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I voti ai portieri di Serie A dopo 10 giornate

martedì, novembre 8th, 2011

Andate in archivio le prime 10 giornate del campionato, direi che è arrivato il momento di fare un primo resoconto sull’andamento dei portieri della massima serie. Vado con l’elenco in ordine di squadra:

Consigli: si riprende la massima serie dopo un solo anno e, pur senza fare grandi cose, conferma quanto di buono fatto vedere negli scorsi anni. Sempre più maturo. VOTO 6,5

Gillet: nuova esperienza dopo una vita a Bari. Non sembra pagare dazio, anche se dà la sensazione di poter dare di più. VOTO 6

Agliardi: torna in A dopo alcune stagioni di purgatorio nella serie cadetta. Sceglie di giocarsi il posto con Gillet e scende in campo durante l’infortunio del collega. Non sfigura. VOTO 6

Agazzi: partenza sprint e lenta decelerazione, come tutto il Cagliari del resto. Si conferma comunque sui livelli della scorsa stagione (sino ai bui mesi primaverili a salvezza acquisita). VOTO 6,5

Andujar: scarsa sensazione di sicurezza. Sembra involuto rispetto alle scorse stagioni. Colpevole in più di una occasione. Forse ha accusato la permanenza a Catania (non che sia un male). VOTO 5

Antonioli: il nonno della Serie A torna e si riprende subito il posto. Non ha colpe sulla posizione della sua squadra, anzi ne limita i danni. VOTO 6,5

Ravaglia: il giovane che non ti aspetti. Approfitta dell’infortunio di Antonioli e si fa qualche partita di esperienza. Non sempre sicuro, ma ha buoni mezzi. VOTO 6 (di fiducia)

Sorrentino: la solita conferma. Cosa altro aggiungere che non sia già stato detto. Pochi errori e molte prodezze. Forse non ancora al massimo, ma una certezza per il Chievo. VOTO 6,5

Boruc: libero dalla pressione di Frey, dovrebbe fare un ulteriore salto di qualità e invece non incide mai. Se dovesse continuare così… VOTO 5,5

Frey: dicevamo… costretto a lasciare Firenze, si accasa a Genova e dimostra ancora una volta di essere tra i migliori portieri ‘italiani. Passare da Eduardo a lui è grasso che cola per i tifosi genoani. VOTO 7

Julio Cesar: da lui ci si aspetta sempre e solo grandi prestazioni, ma è ormai un dato di fatto, cade spesso in errori più o meno gravi. E si aggiungono infortuni sempre più frequenti. VOTO 6

Castellazzi: chiamato in causa dal solito infortunio di Julio Cesar, si fa trovare subito pronto e non lo fa rimpiangere. Non da grandissime certezze in uscita, ma nel complesso ci si può fidare. VOTO 6

Buffon: la difesa registrata l’aiuta e gli fa guadagnare in sicurezza. Secondo me non è più ai livelli mondiali, ma resta pur sempre un grande portiere che mette in soggezione gli avversari. VOTO 6,5

Storari: rinnova il contratto e quando chiamato in causa dimostra che la società ha fatto la scelta giusta. Nulla di eccezionale, ma va bene così. VOTO 6

Marchetti: stare un anno fermi non è facile per nessuno. Un inizio quasi timoroso, poi sempre più convinzione e sicurezza. Uno dei grandi acquisti della Lazio. VOTO 7

Julio Sergio: scelta coraggiosa quella di scendere a Lecce per giocare. Parte benino, poi un infortunio lo mette fuori gioco. VOTO 6

Benassi: l’occasione della vita, che almeno sino ad oggi, pare stia venendo sfruttata. Protagonista in più di una occasione. Merita fiducia. VOTO 6,5

Abbiati: orrenda partenza, mediocre proseguo e segnali incoraggianti. Questo il suo percorso stagionale. Da chi è stato il miglior portiere della scorsa stagione ti aspetti ben altro. Ha i mezzi per rifarsi. VOTO 5,5 (media tra il 4 iniziale e il 7 delle ultime settimane)

De Sanctis: il migliore sino a questo momento. All’apice della carriera. Devo aggiungere altro? VOTO 7,5

Ujkani: dopo l’antipasto a Parlemo, il portiere albanese ha la sua prima vera occasione in A e sembrava la stesse sfruttando discretamente. Poi la bruttissima botta e il riposo forzato. VOTO 6

Fontana: chi avrebbe mai immaginato che dopo Torino, il portiere tifoso potesse tornare a calcare i campi della massima serie? Sostituisce degnamente il suo compagno e allontana le ipotesi di un sostituto. Affidabile. VOTO 6

Tzorvas: la sorpresa del mercato di Zamparini. Sostituisce Sirigu (protagonista in Francia). Secondo voi, i tifosi palermitani lo stanno rimpiangendo? Il greco non ha ancora dimostrato nulla o forse sì… VOTO 5

Mirante: mai appariscente, sempre costante e affidabile. Non so se sia un bene o un male, ma se cercassi un portiere di buon livello, lui sarebbe un candidato. VOTO 6

Stekelenburg: diciamo che ci saremmo aspettati di più sin da subito, ma nel complesso il portierone olandese va promosso. In attesa del salto di qualità che ci si aspetta da uno dei migliori portieri del mondo. VOTO 6

Lobont: Preferito a Curci, non abbiamo capito perché, comunque sia si comporta meglio di quanto ci si aspettasse. VOTO 6

Brkic: la novità che non ti aspetti. Il giovane portiere in prestito dall’Udinese ha buona tecnica e ottimo fisico. Davvero un buon inizio, da confermare per il suo bene e quello del Siena. VOTO 7

Handanovic: la solita sicurezza. Pare sempre che debba andare via per approdare in una grande squadre e invece resta a Udine. Ha anche rinnovato. Gioca da grande. VOTO 7

 

Ricordo per gli affezionati che forse ancora non lo sanno, che il sondaggio sul migliore portiere di Serie A, da questa stagione si è spostato su Facebook (la classifica è sempre visibile anche sul blog a destra).

1. 21 pt.De Sanctis
2. 9 pt. Marchetti
3. 8 pt. Buffon - Frey - Agazzi
6. 6 pt. Handanovic
7. 5 pt. Abbiati
8. 4 pt. Antonioli
9. 3 pt. Benassi - Bizzarri - Brkic - Castellazzi  -Gillet - Julio Sergio - Sorrentino
16. 2 pt. Boruc - Stekelenburg - Tzorvas
19. 1 pt. Mirante - Ravaglia - Storari

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Calciomercato portieri. Punto della situazione ai primi di agosto

martedì, agosto 2nd, 2011

Siamo in pieno calciomercato e, nell’ormai abituale attesa di colpi al risparmio delle squadre italiane, il ruolo del portiere è stato protagonista di alcuni trasferimenti di livello che ancora non si sono conclusi. Sicuramente il più importante è l’arrivo alla Roma di Stekelenburg, estremo difensore di livello internazionale e che si spera copra finalmente un buco, soprattutto psicologico, che ha contraddistinto la squadra romana nelle ultime stagioni. Inaspettato, per certi versi, l’addio di Sirigu al Palermo, andato al Paris Saint Germain, ma quasi quasi, solo per gioco, vado a riprendere quanto scrissi quasi tre mesi fa, mentre iniziavano a impazzare voci, spesso incontrollate sui principali media sportivi e vediamo se ci ho preso ;)

- Curci non resta alla Sampdoria, comunque finisca la stagione. La sua seconda parte non è stata brillante e il rapporto con la tifoseria non è mai decollato;

Ci ho preso e non sono sicurissimo resti a Roma a fare il secondo se dovesse presentarsi un’occasione per essere titolare…

- Come detto Viviano non dovrebbe restare a Bologna;

Prevedibile, meno che restasse all’Inter bloccato dalla rottura del crociato. Era cosa fatta con il Genoa.

- Roma alla caccia di un nuovo numero uno. Ora come ora è davvero difficile capire su chi possano puntare. Vedo difficili, seppure non impossibili, gli arrivi di Buffon o Frey;

Pochi avrebbero scommesso su Stekelenburg, anzi… direi nessuno. Che non arrivassero Buffon o Frey, nomi forti del periodo, beh non è che ci volesse molto, anche se su Frey avrebbero potuto farci un pensierino.

- Frey… bandiera viola destinata a partire? Così pare, sempre che Boruc non attiri qualche offerta lucrosa;

E Frey infatti è partito. Il Genoa è corso ai ripari dopo aver spedito Eduardo al Benfica e trovatosi l’infortunio di Viviano. Prezzo basso e ingaggio ridotto al portiere francese. Affare.

- Julio Cesar confermato, sempreché…

Sempreché niente… anche se gli errori alla Coppa America restano un campanello di allarme. L’ingaggio monstre pesa…

- Handanovic potrebbe restare se l’Udinese raggiungesse la Champions, altrimenti le offerte verrebbero sicuramente accettate.

Preliminari conquistati e poco interesse a muoversi. Poi non si sa mai…

- Andujar potrebbe tornare in Argentina;

Per ora resta a Catania. Per ora…

- Coppola titolare con il Siena in A? Sarei contento per lui, però…

E in effetti Coppola riscende in B per provare a salire ancora con il Torino.

- Sorrentino sembra sempre che stia per lasciare il Chievo e poi non si muove. Non c’è due senza tre? Questa volta ho i miei dubbi.

Il Palermo spinge forte. Sorrentino è tentato, il Chievo meno. Se ne parlerà ancora in questi giorni.

- Occhio che Muslera non ha ancora rinnovato…

Ceduto. Prevedibile.

- Sirigu vuole garanzie sul futuro, sia economiche che societarie, altrimenti…

Altrimenti via. Che andasse in Francia, era certamente inimmaginabile.

Beh, si può dire che le mie previsioni non erano poi così campate in aria e c’è ancora tempo per vederne confermate altre. Altro da aggiungere? In Serie B si segue con interesse la Sampdoria, ancora senza il nuovo titolare (Rafael del Verona o Manninger?). Curiosa la situazione di Storari, che preferirebbe giocare titolare, piuttosto che restare a far il secondo di Buffon. Tutti lo cercano e nessuno se lo piglia…

Le novità? Finalmente Ujkani, cresciuto moltissimo a Novara nelle ultime due stagioni e sicuro protagonista nella prossima Serie A. In un certo senso una novità è anche Marchetti alla Lazio, fermo per un anno e che ci si augura torni subito ai livelli pre mondiale. Poi Brkić, portiere serbo di proprietà dell’Udinese, ceduto in prestito al Siena. Una scommessa a tutti gli effetti. E non da ultimo il ritorno di Consigli, certamente tra i migliori giovani italiani.

Per ora mi fermo qui, certo di tornare a parlare di mercato appena ne avrò tempo e occasione.

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Frey torna per sfidare Boruc. Mihajlovic pronto a scegliere?

lunedì, marzo 14th, 2011

Ed eccoci qua a riflettere sin dall’inizio della settimana sulle scelte che Mihajlovic si appresta a dover fare in vista della prossima partita di campionato. Frey ha recuperato dall’infortunio al ginocchio, ha ripreso ad allenarsi con i compagni e ha espressamente dichiarato di puntare proprio alla partita contro la Roma e di voler riprendersi il posto.

Insomma, tempi di bilanci per l’allenatore, trovatosi a dover gestire sin dal ritiro estivo due portieri di altissimo profilo. La scelta iniziale di Frey, sostenuta anche dalla tifoseria, era logica e dovuta. Boruc aveva manifestato in autunno i primi fastidi per un ruolo che non aveva previsto di ricoprire; poi l’infortunio al ginocchio per il collega francese e la grande occasione da poter sfruttare. A distanza di mesi e solo con qualche incertezza iniziale, il portiere polacco si può dire che abbia superato a pieni voti l’esame, dimostrando di essere all’altezza del campionato italiano.

Quindi, tempo di scelte, come dicevo. E questa volta Sinisa dovrebbe farne una che potrebbe far storcere il naso a qualche tifoso. Perché Boruc merita di restare titolare e di non perdere quel poco che ha saputo guadagnarsi con impegno e risultati sul campo. La situazione, per certi aspetti ricalca quella tra Buffon e Storari, ma la caratura dei due giocatori è troppo diversa per poter fare dei paragoni. Certo, Frey non rimarrà soddisfatto se la decisione fosse questa, e infatti il suo procuratore ha già lanciato il prevedibile allarme: “Frey al momento deve solo pensare a recuperare, poi a fine stagione se ne andrà chi tra lui e Boruc avrà più mercato…”. Intenzioni molto diverse da quelle che anche la scorsa estate fecero restare il portierone transalpino in Toscana.

Ora non ci resta che aspettare pochi giorni per capire le reali intenzioni di Mihajlovic. In un modo o nell’altro, qualcuno resterà molto deluso.

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Notizie sulla spalla di Boruc solo il 28 dicembre. Marchetti, forse aspetta.

martedì, dicembre 21st, 2010

L’argomento portieri a Firenze, mai come questa stagione è stato tormentato sin dall’estate. Abbiamo avuto diverse occasioni per scriverne, dalla volontà di Corvino di cedere Frey, passando per l’acquisto di Boruc, la permanenza del portiere francese, sino al suo infortunio e l’occasione per il compagno polacco di mettersi finalmente in mostra. Pur in presenza di errori grossolani, Boruc ha dimostrato di essere un ottimo portiere e di meritare l’investimento fatto dalla società toscana. Peccato, però, che l’infortunio occorsogli alla spalla contro la Juventus rischi di compromettere questo momento e vanificare quanto fatto nelle scorse settimane.

La situazione, a leggere le ultime notizie, è momentaneamente in stand-by sino al 28 dicembre, giorno in cui Boruc dovrebbe fare dei controlli per scoprire se l’infortunio è una sublussazione, che non richiederebbe l’intervento chirurgico, oppure una lussazione; in tal caso il ricorso ai ferri diverrebbe obbligatorio, così come un riposo forzato di due mesi. Un’eternità, soprattutto in assenza di Frey e dei dubbi espressi sul conto di Avramov, apparentemente non adatto a ricoprire il ruolo di titolare per così tanto tempo a questi livelli.

Corvino pare non essere rimasto con le mani in mano, anche se ogni decisione è rinviata all’esito degli esami. L’identikit del possibile sostituto, subito pronto e adeguato al ruolo da ricoprire, restringe necessariamente il cerchio dei portieri contrattualizzabili.  Un nome su tutti è quello di Marchetti, ancora legato da contratto con il Cagliari, ma probabile partente a gennaio.Almeno al momento, diventa difficile immaginare qualcun altro che possa rientrare nei pensieri del dirigente viola.

Insomma, per certi versi sembra ripetersi quanto accaduto lo scorso anno con Storari alla Sampdoria. Io stesso ebbi qualche perplessità per quell’operazione, rivelatasi poi giusta, sia per la squadra che per il giocatore. Che la storia possa ripetersi? Dipende da molti fattori e in questo caso, Frey e Boruc mi sembrano giocatori in ben altra situazione, che non un Castellazzi in scadenza di contratto e un Cassano (non Antonio…) mai troppo apprezzato da Delneri. Non so come andrà a finire, ma semmai dovesse davvero arrivare Marchetti, prevedo che in estate ne possa restare solo uno. Impossibile una convivenza tra tre estremi difensori di questo livello.

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Frey fuori sino a 6 mesi per la lesione del crociato anteriore del ginocchio destro. Chance per Boruc

mercoledì, novembre 3rd, 2010

infortunio al ginocchio destro per freyStop dai 4 ai 6 mesi. Questo l’esito dei controlli sul ginocchio destro di Sebastien Frey, infortunatosi ieri nel corso dell’allenamento. La diagnosi è stata ben peggiore di quanto si sperasse: lesione subtotale del legamento crociato anteriore. I tempi di recupero varieranno a seconda del tipo di interevento che il giocatore e lo staff medico decideranno di intraprendere. Per ora solo cure fisioterapiche volte a diminuire l’edema articolare.

C’è da sottolineare che il ginocchio infortunatosi non è lo stesso di qualche anno fa, quando il portiere francese si lesionò il sinistro in uno scontro di gioco con Zalayeta. Non trapelano, inoltre, notizie su fastidi pregressi, cosa invece nota proprio per la zona infortunatasi precedentemente (Frey convive con il problema e le sue prestazioni non ne hanno mai risentito).

A questo punto arriva, certamente in modo inaspettato e probabilmente non voluto, l’opportunita di giocare per Artur Boruc, arrivato in estate con propositi ben diversi dallo stazionare abitualmente in panchina e ampiamente descritti qualche tempo fa. L’esordio è già avvenuto la scorsa settimana in Coppa Italia e ora si apre uno scenario completamente nuovo e che potrebbe rilanciarlo, oppure bruciare definitivamente. E magari cambiare il suo futuro anche in nazionale polacca, in forte dubbio dopo gli ultimi screzi con il ct Smuda.

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Anche Cavalieri colpito dalla ‘sindrome Boruc’?

mercoledì, settembre 15th, 2010

Cavalieri in panchina a CesenaDiego Cavalieri, portiere brasiliano di quasi 28 anni, è approdato negli ultimi giorni di agosto a Cesena, proveniente dal Liverpool, dove ha ricoperto il ruolo di vice Reina per due anni. Un trasferimento, che nelle intenzioni del giocatore, era solo il preludio per iniziare a giocare con continuità, cosa che in Inghilterra non è mai accaduto.

A far saltare i piani, è intervenuto il ‘vecchio’ Antonioli, protagonista del ritorno in A dei romagnoli e presunta vittima sacrificale nelle ipotesi di formazione degli esperti. Il suo caso, infatti, non sarebbe stato il primo in questi anni e l’esempio di Julio Cesar, dapprima secondo di Toldo, sono qui a dimostrarlo. Come dicevo, però a cambiare la situazione, è stato proprio l’inizio entusiasmante dell’esperto portiere, grande protagonista nell’esordio dei bianconeri a Roma e poi riconfertosi su ottimi livelli contro il Milan. Da qui, le presunte (quando sono tali, c’è sempre del vero) rimostranze di Cavalieri, la cui prospettiva di restare a lungo in panchina, poco gli interessa e ne starebbe facendo valutare l’ipotesi di tornare a gennaio a Liverpool, o addirittura rescindere anticipatamente il contratto con il Cesena.

Insomma, siamo solo a metà settembre, un pò troppo presto per creare questi problemi. E’ vero che una situazione simile si sta vivendo a Firenze con Boruc, ma le due ’rivalità’ sono radicalmente diverse. Per quanto stia facendo bene Antonioli, le possibilità che Cavalieri possa avere le sue chance, sono superiori a quelle che potrebbe avere il portiere polacco, chiuso a doppia mandata da Frey. Io mi auguro che Antonioli continui a far bene, ma fossi in Cavalieri, penserei solo ad allenarmi e aspettare pazientemente. Almeno sino alla sosta natalizia.

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Boruc – Frey. Una storia già scritta

giovedì, settembre 9th, 2010

boruc pensa di lasciare la fiorentinaA luglio, in molti storsero il naso per l’acquisto della Fiorentina di Artur Boruc, portiere polacco in forza al Celtic. Non per il valore del giocatore, certamente tra i portieri più interessanti in Europa e cercato negli anni scorsi anche dal Milan, ma per l’ingombrante presenza di Frey, ben lontano dall’accettare qualsiasi ipotesi di trasferimento, sino a scontrarsi verbalmente con Corvino.

Il precampionato è passato tranquillamente, anche se ogni tanto uscivano sui mezzi di informazione, ipotesi di cessione del capitano viola. Mihajlovic a pochi giorni dall’inizio della stagione si era già impegnato, dicendo di aver fatto le sue scelte. Come scontato, questa è ricaduta su Frey, irritando inevitabilmente Boruc, giunto in Italia con ben altre intenzioni. E così, dal ritiro della nazionale polacca, il portiere ha espresso il proprio malcontento: “Contro l’Ucraina ho giocato bene ma dovrò confermarmi però se continuerò a stare in panchina a Firenze non avrò tante altre occasioni. Questo è l’unico problema che ho in questo momento: la mia posizione nel club viola. Sono contento di essere tornato in nazionale e anche per questo non voglio restare in panchina, dunque mi auguro che la mia situazione cambi. Mi sto impegnando perché l’allenatore mi veda, lotterò per giocare. Ma se questo non avverrà basterà cambiare club. Ho accettato l’offerta della Fiorentina perché era importante e perché volevo cambiare dopo tanti anni nel Celtic però al momento è difficile dire se ho fatto la scelta giusta”. Altre dichiarazioni rilasciate in un secondo momento: “Non ho scelto Firenze solo per il clima migliore rispetto a Glasgow. Avevo bisogno di cambiare e ho scelto un club importante. L’unico problema è che non sto giocando. La mia scelta è stata consapevole, la concorrenza mi dava adrenalina. Prima di firmare con la Fiorentina l’allenatore mi ha detto che mi sarei lottato il posto con Frey e che avevamo il 50% di possibilità a testa. Adesso devo provare a vincere il duello con Sébastien Frey. Capisco che Frey abbia una posizione privilegiata. Se l’è guadagnata in questi anni ed era difficile pensare che sarebbe stato messo facilmente in discussione. Ma nel ruolo di riserva non mi sento a mio agio. Mi sono dato un periodo di tempo per conquistare la maglia numero 1, anche se nel senso letterale non succederà, perché sulla maglia ho l’84″ dice Boruc scherzando. “Non mi sono ancora posto limiti precisi ma se dovessi capire di essere la riserva per tutta la stagione, cercherei di cambiare club per giocare con continuità. Firenze è un posto meraviglioso dove vivere. Io non sono un turista, ma devo ammettere che questa città è veramente bellissima”.

Inevitabile la risposta di Corvino, piuttosto seccato da queste frasi: “Qualunque giocatore che accetta il trasferimento in viola è consapevole della concor­renza all’interno del gruppo. E, col tem­po, deve anche dimostrare di saperci con­vivere. Capisco che quando uno non gio­ca non è contento, ma, ripeto, occorre camminare di pari passo con quella che è la realtà“. Come dire, che davanti hai un monumento e devi capire quanto sia difficile superarlo nelle scelte del tecnico.

Alzi la mano chi non pensava che l’arrivo di Artur Boruc alla Fiorentina avrebbe creato problemi nel breve termine. Con la permanenza (sempre riaffermata) di Frey, era ovvio che il giocatore che si sarebbe accomodato in panchina, iniziasse a manifestare il proprio malessere per la situazione. Aggiungerei che Mihajlovic difficilmente si sarebbe messo contro la piazza, scegliendo il portiere polacco, e preferendolo al capitano e simbolo della squadra, oltre che per semplici questioni tecniche e di esperienza nel campionato italiano. L’errore della società è però evidente, perché la Fiorentina quest’anno non ha impegni europei e gli spazi a disposizione per Boruc erano pochi già al momento dell’acquisto. Ancora maggiore è lo sbaglio, se fossero stati certi della partenza di Frey, volontaria o meno. Ora non resterà che rimediare, magari cedendolo in qualche modo e ricavando qualcosa di più degli 1,2 milioni di euro versati al Celtic. Un’impresa non difficile, considerato il valore del portiere.

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Frey resta a Firenze. Fine del solito tormentone estivo

lunedì, giugno 21st, 2010

frey resta a firenzeFine della (solita) storia. Frey dovrebbe restare ancora a Firenze e difendere i pali della ‘sua’ squadra. Le voci motivate di trasferimento, pur non interrompendosi ancora, avranno da questo momento un valore diverso. Ma facciamo un passo indietro e ricostruiamo l’evolversi della situazione.

Poniamo come data iniziale il 5 dicembre 2008, data in cui scrissi su questo blog un pezzo in cui venivano riportate queste parole: “Resterò qui almeno altri quattro anni, quelli del contratto. La società mi ha dimostrato fiducia e voglio ripagarla con fedeltà e grandi prestazioni. Insomma, tra i miei obiettivi c’è quello di entrare nella storia della Fiorentina, sarebbe stupendo”. Dichiarazioni che, conoscendo il personaggio, valevano davvero tanto. Resta il fatto che la clausola di 18 milioni di euro era lì, pronta per essere esercitata, strumento di ingolosimento per i giornalisti, pronti a scrivere di squadre disposte a versare quella cifra nelle casse viola. E non mancavano mille ipotesi su chi l’avrebbe dovuto sostituire con Corvino pronto a viaggiare in sudamerica alla ricerca di eredi, sino a ipotesi italiane (Viviano). Niente di tutto questo e la stagione 2009/2010 ha visto, ancora Frey tra i pali e Avramov come secondo.

E arriviamo al 2010, con le solite voci che tornano a incalzare il portiere francese. Questa volta la situazione sembra effettivamente diversa, pur ricordando le promesse di restare ed entrare nella storia della squadra. Voci volevano che alcuni dubbi si insinuassero nello staff sulle condizioni fisiche del giocatore, in evidente sovrappeso e sempre alle prese con fastidi al ginocchio operato. Questo, unito al lavoro di Corvino nel valutare chi potesse sostituirlo, dal solito Viviano, a Curci, ad Amelia sino a improbabili ipotesi straniere ha fatto esplodere il malcontento di Frey che nel corso della tournée canadese ha manifestato dubbi sulla sua permanenza. Apriti cielo! I giornali sono subito partiti nell’ipotizzare possibili destinazioni, forti dell’abbassamento della clausola rescissoria a 12 milioni di euro. Il solito Bayern, l’assura idea Juventus, ancora il Milan, il Manchester United, l’Arsenal sino… all’Aston Villa.

In questo susseguirsi di squadre, il 12 giugno Frey riprendeva la parola per confermare l’intenzione di restare a Firenze: “Il mio futuro lo vedo ancora a Firenze dove sto benissimo, ho ancora tre anni di contratto con la Fiorentina e anche se il mio direttore sportivo sta cercando altri portieri io rimarrò qui. Credo di aver dimostrato in questi anni il mio valore e il mio attaccamento alla maglia viola: non capisco come si possa cercare un altro portiere quando si ha Frey titolare, i soldi andrebbero spesi in altro modo. Mi hanno sorpreso tutte queste voci. In ogni caso chiunque verrà sappia che farà il mio secondo perchè io ho ancora tanta voglia di giocare e sono convinto di essere ancora importante per la mia squadra”. Apriti cielo… la dirigenza fiorentina multa immediatamente il suo assistito, uscendo il giorno dopo con un comunicato stampa dove viene accettata la volontà di restare a Firenze, pur criticandone i modi.

Fatto sta che in questi ultimi giorni prende corpo la già citata ipotesi inglese, con l’Aston Villa pronto a fare un’offerta. E’ forte il desiderio di monetizzare, stante anche il nuovo corso viola, volto al contenimento dei costi. Eppure ieri è intervenuto Branchini, procuratore del portiere, smentendo qualsiasi ipotesi di cessione: “Le voci sull’Aston Villa sono solo speculazioni che diventano notizie, perché altri le riprendono. Nessuno, nè noi né la Fiorentina ha mai avuto contatti con gli inglesi. E poi Sebastien ha già dichiarato di voler restare a Firenze. In tutte le relazioni ci sono delle liti, una volta chiariti si riparte“.

Concludo questo breve racconto su Frey, autocitandomi, riprendendo quanto scrissi poche settimane fa… Chiudo questo piccolo assaggio su quello che sentiremo e leggeremo nei prossimi mesi, scrivendo di Frey, il capitano più sul mercato della storia (per scherzare, non che sia vero). Ogni anno viene dato come sicuro partente, alla faccia di clausole rescissorie, dichiarazioni e interessi vari del portiere in Toscana. Il Bayern sembra sempre che lo stia per prendere e il Milan, se non fosse che 18 milioni per un portiere sono da bancarotta, lo avrebbe certamente tesserato. Che questa volta sia vero? No

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Vota il miglior portiere della Serie A – classifiche finali

martedì, maggio 25th, 2010

serie-a-2009-2010

Titoli di coda per la stagione 2009/2010. Un campionato appassionante, deciso solo negli ultimi quarantacinque minuti e ricco di spunti per l’ambito dei portieri. Infatti, è proprio in questo reparto che ci sono state molte sorprese, basti citare Julio Sergio, passato da terzo portiere e titolare inamovibile della Roma; Viviano, atteso nella sua prima stagione nella massima serie e confermatosi una delle speranze italiane; e a maggior ragione Sirigu, promosso titolare a sorpresa da Zenga e arrivato sino alla convocazione (probabilmente non confermata all’ultimo) per i mondiali in Sud Africa.

Le due classifiche finali, la prima che conta i punti assegnati nei singoli sondaggi settimanali e la seconda che somma le presenze dei portieri, rispecchiano fedelmente quanto accaduto in questi mesi. Vediamo di analizzarle singolarmente, partendo proprio da quella più importante.

CLASSIFICA GENERALE
42 pt. Frey

40 pt. Julio Sergio
27 pt. Sirigu
25 pt. Castellazzi
24 pt. Curci
22 pt. Gillet
21 pt. De Sanctis, Julio Cesar e Viviano
20 pt. Storari
16 pt. Buffon
15 pt. Dida
14 pt. Andujar e Sorrentino
11 pt. Marchetti e Muslera
10 pt. Amelia e Rubinho
9 pt. Abbiati
8 pt. Handanovic
7 pt. Consigli e De Lucia
6 pt. Mirante
5 pt. Berni e Coppola
4 pt. Lupatelli
2 pt. Colombo e Manninger
1 pt. Avramov e Scarpi

Frey vince il nostro piccolo concorso, facendo fruttare i punti guadagnati nella parte iniziale e centrale della stagione. Superato nel finale dal bravissimo Julio Sergio, riesce con un colpo di coda a riportarsi in testa e conquistare meritatamente la vittoria (succedendo a Julio Cesar). Terzo posto per Sirigu, a un certo punto vicino a raggiungere i primi due posti, ma spentosi nel finale (pur non demeritando). Menzione speciale per il quarto posto di Castellazzi, fermatosi solo per l’infortunio al ginocchio, altrimenti tra i candidati a vincere la classifica. Dietro di lui Curci, bravissimo nel girone di ritorno, forse come non lo era stato mai ad oggi. Poi Gillet, finalmente in grado di mostrare le sue capacità anche in A. Più dietro gli altri con Julio Cesar  che, a livello personale, pur incidendo pesantemente in tutte le competizioni vinte, non ha raggiunto i picchi di rendimento dello scorso anno.

PRESENZA SONDAGGI:
12 volte Frey e Sorrentino
11 volte Storari e Viviano
10 volte Castellazzi, Curci e De Sanctis
9 volte Gillet e Julio Sergio
8 volte Andujar, Consigli e Sirigu
7 volte Marchetti
6 volte Amelia, Dida, Julio Cesar e Muslera
5 volte Handanovic
4 volte Buffon
3 volte Abbiati, Mirante e Rubinho
2 volte De Lucia
1 volta Colombo, Coppola, Lupatelli, Manninger e Scarpi

Questa seconda classifica rispecchia abbastanza fedelmente la principale. L’unica ‘sorpresa’ è data dalla presenza di Sorrentino, poco votato nei sondaggi, ma presente ben dodici volte. Una continuità di rendimento che lo issa tra i migliori portieri italiani e che gli consentirà di ottenere un contratto per una squadra più ambiziosa del Chievo.

Chiudiamo con le delusioni. E’ indubbio che Amelia abbia appena concluso la peggiore stagione della sua carriera. Andato via da Palermo, non si è mai inserito completamente nel gruppo genoano, arrivando anche a perdere il posto di vice Buffon in nazionale. Stessa situazione per Rubinho, andato a Palermo nello scambio con Amelia, partito male, sostituito da Sirigu e poi passato in prestito a Livorno senza particolare fortuna. Forse il riscatto arriverà a Udine… Due piccoli accenni a due portieri ‘romani’. Bizzarri è completamente scomparso (addio sogni di mondiale…), mentre Doni ha fallito il rientro e dovrà necessariamente trovare un’altra squadra per poter giocare con continuità (ma il mondiale lo farà…).

Se vuoi saperne di più, comprese le classifiche di giornata http://forum.portierecalcio.it/viewtopic.php?f=5&t=162

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Riparte il teatrino del calciomercato. Buffon, Frey e Marchetti in cima alla lista

mercoledì, marzo 17th, 2010

voci di mercato su marchetti e buffonCi avviciniamo alla primavera e come ogni anno arrivano allergie, scampagnate e calciomercato. Dove eravamo rimasti qualche mese addietro? Fatemi fare mente locale… Buffon all’estero, Marchetti o un qualsiasi portiere esotico al Milan e Frey al Bayern, basta che non rimanesse  alla Fiorentina. Bene, è inutile che controlliate i calendari, perché siamo nel 2010 e niente pare sia cambiato. Giornali e web media hanno ripreso a scrivere le solite cose, quasi fossero ricopiate dallo scorso anno; immediate arrivano le smentite, che per quanto vere o di circostanza, sono le stesse di 12 o 10 o quel che volete mesi fa.

Eh sì, c’è Buffon che vorrebbe lasciare l’Italia per andare al Manchester City o addirittura al Bayern Monaco e a niente varrà la secca smentita del suo agente Martina che ha risposto alla fantasiosa ipotesi di scambio tra il suo assistito e Ribery (prima era Diego): “Non c’è proprio nulla da commentare e non capisco perché i giornali continuino a parlare del futuro di Gigi. Ha tre anni di contratto ed è felice alla Juventus: ovviamente non ha mai chiesto di andare via e non lo farà, dunque non capisco davvero da cosa nascano queste voci”. Tormentone finito? Certo…

Dopo il portiere juventino tocca al mondo Milan, ogni anno al centro di fantasiose ipotesi di mercato che poi sfociano in rinnovi per portieri che finiscono in prestito altrove o fanno i terzi o quarti. Beh, questa volta Dida, in scadenza di contratto andrà via e meno male che Abbiati ha potuto riprendere il posto in squadra, altrimenti Galliani avrebbe davvero proposto il rinnovo all’ex grande portiere brasiliano, sicuramente oltre le aspettative quando ha giocato, ma il cui ingaggio è del tutto sovrastimato rispetto all’attuale valore. E dicevo del povero Abbiati, mai sicuro del posto, perché in primavera tocca sempre accostare alla porta del Milan qualsiasi nome, che sia spagnolo, portoghese, brasiliano o spacca alberghi (Boruc). E poi c’è Marchetti, già dato lo scorso anno come opzionato dai rossoneri, ma di cui in realtà niente si sa se non che il suo agente ha negato qualsivoglia opzione sul giocatore.

Chiudo questo piccolo assaggio su quello che sentiremo e leggeremo nei prossimi mesi, scrivendo di Frey, il capitano più sul mercato della storia (per scherzare, non che sia vero). Ogni anno viene dato come sicuro partente, alla faccia di clausole rescissorie, dichiarazioni e interessi vari del portiere in Toscana. Il Bayern sembra sempre che lo stia per prendere e il Milan, se non fosse che 18 milioni per un portiere sono da bancarotta, lo avrebbe certamente tesserato. Che questa volta sia vero? No.

Se tra questi tre dovessi dire chi cambierà squadra, farei il nome di Marchetti, pronto al salto verso una squadra con maggiori ambizioni, anche se non sempre questo tipo di trasferimenti dà i frutti sperati (vedasi Bizzarri, Rubinho e Amelia). Alla prossima puntata.

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