Archive for the ‘Palermo’ Category

Sirigu non esce. Parola e calci di Zamparini

giovedì, marzo 3rd, 2011

Zamparini è un personaggio che non ha peli sulla lingua e spesso rilascia dichiarazioni dettate dall’istinto, più che dalla fredda razionalità. Potremmo fare un interminabile elenco di vittime, ma nel nostro caso ci tocca soffermarci sull’ultima, cioè di Salvatore Sirigu, suo malgrado tra i protagonisti della disfatta di domenica contro l’Udinese.

Il presidente del Palermo, ai microfoni di Radio Radio è stato più che diretto nel criticare il suo tesserato: “Sirigu non esce neanche a calci in culo”. Se ben ricordate, il giocatore fu criticato anche dopo la partita disputata con la nazionale, cosa rimarcata su reterete24.it dal suo agente Carlo Pallavicino: “Fa molto dispiacere, onestamente, che nonostante le ottime prestazioni fornite da Sirigu in questo campionato che gli sono valse anche l’ingresso in pianta stabile nel giro della Nazionale, il presidente Zamparini si sia ricordato di lui soltanto in due circostanze, e sempre per evidenziare degli errori. La prima volta è stata dopo un errore proprio nel corso di una partita con la maglia azzurra, la seconda è stata ieri… Ovviamente questo non fa assolutamente piacere al ragazzo. Rinnovo? Non è previsto nessun incontro“.

L’ultima frase potrebbe aprire nuovi scenari, ma credo sia davvero prematuro immaginare ipotesi prossime di trasferimento, come invece paventate nelle scorse settimane da alcuni media. Credo che Zamparini, nonostante le critiche abbia stima del giocatore e veda in lui un investimento decisamente redditizio. Difficile che possa cederlo facilmente o non lucrandoci adeguatamente.

Tornando sull’aspetto tecnico palermo24.net ha intervistato Claudio Rapacioli, presidente della APPORT. Tra le altre cose, ha voluto fare un’interessante riflessione sulle aspettative che portieri così giovani devono confermare dopo la prima stagione: “Vi faccio un esempio, che esula dal discorso Sirigu. Valutiamo un attimo Curci: il primo anno alla Roma gli vedevo prendere dei gol incredibili e tutti chiudevano un occhio. L’anno dopo, che doveva confermarsi, nessuno gli perdonava niente. Adesso sta iniziando ad essere un portiere per la categoria. Sirigu sta comunque vivendo una situazione analoga: l’anno scorso si è trovato proiettato in prima squadra e un po’ di spensieratezza dettata dal momento gli ha fatto assumere un certo tipo di atteggiamento. Quest’anno la gente si aspetta qualcosa in più. Ciò che gli veniva perdonato l’anno scorso, magari una palla sulla quale non usciva, quest’anno non passa  perché è un portiere di ottime prospettive ed è in Nazionale”. Se volete leggere tutto l’intervento, eccovi il link.

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Sirigu parla dell’esperienza con la Nazionale a Sestriere

giovedì, giugno 3rd, 2010

Sirigu commenta la preconvocazione in nazionaleRitorno a casa per Sirigu, a conclusione del ritiro di preparazione della Nazionale italiana ai prossimi Mondiali in Sud Africa. Non ci sono state sorprese nel ruolo di portiere e Buffon, Marchetti e De Sanctis sono stati confermati al momento della scelta finale. Tutto come previsto insomma, e lo stesso portiere sardo, ne parla tranquillamente sulle pagine del sito ufficiale del Palermo: “E’ stata un’esperienza molto positiva. Ho avuto l’opportunità di allenarmi con grandi campioni ed ho compreso i sacrifici fatti da chi gioca a questi livelli. Tutto questo è arrivato al termine di un’annata speciale che ricorderò per sempre, ho disputato il mio primo campionato in serie A e spero di riconfermarmi fin da subito. Allenarmi con Buffon è stato molto emozionante, lui è un ragazzo d’oro che lavora ogni giorno con la stessa determinazione di chi vuole migliorarsi nonostante sia il più forte portiere al mondo. Mi dispiace che Cassani non andrà ai Mondiali, ma da tempo sta giocando molto bene e sono certo che rimarrà nel giro della Nazionale. Il mio futuro in maglia azzurra? Sono tranquillo e consapevole che tutto sarà una conseguenza delle mie prestazioni con il Palermo: nella prossima stagione sarà stimolante confrontarsi con grandi club in Europa League, vogliamo far bene in una competizione importante per una squadra come la nostra”.

Non resta che augurare a Sirigu una nuova stagione che confermi quanto mostrato di buono dal momento in cui Zenga lo preferì a Rubinho nella trasferta contro la Lazio. La concorrenza per il posto di vice Buffon (certo che non lasci dopo questo Mondiale) sarà ancora più dura con l’arrivo di Prandelli. Esserci fra qualche mese sarà un attestato di maturità.

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Flop Amelia. Arriva Storari?

mercoledì, dicembre 16th, 2009

amelia lascia il genoa?Siamo quasi a metà campionato e se dovessimo ripensare al colpo di mercato più importante tra i portieri, sicuramente viene in mente lo scambio tra Amelia e Rubinho. Entrambi i portieri partivano con la voglia di confermare il proprio status di giocatori di prima fascia. Eppure son bastate poche giornate per cambiare radicalmente la situazione. Amelia ha subito perso il posto in nazionale, superato da Marchetti, mentre Rubinho ha perso velocemente il posto, conquistato da Sirigu. La situazione per Amelia continua a peggiorare. Più che gli errori (tolto quello contro l’Inter, non ce ne sono di eclatanti), è stata la sensazione di non essere mai veramente decisivo a essersi fatta strada tra i sostenitori genoani. Il classico turnover di Euro League, dà spazio alla storica riserva Scarpi, che approfitta del palcoscenico concessogli e convince Gasperini a puntare su di lui anche in campionato. E da quel momento per Amelia c’è solo buio.

Alcune voci dicono che il giocatore romano potrebbe essere riproposto, ma sono sempre più fondate le notizie che portano a una prossima cessione nel mercato di gennaio. Amelia vorrebbe ancora provare a recuperare il posto in nazionale e la panchina a Genova lo escluderebbe. Intanto, nonostante le smentite di Preziosi, si fa sempre più insistente il nome di Storari come suo eventuale sostituto. Il portiere in forza al Milan, dopo aver sorpreso i meno esperti (molti già conoscevano bene le sue capacità), ha dovuto lasciare spazio al ritrovato Dida. Ora, visto anche il recupero di Abbiati, le possibilità di scendere nuovamente in campo si fanno davvero marginali. Da qui l’idea, confermata dal suo agente, di valutare eventuali altre destinazioni. E il Genoa sarebbe proprio una di queste:  “Per adesso non ho sentito ancora i rossoblù, sicuramente se Amelia dovesse andare via, Genova sarebbe una destinazione gradita anche alla luce dei risultati del club ligure. Richieste? Qualcuno in Italia s’è affacciato, anche se all’estero Marco ha molti estimatori. Certo è che con il rientro di Abbiati gli spazi si riducono al lumicino”.

Seppur non ufficialmente, il mercato di riparazione è iniziato. Certamente ci saranno movimenti. Non resta che aspettare.

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Il Palermo nelle inattese mani di Sirigu

mercoledì, settembre 30th, 2009

siriguDomenica, decisamente a sorpresa, Zenga ha deciso di far scendere in campo il giovane Sirigu al posto di Rubinho, non al massimo della forma in questo avvio di campionato. La mossa a sorpresa del tecnico, a conti fatti, è stata giustissima e ha portato alla ribalta nazionale il nome di questo giovane portiere sardo, da sempre nel giro delle nazionali giovanili. La sua breve storia calcistica parte dalle giovanili del Venezia nel 2002 e poi con il trasferimento a Palermo nel 2005 (Zamparini doveva conoscerlo molto bene). Poi, dopo qualche esperienza in prima squadra in Coppa Italia e Uefa, la maturazione a Cremona e lo scorso anno ad Ancona. E questa stagione la ferma volontà di restare come secondo in Sicilia, pronto a sfruttare l’occasione che non è tardata ad arrivare.

Dicevamo di domenica a Roma. Sirigu scopre di dover scendere in campo a sole due ore dall’inizio dell’incontro. In campo nessuna tensione evidente, ma solo tanta sicurezza e dimostrazione di un buon bagaglio tecnico. Diventa il protagonista dell’incontro e deve capitolare solo sul tiro ravvicinato di Zarate. Per lui arrivano i complimenti dagli addetti ai lavori e da tanti colleghi portieri, tra cui quelli di Jimmy Fontana, suo ex compagno nel Palermo: “Non chiedete troppo a Sirigu. La partita con la Lazio è un ottimo biglietto da visita, soprattutto per come ha gestito le emozioni, ma un portiere alle prime uscite deve essere lasciato libero di esprimersi e se accade anche di sbagliare. La sua dote migliore? Le gambe. Negli ultimi dieci anni il modo di interpretare questo ruolo è cambiato. La palla va più forte, il portiere del futuro è quello che ha esplosività e massima capacità atletica. Chi ha grandi doti è in grado di arrivare da fermo sui palloni più difficili. E Sirigu ha proprio queste qualità”.

Come spesso accade in questi casi, non poteva mancare l’intervista a un parente stretto, nello specifico il padre Armando che tra le tante cose dette al magazine online mediterraneonline.it, ha voluto evidenziare un aspetto importante del carattere di suo figlio: “A fine partita domenica scorsa si è rammaricato per avere subito gol, pensava fosse colpa sua, ma davanti a Zarate non poteva fare nulla, non ha pensato alle parate da favola, il problema era vedere dove poteva aver sbagliato nel prendere gol. Mio figlio è stato sempre ad allenarsi dimostrando grande professionalità negli allenamenti, non ne ha mai saltato uno“.

Domenica il Palermo affonterà la Juventus. A Zenga spetterà nuovamente la scelta di chi schierare in porta. Sirigu ha dalla sua l’entusiamo suo e della piazza, oltre le parole del presidente Zamparini: “Il portiere titolare sta attraversando un momento di difficoltà abbiamo Sirigu e se farà bene rimarrà lui in porta“. Dall’altra parte Rubinho spera di poter scendere in campo, come detto alla Gazzetta: “Non stavo in un buon momento così Zenga ha preferito lasciarmi fuori. Contro la Juve? Spero di giocare“. Il portiere brasiliano parla del suo stato di forma al passato. Zenga sarà della stessa idea?

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Amelia si presenta al Genoa

venerdì, agosto 7th, 2009

amelia al genoaDopo la presentazione di Rubinho a Palermo, ieri è stato il turno di Amelia, sicuramente quello più polemico tra i due protagonisti di questo scambio di agosto. L’amore mai davvero sbocciato e quella sensazione che la Sicilia fosse solo una tappa transitoria, sono solo due dei motivi che hanno portato a questa operazione di mercato. Amelia ha voluto dare la sua versione: “Fino ad un paio di settimane fa mi sentivo incedibile, poi però quando c’è stata una richiesta la società ha trattato e non mi sono più sentito incedibile. Sottolineo anche il fatto che sono stato l’ultimo a sapere di questa trattativa, quando i giochi erano ormai fatti”. E accenna anche alla possibilità di finire in un’altra squadra, precisamente il Napoli: “Un mese fa si era presentata anche un grande squadra del sud per acquistarmi, una società guidata da un tecnico con cui ho un ottimo rapporto, ma ho scelto la Sicilia. Adesso vado via con amarezza, stavo cercando anche di acquistare casa a Palermo”.

Lasciando da parte le polemiche con la sua vecchia società, passiamo al suo nuovo presente, di certo non meno interessante di quello siciliano: “l Genoa ha storia, tradizioni, un pubblico appassionato. Cosa trovo? Una società che ha lavorato benissimo centrando risultati importanti, una squadra votata a giocare al calcio e un gruppo con una mentalità che fa la differenza. I nuovi che si devono inserire sotto questo aspetto sono avvantaggiati”. Chiude con i riferimenti all’Europa League, ricordando di aver segnato in una precedente edizione (con il Livorno, quando ancora si chiamava Coppa Uefa) e al prossimo mondiale, con la speranza di far bene in Liguria e mantenere il posto guadagnato in nazionale. Il suo numero? Ancora il 32, perché… “Il 22 era libero… ma non l’ho scelto perché era troppo ‘pesante’ (il numero di Milito)”.

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Rubinho si presenta al Palermo

mercoledì, agosto 5th, 2009

rubinho felice di giocare nel palermoRubinho si presenta ufficialmente come giocatore del Palermo e parla un pò di tutto. Non spiega perché non ha trovato un accordo con il Genoa: “Non sono riuscito a trovare un accordo in un anno e mezzo col Genoa, non so bene perché e quindi credo che non l´avrei trovato nemmeno nella scorsa settimana. Penso di aver fatto una scelta giusta”. Svela l’interesse della Roma, ma spiega anche il suo rifiuto: “A Roma mi volevano in prestito, questo non è tanto bello perché non sai se ti vogliono davvero o l´anno dopo ti rimandano indietro”. Punta su Zenga per raggiungere la nazionale brasiliana: “La nazionale brasiliana è un mio obiettivo e per questo penso che sarà molto importante l´aiuto di Zenga che mi farà Crescere e mi farà diventare un giocatore ancora più importante”. Nazionale di cui fa parte il portiere che reputa il migliore al mondo in questo momento.

Non è chiaro chi abbia fatto l’affare in questo scambio. Amelia ha sempre dichiarato di ambire di giocare nella sua Roma e il feeling tra lui e i tifosi palermitani non è mai nato. Rubinho dovrà confermarsi e ripagare la fiducia della società rosanero, quella che tra le due ci ha rimesso di più a livello economico (se non ho dimenticato nulla, lo scambio è alla pari, ma i contratti erano ben diversi). Solo il campo, come sempre, ci dirà chi avrà fatto la scelta giusta. Ah, Rubinho ha scelto nuovamente il numero 83.

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Amelia e Rubinho protagonisti dello scambio dell’estate

martedì, agosto 4th, 2009

accordo tra genoa e palermo per militoNessuno se lo aspettava davvero. Qualche settimana fa era già circolata l’ipotesi di uno scambio tra Rubinho e Amelia, ma le possibilità che si realizzasse davvero non sembravano tante, soprattutto per la ferma volontà del portiere rosanero di restare in Sicilia e confermarsi sui livelli raggiunti nella seconda parte di stagione. E invece, ieri sera su Sky Sport, l’affare è stato dato per chiuso e la stessa cosa è stata confermata dal ds palermitano Sabatini.

Insomma, Amelia e Rubinho si rendono i protagonisti di questo inatteso scambio di mercato. Raramente si sono verificate operazioni del genere tra i portieri. Rubinho era in scadenza di contratto, ma Amelia aveva appena iniziato la sua esperienza siciliana. I due portieri non cambieranno il tasso tecnico delle due compagini, equivalendosi come bravura. Il giocatore brasiliano dovrebbe firmare un contratto quadriennale, mentre sono ancora sconosciuti i dettagli su Amelia.

C’è anche un retroscena, svelato oggi dalla Gazzetta dello Sport. Sempre nella giornata di ieri, il Lokomotiv Mosca avrebbe offerto Pelizzoli e 4 milioni di euro per Simplicio. Il portiere, pur di tornare in Italia e rientrare nel giro, sarebbe disposto a fare da secondo. L’operazione sarà sfumata?

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Amelia punta a confermarsi a Palermo per mantenere la nazionale

mercoledì, luglio 22nd, 2009

amelia resta a palermoAmelia torna a parlare direttamente dal ritiro del Palermo. L’entusiasmo e i propositi di Zenga hanno contagiato tutta la squadra e il portiere non ne è rimasto immune. Queste alcune delle sue dichiarazioni, che spaziano dal nuovo campionato ai propositi con la nazionale: “Quella che sta per iniziare sarà una stagione importante. Un grande portiere deve confermarsi ogni anno. Sarà l’ennesima stagione nella quale dovrò far vedere di meritare il mio posto sia nel Palermo che in Nazionale. Come squadra puntiamo in alto, anche se sulla carta ci sono squadre più forti di noi. Se abbiamo un atteggiamento vincente e cercheremo sempre di portare a casa i tre punti possiamo lottare, bisogna comunque giocarsela. Lo scudetto è il sogno di tutti, anche se potrebbe diventare un obiettivo, visto che Palermo è una grande realtà. Il presidente e l’allenatore hanno grande entusiasmo e ci sono grandi giocatori con qualità enormi, perchè non provarci. Se lavoreremo bene possiamo anche sognare, poi naturalmente di partita in partita valuteremo i nostri obiettivi. Anche in Nazionale sarà difficile potersi confermare, ci sono squadre molto forti e noi siamo a metà tra una certezza ed un cantiere aperto con diversi giovani che si stanno accostando ad una intelaiatura composta da grandi campioni”.

Che dire, il posto a Palermo mi sembra garantito e non ci sarà Fontana a mettergli pressione. In nazionale, a meno di scelte clamorose, Lippi gli confermerà la fiducia come primo sostituto di Buffon. Lo scudetto? Più facile vincere un altro mondiale…
Se non vi basta, di seguito la conferenza stampa in video:


Fast Tube by Casper

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Il tira e molla di Amelia tra il Palermo e la stima per Donadoni

giovedì, giugno 4th, 2009

amelia0609L’anno scorso abbiamo passato mesi a parlare di una possibile cessione di Frey. Quest’anno il protagonista della più grossa telenovela di calciomercato riguardante portieri, sembra essere Marco Amelia. Ho già detto più volte che la sua prima stagione a Palermo è stata tutto sommato positiva e che in nazionale ha dato buone risposte, quando chiamato in causa durante l’infortunio di Buffon.

Tutto nasce da Napoli, ancora alla ricerca di un portiere completamente affidabile e adatto a una squadra che possa ambire al quarto posto. Su Navarro abbiamo detto tutto e  le continue ipotesi di mercato, sono il segnale che Donadoni non si vuole affidare a lui o al veterano Iezzo. E quindi, chi meglio del suo ex portiere ai tempi di Livorno e secondo nel bienno 2006-2008 in nazionale? Amelia ha adottato una tattica soft, dichiarando stima al tecnico e desiderio di giocare in una piazza come quella napoletana, per poi ribadire il suo attaccamento al Palermo e al progetto di Zamparini. Ma negli ultimi due giorni è stato scritto davvero di tutto. Partiamo dall’intervista del 2 giugno, pubblicata sulla Gazzetta dello Sport. Queste le parole di Amelia: “A Palermo sto bene, ma non potrei dire di no a Donado­ni. Credo di aver maturato l’esperienza giusta per non la­sciarmi travolgere dalle tensio­ni che un ambiente importan­te ed esigente come quello na­poletano potrebbe trasmetter­mi”. Lanciata la pietra, la società rosanero avrà sicuramente esternato al giocatore e il suo procuratore, il disappunto per le parole rilasciate. E infatti, dopo sole poche ore, Amelia torna a parlare dal sito ufficiale de Palermo, ribadendo la volontà di restare in Sicilia e proseguire lì la sua carriera.

Pensavate però, potesse mancare la voce del suo procuratore? Non di certo, è infatti Carlo Pallavicino ha voluto dire chiaramente come stanno le cose, ricordando che gli agenti possono fare intendere tante cose dalle loro parole. Eccole: “Non c’è alcuna trattativa in corso con il Napoli. Certo Amelia è un giocatore che conosce bene Donadoni, avendolo avuto come tecnico fra le fila del Livorno e poi in Nazionale e a sua volta l’allenatore partenopeo lo stima tantissimo ma la volontà del calciatore che si trova bene in Sicilia è quella di poter fare il massimo con il Palermo e ottenere soddisfazioni con la maglia rosanero. Il resto lo si potrà eventualmente valutare solo se si verranno a creare situazioni di mercato che al momento, però, non vedo all’orizzonte”. Parafrasando le frasi di Pallavicino si evince che, il Napoli non ha ancora richiesto ufficialmente il giocatore, ma c’è un interesse, corrisposto da Amelia e semmai l’offerta dovesse arrivare, allora questa potrà aprire nuovi scenari…

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Amelia vede il futuro rosanero. Ma se la Roma…

giovedì, aprile 16th, 2009

ameliarosaIl nome di Amelia è tornato di attualità con l’arrivo della primavera. L’inizio di stagione incerto, poi completamente riscattato (esclusa la parentesi del derby contro il Catania), unito ai problemi palesati da Roma e Napoli in porta, hanno dato il via a innumerevoli notizie, riportanti interessamenti delle squadre sopracitate. Notizie vere? False? Magari c’è del vero, fatto sta che Amelia è intervenuto personalmente per dire la sua e chiarire, almeno per il momento, la sua posizione.

“Ci sono tante possibilità di rimanere a Palermo, inoltre adesso è l’ultima delle mie preoccupazioni. Inoltre negli ultimi cinque anni sono stato abituato a sentire tantissime voci sul sottoscritto e poi solo raramente c’è stato qualcosa di concreto. Da qui all’inizio del mercato ci sono ancora dei mesi e sarebbe anche rischioso mettersi a pensare ad altre cose.  Io sono un giocatore del Palermo e resto sempre affascinato dal progetto. Certo se un domani arriva il presidente e mi dice che il progetto è cambiato e c’è un’offerta da ascoltare allora potrebbe accadere qualcosa, ma non mi pare che adesso ci siano queste condizioni. Poi è stato messo in discussione Buffon alla Juve, può accadere tutto”

Le sue parole sono abbastanza comprensibili. E’ a Palermo da meno di una stagione e le condizioni non sono affatto cambiate. Anzi, ora il Palermo ha trovato una sua identità e lotta per un posto in Europa. Certo, come ha lui stesso detto, se dovesse cambiare qualcosa, allora sarebbe disposto a vagliare altre ipotesi, ma al momento questa sembra l’ultima delle cose a cui Amelia sta pensando. Anche se, una chiamata di Donadoni o dalla ‘sua’ Roma, potrebbero farlo davvero vacillare…

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