La Roma, risolta la crisi di gioco e di risultati, deve affrontare il nodo portiere, riemerso improvvisamente con la pubalgia di Doni. Già ne parlai in tempi non sospetti, quando lo stesso Doni non riusciva neanche ad allenarsi a causa dei vecchi problemi al ginocchio. La giusta scelta di cedere Curci al Siena, non ha trovato (a detta di alcuni) l’adeguata contromossa. L’arrivo di Artur, altro brasiliano come lo è anche il terzo Paulo Sergio, ha fatto storcere il naso a molti, soprattutto per la scarsa o nulla conoscenza del giocatore e la poca esperienza maturata nel calcio italiano. Anche io ho pensato che sarebbe stato meglio puntare su un portiere dalla provata esperienza, che potesse entrare in campo senza mormorii dagli spalti, ma quanto successo e letto in questi ultimi giorni, mi ha fatto cambiare opinione.
Artur ha sostituito Doni domenica scorsa contro il Cagliari, ha giocato la sua onesta partita, non senza incertezze e preso due gol, uno sulla punizione imprendibile di Conti e l’altro sul tiro piazzato di Jeda, che era tutto fuorché facile da parare (tiro improvviso e piazzato di piatto, tirato benissimo). Finito l’incontro sono partite le critiche da tifosi e media: Artur non è all’altezza, non abbiamo un portiere di riserva, etc. Posso citare i nomi che hanno iniziato a circolare in questi giorni: Alberto Fontana, ormai fuori squadra a Palermo (farebbe mai la riserva a Doni, dopo che non l’ha voluta fare ad Amelia?); Marco Storari in partenza da Firenze (ha dichiarato pochi giorni fa di aver capito di non essere adatto per fare il secondo); Yohann Pelè, in scadenza di contratto al Le Mans (un altro portiere straniero). Che dire? A me paiono nomi messi in mezzo per creare confusione, piuttosto che reali ipotesi di mercato. Confusione a cui Artur non ha fatto caso, perché ieri sera è stato importantissimo nel dare il suo contributo al passaggio del turno di Coppa Italia contro il Bologna, partita che è rimasta bloccata sullo 0-0 sino a pochi minuti dal termine. Il portiere brasiliano ha detto a fine partita: “Mi sembra di aver dimostrato di essere da Roma. La Roma cerca un altro portiere? Io continuo a lavorare per farmi trovare pronto quando il mister mi chiama, è questo il mio compito principale. Se gioco domenica? Non dipende da me ma cercherò di farmi trovare pronto”. Parole semplici e chiare. Le notizie di mercato non mancheranno, ma è mia opinione che la Roma non faccia alcun cambio in porta e mi fido delle parole di Spalletti: “Artur? E’ tranquillo, il suo ruolo è molto delicato, le incertezze di domenica sono da attribuire ad un po’ di tensione”.
Su Il Romanista dei giorni scorsi è stata pubblicata un interessante intervista a Claudio Filippi, attuale preparatore dei portieri del Chievo. Ha parlato della situazione della squadra veronese e di quella romana, ma le cose per noi più interessanti le ha espresse sui portieri con cui ha avuto a che fare. Vediamo cosa ha detto:
La vittoria della Roma per 3-1 sul Chelsea ha dato dimostrazione che la squadra capitolina può uscire dal tunnel in cui è entrata in questo avvio di stagionee tornare in campionato nelle posizioni di vertice che gli competono. Chi ha dato i maggiori segnali di ripresa è anche Doni, vittima anche lui delle amnesie della squadra, ma decisamente positivo già contro la Juve e soprattutto contro il Chelsea. La rete televisiva brasiliana Globo Tv lo ha intervistato e il contenuto è stato riportato da Il Romanista. Eccolo di seguito:
Gianluca Curci rientra sicuramente tra le scommesse vinte in questo inizio di campionato. Il giovane portiere romano ha deciso questa estate di cambiare aria, voglioso di giocare e non vedersi interrompere il suo processo di crescita tecnica. Come sappiamo, la scelta è ricaduta sul Siena (titolare in comproprietà del cartellino) e i risultati gli stanno dando ragione. Le prestazioni sono diventate sempre più convincenti di partita in partita e domenica contro la Fiorentina ha eretto un muro invalicabile che ha portato la sua nuova squadra alla vittoria, nel sentito derby toscano.
In uno degli interventi precedenti, avevo criticato le scelte fatte dalla Roma riguardo il ruolo del portiere. Su Curci a Siena, non possiamo che essere d’accordo sulla decisione di farlo andare a giocare in una piazza abbastanza tranquilla e che gli darà la possibilità di fare esperienza e migliorare senza che i media lo assalgano ai primi errori. Il problema è successivo a questa decisione: una grande squadra come la Roma avrebbe dovuto coprire il vuoto lasciato con un altro portiere di livello e con una buona esperienza anche internazionale. Ad aggravare questa mancanza, bisogna aggiungere i perduranti problemi di Doni al tendine rotuleo del suo ginocchio. L’infiammazione va avanti già da diversi mesi e il portiere brasiliano perdura nell’alternare allenamenti e terapie, senza che lo staff medico sia riuscito a venire a capo di questa fastidiosa situazione, per molti aspetti simile a quella vissuta da Ibrahimovic, risolta solo con l’assoluto riposo. E proprio questa parrebbe l’unica soluzione, peccato che dietro Doni, con tutto rispetto per Arthur e Julio Cesar, non ci siano degni sostituti.

La Roma cerca un portiere da sostituire a Curci, deciso a cambiare aria pur di poter giocare da titolare e non fermare il suo processo di crescita. Chi meglio di Iezzo potrebbe ricoprire questo ruolo? Sappiamo benissimo la situazione che s’è venuta a creare a Napoli, quindi la possibile scelta dell’esperto portiere napoletano, potrebbe essere la migliore per la formazione giallorossa. A confermare questa ipotesi le parole del suo agente “Solamente un pazzo rinuncerebbe ad una Roma da Champions League. Nessuno in Italia potrebbe dire di no ad un’eventuale proposta giallorossa, sebbene Gennaro sia legato al Napoli fino al giugno del 2010, anche per motivi affettivi”.












































