
Titoli di coda per la stagione 2009/2010. Un campionato appassionante, deciso solo negli ultimi quarantacinque minuti e ricco di spunti per l’ambito dei portieri. Infatti, è proprio in questo reparto che ci sono state molte sorprese, basti citare Julio Sergio, passato da terzo portiere e titolare inamovibile della Roma; Viviano, atteso nella sua prima stagione nella massima serie e confermatosi una delle speranze italiane; e a maggior ragione Sirigu, promosso titolare a sorpresa da Zenga e arrivato sino alla convocazione (probabilmente non confermata all’ultimo) per i mondiali in Sud Africa.
Le due classifiche finali, la prima che conta i punti assegnati nei singoli sondaggi settimanali e la seconda che somma le presenze dei portieri, rispecchiano fedelmente quanto accaduto in questi mesi. Vediamo di analizzarle singolarmente, partendo proprio da quella più importante.
CLASSIFICA GENERALE
42 pt. Frey
40 pt. Julio Sergio
27 pt. Sirigu
25 pt. Castellazzi
24 pt. Curci
22 pt. Gillet
21 pt. De Sanctis, Julio Cesar e Viviano
20 pt. Storari
16 pt. Buffon
15 pt. Dida
14 pt. Andujar e Sorrentino
11 pt. Marchetti e Muslera
10 pt. Amelia e Rubinho
9 pt. Abbiati
8 pt. Handanovic
7 pt. Consigli e De Lucia
6 pt. Mirante
5 pt. Berni e Coppola
4 pt. Lupatelli
2 pt. Colombo e Manninger
1 pt. Avramov e Scarpi
Frey vince il nostro piccolo concorso, facendo fruttare i punti guadagnati nella parte iniziale e centrale della stagione. Superato nel finale dal bravissimo Julio Sergio, riesce con un colpo di coda a riportarsi in testa e conquistare meritatamente la vittoria (succedendo a Julio Cesar). Terzo posto per Sirigu, a un certo punto vicino a raggiungere i primi due posti, ma spentosi nel finale (pur non demeritando). Menzione speciale per il quarto posto di Castellazzi, fermatosi solo per l’infortunio al ginocchio, altrimenti tra i candidati a vincere la classifica. Dietro di lui Curci, bravissimo nel girone di ritorno, forse come non lo era stato mai ad oggi. Poi Gillet, finalmente in grado di mostrare le sue capacità anche in A. Più dietro gli altri con Julio Cesar che, a livello personale, pur incidendo pesantemente in tutte le competizioni vinte, non ha raggiunto i picchi di rendimento dello scorso anno.
PRESENZA SONDAGGI:
12 volte Frey e Sorrentino
11 volte Storari e Viviano
10 volte Castellazzi, Curci e De Sanctis
9 volte Gillet e Julio Sergio
8 volte Andujar, Consigli e Sirigu
7 volte Marchetti
6 volte Amelia, Dida, Julio Cesar e Muslera
5 volte Handanovic
4 volte Buffon
3 volte Abbiati, Mirante e Rubinho
2 volte De Lucia
1 volta Colombo, Coppola, Lupatelli, Manninger e Scarpi
Questa seconda classifica rispecchia abbastanza fedelmente la principale. L’unica ‘sorpresa’ è data dalla presenza di Sorrentino, poco votato nei sondaggi, ma presente ben dodici volte. Una continuità di rendimento che lo issa tra i migliori portieri italiani e che gli consentirà di ottenere un contratto per una squadra più ambiziosa del Chievo.
Chiudiamo con le delusioni. E’ indubbio che Amelia abbia appena concluso la peggiore stagione della sua carriera. Andato via da Palermo, non si è mai inserito completamente nel gruppo genoano, arrivando anche a perdere il posto di vice Buffon in nazionale. Stessa situazione per Rubinho, andato a Palermo nello scambio con Amelia, partito male, sostituito da Sirigu e poi passato in prestito a Livorno senza particolare fortuna. Forse il riscatto arriverà a Udine… Due piccoli accenni a due portieri ‘romani’. Bizzarri è completamente scomparso (addio sogni di mondiale…), mentre Doni ha fallito il rientro e dovrà necessariamente trovare un’altra squadra per poter giocare con continuità (ma il mondiale lo farà…).
Se vuoi saperne di più, comprese le classifiche di giornata http://forum.portierecalcio.it/viewtopic.php?f=5&t=162
Ci avviciniamo alla primavera e come ogni anno arrivano allergie, scampagnate e calciomercato. Dove eravamo rimasti qualche mese addietro? Fatemi fare mente locale… Buffon all’estero, Marchetti o un qualsiasi portiere esotico al Milan e Frey al Bayern, basta che non rimanesse alla Fiorentina. Bene, è inutile che controlliate i calendari, perché siamo nel 2010 e niente pare sia cambiato. Giornali e web media hanno ripreso a scrivere le solite cose, quasi fossero ricopiate dallo scorso anno; immediate arrivano le smentite, che per quanto vere o di circostanza, sono le stesse di 12 o 10 o quel che volete mesi fa.
Ci mancava solo l’infortunio di Abbiati per scatenare i giornalisti. Il Milan recupererà il proprio portiere solo a stagione avviata (il campionato parte il 23 agosto) e difficilmente vedremo Dida difendere ancora la porta rossonera, anche se la cosa non è da escludere a priori. E poi, la permanenza di Dida è poco spendibile sui giornali e qualcosa bisognerà pur scrivere (sic!). E allora via con l’interesse per Marchetti, il lanciatissimo portiere del Cagliari che, secondo me, avrebbe tutto da perdere se decidesse di andare al Milan. Abbiati ha un credito con la società che l’ha ripreso in squadra dopo tanto girovagare. Si parla tanto dell’ambiente familiare di Milanello e per questo l’acquisto di Marchetti lo vedrei come una pugnalata alle spalle nei confronti del portiere brianzolo. Chi crederebbe a Marchetti secondo di Abbiati? Al primo errore, inizierebbe il tam tam mediatico di chi vorrebbe il nuovo portiere in campo. Senza considerare la possibilità che il nuovo acquisto giochi benissimo e in quel caso, chi lo toglierebbe più dal campo? Abbiati non è Buffon, anche e soprattutto come personaggio.
Notizia bomba quella riportata quest’oggi da Studio Sport. Così esplosiva da far andare su tutte le furie il procuratore Giovanni Branchini. Secondo il notiziario sportivo di Italia 1, Fiorentina e Bayern Monaco avrebbero trovato un accordo per la cessione di Frey al club bavarese per 15 milioni di euro. La cosa andrebbe contro le
Il rinnovo del contratto sino al 2013 e le successive dichiarazioni avevano già riempito di orgoglio e ammirazione i tifosi viola, ma ieri Sebastien Frey ha voluto chiarire ancora una volta l’intenzione di diventare qualcosa di più che un semplice giocatore della Fiorentina: “Resterò qui almeno altri quattro anni, quelli del contratto. La società mi ha dimostrato fiducia e voglio ripagarla con fedeltà e grandi prestazioni. Insomma, tra i miei obiettivi c’è quello di entrare nella storia della Fiorentina, sarebbe stupendo”.
E anche la Champions League è partita. Tutte le quattro italiane hanno disputato gli incontri della prima giornata e, tolto il nuovo tonfo della Roma, il bilancio è positivissimo. E per i portieri? Martedì è stato il turno dei due brasiliani. Doni è affondato senza colpe assieme al resto della squadra, del tutto incolpevole sui due gol. Julio Cesar offre una prestazione tutto sommato positiva. Buoni interventi e la solita sicurezza, se escludiamo un’uscita a vuoto che poteva costare molto cara. Ieri è stato, infine, il turno di Buffon e Frey. Come al solito Buffon diventa decisivo e salva la Juventus prima dello splendido gol di Del Piero. La sua uscita di piede vale quanto un gol. Passando a Frey, la prima cosa, oltre l’ottima partita, che noi portieri abbiamo notato, è stata la maglia diversa tra primo e secondo tempo. Quella usata inizialmente era infatti troppo simile all’inusuale divisa giallo fluo del Lione. Per gli scaramantici questa scelta (probabilmente imposta dall’arbitro), potrebbe aver contribuito al pareggio, ma Frey ha giocato decisamente bene, sempre sicuro e autore di ottimi interventi. Sui gol è stato tradito dallo scarso fair play prima e poi da una deviazione maligna. Chissà cosa avrà pensato Domenech, presente ad assistere all’incontro. Certo che anche Lloris ha fatto vedere ottime cose…
A distanza di pochi giorni dall’annuncio di Frey di
Durissime le dichiarazioni rilasciate nel corso della conferenza stampa di ieri, dal portiere della Fiorentina Sebastien Frey. L’accusato è il commissario tecnico della nazionale francese Domenech, colpevole di non averlo convocato per l’ultima amichevole contro la Svezia. Frey non lascia niente al caso: “Più che un annuncio volevo fare il bilancio della mia parentesi con la nazionale. Io rispetto tutte le scelte fatte fino ad ora e visto che non rientro nelle opzioni di questo allenatore mi sento di dire pubblicamente che in questo momento con questo staff tecnico scelgo di dedicare tutto il mio tempo alla Fiorentina per la quale darò tutto visto che sarà un’annata durissima e impegnativa. Questo tecnico mi ha dato poche possibilità di giocare e fino a quando ci sarà Domenech mi metto da parte io, poi, se ci saranno dei cambiamenti, vedremo cosa farò”.












































