Posts Tagged ‘Abbiati’

Breve analisi dei portieri in Serie A

mercoledì, marzo 10th, 2010

abbiati-2010E’ vero, le notizie sul mondo dei portieri scarseggiano un pò da questo blog, ma le questioni di lavoro occupano tutto il tempo e diventa difficile trovare anche pochi minuti per scrivere qualcosa. Ma dato che oggi mi sono portato avanti il lavoro, ho pensato di buttare un pò di righe e di parlare dell’attuale panorama italiano.

A fine gennaio mi ero fermato a invocare il ritorno di Abbiati in pianta stabile tra i pali del Milan e così è stato. In tempi non sospetti avevo detto quanto insensata fosse la scelta di puntare nuovamente su Dida, sia per questioni contrattuali che anagrafiche. I fatti mi hanno dato ragione e ora il portiere brianzolo ha ripreso saldamente posto dove gli compete e spero per lui che le voci di mercato in entrata (Marchetti e addirittura Buffon), si rivelino prive di fondamento.
Passiamo poi a Storari, trasferitosi in prestito alla Sampdoria dopo l’infortunio di Castellazzi. Su questa operazione di mercato ero stato un pò scettico, ma ammetto che le prestazioni positive del giocatore (di cui non avevo dubbi) e le voci di mercato (confermate) che parlano di un concreto interessamento dell’Inter per Castellazzi, mi hanno fatto ricredere. Ora Storari ha la possibilità di fermarsi stabilmente in una squadra ambiziosa, oltre che finire il campionato da titolare. Non è infatti da escludere che Castellazzi, nonostante l’eccezionale stato di forma, possa rimanere ai margini della squadra sino alla scadenza del contratto.
Chi invece, era rimasto sino a poco tempo fa lontano dagli standard mostrati la scorsa stagione, era Julio Cesar. L’Inter macinava punti, ma l’apporto del suo portiere era stato spesso marginale, se non addirittura sotto le aspettative. Tutto è cambiato con l’inizio del 2010. Ora il portierone brasiliano è tornato quel muro insormontabile, che sa fare davvero la differenza. Unica pecca il gol preso contro il Chelsea, con la scusante dell’incidente stradale occorsogli la domenica prima.
Un altro brasiliano è la vera sorpresa dell’anno. Sì, naturalmente sto parlando di Julio Sergio, bravissimo a sfruttare l’occasione concessagli prima da Spalletti e poi confermata da Ranieri. Neanche due infortuni muscolari e il ritorno (incerto) di Doni, hanno scalfito la fiducia conquistata.
Degni di menzione anche i giovani Sirigu e Viviano. Se del secondo non si aspettava che la conferma anche nel massimo campionato, il ragazzone sardo è stato per molti una rivelazione. Preso il posto di Rubinho con la splendida prestazione contro la Lazio, per lui è stato un crescendo continuo sino alla convocazione in nazionale per l’amichevole contro il Camerun.

Le delusioni? Inizialmente Rubinho, che lasciato il Genoa, aveva puntato su Palermo. Le buone prestazioni a Livorno ne hanno momentaneamente mitigato il giudizio negativo, ma il futuro potrebbe essere lontano dall’Italia. Poi Andujar, ambientatosi lentamente e ora sufficiente, anche se da portiere titolare dell’Argentina e vincitore della Libertadores, si aspettava ben altro. Il peggiore? Ci sarebbe, ma non è il caso di parlarne.

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Dida rinnova? Il Milan non smette mai di stupire…

mercoledì, dicembre 23rd, 2009

dida potrebbe rinnovareChe il Milan non abbia mai avuto una gran tranquillità tra i pali è la storia a raccontarcelo, fin dai tempi di Giovanni Galli e Andrea Pazzagli, che si alternavano sul terreno erboso a seconda che si giocasse in campionato o nelle coppe europee.

Anche in questa stagione il problema si è riproposto, con ben quattro portieri in rosa e il conseguente imbarazzo della scelta da parte dello staff tecnico, che avendo recuperato anche Abbiati è nella situazione di dover stabilire una gerarchia precisa al fine di limitare immancabili malumori tra gli estremi difensori che ha a disposizione.

Al momento scende in campo Dida e onestamente noi non ci avremmo scommesso sopra neanche un euro, non solo per le pessime prestazioni del brasiliano dell’anno passato, ma anche perché in scadenza di contratto. Dietro scalpitano uno Storari convincente a inizio stagione, fermatosi per un infortunio davvero ingenuo in allenamento (un colpo dello scorpione fallito) e ora recuperato così come Abbiati, anch’esso a posto dopo il grave problema al ginocchio, convinto (a torto, visti i fatti) di tornare titolare appena completamente recuperato. Roma invece ha da subito scelto la tribuna senza lamentarsene pubblicamente.

Quello che sembrava impossibile quindi sta accadendo e per il n.1 brasiliano sta per arrivare un inatteso prolungamento di contratto fino alla fine della prossima stagione, ovviamente non alle cifre (assurde secondo noi) attuali, ma comunque interessanti per un atleta che sembrava finito (il Corriere dello Sport parla di un milione e mezzo di euro), che confermerebbe anche sulla carta la fiducia in lui da parte del mister Leonardo, suo connazionale a cui va il merito di averci creduto.

In questa situazione è il Genoa che ha l’imbarazzo della scelta, dovendo sostituire un per niente convincente Amelia, ora fatto fuori dal suo secondo Scarpi, scegliendo proprio tra Storari e Abbiati, con il secondo preferito da Gasperini

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Analisi ragionata su Dida e le scelte tecniche prossime venture

martedì, novembre 3rd, 2009

il futuro di didaUn pò per lavoro e un pò per scelta, in queste due settimane non ho voluto scrivere nulla su Dida e sul particolare momento che lo sta  caratterizzando. Tutto è iniziato con l’infortunio muscolare di Storari in allenamento (si dice potesse essere evitato…), costretto a uscire di scena nel miglior momento della sua carriera milanista. E’ così che il portiere brasiliano si è trovato nuovamente buttato nella mischia. Il ritorno in Champions contro il Real Madrid l’ha visto protagonista di uno dei suoi famosti ‘didastri’. E poi? E poi quello che abbiamo visto tutti: prestazioni solide con interventi convincenti, spettacolari e a volte anche sovraumani.

E’ cambiato qualcosa come dicono certi giornalisti, oppure siamo di fronte al solito Dida? Basterebbe avere un pò di memoria per fare, però, un’analisi obiettiva ed è proprio quello che cercherò di fare qui di seguito. Iniziamo dal ricordare che Dida ha giocato tutta la parte finale di stagione (Abbiati si infortunò a Siena il 15 marzo scorso), disimpegnandosi discretamente con solo pochi picchi di eccellenza (partita a Verona su tutte). Nuovi problemi fisici e le ottime prestazioni di Storari l’hanno poi nuovamente relegato ai margini delle scelte del nuovo allenatore Leonardo. Lo stesso staff tecnico ha più volte detto di aver bene in mente le gerarchie del ruolo e che queste non sarebbero cambiate. Ad agosto arriva anche Roma, non certo un segnale di fiducia ed anzi, da molti visto come suo possibile sostituto nell’eventualità di una rescissione contrattuale che poi non c’è stata. Il resto è storia di questi giorni.

Da questa breve sintesi degli ultimi mesi ci troviamo di fronte a un portiere fisicamente provato, non sempre affidabile e soprattutto in scadenza di oneroso contratto. Per quale motivo il Milan dovrebbe puntare ancora su di lui con il ritorno di Storari (ottimo sino allo stop) e soprattutto di Abbiati? I tifosi milanisti non dimenticano tutti gli errori del portiere, ma soprattutto la sceneggiata di Glasgow, lontanissima da quello ‘stile Milan’ che ha sempre accompagnato la compagine rossonera (Marsiglia esclusa…). Insomma, nulla contro l’atleta, ma non credo che continuare a far giocare lui sia la scelta migliore, tanto nel presente che in prospettiva futura. A gennaio Dida dovrà scegliere se approfittare di questa finestra per tentare di ottenere in extremis la chiamata per i prossimi mondiali, sempre che non abbia già rinunciato. Quali prospettive potrebbe offrirgli il Milan in tal senso? La risoluzione del contratto con indennizzo al giocatore potrebbe essere la soluzione migliore. C’è anche chi teme ’colpi di testa’ di Galliani che potrebbe offrire un rinnovo di contratto, soluzione fantascientifica e lontanissima dal realizzarsi. Quattro milioni e mezzo per un portiere di riserva sono davvero troppi e la dirigenza non vede l’ora di liberarsi di questa voce di bilancio.

Cosa mi aspetto? Abbiati è il titolare e Storari il suo sostituto. La logica e le gerarchie sembrano chiare. Storari ha anche rinnovato recentemente. I valori verranno rispettati, oppure vedremo presto Storari in panchina a vedere il suo collega brasiliano in campo? Questo non lo escludo, ma a breve sarà disponibile anche Abbiati e a quel punto non ci sarà spazio per le scelte. Soprattuto se ‘didastrose’.

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Abbiati torna ad allenarsi in campo

giovedì, agosto 20th, 2009

abbiati si allena in campoE’ passato un altro mese e diventa sempre più vicino il pieno recupero di Cristian Abbiati, una delle note più positive della scorsa stagione del Milan. L’infortunio ai legamenti del ginocchio è solo un brutto ricordo e prosegue a pieno ritmo il programma di recupero stilato da Milan Lab.

Milan Channel l’ha intervistato per sapere come procedono le cose:  “La settimana scorsa ho cominciato ad uscire dalla palestra, ho iniziato ad allenarmi facendo forza sul campo e ho cominciato ad andare in porta a fare le prime cose che si possono fare. È una cosa mentalmente importante dopo un lungo infortunio perchè inizio a vedere uno spiraglio e mi carico maggiormente. Il lavoro è duro, sostengo un doppio allenamento tutti i giorni, però la voglia di tornare è talmente tanta che si fa di tutto per cercare di anticipare i tempi. Restare fuori non è facile perchè in questo momento non mi sento parte del gruppo. I miei orari sono comunque leggermente diversi dai loro, gli infortunati si allenano in altri momenti. Si cerca comunque di parlare, chiedo loro come stanno e mi sembra che in questo momento la squadra, come si è visto al Trofeo Luigi Berlusconi, abbia dimostrato di esserci”.

Qualche parola anche sul buon momento di Storari: “Basta giocare. Credo che un portiere possa dimostrare il proprio valore solo giocando. Giá l’anno scorso era dura con tre portieri di grande livello. Quest’anno siamo in quattro e ci sará da lottare, ma la cosa importante è che ci sia lealtá e amicizia tra di noi”.

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Abbiati lavora sodo per tornare al 100%

mercoledì, luglio 8th, 2009

abbiati recupera dall'infortunioLo abbiamo visto l’ultima volta accasciarsi sull’erba dopo uno scontro di gioco. Diagnosi inesorabile: rottura del legamento e intervento di ricostruzione. Ora Abbiati torna a parlare, non solo per rassicurare i suoi tifosi, ma anche per dire la sua sul nuovo Milan che sta nascendo.

Ai microfoni di Milan Channel, Abbiati ha fatto il punto della situazione sul suo recupero: “Tutto procede bene e mi sto allenando. Ho lavorato anche durante il mese scorso e stiamo rispettando i tempi di recupero previsti. Spero di rientrare il più presto possibile. In questo momento non voglio affrettare i tempi, voglio guarire al cento per cento per non avere problemi in futuro”. E non manca la voglia di tornare in campo: “Quello che è certo, è che aspetto San Siro, ho già voglia e vedere i miei compagni che sono già in campo un pò mi fa rosicare, ma per ora me ne sto chiuso in palestra e mi alleno. In squadra c’è armonia. A volte il cambio di allenatore dà nuovi stimoli. E poi ci sono molti nuovi giovani e noi vecchi stiamo cercando di inserirli al meglio all’interno dello spogliatoio. Certo, loro sono ancora un pò intimoriti, è normale, siamo al Milan e a Milanello, ma sono sicuro che nei prossimi giorni tireranno fuori il loro carattere”

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Portieri nella rete mediatica. Da Abbiati a Marchetti, passando per Amelia e Frey

mercoledì, marzo 18th, 2009

goalreteCi mancava solo l’infortunio di Abbiati per scatenare i giornalisti. Il Milan recupererà il proprio portiere solo a stagione avviata (il campionato parte il 23 agosto) e difficilmente vedremo Dida difendere ancora la porta rossonera, anche se la cosa non è da escludere a priori. E poi, la permanenza di Dida è poco spendibile sui giornali e qualcosa bisognerà pur scrivere (sic!). E allora via con l’interesse per Marchetti, il lanciatissimo portiere del Cagliari che, secondo me,  avrebbe tutto da perdere se decidesse di andare al Milan. Abbiati ha un credito con la società che l’ha ripreso in squadra dopo tanto girovagare. Si parla tanto dell’ambiente familiare di Milanello e per questo l’acquisto di Marchetti lo vedrei come una pugnalata alle spalle nei confronti del portiere brianzolo. Chi crederebbe a Marchetti secondo di Abbiati? Al primo errore, inizierebbe il tam tam mediatico di chi vorrebbe il nuovo portiere in campo. Senza considerare la possibilità che il nuovo acquisto giochi benissimo e in quel caso, chi lo toglierebbe più dal campo? Abbiati non è Buffon, anche e soprattutto come personaggio.

Io ritengo che dopo questa grande stagione, Abbiati meriti fiducia incondizionata, pur dovendo gradualmente recuperare la migliore forma. Marchetti non è esattamente il prototipo di secondo affidabile, come ha dimostrato di esserlo Manninger. Il portiere del Cagliari ha tutte le carte in regola per aspirare a giocare in una squadra di prima fascia, ma il processo di crescita deve ancora completarsi. Fare il secondo al Milan è un’ipotesi, ma secondo me non la migliore. E, sarà perché i procuratori amano parlare, ma è sbucato fuori anche il nome del Palermo. In Sicilia c’è Amelia, neanche una stagione in rosanero, ma mai veramente a suo agio (tante buone prestazioni dopo un avvio stentato). L’ipotesi che Zamparini decida di cederlo, guadagnandoci qualcosa, non è poi così remota. E per Marchetti, se davvero volesse lasciare Cagliari, il Palermo potrebbe essere proprio l’ultimo gradino prima della consacrazione. Amelia avrebbe sicuramente mercato e chi potrebbe volerlo se non Donadoni? Il Napoli ha uno Iezzo a mezzo servizio e un Navarro mai davvero convincente. Gli indizi ci sono e le occasioni per parlarne ancora non mancheranno.

Ah, Frey ha giurato e spergiurato fedeltà alla Fiorentina. Io gli credo, ma avvisate i giornalisti. Anzi, sarebbe meglio avvisare il portiere viola, perché il suo nome tornerà prepotentemente alla ribalta rossonera. Che sia vero o no.

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Legamento crociato rotto per Abbiati. Stagione finita, salvo sorprese

lunedì, marzo 16th, 2009

abbiatisiena1Il ritorno di Abbiati è probabilmente stata la miglior scelta di mercato fatta dalla dirigenza rossonera. Niente ritorni economici e di immagine, ma tanta sostanza, voglia di lavorare e punti guadagnati sul campo. E’ indubbio che il suo infortunio è una brutta gatta da pelare per Ancelotti e tutta la squadra. Nonostante le dichiarazioni di Galliani: “Fortunatamente abbiamo un sostituto di altissimo livello. Con Dida abbiamo vinto tanto. Abbiamo perciò fiducia in lui”, è forte la preoccupazione per la situazione venutasi ora a creare. Il terzo posto sembra abbastanza sicuro, ma bastano due passi falsi per essere risucchiati dalle inseguitrici (che a dire il vero non fanno molto per risucchiare…).

Tornando su Abbiati, il portiere rossonero verrà visitato domani dal professor Martens, noto esperto di traumi ai legamenti. I tempi del recupero non sono ancora certi, anche se la media per questo tipo di infortuni si attesta sui sei mesi. Quindi, stagione finita a meno di poter rivedere in meglio la prima diagnosi. Abbiati chiude così una delle migliori stagioni da professionista e secondo il mio parere, la più importante a livello personale, forte del rivincita sullo staff tecnico e sui tifosi, inizialmente scettici sul suo ritorno e ora completamente ricredutisi. 

Con la probabile rottura del crociato, si placa anche la possibile polemica con Lippi. Ricordo che Abbiati aveva dichiarato solo qualche giorno fa: “Se devo andare dieci giorni in ritiro con la Nazionale per poi finire in tribuna, preferisco lavorare con il Milan per essere pronto la domenica”. E’ pur vero che il ct della nazionale non ama rispondere a questo tipo di affermazioni, ma ora non avrebbe alcun senso replicare.

Ad Abbiati porgiamo gli auguri per un pronto recupero, sicuri che tornerà a difendere la porta rossonera, con la stessa abilità e forza che ha dimostrato in questa stagione.

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Abbiati prolunga con il Milan sino a giugno 2011

venerdì, gennaio 23rd, 2009

Un pò per scommessa, un pò per ripiego e un pò per la scarsa volontà di investire qualche milione di euro per un portiere, il Milan decise solo qualche mese fa, di richiamare alla base Abbiati, dopo tre anni in giro per l’Italia (Juventus e Torino) e per la Spagna (Atletico Madrid). Partito in ritiro come secondo dietro Kalac (Dida si cercava in qualche modo di cederlo, ma l’ingaggio troppo alto era ed è un ostacolo insormontabile), il portiere brianzolo ha subito conquistato i galloni di titolare nelle amichevoli estive, diventando uno dei punti di riferimento della non sempre irreprensibile difesa milanista.

Ed è notizia di ieri, comunicata con un sintetico comunicato stampa, il rinnovo sino alla fine della stagione 2010/2011. Abbiati, con questo rinnovo, dimostra di aver riottenuto totalmente la fiducia dello staff tecnico e di Ancelotti, non sempre convinti delle capacità del giocatore, tenuto in panchina per intere stagioni, già quando Dida iniziava ad avere i primi segnali di cedimento. Con questa mossa il Milan si tutela da alcuni voci di mercato che volevano Abbiati diretto in Inghilterra. Certo, non mancheranno occasioni per accostare altri portieri alla porta del Milan, ma un segnale è stato dato. Per Kalac e soprattutto Dida, se vogliono ancora essere titolari, converrebbe guardarsi altrove.

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Il riscatto di Abbiati non zittisce le voci di mercato. Il Milan vuole Handanovic?

mercoledì, novembre 12th, 2008

Il Milan è tornato nelle posizioni di classifica che merita per storia e valori tecnici. Una piccola parte di merito va sicuramente dato anche ad Abbiati, bravo nel prendersi il posto da titolare e altrettanto bravo nel consolidarlo con prestazioni sempre solide e di qualità. Per i difensori del Milan, l’incertezza sui palloni in area di rigore e la mancanza di sicurezza di cui soffriva il reparto, sono ad oggi un lontano ricordo. Dida e Kalac non hanno avuto altro spazio che quello in panchina e tribuna. Il portiere brasiliano trova spazio in Coppa Uefa, non proprio il palcoscenico che immaginava solo un anno fa, mentre il gigante australiano è tornato a svolgere il ruolo di terzo.

Dunque, il problema portiere al Milan è definitivamente risolto? Macché, ci sono questioni oggettive che sono a conoscenza di tutti: ingaggi onerosi delle riserve (tra Dida e Kalac si arriva a quasi 6 milioni di euro) ed età avanzata dell’intero comparto. Si può dire che Abbiati sia nel pieno della maturità con i suoi 31 anni, mentre i suoi compagni veleggiano speditamente verso gli anta. Diventa così un’esigenza sgonfiare il monte ingaggi e trovare un altro portiere per il prossimo futuro, ma chi? Ricordo che nei mesi scorsi si dava per fatto l’arrivo di Lloris, poi il tormentone con Frey e il definitivo rientro in sede di Abbiati dopo l’interessamento del Palermo. Ora che questi nomi sono definitivamente tramontati quali potrebbero essere le scelte “strategiche” per il futuro? Un giovane da far crescere all’ombra di Abbiati, oppure un portiere affermato da mettere in competizione per il posto da titolare? Oggi la stampa è uscita con voci che vorrebbero l’interessamento della dirigenza rossonera per il bravissimo Samir Handanovic, portiere sloveno dell’Udinese che sta dimostrando con i fatti di essere uno dei portieri più promettenti a livello europeo. Niente di concreto, sia chiaro, ma potrebbero essere notizie capaci di destabilizzare l’ambiente. A che pro cercare da ora un portiere, quando Abbiati sta dando ampie garanzie? E poi Handanovic, uno che certamente non arriverebbe al Milan per fare da secondo. Liberissimi di acquistare chi vogliono, ma dopo aver cercato per mesi Frey, Boruc, Gomes, Lloris e chissà chi altro, senza poi tesserare nessuno, in una situazione ben più incerta (Kalac titolare era una contingenza del momento), dare adito a queste notizie apparse sui giornali sarebbe una mossa decisamente sbagliata. Io sono dalla parte di Abbiati

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Ancelotti: “In questo momento è Abbiati il titolare”

martedì, agosto 12th, 2008

E’ quasi arrivato il momento delle scelte e Abbiati sembra aver fatto la migliore impressione su Ancelotti. Ad oggi sarebbe lui il portiere titolare del Milan, ed è lo stesso tecnico rossonero ad affermarlo: “Dida sta recuperando velocemente e inizia a stare molto bene, ma in questo momento è Abbiati il titolare: ha fatto meglio di tutti sinora e, se il campionato partisse oggi, difenderebbe lui i nostri pali”.

Dalle prime amichevoli è parso a tutti evidente il miglior stato di forma del portiere italiano rispetto ai suoi compagni di reparto. Kalac non ha affatto dato garanzie quando chiamato in causa, mentre Dida è tornato in campo solo pochi giorni fa contro il Manchester City. Ora toccherà a lui dimostrare a tutti che la scelta di Ancelotti è quella giusta e che il Milan è tornato finalmente in ‘buoni guanti’.

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