Posts Tagged ‘imbottiture’

Le sottomaglie imbottite Uhlsport Protection

martedì, luglio 26th, 2011

Ormai dovreste aver capito che l’abbigliamento da portiere delle “grandi” (si notino le virgolette) marche va sempre più incontro a linee non imbottite, ottime per professionisti che giocano su manti erbosi perfetti e manutenuti allo stato dell’arte (non in Italia…), ma non per tutti i loro colleghi di ruolo, indubbiamente meno preparati tecnicamente e costretti a giocare su campi ben diversi.

Uhlsport, confermandosi insieme a Reusch tra i leader del settore per il portiere, ha realizzato per la stagione che sta per iniziare una collezione di altissimo livello e di cui abbiamo già scritto in precedenza. In questo post, però ci soffermeremo su due indumenti totalmente nuovi e che sicuramente torneranno utili a moltissimi, la Protection Underwear Shirt, disponibile sia in versione a manica lunga, che corta.

Le due sottomaglie riempiono un vuoto che un brand come Uhlsport non poteva continuare ad avere rispetto ai concorrenti. I materiali usati sono traspiranti e le cuciture piatte garantiscono una indossabilità perfetta e non infastidiscono nel compimento dei gesti atletici. Grazie ai tessuti elastici, il taglio si adatta perfettamente al corpo favorendo il mantenimento costante della temperatura. Le protezioni anatomiche e preformate in schiuma e rivestite sulle spalle in materiale antiabrasivo, assieme agli inserti in silicone sul petto e materiale antiscivolo sulle maniche, aumentano l’esclusività di questo prodotto e ne fanno uno dei migliori articoli destinati alla protezione dell’estremo difensore che per scelta o necessità deve indossare una maglia non imbottita in partita.

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L’importanza dell’abbigliamento protettivo

lunedì, marzo 28th, 2011

E’ dal 2008, cioè dalla nostra nascita commerciale, che sensibilizziamo i lettori del blog e i nostri clienti all’uso di abbigliamento da portiere apposito, sia in allenamento, che in partita. I problemi fisici, causati dalla sua assenza, possono essere più o meno fastidiosi andando dalla semplice “sbucciatura” del gomito o del ginocchio fino a traumi molto più gravi e difficili da curare, come le famigerate borsiti, che chiunque si alleni più di un paio di volte a settimana, se non protetto adeguatamente,  tende a riscontrare sui fianchi, con tutte le conseguenze del caso.

Se fino al 1995/96, cioè fino a quando non fu vietato ai portieri di A e B di indossare la divisa fornita dal proprio sponsor personale anche quando differiva da quello della squadra di appartenenza, la cura riservata a questo tipo di prodotti rasentava l’avanguardia (i tessuti acetati furono introdotti molto prima sulle maglie da portiere che non su quelle dei calciatori per esempio), purtroppo negli anni successivi si ridusse la ricerca all’innovazione e quella di nuove tecniche protettive, anche a causa della “moda” (così definita da Taglialatela in un’intervista concessa al nostro blog) della mezza manica, che avrebbe dovuto garantire maggiore libertà di movimento, rispetto a una maglia tradizionale con protezioni. Da addetti ai lavori questa teoria ci lascia francamente perplessi, perché oggettivamente non ci sono sostanziali differenze tra i due tipi di capi, sempre che questi siano indossati nelle misure corrette.

Fortunatamente per noi, sia Uhlsport, che Reusch, pur con alcune differenze e in tempi e modi diversi, hanno continuato a lavorare nell’interesse di tutti i tipi di portieri, fornendo il materiale adeguato per ogni esigenza e studiando anno per anno soluzioni innovative che coniugassero sicurezza e libertà di movimento. Note di merito, nel nostro caso, anche per Puma, che pur producendo kit non imbottiti, ne ha realizzati altri con protezioni compatte ed efficaci e indossate da portieri nei campionati esteri; e non dimentichiamo Joma, che pur non avendo imbottiture robuste, comunque ha deciso di migliorare l’offerta per il portiere, tanto da utilizzare Reina del Liverpool come testimonial nel suo ultimo catalogo (in regalo sul nostro sito acquistando almeno un capo della ditta spagnola).

Fondamentale inoltre è l’apporto di Under Armour, con il suo abbigliamento intimo specifico per chi gioca in porta, che può tranquillamente essere indossato anche sotto la divisa della propria squadra,  in modo da proteggersi senza scontentare sponsor e fornitori vari.

Perché scriviamo questo? Perché è notizia di ieri data su Repubblica, ma ripresa con attenzione anche da altre testate giornalistiche, che i riempimenti di numerosi terreni artificiali di nuova generazione, potrebbero essere pericolosi per la salute, provenendo da materiali di risulta come pneumatici e altre varie amenità. Essendo pericolosi sia per inalazione, ma soprattutto per contatto, sarebbe il caso di smettere di giocarci sopra con gomiti e ginocchia scoperte, per evitare di fare entrare queste sostanze direttamente a contatto con il sangue attraverso escoriazioni causate dai tuffi e dalle cadute.

Noi di Portierecalcio.it raccomandiamo caldamente quindi l’utilizzo del materiale sportivo sopra indicato e che troverete a disposizione nel nostro shop online. Se avete dubbi o volete farci domande, non esitate a contattarci, visto che vi forniremo tutti i consigli necessari sugli articoli da ordinare in base alla frequenza delle vostre partite e al terreno di gioco su cui abitualmente vi troverete a giocare. Poi, se volete continuare a giocare senza protezioni, sfidando il terreno e lamentandovi delle conseguenze, liberi di farlo, ma non diteci che non vi avevamo avvisato ;)

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Completo da portiere SHIRT I Reusch

giovedì, settembre 9th, 2010

Maglia da portiere “2.0″? Ora c’è…

La maglia da portiere è da sempre qualcosa che ha distinto l’estremo difensore non solo esteticamente dal resto della squadra, come voluto dal regolamento del calcio, ma che gli ha conferito un’aura particolare, tale da esaltarlo nei momenti più importanti, facendo conservare le sue gesta nei ricordi di tifosi e avversari.

Senza farla lunga, ricordiamo tutti le maglie nere di Jascin, quella gialla canarino di Jongbloed, la storica grigia di Zoff e così via, fino a quella giallo oro di Buffon dei mondiali 2006.

A noi però interessa anche sapere cosa questo (all’apparenza semplice) capo d’abbigliamento può fare per renderci quanto più confortevoli i gesti e i movimenti durante la partita, e dopo tante mode più o meno utili (discutibilissima quella delle mezze maniche, ma ne parleremo in futuro) e più o meno coreografiche, siamo oggi a quello che possiamo definire uno step importante nella storia di questo capo d’abbigliamento.

Shirt I stabilisce una nuova pietra miliare nella storia delle maglie da portiere, puntando al concetto di ergonomia e totale libertà di movimento applicato al più efficace studio sulla protezione dei punti più sollecitati delle braccia (gomiti e articolazione tra braccio e spalla).

La vestibilità è attillata sul torso, con una mezza sottomaglia interna, che termina sopra la fascia addominale, e che fornisce compressione sulle zone vestite, mentre le braccia sono più larghe nella parte superiore per diventare più attillate vicino ai polsini, in modo da non frenare assolutamente il movimento dell’arto in alcun modo. A completare l’ottimo lavoro della stilista (italiana!) Sara anche un disegno caratteristico a forma di “M” sul petto con inserti in silicontrol, per frenare il pallone anche nelle situazioni più difficili, dove bloccare il pallone può rivelarsi più complicato del previsto.

Dulcis in fundo, compreso nel prezzo della maglia un pantaloncino in cordinato con imbottiture sulla parte alta dei fianchi, anch’essi ben disegnati e che si integrano perfettamente nel completo, rendendolo un pezzo da collezionare, oltre che da usare in partita.

Trovate Shirt I disponibile sul nostro sito nei colori ROSSO, CEDRO e BLU.

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Uhlsport Solar: leggerezza e protezione in una maglia da portiere

sabato, maggio 22nd, 2010

Nella nuova collezione 2010/2011 della Uhlsport, abbiamo rivisto con piacere maglie ben imbottite ai gomiti (e non solo…) per la protezione delle braccia, contro fastidiose sbucciature e botte su campi non sempre morbidi.

Ho personalmente provato sotto la pioggia la Solar nella colorazione azzurra, e questa maglia mi ha conquistato per l’estrema leggerezza del tessuto, comunque molto resistente, restando leggera e mantenendo un’ottima vestibilità per questo tipo di abbigliamento. Con temperature calde, l’evaporazione dell’umidità corporea è rapida e il collo è sufficientemente largo per non infastidire.

Le imbottiture ai gomiti, con cuciture ad archi per una vestibilità anatomica, sono ottimamente posizionate sulla manica, e non sporgono verso l’esterno. Ciò permette una mobilità ideale senza il freno della spugna anche nei tuffi più rapidi e istintivi.

Il rapporto qualità/prezzo è decisamente vantaggioso, anche considerando i prodotti concorrenti e la grafica è moderna e accattivante, con in più la possibilità di scegliere tra tre colori diversi (l’azzurro già citato, il verde e l’arancio). Si personalizza facilmente, perché il materiale usato per numeri e scritte aderisce senza alcuna difficoltà al tessuto.

Per chi volesse maggiore protezione, potrà orientarsi sulla Progressiv (imbottiture su tutto l’avambraccio) o sull’Anatomic Pro (protezioni su avambracci e spalle) sempre della Uhlsport, in attesa delle Shirt I della Reusch prossime all’arrivo nei nostri magazzini.

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Presentazione: maglia da portiere Puma PowerCat 3.10 Graphic GK Shirt

giovedì, marzo 18th, 2010

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Dopo mesi e mesi di assenza sulle nostre pagine, Puma è tornata a proporci una maglia da portiere interessante per noi e per i nostri clienti, caratterizzata da una linea grafica sobria e da protezioni a gomiti e avambracci compatte ed efficaci anche su terreni duri, tra l’altro studiate per seguire anatomicamente la linea del braccio.

La PowerCat 3.10 Graphic GK Shirt nonostante le protezioni non compromette la libertà di movimento per l’estremo difensore, grazie all’assenza dei polsini e il colore grigio asfalto e ravvivato da un bel disegno giallo fluo sul petto a contrasto.

Questa maglia, come quelle che vedremo presto per la nazionale italiana – sempre da portiere – è stata disegnata proprio da Gigi Buffon, quindi oltre a essere perfetta per l’allenamento e le partite, rappresenta un oggetto ambito dai collezionisti e da conservare.

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Recensione: sottopantalone da portiere Reusch Guardian Neoprene Short Pro

lunedì, luglio 13th, 2009

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Lo sviluppo di abbigliamento protettivo per il portiere ha fatto passi da gigante nel corso degli ultimi anni, permettendo agli estremi difensori di ottenere sempre la massima protezione possibile sulle parti del corpo più sollecitate durante gli allenamenti e le partite su campi che con i manti erbosi veri e propri non hanno nulla a che vedere.

La ricerca di materiali più robusti della classica spugna si è orientata verso prodotti utilizzati in discipline come il motociclismo, dove se si cade si finisce sul durissimo asfalto e quindi, se essi resistono in quelle situazioni, perché non utilizzarli anche nel calcio, per garantire la massima sicurezza?

Gli short della Reusch oggetto della nostra recensione fanno parte dell’ormai apprezzatissima linea Guardian, e fanno tesoro degli studi sopra citati, montando due placche in EVA sui fianchi, che in maniera assolutamente ergonomica, si stabilizzano sui fianchi, proteggendoli in fase di caduta e riducendo praticamente a zero il rischio di infortuni da impatto al suolo.

Ciò si rivela ancora più utile per chi è affetto dalle fastidiosissime borsiti, e ha bisogno quindi di tutelare la parte del colpo soggetta a questo problema di salute da non sottovalutare.

Io l’ho provato in due occasioni, testandolo su un sintetico abbastanza usurato e su uno più nuovo. Ciò che mi ha colpito in maniera molto favorevole è stata la presenza di una fascia in tessuto elastico all’interno del pantalone, che aiuta i movimenti in tutte le fasi e adatta alle cosce il pantaloncino, che essendo composto quasi tutto in neoprene si rivelerà utilissimo anche in condizioni di pioggia e/o comunque di campo bagnato, offrendo il massimo comfort anche in queste situazioni non facili. E’ il primo pantaloncino in neoprene che non mi limita i movimenti, e questo dimostra la cura di Reusch nel realizzarlo nella maniera più ergonomica possibile.

Rispetto al Cayman della Errea, venduto da noi l’anno scorso e quest’anno non più riassortito, la differenza è davvero netta e tutta a favore di quello dell’azienda tedesca, visto che il primo, pur fornendo protezione, si rivelava alla lunga troppo pesante e poco comodo.

A fermare ancora meglio il cordoncino in vita, indispensabile una vera e propria sicura che blocca il tutto, evitando che con l’uso il capo possa scendere giù.

Un prodotto da 10 e lode quindi, probabile campione di vendite sul nostro sito per quello che offre in termine di sicurezza, protezione e libertà di movimento, tanto da consigliarlo anche in partita, qualora la situazione lo richiedesse.

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Recensione: Maglia da portiere Reusch Defender

giovedì, luglio 9th, 2009

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Partiamo subito con una premessa. Se non amate le protezioni sulle maglie da portiere, questo test potrebbe interessarvi poco e nulla, perché la Defender della Reusch è una maglia pensata per offrire la massima protezione possibile anche su campi durissimi, nei modi che vedremo tra poco, ma vi invito comunque a leggere bene la nostra prova sul campo, perché questa maglia ha molto da dire e non solo a chi come il sottoscritto non concepisce una divisa da portiere senza le imbottiture.

La scorsa stagione Reusch ha sbaragliato sia Puma, che Uhlsport come vendite nel campo dell’abbigliamento, grazie a una linea (la Guardian) riproposta anche quest’anno ancora più migliorata e delle maglie da portiere (la serie Performance di cui disponiamo ancora della 010 e di altre che prossimamente saranno disponibili nell’outlet) che presentavano delle robuste imbottiture a gomiti e avambracci pensati per fornire una protezione, che le altre ditte pare abbiano dimenticato. Ciò è stato apprezzato enormemente dalla nostra clientela, tanto da costringerci a numerosi riordini per sopperire alle richieste, che abbiamo accontentato fino all’ultima ricevuta.

Arrivando quindi la collezione 2009/2010 non potevo non provare, appena le condizioni fisiche me l’hanno consentito, la Defender, disponibile sia nella versione angel blue (un turchese chiaro) che nera con inserti color bronzo chiaro, punta di diamante delle nuove uscite e devo dire che essa si è rivelata davvero una maglia da 10 e lode.

Vediamo, grazie alle due partitelle in cui l’ho indossata,  il perché.

La traspirabilità: è estate e quando non piove il caldo e l’afa si fanno sentire. Prima di mettersi direttamente il costume per scendere il campo, sperando di restare freschi, potete già mettere un punto a favore di questo articolo, visto che indossato “a pelle” fa evaporare in maniera velocissima il sudore, non appesantendosi e garantendo il maggior comfort possibile, anche con temperature superiori ai trenta gradi. Potenza della tecnologia MMS (TM) che grazie a una lavorazione a nido d’ape, non consente all’acqua di ristagnare.

La libertà di movimento: totale. Potrei già non aggiungere altro;  la costruzione anatomica della struttura si armonizza totalmente seguento la linea del corpo e non frena assolutamente i movimenti in fase di tuffo, quando dobbiamo distendere le braccia per andare incontro al pallone. La maglia veste “all’italiana”, quindi io, che normalmente uso una L Reusch, in questo caso ho optato per la XL.

La protezione: Reusch ha sempre innovato con le sue scelte coraggiose e anche qui non è da meno. Grazie al sistema Pro Tube (TM), composto da una fascia elastica all’interno delle maniche, le imbottiture delle braccia ampie e rivestite completamente in kevlar per una durata praticamente infinita nel tempo, oltre a proteggere totalmente gomito e avambraccio anche nelle situazioni più caotiche, non si spostano limitando i movimenti (come già indicato sopra). In più strategiche imbottiture sui lati della maglia, proteggono i fianchi del punto vita in quelle situazioni in cui ci troviamo a strisciare per recuperare il pallone e andiamo a terra con tutto il corpo e non solo con i fianchi.

In conclusione: un must have per i fanatici della maglia da portiere imbottita, ma un prodotto da prendere seriamente in considerazione anche per chi non abbia mai avuto in simpatia le protezioni, ma per necessità o per curiosità voglia provarle per la prima volta.

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Recensione: Sottomaglia da portiere Reusch Guardian Undershirt Pro

giovedì, maggio 7th, 2009

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L’abbigliamento intimo è da qualche anno oggetto di studio e ricerca da parte delle aziende sportive. L’uso di capi che garantiscano la massima traspirazione e il miglior comfort è diventata una delle principali necessità di chi ne fa uso. Normalmente i prezzi di questi prodotti sono decisamente alti, parecchie volte ingiustificati, ma esistono anche realtà che hanno capito come offrire un’ottima qualità a prezzi decisamente accessibili e alla portata di tutti.

Nel caso specifico, parliamo della sottomaglia da portiere Reusch Guardian Undershirt Pro, da noi proposta unicamente nella taglia M. Finalmente disponiamo di un articolo studiato appositamente per l’estremo difensore che pur non ingombrando eccessivamente, protegge adeguatamente tutte le parti maggiormente sollecitate in fase di intervento.

Perché solo la taglia M? Perché la maglia è davvero molto elasticizzata (tessuto in poliestere e OP che si allunga in tutte e quattro le direzioni), e soprattutto perché dovendo essere contenitiva, deve vestire sul corpo in maniera aderente. Io sono alto 181 centimetri e peso un po’ più di 85 chili (quindi non un fuscello…) e l’undershirt Reusch mi calza perfettamente, senza impedire minimamente i movimenti. La traspirazione è garantita dal tessuto traforato all’altezza delle ascelle, che amplifica ancora di più il ricambio d’aria, anche in situazioni calde e umide, proprio come quelle che ci apprestiamo a ’soffrire’ con l’arrivo dell’estate. Una taglia L o addirittura XL finirebbero per servire poco o nulla, non garantendo il servizio fondamentale, che è appunto quello della compressione sulla muscolatura.

Come prima accennato, le imbottiture non mancano, sono ampie e protettive in pieno stile Reusch. Sono presenti su gomiti e avambracci, sulle spalle, sui fianchi e sul petto. Ripeto che non ostacolano nessun movimento, seguendo anatomicamente il corpo e proteggendo dagli impatti le parti sollecitate, anche e soprattutto sui campi duri.

Concludo ricordando che essa va indossata sotto un’altra maglia (anche non imbottita) e consigliandola  a tutti i portieri che non vogliono rinunciare alle protezioni, spesso assenti sulla divisa sociale, ma in generale a chiunque senta la necessità di proteggersi per andare a terra, senza il timore di prendere dolorose botte o fastidiose sbucciature. Tutto questo a un prezzo molto competitivo rispetto a tanti altri prodotti concorrenti.

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Recensione: Pantaloni da portiere Guardian Pant Pro Reusch

venerdì, marzo 13th, 2009

Pantaloni da portiere Guardian Pant Pro ReuschCOMPRALI QUI

Prima di scrivere le righe che leggerete, ho utilizzato più volte il pantalone da portiere che analizzerò in questa recensione, perché volevo essere certo delle sue qualità e parlarne quindi con la massima cognizione di causa. I test sono stati sufficienti e quindi andiamo ad analizzare il prodotto.

Il Guardian Pant Pro Reusch è attualmente il pantalone più protettivo e resistente presente sul mercato per il portiere. Abbiamo a che fare con un prodotto studiato principalmente per proteggere chi lo indossa, evitandogli traumi e sbucciature fastidiose anche su terreni duri come la terra battuta, i parquet e i vecchi sintetici, con in più degli opportuni rivestimenti in kevlar su ginocchia e fianchi, che evitano l’usura da sfregamento che riduce la vita media di questi articoli, permettendovi di utilizzarlo a lungo al massimo delle possibilità che offre.

L’ho utilizzato su un campo in erba sintetica nuova molto morbido, sul terriccio di un campo da calcio di provincia e su un campo da calcio a 5 con un sintetico ormai completamente distrutto. In nessun caso, nonostante sia stato sempre impegnato, ho avuto da lamentarmi relativamente a botte sia sulle ginocchia, che sui fianchi e nell’ultimo test, su una superficie davvero dura, mi è bastato rivoltare l’imbottitura supplementare girevole, che può essere posizionata anche sul punto vita (come si vede dalla foto), sui fianchi, aumentando quindi lo spessore delle protezioni in quei punti e annullando totalmente gli impatti. Esse non appesantiscono la struttura perché realizzate a densità doppia (morbide dentro, più dure esternamente).

La libertà di movimento c’è. Non è certamente quella che lascia un pantalone normale (e ci mancherebbe viste le protezioni…), ma sicuramente vedendolo così massiccio non ci si aspetta di potersi muovere bene senza limitazioni evidenti, anche grazie alla sua costruzione ergonomica, che segue le linee della gamba.

Il prezzo può fare storcere un po’ il naso, ma bisogna mettere in conto la cura con cui questi pantaloni sono realizzati e la durata nel tempo, lunghissima grazie al kevlar che proteggerà a dovere i punti più sollecitati mantenendoli intatti anche dopo tante ore di allenamento e gioco.

Concludendo e dando un giudizio, è un “must have” per chi si allena spesso e ha bisogno di proteggersi, ma anche per chi avendo a che fare con campi che non vedranno mai l’erba naturale, vogliano sentirsi sicuri in qualunque situazione.

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Il prodotto del mese (Ottobre) – Guanti da portiere Reusch Duo Pro Bowl

mercoledì, novembre 5th, 2008

Guanti da portiere Reusch Duo Pro BowlCOMPRALI QUI

Prima di tutto mi scuso con i lettori, visto che è da un paio di settimane che non pubblico recensioni sui prodotti in vendita sul nostro sito Portierecalcio.it. Purtroppo ho un fastidioso problema alla caviglia sinistra che mi impedisce di giocare, costringendomi al riposo e quindi non ho occasione di provare gli articoli arrivati da poco e ce ne sono davvero di interessanti, soprattutto nella linea “economica” della Uhlsport.

Finito ottobre è il momento di assegnare la palma del miglior prodotto a quello che si è venduto di più durante il mese, e a vincere è in volta il Duo Pro Bowl prodotto dalla Reusch, guanto che in sede di recensione ebbi modo di definire senza alcuna esagerazione come “il guanto perfetto” e che vediamo essere ogni giorno sempre più apprezzato da chi difende i pali a qualunque livello, dal semplice amatore al professionista, tanto da essere stato indossato anche dal portiere del Catania Bizzarri proprio nell’ultima partita di campionato, Bizzarri che si aggiunge a numerosi portieri di serie A che già lo usano con soddisfazione (Dida, Julio Cesar in versione personalizzata, Rubinho e Muslera).

Dietro di un incollatura è arrivata la linea d’abbigliamento “Guardian” sempre prodotta da Reusch, che come vedete ha fatto la parte del leone. Le maglie, i pantaloni e i sottopantaloni sono stati davvero appetiti dai nostri clienti, continuando a smentire la leggenda metropolitana che ora l’attrezzatura da portiere non debba avere protezioni…

Nei prossimi giorni torneremo a pubblicare i nostri focus, con fotografie ad altissima risoluzione dei nostri prodotti, per apprezzarne anche i minimi particolari. Stay tuned!

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