Posts Tagged ‘Julio Cesar’

Gli utenti di Portierecalcio.it votano Julio Cesar come miglior portiere della A

lunedì, giugno 8th, 2009

Finito il campionato, abbiamo aspettato la chiusura dell’ultimo sondaggio stagionale, per celebrare la vittoria di Julio Cesar, avvenuta con qualche giornata di anticipo, soprattutto a causa dell’infortunio di Abbiati, forse l’unico che avrebbe potuto dargli del filo da torcere sino alla fine. Per festeggiarlo, non potevo che ‘prendere’ un bellissimo video celebrativo da Juliocesarfans.com. Sono quasi 11 minuti che ripercorrono l’entusiasmante stagione del portiere brasiliano, punto fermo dell’Inter e della Selecao.


Fast Tube by Casper

Questa la classifica finale:
35 pt. Julio Cesar
23 pt. Frey
22 pt. Abbiati
21 pt. Bizzarri
20 pt. Marchetti
13 pt. Amelia, Buffon e Iezzo
11 pt. Handanovic e Navarro
10 pt. Antonioli
9 pt. Sorrentino
8 pt. Sereni
7 pt. Rubinho
6 pt. Doni
4 pt. Benussi, Carrizo, Curci e Puggioni
3 pt. Artur e Manninger
2 pt. Acerbis, Dida, Lupatelli e Manitta
1 pt. Calderoni, Castellazzi, Fontana, Kosicky e Scarpi

I risultati sono in buona parte lo specchio fedele della stagione. C’è la conferma di Frey e il riscatto di Abbiati. Bizzarri e Marchetti le indiscusse sorprese della stagione. Buffon ha pagato l’infortunio e Amelia un lungo periodo di adattamento. Navarro ha scalato molte posizioni nelle ultime giornate, scacciando le critiche che gli erano state rivolte. Sottotono Sereni, Doni e Campagnolo, quest’ultimo addirittura senza punti. Carrizo la più grande delusione, mentre Muslera, che pur non appare in classifica, ha dimostrato di non essere il brocco che si pensava, dando un contributo fondamentale alla vittoria della Lazio in Coppa Italia.

Appuntamento alla prossima stagione per questo piccolo ‘concorso’ che ha ricevuto il vostro sostegno e ci ha accompagnato lungo questo campionato.

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Julio Cesar vuole finire la carriera all’Inter

venerdì, maggio 8th, 2009

jcreuschJulio Cesar dichiara, dalle pagine di Tuttosport, la propria fedeltà all’Inter: “Il mio contratto scade nel 2012 e spero di prolungarlo. Qui sto bene, sono felice e penso di finire la carriera all’Inter, poi, a 34-35 anni, tornerò a casa mia, in Brasile”.  Fa ancora più effetto la sicurezza con cui il portiere brasiliano ha rassicurato i tifosi sul proprio futuro, se pensiamo alle parole molto diverse spese da Ibrahimovic in più di una occasione. Due modi diversi di approcciare la professione.

Julio Cesar non ha parlato solo di questo al giornalista di TS. Tanti i temi affrontati, il finale di campionato:”Lo champagne in fresco? No, non l’ha fatto nessuno dei miei compagni perché abbiamo il massimo rispetto per il campionato e sappiamo che non è ancora finita” , nonché l’immancabile commento sui suoi colleghi che si affronteranno domenica: “Dida lo conosco benissimo, ultimamente ha giocato poco ma ha qualità ed è uno che fa la differenza. Che dire di Buffon… da dieci anni è uno dei migliori portieri al mondo”. Anche una curiosità che ci tengo a riportare, come l’opinione che aveva di lui Marcon al Chievo: “Ho esordito in Brasile a 17 anni, poi sono diventato il titolare del Flamengo. Marcon dice che mi tuffavo di pancia? Non è vero… ma rispetto la sua opinione perchè da lui e da Marchegiani ho imparato tutto”.

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Julio Cesar parla su Sky: “Napoli-Inter la mia miglior partita”

venerdì, aprile 24th, 2009

jcraptorNuova apparizione di Julio Cesar su Sky. Tante le domande a cui ha risposto. Il sito dell’Inter riporta integralmente le sue dichiarazioni e noi riprendiamo quelle più interessanti per noi portieri:

Quanto merito ha Julio Cesar negli scudetti dell’Inter?
“Io sono profondamente contento per quello che sto facendo in questi ultimi anni. Credo che dal primo scudetto che abbiamo vinto sul campo, nell’anno in cui girava voce che l’Inter volesse prendere Gianluigi Buffon, sono sempre stato abbastanza tranquillo, consapevole delle mie qualità e del fatto che avrei potuto dare anch’io il mio contributo in questa società. Da quel momento ho cominciato a crescere nel campionato italiano ed essere in questa squadra mi è servito tanto, per acquisire la mentalità giusta, per avere più fiducia in me stesso, per scendere in campo con sicurezza e alla fine sta accadendo tutto quello che sognavo sin da quando sono arrivato: raggiungere il livello di altri grandissimi portieri come Buffon, Cech, Reina e avere il rispetto di tutti quanti, dei compagni e della società. Questa per me è una cosa bellissima e un orgoglio molto grande che sento dentro di me perché non è facile riuscire a vincere fuori dal tuo paese natale, lontano dalla tua famiglia. Sono contento per quello che sta accadendo nella mia vita, è una cosa strepitosa, penso sia il momento più bello della mia carriera. Essere riconosciuto tra i migliori portieri non è un attestato che cerco, però, tutto quello che si dice su di me, il fatto che in tanti mi giudichino il migliore, mi elenchino tra i tre portieri più forti, mi da solo la voglia di lavorare ancora di più”.

Quando si parla di miglior portiere Julio Cesar è sempre molto prudente… “Si, perché il portiere è un ruolo diverso rispetto agli altri, perché è strettamente correlato a un certo momento. Ci sono dei portieri che vivono dei momenti brutti e altri che vivono dei momenti buoni e quando parli di grandissimi portieri è perché questi riescono a mantenere una certa regolarità per tanti anni. Buffon è un portiere che, da quando ha esordito in serie A, fa sempre delle partite strepitose, è sempre importante per la squadra. La stessa cosa vale per Cech, Reina o Casillas. Sono tutti portieri che fanno la differenza e, allo stesso tempo, mantengono una certa regolarità per tanto tempo, sbagliando pochissimo. Credo sia questo il segreto di un grande portiere e io cerco sempre di raggiungere un livello così”. (continua…)

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Toldo orgoglioso del rinnovo biennale. Scelta senza alcun rimpianto

giovedì, aprile 9th, 2009

toldovolo2Intervento alla Pinetina per Francesco Toldo, protagonista davanti ad Antonio Bartolomucci di Mediaset, di una lunga intervista, interamente pubblicata sul sito ufficiale dell’Inter.  Avendola trovata molto interessante, ve la riporto integralmente:

Il primo pensiero è per gli amici dell’Abruzzo. “Il calcio si muove sempre in queste occasioni ed è giusto farlo”. Poi inizia a parlare di calcio: “Sono passati tanti anni, ma non potevate intervistare uno più giovane?”, ironizza il portiere nerazzurro. “Se sabato giocherò sarò contento, altrimenti pazienza. La cosa importante è che ho deciso di fare una scelta precisa: ho messo la squadra davanti a tutte le questioni personali. In questi anni ci siamo tolti tante soddisfazioni e speriamo di andare avanti così”, precisa.

Toldo, una storia, una garanzia. “Sulla mia pelle ho vissuto tante situazioni qui all’Inter e un’esperienza qui è più importante che altrove perchè capisci la squadra e come la situazione può andare. Tra virgolette, leggi prima le varie situazioni”. A 37 anni e mezzo non è da tutti un rinnovo contrattuale biennale. “Tutta colpa del direttore, di Marco Branca – scherza Francesco -. Gli avevo detto di fare un solo anno, lui mi ha risposto ‘facciamo due’… Scherzi a parte, ho apprezzato molto questa gratitudine e tutta questa fiducia nei miei confronti, cercherò di ripagarla sempre. Per me sono gli ultimi anni di carriera, ho fatto una scelta e non ho rimpianti di alcun tipo. Si va d’amore e d’accordo”.

Un giudizio su José Mourinho: “Ha tante doti, come possono averne tanti allenatori, quando sei al top devi avere delle qualità”. Ma che cosa è successo domenica scorsa a Gianluigi Buffon? Toldo glissa: “Non so, ma capita di subire tre gol. Lui non c’entra niente. Pensate che una volta io ne ho subito otto contro la Lazio quando giocavo contro la Fiorentina. Quando vedi passare quei palloni lì, ci puoi fare poco. Sei impotente. Il portiere difende la propria squadra: se la squadra ti supporta, puoi cercare di fare i miracoli; se invece l’avversario ti surclassa ed è sempre vicino all’area, prima o poi capita di prendere gol“.

Quindi, con grande sincerità, Francesco incorona Julio Cesar. “Sta facendo cose incredibili. Devo dire che è migliorato moltissimo, è un ragazzo eccezionale. In passato, qualcuno ha provato a mettermi contro. Non ci sono riusciti, con lui sono sempre stato corretto e sempre lo sarò”. Così come il rapporto con Paolo Orlandoni “Il mio compagno di stanza, la mia croce… “. (continua…)

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Niente di grave per Julio Cesar. In campo contro la Juventus?

mercoledì, aprile 8th, 2009

jcaquaC’era apprensione per l’infortunio muscolare occorso a Julio Cesar. Si temeva una lesione tale, da tenere il portiere interista lontano dai campi di gioco sino a un mese. E invece, pare proprio che non ci siano particolari conseguenze, ma solo un risentimento all’adduttore della coscia destra.

Difficile vedere in campo il giocatore già dalla partita di campionato contro il Palermo, mentre lo staff medico, diretto dal Professor Combi, si mostra moderatamente ottimista sulla presenza in campo nell’anticipo del sabato successivo contro la Juventus. Resta il fatto che l’Inter offre ampie garanzie in porta, grazie alla sicura affidabilità del secondo portiere più forte d’Italia. Toldo si metterà tra i pali, con la solita sicurezza che ha mostrato tutte le volte che è stata richiesta la sua presenza sul terreno di gioco. Per lui questa sarà la prima presenza in campionato dal primo minuto, avendo disputato in questa stagione, solo le partite di Coppa Italia e una di Champions League.

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Ecuador-Julio Cesar 1-1

lunedì, marzo 30th, 2009

Stamattina leggevo come sempre, un pò di notizie sportive. Mi sono soffermato sull’infortunio muscolare di Maicon, quando l’occhio è caduto sulla prestazione maiuscola di Julio Cesar, capitolato solo a un minuto dalla fine, nel corso dell’incontro di qualificazione ai Mondiali tra Ecuador e Brasile. La selezione verdeoro non ha disputato una delle sue migliori partite, eppure sembrava avviata a concludere in vantaggio l’incontro, grazie al gol di Baptista e i grandi interventi del portiere interista. Ho cercato su youtube una sintesi di buona qualità e l’ho trovata. Guardatela, perché ne vale la pena.


Fast Tube by Casper

Se volete, potete leggere anche l’articolo pubblicato sul sito FIFA, dove viene ribadita la grande partita di Julio Cesar: “Brazil drew 1-1 away to Ecuador in their 2010 FIFA World Cup South Africa™ qualifier on Sunday thanks to an outstanding performance from goalkeeper Julio Cesar“.

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Pagliuca dice la sua su Carrizo, Marchetti e Julio Cesar

venerdì, febbraio 27th, 2009

pagliucaGianluca Pagliuca ha lasciato il calcio professionistico al termine della scorsa stagione. Ora frequenta il corso di Coverciano per diventare allenatore, fa l’opinionista a Sky e si allena disputando il campionato Uisp di Basket nel Crespellano (pivot, 12 pt di media). La sua grandissima esperienza gli permette di dare giudizi di rilievo su tutte le questioni legate al calcio e soprattutto riguardo i suoi ex colleghi portieri, ancora in attività.

Intervistato da radio incontro, il portiere della nazionale ai Mondiali 1994 e 1998, ha detto la sua su Carrizo, su Marchetti e Julio Cesar. Riportiamo quanto detto:

Su Carrizo: “Ho già avuto modo di dire che Carrizo non mi ha ancora convinto e non solo per i gol subìti ma per il modo di stare in campo. Penso che Delio Rossi abbia deciso di metterlo in panchina per motivarlo e per fargli uscire fuori il carattere e per convincerlo a reagire. Carrizo paga le troppe aspettative risposte in lui quando qualcuno addirittura l’aveva paragonato a Peruzzi e questo non l’ha aiutato. Muslera è molto cresciuto, ma è anche vero che ha sulle spalle già un anno in più di esperienza nel campionato italiano”.

Su Marchetti: “Marchetti mi piace molto. È un portiere moderno. Esce molto e è bravo e decise sulle parate basse. Pensare che due stagioni fa era il secondo portiere dell’Albinoleffe, ci fa capire quanto sia strano il calcio”.

Infine su Julio Cesar: “E’ un vero professionista. Oltre ad apprezzarne le qualità in campionato, ho avuto modo di vederlo in azione varie volte ad Appiano Gentile. Ha un grande talento, quello della reattività. Un dono del genere va conservato e mantenuto con l’allenamento. Che sia il migliore non lo so, ma è uno tra i più forti“.

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L’importanza di avere in squadra Julio ‘Muro’ Cesar

mercoledì, febbraio 25th, 2009

FBL-EUR-C1-INTER-MANUTDIeri sera abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di quanto un grande portiere possa fare la differenza. Si dice sempre che un buon portiere è in grado di dare almeno 10 punti alla propria squadra. Ieri non ce n’erano in palio, ma la prestazione di Julio Cesar mantiene intatte le possibilità di qualificazione dell’Inter ai quarti di Champions League. E se vi par poco…

Queste le sue dichiarazioni al termine dell’incontro di ieri: “Sono contento della mia prestazione e sono molto soddisfatto. Mi sono sempre fatto trovare pronto quando la squadra ha avuto bisogno di me, adesso vado a casa felice”. Sulle punizioni di Ronaldo: “Il giorno prima della partita ci siamo allenati con Mario Balotelli che è tra i migliori a battere le punizioni, ci siamo preparati con attenzione, soprattutto perchè questi palloni sono diversi da quelli usati nelle competizioni della Serie A, prendono degli effetti differenti e rendono ogni punizione ancora più insidiosa. Per questo ho dovuto concentrarmi al massimo per non farmi sorprendere. In ogni caso, per noi, lo 0-0 è un buon risultato, sicuramente migliore di un 1-1. All’Old Trafford possiamo sfruttare il contropiede con Ibrahimovic e tutti i nostri giocatori più veloci.”

Ne approfitto anche per provare un nuovo plugin video, con questa sintesi delle parate compiute da Julio Cesar, sabato scorso contro il Bologna.


Fast Tube by Casper

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Recensione: Guanti da portiere Reusch Raptor Pro Duo Mega Ortho-Tec

sabato, febbraio 21st, 2009

Guanti da portiere ReuschCOMPRALI QUI

Chi mi conosce da molto prima della creazione e apertura di Portierecalcio.it, sa benissimo che la mia predilezione per l’abbigliamento e i guanti da portiere va da sempre a Reusch, anche se con questo lavoro ho imparato ad apprezzare gli ottimi prodotti di Uhlsport e Puma. Il primo amore però non si scorda mai e quindi oggi mi dedico a quello che per me è l’erede del “mio” guanto da portiere da parecchi anni.

Il Raptor Pro Duo Mega Ortho Tec è stato fortissimamente voluto da chi vi scrive, visto che non era neanche inserito nel listino italiano Reusch, e la prova sul campo (allenamento di un’ora più partitella a calcio a 8, condizioni meteo fredde e umide, sintetico di nuova generazione) è stata un test probante ma totalmente riuscito per un lattice (il mai troppo lodato Duo Mega Grip) in grado di garantire grazie alla sua particolare costruzione, la migliore presa possibile in qualunque condizione.

Certo, non è il guanto a bloccare la sfera, ma le mani del portiere e quindi l’estremo difensore stesso, ma se il prodotto è eccellente e il sistema (il Duo) aumenta il feeling e la sicurezza in fase di presa, esso pur non parando da solo, aiuta a ridurre i rischi di incertezze anche nei momenti più concitati come le prese aeree, a terra e le parate in tuffo, se si decide di andare a prendere il pallone invece di spingerlo via. Il palmo è sagomato, e ciò è necessario per assumere una posizione anatomica ideale, oltre a guadagnare in libertà di movimento in fase di chiusura del pugno. Le striature colorate non creano alcun problema e sono anche belle da vedere.

Il dorso è bellissimo nel suo colore bianco, blu e bronzo, quest’ultimo variato rispetto alle foto che giravano online, dove c’era l’oro, e non ha, a differenza della versione G1 Ortho-tec lo Shockshield. Preferiamo onestamente questa soluzione, perché le stecche garantiscono una protezione massima al dorso della mano, in caso di pestoni e urti, quindi quel sistema, comunque ottimo, non ha particolare senso in un guanto del genere.

Le stecche sono sicuramente quelle più protettive in commercio, grazie a un apposita costruzione che favorisce i movimenti in chiusura, ma blocca quelli in iperestensione delle dita. Sono singole, e possono essere rimosse a piacere. Io, come sempre, ho eliminato quelle dei pollici, non gradendole, ma ho lasciato le altre. ATTENZIONE: è facilissimo estrarle, ma molto difficoltoso reinserirle a causa del velcro che serve a fermarle negli appositi spazi (il metodo più efficace per infilarle di nuovo è metterle sopra una penna o un bastoncino da usare come “strada” da tirare via, una volta fatte rientrare).

La chiusura è cambiata rispetto alla versione 2006/2007. Il bandage non è più posto sul lato interno, ma c’è una tradizionale fascia, molto resistente e facilemente stampabile per la personalizzazione sopra un’altrettanto classica fascia elastica.

La vestibilità è un argomento che va affrontato a parte. Il sistema Duo, come sapete, avendo uno strato di lattice interno, fa risultare il guanto un po’ più stretto rispetto a modelli equivalenti ma con il palmo tradizionale. La cosa si accentua ancora di più in presenza delle stecche, quindi raccomando con forza, a meno che, non vogliate che vesta davvero attillato, una mezza misura in più rispetto a quella che usate normalmente. Una volta provato, vi renderete conto di quanto sia comodo. Io, che indosso di solito una 9 Reusch, ho dovuto mettere la 9,5 e così mi calza alla perfezione.

Chiudiamo il discorso con la resistenza all’usura. Il Raptor Pro Duo Mega OT durerà di più se usato sull’erba naturale o sui sintetici di nuova generazione, però, se non siete abituati a strisciare il palmo della mano per terra, vi accorgerete che anche su campi più duri come quelli in terra battuta, la durata sarà più che accettabile. Sul nostro forum ho pubblicato una foto dei miei duo ortho-tec vecchi di due anni che dimostrano l’assoluta resistenza di questo lattice.

P.s. per chi volesse, incuriosito dalla recensione, provare il Duo Mega grip, ma non amasse le stecche, può sempre acquistare l’ottimo Duo Pro Bowl, guanto dell’anno 2008 come qualità secondo questo blog.

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Focus: Guanti da portiere Reusch Raptor Pro Duo Mega Ortho Tec

martedì, febbraio 17th, 2009

Abbiamo fatto in fretta e furia, nonostante la mole di lavoro dovuta alle vendite e ai riassortimenti sia della Reusch (di cui parliamo oggi), che della Uhlsport, che ci hanno riempito il magazzino a sufficienza per coprire il fabbisogno dei nostri visitatori fino alla fine dell’estate, per garantirvi le prime immagini ad alta risoluzione dei Raptor Pro Duo Mega Ortho Tec, che per il momento abbiamo praticamente solo noi in Italia e di cui non ho timore di affermare che sarà uno dei migliori, se non il miglior guanto da portiere con le stecche nella sua fascia di prezzo per il 2009, prezzo che abbiamo abbassato al massimo possibile per permettervi di provarlo e scoprile la cura con cui l’azienda tedesca realizza i propri articoli per gli estremi difensori.

Il Raptor Pro Duo Mega OT ha il palmo in lattice Duo Mega Grip, prodotto praticamente unico nel suo genere ed esclusiva di Reusch tra le marche d’eccellenza per i numeri 1, che vi garantisce la massima sensibilità e ammortizzazione sul pallone e il sistema Ortho Tec per la protezione assoluta delle vostre dita durante allenamenti e partite. Le stecche sono singole e possono essere rimosse permettendovi di personalizzare il tutto al meglio (io per esempio rimuovo sempre quelle dei pollici).

Chiudo qui e vi lascio alle immagini (cliccate sulle miniature per l’alta risoluzione), promettendovi altre informazioni durante la recensione, che scriverò appena li avrò provati sul campo. Buona visione!

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