Morgan De Sanctis si gode l’ennesima convocazione in nazionale senza grandi pretese e parla del suo momento attuale sulle pagine de Il Mattino. Come nostra abitudine, ne riportiamo i passaggi per noi più significativi.
Tornare in Italia è stata una scelta di vita o tecnica?
«Non ci ho pensato su due volte ad accettare il Napoli. All’estero ho giocato nel Siviglia, la terza squadra di Spagna, e nel Galatasaray che ha milioni di tifosi sparsi in tutto il mondo e ha rappresentato il punto più alto della mia carriera. Rientrare in Italia e farlo a Napoli ha significato per me un ritorno dalla porta principale, in una piazza storicamente tra le più prestigiose, in una società che ha un progetto ambizioso: tornare nel giro di qualche anno nell’élite e partecipare in pianta stabile alle competizioni europee».
Trentadue convocazioni in Nazionale, che significato hanno?
«Alla Nazionale tengo moltissimo e se lo dico io sono ancora più credibile perché nel mio ruolo c’è Buffon, portiere tra i più forti da ben 15 anni. Sono il secondo o il terzo, ma è sempre altissimo il desiderio di fare il proprio dovere. Dal marzo 2005 Lippi mi ha sempre convocato e mi sento parte integrante di questo gruppo. Spero di arrivare al Mondiale».
Come vede il Napoli?
«A Palermo abbiamo fatto un’ottima prestazione ed avremmo meritato di vincere. E anche contro il Livorno, esclusi venti minuti nel secondo tempo. Certo, c’è da migliorare ma stiamo lavorando bene. Quello che si percepisce nel Napoli è questa sensazione: nei nuovi arrivati c’è tantissima voglia di far bene e tra quelli che già c’erano c’è tanta voglia di rivalsa per cancellare il brutto finale dello scorso anno. È una squadra attrezzata in tutti i reparti con una caratteristica in particolare: la spiccata propensione offensiva, credo che avrà continuità nell’andare a rete».
Dove si può arrivare?
«Inter, Juve e Milan sono un discorso a parte, Roma e Fiorentina hanno qualcosa in più, il nostro obiettivo è l’Europa League: sarà fondamentale centrare almeno il sesto posto, lottando in un gruppo che comprende perlomeno otto squadre e che ha come capofila il Genoa che incontreremo alla ripresa del campionato. Non potremo sbagliare».
Quagliarella tra Napoli e Nazionale.
«Sta bene, è in uno stato di grazia, sta ricevendo in termini di gratificazioni quello che lui, napoletano, s’aspettava, dall’affetto ai gol, verificando che la realtà è stata ancora più bella dell’immaginazione. Anche qui in Nazionale è carico e sereno, non so se giocherà dall’inizio o se subentrerà contro la Bulgaria ma lui è in grado di fare sempre bene. È speciale nella capacità di coordinarsi in tutte le situazioni».
Per leggere il testo completo dell’intervista, vi rimando alla pagina del sito de Il Mattino.
Piccolo buco estivo dal blog e il campionato che si avvicina a grandi passi. Il mercato però è ancora in pieno fermento e non mancano notizie rilevanti. Tra tutte, non possiamo non riportare il trasferimento di Nicolas Navarro al River Plate. Dopo un anno di richieste e dopo l’arrivo di De Sanctis, uno dei portieri in rosa era di troppo e la scelta è ricaduta proprio sul giovane portiere argentino. Il giocatore arriva al River in prestito per un anno senza diritto di riscatto.
Il Napoli e la questione dell’impossibilità dei propri tessarati di poter gestire liberamente i propri diritti di immagine, è cosa nota per chi è ben informato sulla squadra partenopea. Il caso più eclatante riguarda certamente quello di Lavezzi, impossibilitato a firmare un accordo con l’Adidas, proprio per questo motivo e alla base delle frizioni del talento argentino con la sua attuale squadra.
Due notizie ufficiali in arrivo da questo calciomercato. Ieri sera è trapelata la scelta di De Sanctis in favore del Napoli. La società partenopea dovrebbe aver acquisito il cartellino dell’esperto portiere a titolo definitivo dal Siviglia, pagando circa un milione e settecentomila euro e dandone al giocatore uno per quattro anni. Solo ieri pomeriggio si diceva che De Sanctis stesse valutando anche l’ipotesi di andare al Genoa, ma la squadra ligure sembra intenzionata ad acquistare, o quantomeno provarci, Sorrentino dal Chievo. A Napoli, ora diventa importante stabilire chi sarà il secondo del nuovo arrivato, perché è difficile che Iezzo e Navarro accettino tale ruolo. Per il primo si profila un trasferimento in qualche squadra blasonata, mentre per l’argentino non è da escludere il prestito al River Plate.
Pino Taglialatela è stato uno dei Grandi del Napoli Calcio, un nome da accostare con pari dignità a numeri 1 come Zoff, Castellini, Garella e il compianto Giuliani tra quelli che hanno fatto grande la storia degli azzurri e oggi Portierecalcio.it ha il piacere vero di fare quattro chiacchere con lui, scoprendo dove vive e cosa fa attualmente e cosa pensa del calcio e del suo ruolo.
L’anno scorso abbiamo passato mesi a parlare di una possibile cessione di Frey. Quest’anno il protagonista della più grossa telenovela di calciomercato riguardante portieri, sembra essere Marco Amelia. Ho già detto più volte che la sua prima stagione a Palermo è stata tutto sommato positiva e che in nazionale ha dato buone risposte, quando chiamato in causa durante l’infortunio di Buffon.
Solo pochi giorni fa, Azzurro aveva pubblicato un pezzo sulla












































