La primavera si avvicina, anche se non si direbbe, e mi sembra sia il momento di tornare a fare i professori (senza titolo) e giudicare come si stanno comportando i portieri di Serie A. Un primo giudizio parziale è stato dato lo scorso inizio di novembre e credo sia giusto ripartire da quei voti e vedere se cambieranno in meglio o in peggio.
Gillet voto 6 (6,5). Anche lui finisce per pagare la pessima classifica del Bari. Continua a sbagliare poco, ma il suo rendimento è comunque calato rispetto a inizio stagione.
Viviano voto 7 (7). La classifica del Bologna è in gran parte merito di Di Vaio, ma anche il portiere toscano ha i suoi meriti. Una lieta conferma per la nazionale e anche per le casse bolognesi. Eppure c’è ancora chi non è convinto delle sue capacità. Dovrà convincere anche loro.
Sereni voto 5,5 (7). Accusa gli infortuni e alcune incertezze. Ben lontano dall’ottimo inizio di stagione. Lascia il posto ad Arcari.
Arcari voto 7,5. La vera sorpresa di questa stagione. Preferito per meriti acquisiti a Sereni, disputa alcune partite di altissimo livello, mantiene a galla la squadra e si candida a protagonista nella rincorsa alla salvezza.
Agazzi voto 6 (6,5). Qualche svarione di troppo durante l’inverno. Dimostra comunque carattere e si riscatta anche nel corso della stessa partita. Merita ancora la fiducia di Donadoni. E non dimentichiamo che Pelizzoli e Marchetti gli sono dietro.
Andujar voto 6 (6,5). Solo a me sembra che non stia ripetendo la buona stagione dello scorso anno? Raramente decisivo, spesso sembra svolgere il compitino senza mai eccedere. A Catania servirebbero anche le sue parate.
Antonioli voto 6 (7). Era prevedibile che non potesse mantenere il ritmo spedito di inizio stagione. Cala sulla distanza e cade su alcuni errori grossolani. Nel complesso sufficiente (e fresco di rinnovo), ma servirà quello di settembre per aiutare il Cesena.
Sorrentino voto 7 (7). Resta uno dei numero 1 più solidi del campionato. Sbaglia quasi mai ed eccelle in tutti gli aspetti tecnici e tattici. Serve altro?
Boruc voto 6,5. Sostituire Frey non è facile, ma lui sembra esserci riuscito. Sbaglia qualcosa le prime settimane, ma ora la difesa viola può contare su un altro ottimo portiere. Eppure sta per tornare il capitano…
Eduardo voto 5 (5). Non so cosa dire. A me non sembra affatto ‘scarso’, eppure alterna interventi molto sicuri ad incertezze clamorose. Sarà una questione psicologica, più che tecnica, ma a fine stagione la questione deve essere affrontata senza indugi. E non mi sorprenderei se avesse una seconda chance.
Julio Cesar voto 6,5 (6). Tornato dai reiterati problemi muscolari, si dimostra fondamentale nella rincorsa al primo posto. Tra fine gennaio e inizio febbraio è una saracinesca che cade solo di fronte a grossi svarioni difensivi. L’errore contro il Bayern in Champions esula da questa valutazione.
Castellazzi voto 6. A lui l’ingrato compito di sostituire Julio Cesar per due mesi. Alterna grandissime partite ad altre incerte. Complessivamente sufficiente.
Buffon voto 5,5. Buffon deve dare molto di più. Non può essere quello offerto, il suo contributo alla causa bianconera. Pochissimi interventi degni di nota e alcune incertezze non degne della sua fama. Certo che possa migliorare con il passare delle settimane. Uno come lui ha ancora molto da dire.
Storari voto 6 (6). Torna a ricoprire il ruolo per il quale era stato acquistato. Certamente non ha sfigurato nei mesi in cui è stato titolare. A lui la scelta di rimanere a fare il secondo o tornare a girovagare in cerca di una porta.
Muslera voto 6,5 (6,5). Mi ripeterò… non è un maestro di tecnica, non è esattamente spettacolare, ma è efficace e sempre meno incerto.
Rosati voto 6,5 (6,5). Voto confermato ed esame sulla lunga distanza superato. Sbaglia poco (Catania?), ma è decisivo in molte altre partite. Come per Arcari e Antonioli, saranno i possibili protagonisti nella lotta salvezza.
Abbiati voto 7,5 (7,5). Confermo il voto per mancanza di prove. Nelle ultime settimane deve fare veramente pochi interventi, ma quando chiamato in causa ha sempre risposto presente. Decisamente più sicuro, affidabile e pronto di Amelia.
De Sanctis voto 7,5 (7). Altro grande protagonista di stagione. Difende ancora l’imbattibilità casalinga da 742 minuti e spesso è decisivo in positivo quando l’attacco partenopeo rimane all’asciutto. Merita subito il rinnovo.
Sirigu voto 6 (6). E’ un sei politico andante verso il 5,5. Ha l’occasione in queste settimane per smentire il suo presidente e dimostare di avere carattere. Conta quanto la tecnica e la volontà. E’ un’occasione per crescere.
Mirante voto 6,5 (6,5). Pochi errori e molta sostanza. Confermo quanto detto a novembre. Un portiere che merita un posto in A, forse ha bisogno ancora di uno step in più per ambire a una porta più importante.
Julio Sergio voto 5,5 (6). Stagione caratterizzata da tanti infortuni, che non gli consentono di tornare sui livelli strastosferici dello scorso anno. Montella gli toglie la fiducia e gli preferisce Doni. Ora come ora, forse la scelta giusta da fare.
Doni voto s.v. Tornato titolare con l’arrivo di Montella, sembra sulla strada giusta per blindare nuovamente il posto tra i pali. Ha il supporto di molti compagni. Deve confermarsi.
Curci voto 6 (6,5). In fase calante dopo l’ottimo avvio di stagione. Un solo errore grave contro il Brescia. Rischia di venir trascinato a fondo con i suoi compagni. E’ comunque abituato a lottare.
Handanovic voto 7 (6). L’Udinese non è solo Di Natale/Sanchez. Il portiere sloveno ci mette le manone nei momenti che contano. Tra i migliori in Europa. E non da quest’anno…

Qualche notizia dal mercato dei portieri, in grande fermento come non accadeva da qualche anno. Congelate le situazioni di Buffon e Frey, c’è grande interesse per le scelte di Allegri al Milan, tra la conferma di Abbiati e Storari (che vuole restare alla Sampdoria) e l’arrivo del ‘suo’ Marchetti.
Iniziamo oggi a parlare di movimenti di mercato. Secondo alcuni, la partenza di Buffon potrebbe scatenare imprevedibili scenari, ma io sono dell’idea che anche la sua permanenza, comunque probabile, a Torino, non impedisca a diversi portieri di cambiare casacca nel corso della prossima estate.
Mancano pochi giorni al previsto intervento chirurgico a cui si sottoporrà il portiere della Roma Alexander Doni. Questo venerdì ad Anversa, il professor Martens opererà in artroscopia, il ginocchio destro del portiere brasiliano (perforazione della cartilagine posta sopra la rotula). L’obiettivo, confermato dallo stesso chirurgo, è quello di recuperare la piena operatività della parte in tre mesi e far sì che Doni possa presentarsi in perfette condizioni all’avvio della stagione agonistica.
Meno di un mese fa, pur non vivendo l’ambiente romanista, avevo intuito che qualcosa non andava nel rapporto tra Doni e la Roma. Iniziavano a circolare
Oggi ho voglia di commentare la notizia, sulla presunta volontà del ‘solito’ Manchester City, di acquistare Alexander Doni dalla Roma. Niente di confermato o certo, solo le abituali indiscrezioni fatte circolare da chissà chi e per quale motivo. Sinteticamente, il Man City potrebbe offrire 14 milioni di euro per ingaggiare il vice di Julio Cesar nella nazionale brasiliana.
La Roma, risolta la crisi di gioco e di risultati, deve affrontare il nodo portiere, riemerso improvvisamente con la pubalgia di Doni. Già ne parlai in tempi non sospetti, quando lo stesso Doni non riusciva neanche ad allenarsi a causa dei vecchi problemi al ginocchio. La giusta scelta di cedere Curci al Siena, non ha trovato (a detta di alcuni) l’adeguata contromossa. L’arrivo di Artur, altro brasiliano come lo è anche il terzo Paulo Sergio, ha fatto storcere il naso a molti, soprattutto per la scarsa o nulla conoscenza del giocatore e la poca esperienza maturata nel calcio italiano. Anche io ho pensato che sarebbe stato meglio puntare su un portiere dalla provata esperienza, che potesse entrare in campo senza mormorii dagli spalti, ma quanto successo e letto in questi ultimi giorni, mi ha fatto cambiare opinione.
Su Il Romanista dei giorni scorsi è stata pubblicata un interessante intervista a Claudio Filippi, attuale preparatore dei portieri del Chievo. Ha parlato della situazione della squadra veronese e di quella romana, ma le cose per noi più interessanti le ha espresse sui portieri con cui ha avuto a che fare. Vediamo cosa ha detto:
La vittoria della Roma per 3-1 sul Chelsea ha dato dimostrazione che la squadra capitolina può uscire dal tunnel in cui è entrata in questo avvio di stagionee tornare in campionato nelle posizioni di vertice che gli competono. Chi ha dato i maggiori segnali di ripresa è anche Doni, vittima anche lui delle amnesie della squadra, ma decisamente positivo già contro la Juve e soprattutto contro il Chelsea. La rete televisiva brasiliana Globo Tv lo ha intervistato e il contenuto è stato riportato da Il Romanista. Eccolo di seguito:












































