per questioni contrattuali che anagrafiche. I fatti mi hanno dato ragione e ora il portiere brianzolo ha ripreso saldamente posto dove gli compete e spero per lui che le voci di mercato in entrata (Marchetti e addirittura Buffon), si rivelino prive di fondamento.
Passiamo poi a Storari, trasferitosi in prestito alla Sampdoria dopo l’infortunio di Castellazzi. Su questa operazione di mercato ero stato un pò scettico, ma ammetto che le prestazioni positive del giocatore (di cui non avevo dubbi) e le voci di mercato (confermate) che parlano di un concreto interessamento dell’Inter per Castellazzi, mi hanno fatto ricredere. Ora Storari ha la possibilità di fermarsi stabilmente in una squadra ambiziosa, oltre che finire il campionato da titolare. Non è infatti da escludere che Castellazzi, nonostante l’eccezionale stato di forma, possa rimanere ai margini della squadra sino alla scadenza del contratto.
Chi invece, era rimasto sino a poco tempo fa lontano dagli standard mostrati la scorsa stagione, era Julio Cesar. L’Inter macinava punti, ma l’apporto del suo portiere era stato spesso marginale, se non addirittura sotto le aspettative. Tutto è cambiato con l’inizio del 2010. Ora il portierone brasiliano è tornato quel muro insormontabile, che sa fare davvero la differenza. Unica pecca il gol preso contro il Chelsea, con la scusante dell’incidente stradale occorsogli la domenica prima.
Un altro brasiliano è la vera sorpresa dell’anno. Sì, naturalmente sto parlando di Julio Sergio, bravissimo a sfruttare l’occasione concessagli prima da Spalletti e poi confermata da Ranieri. Neanche due infortuni muscolari e il ritorno (incerto) di Doni, hanno scalfito la fiducia conquistata.
Degni di menzione anche i giovani Sirigu e Viviano. Se del secondo non si aspettava che la conferma anche nel massimo campionato, il ragazzone sardo è stato per molti una rivelazione. Preso il posto di Rubinho con la splendida prestazione contro la Lazio, per lui è stato un crescendo continuo sino alla convocazione in nazionale per l’amichevole contro il Camerun.

Le delusioni? Inizialmente Rubinho, che lasciato il Genoa, aveva puntato su Palermo. Le buone prestazioni a Livorno ne hanno momentaneamente mitigato il giudizio negativo, ma il futuro potrebbe essere lontano dall’Italia. Poi Andujar, ambientatosi lentamente e ora sufficiente, anche se da portiere titolare dell’Argentina e vincitore della Libertadores, si aspettava ben altro. Il peggiore? Ci sarebbe, ma non è il caso di parlarne.

Julio Sergio ha la Roma nelle sue mani

giovedì, novembre 26th, 2009

julio sergio bertagnoliSul blog non ho mai scritto nulla sull’escalation di Julio Sergio Bertagnoli, il miglior terzo portiere del mondo (cit.) ora arrivato a difendere da titolare i pali della Roma. Il sorpasso è diventato ufficiale la scorsa domenica, quando il recuperato Doni ha dovuto accomodarsi in panchina e vedere l’eccellente prestazione del suo compagno di squadra.

Ma la storia di questo ragazzo brasiliano di origine italiane (un nonno era di Ripa Teatina in provincia di Chieti) sembrava non avesse più nulla da raccontare a Roma. L’infortunio di Doni al ginocchio aveva lanciato Artur, che sebbene mai convincente, era riuscito a ritagliarsi il suo spazio. Il lungo corteggiamento, poi contrattualizzato con il rumeno Lobont, avevano fatto il resto. Poi l’inizio della nuova stagione e quella chance sfruttata contro la Juventus (pur se sconfitti). Il calcio italiano scopre questo portiere, quasi diventato un essere mitologico, quasi inesistente. Incredibile a dirsi, ma il posto di titolare a tempo, in attesa del ritorno di Doni, era suo. Poi il solito infortunio sfortunato (chiedere a Storari) e l’allontanamento dal campo. Da quel momento c’è stato l’esordio poco felice di Lobont e il ritorno non convincente di Doni. E intanto Julio Sergio recuperava…. E siamo a questi giorni, quando sfrutta nuovamente la possibilità datagli da Ranieri contro l’Inter e diventa il titolare a tutti gli effetti.

In pochi mesi siamo passati dall’addio senza drammi a giugno, alla necessità immediata di rinnovargli il contratto. Bertagnoli guadagna ’solamente’ duecentocinquantamila euro a stagione e potete immaginare come ciò lo renda facilmente appetibile da altre squadre. A vantaggio della Roma c’è la sua predisposizione a rimanere nella capitale, dove si è ben integrato. Il suo procuratore si è già messo in moto per un rinnovo pluriennale a circa cinquecentomila euro a stagione. Per Doni si prospettano tempi duri e mancano pochi mesi al mondiale…