Grandissima prestazione ieri sera per Petr Cech nella semifinale di andata di Champions League tra Chelsea e Liverpool. Sappiamo che la partita è terminata 1-1 dopo un nettissimo predominio dei Reds, fermati solo dalle parate del portiere ceco e costretti al pareggio dall’incredibile autorete del difensore norvegese Riise, impacciato nel rinviare l’ultimissimo cross buttato in mezzo all’area a partita praticamente terminata.
Come dicevamo diversi sono stati gli interventi compiuti da Cech, sin dal primo e un pò impacciato su Kuyt, sino alla grandissima respinta a pochi minuti dalla fine su Gerrard (che avrei voluto mostrare, ma per ora non ho trovato nulla, neanche su youtube) e poi ancora su Torres poco prima del pareggio finale. Se il Chelsea esce imbattuto da Anfield è solo merito suo.
A fine partita Cech è stato intervistato da Sky, dove ha espresso soddisfazione per la parata su Gerrard ”Tutte le parate durante una partita sono importanti ma questa è particolarissima perché ha permesso al Chelsea di restare in partita” e ha giustificato la prestazione del Chelsea “E’ difficile venire a giocare qui, l’abbiamo fatto tante volte, sappiamo quanto è difficile affrontare il Liverpool in casa. E’ vero, abbiamo sofferto ma siamo soddisfatti per il pareggio ottenuto”. Infine una domanda sul suo ritorno in campo con caschetto e protezione al mento “Sono contento, sto bene, sento di poter giocare, non mi sento limitato dalle protezioni”.

Qui di seguito le dichiarazioni rilasciate dal portiere dell’Arsenal Jens Lehmann, che forse ha atteso l’eliminazione della sua squadra dalla Champions League per sfogarsi su Kicker, settimanale calcistisco tedesco: “Ho deciso di rimanere nell’Arsenal, perchè credevo che avremmo potuto vincere la Champions League, ma purtroppo non mi è stata data la possibilità di giocare e la cosa mi rende furibondo. Faccio la panchina a un collega che è diventato titolare solo a trent’anni ma i risultati non parlano a suo favore. Sono infuriato perché se l’allenatore fosse stato più chiaro ad inizio stagione, io mi sarei cercato un’altra squadra. Comunque non è stato tutto tempo del tutto sprecato, perché in panchina si ha tempo per osservare, riflettere ed imparare tante cose. Il futuro? Se Wenger non mi vede oggi, non c’é motivo che lo faccia più avanti, anche se io dovessi giocare un buon Europeo”.
Dopo
La Roma esce sconfitta per 2-0 dall’incontro di andata dei quarti di finale di Champions League. La squadra di Spalletti risente dell’assenza del capitano Francesco Totti e pur disputando una buona partita, subisce due reti negli unici attacchi del Manchester United, prima che la partita venisse messa in ghiaccio da Ronaldo e compagni. Autori delle due marcature, lo stesso Ronaldo su un imperioso stacco di testa e Rooney. In questa occasione è gravissima l’incertezza di Doni. Il portiere non riesce a trattenere il cross di testa ad uscire di Park, urtandosi con Panucci e lasciando il pallone tra i piedi dell’attaccante, libero di appoggiare la palla in rete. Sicura e senza incertezze invece, la prestazione di Van der Sar, sempre attento sui cross e decisivo nel secondo tempo su un colpo di testa di Vucinic.
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