Archive for the ‘Toldo’ Category

Toldo appende i guanti al chiodo. Il futuro è Inter Campus

mercoledì, luglio 7th, 2010

toldo ambasciatore di inter campus“Smetto di giocare a calcio. È la prima volta che lo dico ufficialmente e sono abbastanza emozionato, perché per venti anni è stato il mio lavoro. Nonostante questo, continuerò all’interno dell’Inter con delle mansioni di collaborazione che mi legheranno a Inter Campus, cercando di aumentare l’immagine già altissima di questo evento sociale, portando in giro il nome dell’Inter. Non mi aspettavo di restare a lungo perché programmi in proposito non ne avevo fatti né a livello sportivo né a livello di come avrei vissuto in questa società, però una volta dentro ho capito subito l’armonia che c’era, e i risultati credo che non siano stati un caso, perché aver vinto tutto negli ultimi cinque anni denota una organizzazione generale di alto livello. Io credo che in questi ultimi anni il gruppo è stato corretto nei confronti di tutti e onesto nei confronti del prossimo all’interno del gruppo, e di conseguenza c’è stato l’arrivo delle vittorie, che hanno fatto bene a tutto l’ambiente dell’Inter. Quindi, le situazioni personali erano da mettere da parte e sono state messe da parte, a favore della squadra”.

Grazie.

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Il futuro di Toldo. La scrivania può attendere

lunedì, marzo 29th, 2010

toldo vuole ancora giocareIn questi giorni si parla molto del possibile addio di Francesco Toldo all’Inter. La comproprietà di Viviano (che non rientra a Milano) e il probabile arrivo di Castellazzi (diciamo pure certo), lo costringerebbero inevitabilmente al ruolo di terzo portiere, precludendogli quasi completamente le possibilità di scendere in campo, anche solo in panchina. Per un portiere che ha disputato le più importanti competizioni nazionali e internazionali è sicuramente motivo di riflessione, eppure, pur rispettandone le scelte, non riesco davvero a pensare che l’ormai trentottenne giocatore padovano, possa decidere di andare via per fare altre esperienze. Troppa è la stima della società tutta per questo professionista esemplare, visto da molti come un futuro dirigente di successo e troppo i rischi di un ritiro dorato in qualche altra squadra, magari anche all’estero.

L’agente del giocatore Andrea D’Amico, giustamente motiva il diritto del suo assistito di parlare con la società: “A breve parleremo con i dirigenti per valutare la situazione. Entrare in concorrenza per fare il secondo portiere a 39 anni non è il massimo. Toldo sta bene all’Inter, sente la maglia nerazzurra come una seconda pelle e valuta positivamente di restare con un ruolo dirigenziale anche dopo la fine della sua carriera, ma adesso dobbiamo confrontarci con tranquillità i dirigenti”.

Incontrarsi con la dirigenza per sancire il divorzio a fine stagione. Toldo vuole ancora giocare e non vedo come Moratti possa precludergli questa opportunità. Ripeto, dall’esterno è facile dire che la scelta di andare via è rischiosa, sbagliata, o chissà cos’altro. Nonostante tutto, io apprezzo la sua voglia di rimettersi in gioco a fine carriera. La sua esperienza potrebbe tornare utile a qualche squadra ambiziosa o che cerca un leader in campo. All’estero sono certo che le proposte non tarderebbero ad arrivare. Comunque vada, l’Inter perderà un’importante pezzo di spogliatoio. Sino al suo ritorno in altre vesti.

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Ecco Toldo in campo con il caschetto

lunedì, luglio 27th, 2009

toldo indossa il caschetto

Direttamente dal sito dell’Inter. Come aveva promesso, Toldo d’ora in avanti giocherà e si allenerà indossando un caschetto protettivo. Dopo Cech, un altro portiere di livello internazionale, preferisce la sicurezza, contro il rischio di farsi male in campo. In futuro ci capiterà più spesso di vedere nei campi di gioco, portieri indossare il caschetto? Chissà, intanto auguriamo ottima salute a Toldone!

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Toldo riprende con il caschetto dopo il trauma cranico

lunedì, luglio 20th, 2009

toldo giocherà con il caschetto protettivoUna settimana fa, Francesco Toldo era costretto ad abbandonare l’allenamento dopo uno scontro di gioco. Trauma cranico e qualche giornata di riposo. Fortunatamente non è sorta nessuna complicazione e l’esperto portiere interista è pronto a riprendere la preparazione assieme ai compagni, ma con una novità. Difatti Toldo ha deciso che d’ora in avanti non giocherà più senza un caschetto protettivo, esattamente come fa già Petr Cech da alcuni anni. La paura è stata tanta e le parole del portiere ne sono testimonianza: “Lo spavento è stato molto, ma ho fiducia al 100% nel­lo staff medico che mi ha curato e che mi sta seguendo. La botta è stata violen­ta ed è come se il cervello avesse tirato il freno a mano. Per questo il recupero deve essere graduale e non si può fare tutto e subito”. Trova anche il modo per scherzarci su: “D’ora in avanti giocherò con il caschetto e spero che tanti miei colleghi mi seguano. Magari fa­rò tendenza e poi lo vorranno porta­re tutti”.

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Toldo orgoglioso del rinnovo biennale. Scelta senza alcun rimpianto

giovedì, aprile 9th, 2009

toldovolo2Intervento alla Pinetina per Francesco Toldo, protagonista davanti ad Antonio Bartolomucci di Mediaset, di una lunga intervista, interamente pubblicata sul sito ufficiale dell’Inter.  Avendola trovata molto interessante, ve la riporto integralmente:

Il primo pensiero è per gli amici dell’Abruzzo. “Il calcio si muove sempre in queste occasioni ed è giusto farlo”. Poi inizia a parlare di calcio: “Sono passati tanti anni, ma non potevate intervistare uno più giovane?”, ironizza il portiere nerazzurro. “Se sabato giocherò sarò contento, altrimenti pazienza. La cosa importante è che ho deciso di fare una scelta precisa: ho messo la squadra davanti a tutte le questioni personali. In questi anni ci siamo tolti tante soddisfazioni e speriamo di andare avanti così”, precisa.

Toldo, una storia, una garanzia. “Sulla mia pelle ho vissuto tante situazioni qui all’Inter e un’esperienza qui è più importante che altrove perchè capisci la squadra e come la situazione può andare. Tra virgolette, leggi prima le varie situazioni”. A 37 anni e mezzo non è da tutti un rinnovo contrattuale biennale. “Tutta colpa del direttore, di Marco Branca – scherza Francesco -. Gli avevo detto di fare un solo anno, lui mi ha risposto ‘facciamo due’… Scherzi a parte, ho apprezzato molto questa gratitudine e tutta questa fiducia nei miei confronti, cercherò di ripagarla sempre. Per me sono gli ultimi anni di carriera, ho fatto una scelta e non ho rimpianti di alcun tipo. Si va d’amore e d’accordo”.

Un giudizio su José Mourinho: “Ha tante doti, come possono averne tanti allenatori, quando sei al top devi avere delle qualità”. Ma che cosa è successo domenica scorsa a Gianluigi Buffon? Toldo glissa: “Non so, ma capita di subire tre gol. Lui non c’entra niente. Pensate che una volta io ne ho subito otto contro la Lazio quando giocavo contro la Fiorentina. Quando vedi passare quei palloni lì, ci puoi fare poco. Sei impotente. Il portiere difende la propria squadra: se la squadra ti supporta, puoi cercare di fare i miracoli; se invece l’avversario ti surclassa ed è sempre vicino all’area, prima o poi capita di prendere gol“.

Quindi, con grande sincerità, Francesco incorona Julio Cesar. “Sta facendo cose incredibili. Devo dire che è migliorato moltissimo, è un ragazzo eccezionale. In passato, qualcuno ha provato a mettermi contro. Non ci sono riusciti, con lui sono sempre stato corretto e sempre lo sarò”. Così come il rapporto con Paolo Orlandoni “Il mio compagno di stanza, la mia croce… “. (continua…)

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Niente di grave per Julio Cesar. In campo contro la Juventus?

mercoledì, aprile 8th, 2009

jcaquaC’era apprensione per l’infortunio muscolare occorso a Julio Cesar. Si temeva una lesione tale, da tenere il portiere interista lontano dai campi di gioco sino a un mese. E invece, pare proprio che non ci siano particolari conseguenze, ma solo un risentimento all’adduttore della coscia destra.

Difficile vedere in campo il giocatore già dalla partita di campionato contro il Palermo, mentre lo staff medico, diretto dal Professor Combi, si mostra moderatamente ottimista sulla presenza in campo nell’anticipo del sabato successivo contro la Juventus. Resta il fatto che l’Inter offre ampie garanzie in porta, grazie alla sicura affidabilità del secondo portiere più forte d’Italia. Toldo si metterà tra i pali, con la solita sicurezza che ha mostrato tutte le volte che è stata richiesta la sua presenza sul terreno di gioco. Per lui questa sarà la prima presenza in campionato dal primo minuto, avendo disputato in questa stagione, solo le partite di Coppa Italia e una di Champions League.

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Toldo rinnova con l’Inter sino al 2011

martedì, marzo 3rd, 2009

toldo09Francesco Toldo ha molte ragioni per essere contento. Ieri sera ha firmato il rinnovo biennale del contratto con l’Inter, caso più unico che raro per la società milanese, ormai abituata a rinnovare annualmente i contratti ai giocatori più anziani. Il prolungamento sino al 2011 è un attestato di stima e fiducia per il miglior secondo portiere d’Italia e forse al mondo, deciso a chiudere la sua carriera da calciatore a Milano e forse a proseguirla con un altro ruolo.

Toldo ha anche rilasciato una dichiarazione sul sito dell’Inter: “È motivo di grande orgoglio sapere che a 37 anni è record per un portiere della storia dell’Inter un rinnovo biennale…  Devo un grazie sincero e particolare a tutta la Società per questo attestato di stima e di fiducia, che continuerò a ripagare come ho sempre fatto. Mentalmente e fisicamente vivo questo progetto con partecipazione assoluta. Il gruppo mi fa sentire ogni giorno importante… giovane e soprattutto vincente con l’Inter”.

Per Viviano ci sarà da aspettare. Nonostante l’acquisto e la voglia di Inter, per il portiere del Brescia si prospetta almeno un altro anno lontano da Appiano Gentile, quasi sicuramente a Brescia in caso di promozione, altrimenti altrove, sulla base della volontà di giocatore e società.

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Viviano è onorato di poter sostituire il ‘mostro sacro’ Toldo

mercoledì, febbraio 11th, 2009

Meno pubblicizzato rispetto ad altre operazioni di mercato, l’acquisto in comproprietà di Emanuele Viviano da parte dell’Inter, è sicuramente una parte importante del processo di ringiovanimento (e magari italinizzazione) della rosa nerazzurra. Il portiere del Brescia, diverrà a tutti gli effetti un tesserato della società milanese, solo al termine della stagione in corso, ma non è da escludere un immediato trasferimento, forse ancora al Brescia, stante la permanenza di Francesco Toldo all’Inter, prima del possibile ritiro.

E’ lo stesso Viviano che su tuttomercatoweb, ha rilasciato alcune impressioni sul suo prossimo futuro professionale: “Sono in comproprietà, a giugno si deciderà il da farsi. Ho firmato un accordo per rimanere a Brescia fino a giugno, poi decideranno anche per l’anno prossimo. Ora mi ha preso la squadra più forte d’Italia, poi starà a me dimostrare se potrò far parte di quella società oppure no. Il fatto è che, tutti gli anni, si parlava di un mio trasferimento, puntualmente disilluso: non so come sia andata stavolta, perché so solo che mi hanno comprato. Comunque, sarebbe un onore per me sostituire un mostro sacro come Francesco Toldo

Al 23enne portiere toscano, ora non resta che aiutare il Brescia a salire di categoria. Una possibile promozione, faciliterebbe notevolmente la permanenza del giocatore tra le ‘rondinelle’, consentendogli di maturare ulteriore esperienza, ma su palcoscenici molto più adatti al suo proseguo di carriera.

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Nuovo look per Francesco Toldo in Coppa Italia. Che acconciatura!

giovedì, gennaio 22nd, 2009

Ieri l’abbiamo visto, non solo per la buonissima partita contro la Roma in Coppa Italia, ma anche per la nuova acconciatura che ha sfoggiato disinvoltamente. Abituati ai suoi capelli corti e ricci, c’è stato un pò di stupore a vederlo con la riga al centro e i ciuffi. Per noi, promosso a pieni voti, come sul campo!

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Scarpi, esempio di professionalità e protagonista per un giorno

mercoledì, gennaio 14th, 2009

Ieri sera, per quelli che hanno voluto vedere la partita di Coppa Italia tra Inter e Genoa, è andato in scena un concentrato di quello che può accadere a chi gioca in porta. Il protagonista assoluto della serata, infatti, è stato Alessio Scarpi, secondo portiere della squadra genovese e chioccia di Rubinho. Alcuni fra voi ricorderanno la dignitosissima carriera del giocatore marchigiano, per anni in porta al Cagliari, poi all’Ancona e da qualche stagione nel capoluogo ligure. Ebbene, ieri sera, in quei 120 minuti, Scarpi ha dovuto accollarsi il peso di tenere a galla la sua squadra, comunque ordinatissima nel resistere in dieci uomini per quasi tutta la durata dell’incontro.

Perché ho parlato di concentrato di quello che può accadere a chi gioca in porta? Scarpi ieri ha respinto il rigore di Adriano, ha fermato le conclusioni del brasiliano in più di un’occasione, tra colpi di testa, di tacco e sforbiciate, si è ripetuto in uscita su Crespo e Chivu, ha respinto le conclusioni di Zanetti, Maicon e chissà quanti altri ancora, per poi lasciarsi cadere impotente sullo stacco di Adriano. Dall’altra parte, Toldo, inoperoso per tutta la partita, si vede superare da un missile terra aria di Rossi, che porta i Grifoni ai supplementari. Scarpi continua la sua personalissima impresa, sino a quando un tiro velenoso di Ibrahimovic non gli rimbalza davanti e lo costringe all’errore tecnico, dando così il via libera alla vittoria nerazzurra. Dopo arriverà anche l’incredibile esterno dello svedese, abile a portarsi fuori porta lo stesso portiere, che gli aveva chiuso lo specchio, solo qualche attimo prima. Insomma, Scarpi ha parato tutto quello che c’era da parare, ma alla fine è stato il suo mancato intervento a chiudere l’incontro. Fossimo dei semplici cronisti, ora diremmo che l’errore ha macchiato la prestazione, e altre frasi di questo tipo, ma da portiere (che spessissimo sbaglia, anzi farei notizia se non facessi errori), Scarpi non ha davvero nulla di cui doversi rimproverare. Se il Genoa è arrivato sino ai supplementari, gran parte dei meriti sono i suoi. E’ vero, a volte capita la partita perfetta, ma i presupposti affinché potesse venire proprio ieri, erano davvero fragili, tra inferiorità numerica, freddo e forza degli avversari. Agli occhi di tutti resteranno il rigore parato, il triplo intervento su Adriano e gli applausi dei suoi tifosi.

Non mi dimentico del povero Toldo. Prendere quel gol, quando la partita sembrava essersi finalmente sbloccata, deve essere stata una bella botta. La faccia che aveva subito dopo il pareggio, valeva più di mille parole. Per entrambi ora il ritorno in panchina, ma sempre a testa alta.

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