Spesso mi capita di girare il web per cercare informazioni sul nostro mondo e qualche volta la mia attenzione si sofferma su qualche fatto in particolare. Cosa accaduta questa mattina, nel leggere le vicende del giovane portiere inglese Jason Steele, classe 90 e portiere dell’Under 21 inglese. Il ragazzo è cresciuto nelle giovanili del Middlesbrough e da questa stagione ne difende i pali in prima squadra, oltre a essere stato titolare nelle varie selezioni giovanili della sua nazionale.
Quindi, perché il mio interesse? Spesso clienti o semplici utenti, ci chiedono per quale motivi quasi tutti i portieri professionisti non usano le stecche. I motivi sono diversi, ma i principali sono l’abitudine a non farne uso, la necessità di avere più sensibilità di presa e una certa scuola che consiglia di non farne uso per abituare la mano a parare e quindi diventare più forte. Jason Steele, invece, ne fa uso, quasi fosse un pioniere di questo nuovo sistema, ormai vecchio di più di 10 anni, ma che sta prendendo sempre più piede (direi mano…) tra portieri di tutti i livelli, avvantaggiato anche dalla cultura anglosassone, più aperta verso questo sistema (Given è il portiere più famoso che ne fa uso). Ma quali sono i vantaggi? Indubbiamente il minor rischio di infortuni alle dita, protette da una struttura che ne impedisce l’insaccamento o il movimento innaturale; poi una maggiore resistenza all’impatto con il pallone. Ma la minore sensibilità? Il problema sicuramente esiste, ma è molto meno grave di quanto si possa immaginare, oltre a dipendere dal sistema di stecche che si sta utilizzando.
Tra i nostri clienti c’è un chiaro segnale che ci dice che i modelli steccati riscontrano interesse e spesso soddisfazione nell’uso. Certo, questo non vuol dire che il guanto classico debba essere messo da parte, perché resta la scelta migliore per chi desidera controllo totale sul pallone, leggerezza e facilità di movimento.
Dimenticavo Steele… la notizia è che Arsenal e Aston Villa avrebbero messo gli occhi su questo giovane talento. Come sappiamo, l’Inghilterra, tolti Hart e Foster, non ha portieri in ascesa di alto livello (se così si può dire…) e diventa scontato leggere di squadre interessate a qualsiasi nuovo prospetto nel ruolo. Il Middlesbrough ha immediatamente chiuso a qualsiasi trattativa, avvertendo tutti i potenziali acquirenti che Steele non è in vendita e rientra a pieno titolo nel progetto di rilancio della società (che è messa decisamente male in Championship, ben lontana dai fasti di Ravanelli).













































