Finalmente c’è la firma. Il Torino e Matteo Sereni si legano sino al 2011 dopo gli screzi e i malumori dell’estate appena passata. Questo pomeriggio il presidente Cairo e il portiere granata hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare i termini dell’accordo raggiunto. Cairo ha avuto modo di spiegare che l’accordo era già stato trovato qualche giorno fa a Milano durante una cena, ma che si era preferito comunicarlo ufficialmente a Torino. Nulla da dire, secondo il presidente, sul profilo tecnico del suo giocatore: “Abbiamo trovato un portiere di grande qualità, che ha fatto una stagione straordinaria decisivo per il Toro, un incidente quest’anno dal quale si sta riprendendo veloce, un ragazzo apprezzato dallo spogliatoio, un ragazzo per bene, apprezzatissimo dai tifosi: il suo rinnovo era una cosa che volevo, sono contentissimo di questi tre anni insieme. E chissà che non possano essere di più, dopo“. Anche Sereni ha detto la sua sul nuovo contratto: “Ho accettato volentieri l’invito del presidente, pensavo si parlasse di contratto, ma non mi aspettavo una stretta di mano che risolvesse tutto. Che risolvesse una situazione che in certi momenti mi aveva pesato. Io quando dico le cose…sono quelle; mi è cambiato la vita da quel momento, non esagero. Io voglio chiudere la mia carriera al Torino, e ora non penso ad altro. Il presidente mi ha fatto un regalo grandissimo. Come sto? Sto lavorando bene, non ci sono grandi problemi, vedremo da qui a domenica”.
Poi Sereni parla della sua attuale situazione professionale e degli screzi con alcuni tifosi: “Non ci ho mai pensato. Sinceramente. Anche l’anno scorso, quando c’è stata la possibilità. Ho sempre pensato a far bene in casa mia, dall’anno scorso è questa la mia Nazionale. Il giorno che arriverà, se arriverà, bene; se no, ho già fatto tanto. Mia moglie? Io ho la fortuna di avere al fianco una grande donna. E’ il mio parafulmine, mi fa coraggio, io mi auguro che ogni calciatore possa avere al suo fianco…non mia moglie, ma una con le sue caratteristiche. Non potevo chiedere di meglio, ancora prima che iniziasse a fare questo lavoro. Quando dicevo che non pensavo al contratto, beh, c’è stato un momento di sconforto che mi allontanava col pensiero da quello cui dovevo pensare, cioè il terreno di gioco; ero più portato a innervosirmi. Il gestaccio? No, quello lo rifarei. Perchè non tollero la maleducazione di certe persone. Mi sono già scusato con la curva Primavera, era rivolto ad alcune persone che hanno insultato quanto ho di più caro, e in primis li ho invitati a dirmelo in faccia, e in secondo luogo cercavano proprio le parole per farmi più male… quelli non li reputo neanche tifosi del Torino. Si può fischiare, criticare, la gente paga e sarebbe meglio incitare anche nelle difficoltà, ma il fischio, lo sprone, ci sta; ma insulti così diretti, così pensati…non li cito, perchè non è bello. Quando sono venuto qui, ho sposato una causa, e quella causa si chiama Torino. Mi han fatto uscire di testa, perchè sono molto freddo in molte occasioni ma hanno tirato fuori la parte peggiore di me, e lo rifarei”. Ultima parte sul rientro: “Con un po’ più d’attenzione generale dobbiamo evitare di prendere certi gol che prendevamo. Sarà importante per me rientrare in una squadra solida”
Per chi volesse leggere il resto delle dichiarazioni vada su Toro News
{lang: 'it'}