A memoria non ricordo un inverno così rigido e con temperature costantemente vicine e sotto lo zero (soprattutto al nord). Devo ammettere che sino a poco tempo fa non sapevo come proteggermi efficacemente dal freddo senza perdere in mobilità, indossando due o tre maglie e doppi pantaloni. Soprattutto per noi portieri, questa situazione finisce inevitabilmente per creare problemi che possono ripercuotersi negativamente su una prestazione o addirittura portare a stupidi infortuni.
Approcciando per la prima volta gli indumenti termici pochi mesi fa e studiandone le proprietà e i benifici d’uso ho potuto constatarne la reale efficacia e utilità. Il passaggio dal primo ordine Uhlsport sino all’uso effettivo è stato davvero breve. Come ho più volte detto sul forum e sulla pagina Facebook, sono rimasto decisamente soddisfatto in ogni aspetto, dimenticandomi finalmente del freddo e dei problemi di sudorazione che ne conseguono.
Arrivo al dunque… come dovreste sapere, da circa due mesi siamo diventati anche rivenditori Under Armour, azienda leader mondiale proprio nel segmento dell’abbigliamento termico. Nella nostra sezione sullo shop abbiamo disponibilità di diversi indumenti, pantaloni, short e diverse maglie. Le tecnologie brevettate dall’azienza americana sono denominate Cold Gear e Heat Gear. Ora cercherò di spiegarle brevemente per far capire a tutti le loro principali peculiarità:
- Cold Gear: temperatura massima d’uso 18° gradi. La costruzione del materiale è studiata per mantenere il corpo asciutto e caldo e si compone di fibre di nylon mescolate alla micro-fibra Polyarmour. La parte interna della fibra viene inoltre sottoposta ad un trattamento “brushed” in cui viene grattata e resa meno liscia. Ne consegue che il tessuto non va a contatto con la pelle e piccolissime concavità ripiene d’aria creano una sorta di sotto vuoto che tira la molecola di sudore verso il tessuto esterno. In aggiunta, le particelle d’aria presenti all’interno creano un filtro che aumenta la capacità della fibra di tenere caldo l’atleta. Il sudore espulso verso l’esterno, trova quindi le condizioni ideali per uan veloce evaporazione, lasciando il tessuto asciutto e leggero.
- Heat Gear: temperatura minima d’uso 19° gradi. Il tessuto è composto da un solo poliestere in micro-fibra di ultimissima generazione, brevettato da Under Armour e protetto dal nome Polyarmour (lo stesso usato negli indumenti Cold Gear), estremamente leggero e con una tramatura minima che consente di far lavorare il prodotto come una seconda pelle. L’obiettivo primario dei prodotti Heat Gear è quello di tenere l’atleta fresco e asciutto, evitando quella brutta sensazione del cotone impregnato di sudore, che aumenta il senso di calore e oppressione.
Altra caratteristica fondamentale degli indumenti Under Armour è la compressione, peculiarità dai segreti spesso misconosciuti. In estrema sintesi i vestiti attillati velocizzano il processo di sudorazione, facilitando il processo di espansione sul tessuto e di conseguenza, accelerandone l’evaporazione; la muscolatura beneficia della minore oscillazione, favorendone il lavoro e aumentandone la resistenza allo sforzo; non da ultimo, la compressione dà un sostegno psicologico a chi ne fa uso, dandogli la sensazione di essere meglio preparato ad affrontare lo sforzo. Studi hanno dimostrato che il cervello reagisce più velocemente agli stimoli che giungono dalla muscolatura sotto compressione.
Spero che questa breve esposizione delle caratteristiche tecniche degli indumenti Under Armour possa convincervi ad abbandonare quelle fastidiose maglie in cotone, utili solo a trattenere il sudore e inadatte a mantenere il corpo alla temperatura ideale. Chiudo con il motto usato dalla stessa UA per il football americano e che bene si addice anche al ruolo dei portieri: PROTECT THIS HOUSE!



















































