Archive for the ‘Julio Sergio’ Category

Doni torna titolare. Scelta davvero tecnica o la vittoria del gruppo?

lunedì, febbraio 28th, 2011

L’arrivo di Montella alla guida della Roma ha fatto sicuramente scalpore. Non mi interessa la situazione societaria e tutto il resto, ma la scelta di ‘recuperare’ Doni e imporlo sin dalla conferenza stampa di presentazione, mi ha lasciato sinceramente interdetto. Cerco di argomentare la cosa, pur considerando attualmente i due portieri su livelli molto simili.

Julio Sergio, vuoi per i ripetuti infortuni, vuoi per altro, non stava ripetendo l’eccezionale stagione passata. Era sicuramente una scelta voluta da Ranieri, anche criticata da parte della squadra (De Rossi disse chiaramente di considerare Doni più forte, un pò come detto da Montella. Solo coincidenze?). Venuto meno l’allenatore che gli dava fiducia, la poltroncina della panchina lo ha dovuto accogliere, suo malgrado. Doni, recuperato totalmente l’infortunio al ginocchio, ha saputo aspettare in silenzio il suo turno, ritrovandosi in un momento addirittura come terza scelta. Le possibilità di lasciare la Roma erano molto alte e il Genoa ha pensato seriamente a tesserarlo un mese fa. Ma, vuoi il desiderio di restare a Roma, vuoi la fiducia di molti compagni importanti, il portiere brasiliano ha deciso di non muoversi dalla capitale.

Ora la svolta e il ritorno in campo. Scelto fortemente dall’allenatore (scelto a sua volta dai giocatori…), Doni ha l’occasione di riconquistare una piazza che non lo ama particolarmente. Amauri l’ha superato due volte in pochi minuti, ma la squadra continua ad avere amnesie difensive che non sono certamente attribuibili ai portieri. Difficile quindi che Montella rinneghi la sua scelta, salvo errori grossolani e ripetuti che non auguriamo a nessuno. E il derby, crocevia della carriera romanista di Doni, ancora una volta potrebbe segnare un momento importante della sua avventura giallorossa.

Detto questo, era davvero Julio Sergio il grande problema della Roma? D’altronde, lo stesso Doni, quando chiamato in causa, non è che abbia fatto grandi cose (esclusa la vittoria a Milano sul Milan). Esporsi pubblicamente e dire che un compagno è più forte, è una cosa che un allenatore, così come i compagni, dovrebbero evitare di fare. Insomma, se i tempi potevano essere giusti (alla fine la scelta è libera), i modi sono stati sicuramente sbagliati. Un ragazzo che è rimasto per tre anni in silenzio, lavorando sodo e cogliendo l’occasione della vita, credo meritasse un trattamento migliore. Ora non resta che aspettare il finale di stagione e vedere se le strade della Roma e di Julio Sergio resteranno parallele o se si divideranno. Io sono sicuro che le offerte non mancheranno.

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La cessione di Julio Cesar è una bufala. Per ora

giovedì, gennaio 13th, 2011

Ho resistito sino a oggi di scrivere qualcosa sulle ipotesi di mercato che vorrebbero Julio Cesar lontano dall’Inter e l’arrivo immediato di Viviano in nerazzurro. Dinanzi alla moltitudine di articoli e attenzioni su questi movimenti di mercato, però, non potevo esimermi dal dare la mia (umile) opinione, cercando di analizzare come stanno davvero le cose e quali punti debbanno essere davvero considerati.

Premessa: il 90% di quanto letto e visto è la solita spazzatura da finestra di mercato. Ho letto anche del possibile ritorno di Julio Cesar in Brasile, manco fosse un Mancini qualunque, lontano dai campi di gioco e senza più mercato in Europa. Lasciando perdere ipotesi totalmente irrealistiche, proviamo a capire come stanno davvero le cose e cosa potrebbe succedere. Innanzitutto, che Viviano possa diventare il futuro portiere titolare dell’Inter, è il segreto di pulcinella, dato che il ragazzo è sotto l’ala protettrice del club milanese dai tempi del Brescia. I tempi e i modi del trasferimento sono stati pianificati da tempo e prevedono l’arrivo a Milano nel 2012. E’ anche vero che i ripetuti problemi muscolari di Julio Cesar stanno facendo riflettere la società sull’integrità del giocatore, che comunque è già intervenuta la scorsa stagione acquisendo il cartellino di Castellazzi, ritenuto più pronto di Toldo a fine carriera. E qui ci soffermiamo un attimo su Castellazzi, titolare in campionato da quasi due mesi e complessivamente più che sufficiente, con le ultime due prestazioni decisive per il risultato.

Da questa analisi, sembra logico che l’Inter forzi la situazione per arrivare subito a Viviano? La risposta è ovviamente… no. Le motivazioni sono tantissime, a partire dal non voler uscire denaro per un’operazione di questo tipo, prima di quanto previsto. Julio Cesar avrebbe sicuramente mercato, ma che senso avrebbe cederlo ora, reduce da infortuni e perfettamente integrato nei meccanismi di squadra. Inoltre, come appena scritto, Castellazzi si sta disimpegnando bene e non merita di essere mandato via, quando sta facendo esattamente quello per il quale era stato chiamato all’Inter. Insomma, tra tutte le possibili operazioni di mercato, a me questa sembrerebbe decisamente illogica e sbagliata nei tempi e nei modi.

Ah, oggi ho letto che il portiere brasiliano sia andato a bussare la porta di Moratti per chiedere un aumento, adducendo richieste dal Manchester City di Mancini. E’ possibile che JC possa chiedere un aumento, ma usare la squadra allenata da Mancini (facilmente contattabile per avere conferma), per fare questo tipo di pressioni, mi sembra francamente difficile da credere.

E infine… cedereste Julio Cesar a fine stagione? Beh… a questa domanda ci sarà tempo per rispondere…

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La Roma e la gestione dei portieri. Il Chievo interessato.

mercoledì, maggio 19th, 2010

sorrentinoIniziamo oggi a parlare di movimenti di mercato. Secondo alcuni, la partenza di Buffon potrebbe scatenare imprevedibili scenari, ma io sono dell’idea che anche la sua permanenza, comunque probabile, a Torino, non impedisca a diversi portieri di cambiare casacca nel corso della prossima estate.

La squadra che, assieme al Milan, ha sotto contratto più estremi difensori, è sicuramente la Roma. Se pensiamo a come hanno iniziato la stagione, in pochi avrebbero creduto alla situazione attuale. Per chi non ricordasse, riassumo con Artur titolare in attesa del rientro di Doni dall’operazione al ginocchio; Julio Sergio ricopriva tranquillamente il ruolo di momentaneo secondo, con Lobont alle spalle. Poi le incertezze di Artur, hanno spianato la strada a Julio Sergio, ben disimpegnatosi sin dalla partita persa in casa contro la Juventus (sembrano passati anni, non nove mesi), bloccatosi per infortunio e poi ripresosi definitivamente il posto dopo il rientro di Doni, mai pienamente convincente quando chiamato in causa. Il resto è storia dei nostri giorni, con Julio Sergio prossimo al rinnovo, Doni convocato da Dunga per i prossimi mondiali, ma probabile partente come Artur. Mistero sul destino di Lobont.

Fatta chiarezza sui portieri attualmente in rosa, le vicende di mercato si inseriscono con insistenza e qualche conferma. Non dobbiamo, infatti dimenticare che Curci, appena retrocesso con il Siena, è di proprietà della Roma e rivendica, soprattutto dopo l’ottima seconda parte di stagione, visibilità e minutaggio che un rientro a Trigoria non potrebbe certamente garantirgli. Ovvia, quindi una nuova partenza, possibilmente in un’altra squadra che gli possa garantire il posto da titolare. Ad aiutare il portiere romano in questa scelta, giungono notizie dal Chievo e da Sorrentino, anche in questa stagione ad altissimi livelli di rendimento. Le parole del ds Sartori confermano questa ipotesi: “E’ innegabile che si possa parlare di un passaggio di Sorrentino alla Roma. Attualmente se ne sta parlando, ma non c’è ancora nulla di concreto. Uno scambio con Curci? Sì, se ne sta parlando e a noi piacerebbe perchè Curci ha dimostrato di essere un portiere interessante”.

E Sorrentino? Io lo ricordo ancora, quando lo scorso anno pretendeva il posto da titolare, preferendo la permanenza in Veneto, piuttosto che l’incertezza altrove. Questa volta, invece, le sue parole a forzaroma.info non escludono l’eventualità di trasferirsi e competere per il posto (pur partendo da secondo): “Nel momento in cui la Roma o un’altra squadra ha la possibilità di giocare tante partite, penso che in tutti i ruoli ci siano possibilità di giocarsi il posto, poi deciderà il mister. Non partirei secondo a nessuno”.

La probabile partenza di Di Carlo dalla panchina del Chievo e la necessità di trovare un sostituto, potrebbero rallentare l’operazione, ma siamo ancora a maggio e c’è tempo per confermare o smentire questa operazione di mercato. La mia opinione è che Curci meriti un posto da titolare in A. Forse l’intenzione della dirigenza romanista era quella di cedere Doni e promuovere Curci titolare. Diciamo che quest’ultimo ha compiuto progressi attesi, ma che l’esplosione di Julio Sergio ha ‘complicato’ le cose. Impossibile ora far convivere entrambi. Eppure Sorrentino sarebbe la scelta migliore? Un portiere che ha girato l’Europa per giocare, resterebbe tranquillamente in panchina ad aspettare il suo turno? Non ci resta che aspettare.

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Julio Sergio ha la Roma nelle sue mani

giovedì, novembre 26th, 2009

julio sergio bertagnoliSul blog non ho mai scritto nulla sull’escalation di Julio Sergio Bertagnoli, il miglior terzo portiere del mondo (cit.) ora arrivato a difendere da titolare i pali della Roma. Il sorpasso è diventato ufficiale la scorsa domenica, quando il recuperato Doni ha dovuto accomodarsi in panchina e vedere l’eccellente prestazione del suo compagno di squadra.

Ma la storia di questo ragazzo brasiliano di origine italiane (un nonno era di Ripa Teatina in provincia di Chieti) sembrava non avesse più nulla da raccontare a Roma. L’infortunio di Doni al ginocchio aveva lanciato Artur, che sebbene mai convincente, era riuscito a ritagliarsi il suo spazio. Il lungo corteggiamento, poi contrattualizzato con il rumeno Lobont, avevano fatto il resto. Poi l’inizio della nuova stagione e quella chance sfruttata contro la Juventus (pur se sconfitti). Il calcio italiano scopre questo portiere, quasi diventato un essere mitologico, quasi inesistente. Incredibile a dirsi, ma il posto di titolare a tempo, in attesa del ritorno di Doni, era suo. Poi il solito infortunio sfortunato (chiedere a Storari) e l’allontanamento dal campo. Da quel momento c’è stato l’esordio poco felice di Lobont e il ritorno non convincente di Doni. E intanto Julio Sergio recuperava…. E siamo a questi giorni, quando sfrutta nuovamente la possibilità datagli da Ranieri contro l’Inter e diventa il titolare a tutti gli effetti.

In pochi mesi siamo passati dall’addio senza drammi a giugno, alla necessità immediata di rinnovargli il contratto. Bertagnoli guadagna ‘solamente’ duecentocinquantamila euro a stagione e potete immaginare come ciò lo renda facilmente appetibile da altre squadre. A vantaggio della Roma c’è la sua predisposizione a rimanere nella capitale, dove si è ben integrato. Il suo procuratore si è già messo in moto per un rinnovo pluriennale a circa cinquecentomila euro a stagione. Per Doni si prospettano tempi duri e mancano pochi mesi al mondiale…

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