Archive for the ‘Nazionale’ Category

La nuova Italia riparte anche dai giovani portieri

martedì, agosto 10th, 2010

italia di prandelli si allenaOggi inizia l’avventura della nuova Italia targata Prandelli. Naturalmente tutti parlano delle convocazioni di Cassano, Balotelli e Amauri, ma noi, come d’abitudine, preferiamo soffermarci sul nostro ruolo preferito…

Il nuovo ct ha già detto che Buffon sarà il nuovo capitano, ma la lunga convalescenza lo terrà lontano dalla maglia azzurra sino al 2011. Fascia di capitano, quindi a De Rossi e un posto libero tra i portieri convocabili. E qui Prandelli sembra voler continuare a percorrere la strada intrapresa da Lippi. Le convocazioni di Marchetti (sostituito da Mirante), Sirigu e Viviano hanno sorpreso chi si aspettava la chiamata di Storari o di qualche altro portiere con maggiore esperienza. L’assenza di De Sanctis, chiuso il ciclo mondiale, è un altro segnale della volontà di affiancare a Buffon giovani portieri dalle grandi potenzialità.

Dicevamo di Marchetti, costretto ad abbandonare Coverciano per un problema agli adduttori, già conosciuto dallo staff medico della nazionale, ma che non ha impedito a Prandelli di convocarlo per parlare con il giocatore, in rotta con il Cagliari e a tutti gli effetti fuori rosa. Poi le novità Viviano e Mirante, con Sirigu promosso a ‘quasi’ vice Buffon. Decisamente un grande risultato per un portiere che solo un anno fa si apprestava a fare da secondo a Rubinho.

E gli esclusi? Già detto di Storari, che probabilmente ci aveva fatto più di qualche pensiero. Chi forse un pò ci sperava, era anche Curci, uscito alla grande nella seconda parte di stagione a Siena. Per lui, ora la vetrina della Sampdoria che potrà dire se il ragazzo ha la stoffa per reggere a certi livelli. In stand by anche Amelia, sotto sotto speranzoso di poter sfruttare eventuali possibilità concessegli da Allegri. Dimentico qualcuno? Forse Sorrentino, ma vale anche per lui il ragionamento fatto inizialmente, sulla volontà del nuovo ct di scegliere portieri giovani, meglio disposti a far da secondi e terzi al monumento Buffon.

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La Juventus al lavoro con Storari e Buffon a riposo dopo l’operazione

martedì, luglio 6th, 2010

Primi allenamenti per Storari alla JuventusDomenica scorsa potrebbe essere una data da ricordare per Gianluigi Buffon, sottoposto in serata all’operazione per la rimozione di un’ernia discale-lombale che tanti fastidi gli ha procurato in queste ultime due stagioni, culminate nell’assenza forzata agli ultimi Mondiali. Il portiere della Juventus e futuro capitano della Nazionale, ha superato brillantemente l’intervento e ha potuto lasciare la clinica solo poche ore dopo.

Le sue prime dichiarazioni non celano assolutamente il dispiacere per non aver compiuto prima questo passo: “Mi sono tolto un bel peso. Forse questo intervento andava fatto prima, ma comunque è andato al meglio e questo mi dà molta fiducia e serenità”. Ricordiamo i problemi dovuti alla protusione discale che nella stagione 2008/2009 lo tennero lontano dai campi durante la stagione invernale. L’aspetto positivo c’è e Buffon ci tiene a considerarlo: “Visto il mio ruolo credo che la mia carriera sia ancora relativamente lunga e senza l’ernia potrò allungarla ulteriormente ad alti livelli”. Difficile non immaginarlo alla guida della Nazionale ai prossimi Europei e Mondiali in Brasile (sempre che ci si qualifichi…). E infatti: “Per me rappresenta il massimo a cui un giocatore può ambire. Quando vesti quella maglia lo fai per ogni abitante che popola l’Italia: è un onere ma soprattutto un onore”. Poi un tuffo nella sua Juve: “Sia Manninger che Storari hanno grande esperienza: non faranno sentire la mia mancanza. Il mio futuro? Ho un contratto con la Juve fino al 2013, quindi non esiste alcun tipo di problema”.

E mentre Buffon tornava a casa per 15 giorni di totale riposo, Storari incontrava i giornalisti nel centro sportivo di Vinovo. Con molta sincerità ha ammesso di pensare che sarebbe rimasto alla Sampdoria, ma l’offerta non è stata ritenuta sufficiente da Galliani. Il Milan aveva anche considerato l’ipotesi di trattenerlo e metterlo in competizione con Abbiati, ma la richiesta della Juve e la possibilità di avere Amelia senza uscire denaro, hanno fatto cambiare idea alla società rossonera. Poi le solite frasi che si dicono in queste occasioni: “So che ci sono molte aspettative su di me, ma nella mia carriera ho sostituito altri portieri infortunati, come Abbiati e Castellazzi. Ora, se toccasse a me sostituire Buffon, sarei contento, ma allo stesso tempo tranquillo. Sostituirlo anche in nazionale? È ovvio che uno si auguri il meglio per la propria carriera, ma non ci penso. Punto solo ad allenarmi bene”.

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Marchetti e le sue Tepa rischiano davvero di andare all’estero?

venerdì, giugno 18th, 2010

marchetti in allenamento con materiale Tepa SportGrande interesse in questi giorni per Federico Marchetti. La ribalta nazionale e internazionale dei Mondiali è sicuramente qualcosa a cui il giovane portiere italiano non era abituato. Senza citare tutte le dichiarazioni rilasciate ieri, Marchetti ha focalizzato l’attenzione dei giornalisti presenti sulla mancanza di paura e l’accettazione delle responsabilità. Un percorso (le favole le lasciamo ai più piccoli) non facile nelle categorie inferiori e il grave incidente nel quale rischiò di perdere la vita come accadde a suoi due amici.

Ritornando all’aspetto prettamente sportivo, la visibilità di Marchetti ingolosisce il proprietario del suo cartellino, Massimo Cellino, chiaro sin dall’inizio che il costo per il suo tesserato non sarebbe stato inferiore ai 15 milioni di euro. Una cifra che sta spaventando tutte le società italiane, protagoniste in queste ore di diversi trasferimenti in questo ruolo, ma che non stanno riguardando l’attuale titolare della maglia azzurra. Se tutti i movimenti di mercato di queste ore dovessero tutti concretizzarsi, avremmo Storari alla Juventus, Amelia al Milan, Sorrentino al Genoa, Curci alla Sampdoria e uno tra Rubinho e Pellizzoli al Chievo, lasciandogli davvero poco spazio. Resterebbe incerta la posizione della Fiorentina, tentata di cedere Frey, ma certamente lontana dallo spendere la somma richiesta da Cellino, ma soprattutto quella del Milan, che nonostante l’arrivo di Amelia, non avrebbe ancora definito compiutamente la gerarchia dei portieri, con Abbiati favorito, ma forse (sic!) non ancora certo del ruolo da titolare. Se così non fosse, infatti Abbiati sarebbe certo di cambiare aria e anche di riprovare un’avventura all’estero dopo l’altalenante esperienza all’Atletico Madrid. La partenza di Storari potrebbe essere un altro indizio sull’intenzione della dirigenza rossonera di puntare Marchetti e le voci straniere (Arsenal e Bayern Monaco) sembrano più un riempitivo che ipotesi concrete.

La nostra speranza è che Marchetti disputi un grande Mondiale e che resti in Italia. Sarebbe l’ennesimo smacco per il nostro calcio se un talento così importante e ‘positivo’ dovesse andare a far carriera altrove.

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Buffon: è allarme per la sciatica. Rischia un lungo stop

martedì, giugno 15th, 2010

Buffon sofferente durante la partita con il Paraguay.Speravamo in un pronto recupero di Gigi Buffon, uscito ieri al termine del primo tempo nell’incontro tra Italia e Paraguay a causa di noie alla schiena e così sembrava fino a stamattina, visto che sui giornali si leggeva che il problema lo avrebbe tenuto a riposo al massimo per un paio di giorni, ma è notizia di pochi minuti fa che il nervo sciatico sinistro lo tormenta e l’estremo azzurro dovrà fermarsi a tempo indeterminato.

Buffon, assistito dal medico sociale Enrico Castellacci e dal resto dello staff, sta già effettuando tutti gli esami e le terapie per cercare di tornare subito al meglio, e speriamo ciò possa avvenire al più presto possibile.

Appena avremo ulteriori notizie, vi aggiorneremo attraverso il blog, ma siamo praticamente sicuri che domenica contro la Nuova Zelanda toccherà di nuovo a Marchetti difendere i pali della nostra nazionale.

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Inizia il Mondiale italiano contro il Paraguay. Buffon è pronto

lunedì, giugno 14th, 2010

buffon pronto per la coppa del mondoQuesta sera avrà inizio il Mondiale italiano contro il Paraguay. Buffon è carico e ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni ai cronisti: “Siamo determinati per regalare alla nostra nazione e anche a noi stessi un altro bel mese. Lippi ci ha comunicato solo la sua fiducia, che è tanta e ce ne sta infondendo parecchia. In campo si vedrà quanto di buono abbiamo percepito”. Parole di conforto per Green, il portiere inglese autore della prima papera di questi campionati: “Voglio esprimere la mia solidarietà totale a Green e mi auguro che neanche nel più grande incubo mi possa accadere una cosa simile: però quando una gioca tante partite ci può anche stare, l’importante è scegliere il palcoscenico giusto: il mondiale non mi sembra proprio il migliore“. Poi ancora un commento sul pallone Jabulani: “Rispetto ai 2000 metri del Sestriere e ai 1600 di Johannesburg, qua va un po’ più piano, ma quando vedo un tiro da lontano qualche sospiro dalla tribuna lo sento. Questo pallone va, va, va… speriamo che anche i portieri vadano, vadano, vadano”.

Non ci resta che affidarci all’esperienza del nostro portiere. Gli errori di Green, Chaouchi e Schwarzer sono già stati abbastanza e non è il caso che Buffon li ripeta. Come abbiamo visto da queste prime partite, anche un solo errore può essere decisivo nel Mondiale del 4-2-3-1.

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Sirigu parla dell’esperienza con la Nazionale a Sestriere

giovedì, giugno 3rd, 2010

Sirigu commenta la preconvocazione in nazionaleRitorno a casa per Sirigu, a conclusione del ritiro di preparazione della Nazionale italiana ai prossimi Mondiali in Sud Africa. Non ci sono state sorprese nel ruolo di portiere e Buffon, Marchetti e De Sanctis sono stati confermati al momento della scelta finale. Tutto come previsto insomma, e lo stesso portiere sardo, ne parla tranquillamente sulle pagine del sito ufficiale del Palermo: “E’ stata un’esperienza molto positiva. Ho avuto l’opportunità di allenarmi con grandi campioni ed ho compreso i sacrifici fatti da chi gioca a questi livelli. Tutto questo è arrivato al termine di un’annata speciale che ricorderò per sempre, ho disputato il mio primo campionato in serie A e spero di riconfermarmi fin da subito. Allenarmi con Buffon è stato molto emozionante, lui è un ragazzo d’oro che lavora ogni giorno con la stessa determinazione di chi vuole migliorarsi nonostante sia il più forte portiere al mondo. Mi dispiace che Cassani non andrà ai Mondiali, ma da tempo sta giocando molto bene e sono certo che rimarrà nel giro della Nazionale. Il mio futuro in maglia azzurra? Sono tranquillo e consapevole che tutto sarà una conseguenza delle mie prestazioni con il Palermo: nella prossima stagione sarà stimolante confrontarsi con grandi club in Europa League, vogliamo far bene in una competizione importante per una squadra come la nostra”.

Non resta che augurare a Sirigu una nuova stagione che confermi quanto mostrato di buono dal momento in cui Zenga lo preferì a Rubinho nella trasferta contro la Lazio. La concorrenza per il posto di vice Buffon (certo che non lasci dopo questo Mondiale) sarà ancora più dura con l’arrivo di Prandelli. Esserci fra qualche mese sarà un attestato di maturità.

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Buffon non si sbilancia sul mondiale e traccia le linee guida per la Juventus del futuro

giovedì, maggio 27th, 2010

buffon si allena per il mondialeOggi, in quel di Sestriere, è stato il turno ai microfoni di Buffon, stretto tra la prossima avventura ai mondiali e la permanenza alla Juventus. Pare ormai chiaro che la sua cessione non sia più in discussione, non tanto per la reale volontà del giocatore che pur dichiara di voler rimanere “per il progetto e per l’affetto dei tifosi“, quanto per l’onerosità del contratto e per le richieste della società, fermi nel valutare al ‘giusto prezzo’ il proprio tesserato. Sempre restando sulla Juve, Buffon ha detto la sua su questa stagione balorda: “D’ora in poi, chi viene alla Juve dovrà sputare il sangue e dare il massimo. Deve essere un punto di arrivo e di partenza, resta la società che ha fatto la storia del calcio italiano. Quest’anno abbiamo fatto una figuraccia e può essere salutare. Dobbiamo tornare ad avere giocatori con la mentalità Juve, con la voglia di sudare e sacrificarsi. Questo campionato dimostra che Ranieri non era il problema avevamo finito un ciclo e non ce ne eravamo accorti neanche noi“. Giudica anche il suo rendimento: “Penso che anche quest’anno, da inizio campionato e fino a novembre, avevo fatto il mio miglior inizio stagione. Ma quando arrivi settimo in campionato ti viene da dire: ‘certo che alla Juve non c’e’ un giocatore che si salvi’. Potrei essere il piu’ forte del mondo per 100 anni ma se arrivo sempre 10° o 11° la gente non sa neanche che esisto“.

Buffon poi fa una previsione sulla nazionale: “Rivincere il mondiale? Le chance sono meno di quelle che avevamo nel 2006, perchè dopo aver vinto diventa ancora più complicato ripetersi. Però ho tanta fiducia perchè c’è, soprattutto da parte dei nuovi, tanta disponibilità come piace al gruppo storico e al mister. Perciò le premesse per disputare un Mondiale di livello ci sono, anche se per vincere devono accadere un sacco di situazioni anche fortunate che non sempre si possono ripetere. Comunque se dovessimo uscire l’importante è farlo a testa alta dando una bella immagine del calcio italiano”.

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Menisco rotto per Buffon. Intervento a dicembre?

domenica, ottobre 11th, 2009

buffon infortunato al meniscoNei giorni scorsi erano trapelate alcune voci, dovute alla preparazione a parte sostenuta dal portiere della nazionale in vista dell’incontro con l’Irlanda. E oggi queste voci hanno trovato conferma proprio dalla sua viva voce, nel viaggio di ritorno da Dublino: “Il menisco è rotto, devo operarmi. Vado avanti finchè posso. Spero di arrivare alla partita con l’Inter”.

La situazione, pur dovendo essere necessariamente risolta con la rimozione del menisco, non preoccupa più di tanto il giocatore e lo staff tecnico della nazionale (e immaginiamo anche quello della Juventus).  Dice il professore Enrico Castellazzi, medico della nazionale: “Buffon sta bene, ha un problema al menisco esterno che si sta portando dietro da tempo, adesso non gli dà alcun fastidio di tipo clinico. Però, considerando i prossimi impegni ed eventuali complicazioni future, ho consigliato a Gigi di operarsi. E aggiunge: “Gigi ha potuto sopportare tutto fino ad adesso solo perché è un superman, ma anche perché non ha nè dolori nè disturbi, in caso contrario non sarebbe stato rischiato. Per altro, considerando il ruolo, è sottoposto a meno movimenti rispetto ad altri giocatori. Ultimamente però aveva accusato un piccolo fastidio, aveva recuperato, poi adesso ha fatto capire che sarebbe il caso di intervenire. Rinviare l’operazione di uno o due mesi non cambierà la vita. Dipenderà dall’eventuale stato di infiammazione. In ogni caso, l’eventuale stop rientrerebbe nel tipo di operazione, ovvero 30-40 giorni”.

Mercoledì probabilmente Lippi darà spazio agli altri e quindi a Marchetti. Poi nuovamente il campionato e la Champions. Appuntamenti a cui Buffon non vuole assolutamente mancare. Poi se tutto dovesse andare come sperato, l’assenza di un mese che gli dovrebbe far saltare solo le partite con Bari e Catania, potendo sfruttare la sosta natalizia e farsi trovare pronto per la ripresa a Parma a gennaio.

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De Sanctis si gode la nazionale all’ombra di Buffon

martedì, settembre 8th, 2009

de-sanctis-napoli1Morgan De Sanctis si gode l’ennesima convocazione in nazionale senza grandi pretese e parla del suo momento attuale sulle pagine de Il Mattino. Come nostra abitudine, ne riportiamo i passaggi per noi più significativi.

Tornare in Italia è stata una scelta di vita o tecnica?
«Non ci ho pensato su due volte ad accettare il Napoli. All’estero ho giocato nel Siviglia, la terza squadra di Spagna, e nel Galatasaray che ha milioni di tifosi sparsi in tutto il mondo e ha rappresentato il punto più alto della mia carriera. Rientrare in Italia e farlo a Napoli ha significato per me un ritorno dalla porta principale, in una piazza storicamente tra le più prestigiose, in una società che ha un progetto ambizioso: tornare nel giro di qualche anno nell’élite e partecipare in pianta stabile alle competizioni europee».

Trentadue convocazioni in Nazionale, che significato hanno?
«Alla Nazionale tengo moltissimo e se lo dico io sono ancora più credibile perché nel mio ruolo c’è Buffon, portiere tra i più forti da ben 15 anni. Sono il secondo o il terzo, ma è sempre altissimo il desiderio di fare il proprio dovere. Dal marzo 2005 Lippi mi ha sempre convocato e mi sento parte integrante di questo gruppo. Spero di arrivare al Mondiale».

Come vede il Napoli?
«A Palermo abbiamo fatto un’ottima prestazione ed avremmo meritato di vincere. E anche contro il Livorno, esclusi venti minuti nel secondo tempo. Certo, c’è da migliorare ma stiamo lavorando bene. Quello che si percepisce nel Napoli è questa sensazione: nei nuovi arrivati c’è tantissima voglia di far bene e tra quelli che già c’erano c’è tanta voglia di rivalsa per cancellare il brutto finale dello scorso anno. È una squadra attrezzata in tutti i reparti con una caratteristica in particolare: la spiccata propensione offensiva, credo che avrà continuità nell’andare a rete».

Dove si può arrivare?
«Inter, Juve e Milan sono un discorso a parte, Roma e Fiorentina hanno qualcosa in più, il nostro obiettivo è l’Europa League: sarà fondamentale centrare almeno il sesto posto, lottando in un gruppo che comprende perlomeno otto squadre e che ha come capofila il Genoa che incontreremo alla ripresa del campionato. Non potremo sbagliare». 

Quagliarella tra Napoli e Nazionale.
«Sta bene, è in uno stato di grazia, sta ricevendo in termini di gratificazioni quello che lui, napoletano, s’aspettava, dall’affetto ai gol, verificando che la realtà è stata ancora più bella dell’immaginazione. Anche qui in Nazionale è carico e sereno, non so se giocherà dall’inizio o se subentrerà contro la Bulgaria ma lui è in grado di fare sempre bene. È speciale nella capacità di coordinarsi in tutte le situazioni».

Per leggere il testo completo dell’intervista, vi rimando alla pagina del sito de Il Mattino.

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Buffon non vuole che gli venga tolta la speranza

mercoledì, settembre 2nd, 2009

buffon si allena con l'italiaBuffon torna a parlare, anche se a dire il vero trova sempre occasione per dire qualcosa, spesso non scontata. Appuntamento come consuetudine a Coverciano, presso il ritiro della nazionale di calcio. Temi affrontati, ovviamente l’Italia, poi campionato,  casssano, sino all’influenza suina.

In sintesi le cose più importanti che ha detto sulla nazionale: “Dobbiamo ritrovare lo spirito di squadra che e’ ci e’ mancato alla Confederations Cup. Possiamo farlo solo attraverso gioco, vittorie, capacita’ di soffrire insieme. Vogliamo giocarci le nostre chances al prossimo mondiale, ricordiamoci che siamo campioni in carica. Non so se il blocco bianconero sia un vantaggi, ma Lippi ha fatto scelte dettate da quello che dice il campionato e dalla composizione delle rose. La Juve e’ una squadra di vertice e ha deciso di puntare su giocatori italiani: e’ normale che il commissario tecnico ci segua con attenzione”. Poi sempre in tema Italia, le sue parole su Cassano: “Lippi ha dato la sua spiegazione, non credo che le porte della Nazionale siano definitivamente chiuse per Cassano. La squadra non si e’ mai opposta a nessun giocatore per vestire questa maglia. Da qui al Mondiale per Cassano puo’ succedere di tutto. Inutile negare che ci sono situazioni che potrebbero far storcere la bocca a qualcuno, ma dobbiamo essere coerenti. Il gruppo prima di tutto, quindi poi serve comportarsi di conseguenza. Le scelte spettano all’allenatore“.

Sul campionato e la polemica Lippi-Mourinho: “E’ giusto che i tifosi della Juve sognino, e facciano voli pindarici sullo scudetto. Noi dobbiamo essere realisti: sara’ molto difficile. L’Inter e’ la piu’ forte in assoluto, una vera corazzata. Pero’ dico anche che ci hanno tolto due scudetti, ma non possono toglierci anche la speranza“.

Chiusura sull’influenza suina: “Ogni anno a inizio stagione i medici ci propongono diversi vaccini, e io dico no. Sono convinto che la natura debba fare il suo corso, e non è un’influenza a bloccare la mia carriera di calciatore. Ma questa volta, vista la situazione, se ce lo consigliano è diverso: sì, penso che stavolta lo farei”. Ha poi spiegato che la farebbe non tanto per l’influenza, ma per il rischio che lo stato debilitante possa ripercuotesi sulla stagione.

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