Archive for the ‘Julio Cesar’ Category

Julio Cesar prova nuovi guanti Reusch?

giovedì, luglio 30th, 2009

Un’immagine che parla da sola. Apparentemente, Julio Cesar sembra provare una nuova versione dei guanti da portiere Reusch. Potrebbe essere un prototipo, mancando il marchio sull’indice e non sembrando visibile in nessun altro punto del guanto. O magari essere un paio di una casa produttrice a noi sconosciuta (la foto risale al ritiro americano) e quindi la nostra è solo una chiacchierata sul nulla…

julio cesar con nuovi guanti reusch

La differenza principale, oltre che nel disegno, sembra essere nel cinturino, decisamente più grande di quello a cui siamo stati abituati ultimamente. Ah, a proposito di design, spero vivamente che l’indice sia in qualche modo coperto e non ci sia tutto quel bianco…

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I guanti di Julio Cesar alla Confederations Cup

lunedì, giugno 29th, 2009

julio cesar indossa i raptor pro duo megaIl Brasile ha vinto la Confederations Cup e Julio Cesar ha ancora una volta messo in mostra le grandissime capacità che lo hanno reso uno dei migliori portieri del mondo attualmente in circolazione.

Molti di voi avranno notato che il portiere brasiliano non indossava i soliti guanti bianchi e rossi, ma una versione in colorazione nera con delle cuciture rosse. Se siete appassionati e seguite spesso il nostro blog o vedete i prodotti presenti sul sito, dovreste averli già riconosciuti. Se così non fosse, ci siamo qui noi!

I guanti sono i Reusch Raptor pro duo mega, identici per costruzione alla versione personalizzata usata da Julio Cesar nell’Inter e già usati in Serie A da Muslera e Artur. Il lattice, come dice il nome, è il noto duo mega grip, usato da diversi portieri che militano nella massima serie italiana.

Ah, per chi volesse sapere a quale versione si richiamano i guanti usati da Julio Cesar in campionato, sono i Reusch Raptor pro G1. Le differenze rispetto alla versione personalizzata? Lattice G1 sagomato con duraguard (che ne rallenta l’usura) e shockshield advanced sul dorso.

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Gli utenti di Portierecalcio.it votano Julio Cesar come miglior portiere della A

lunedì, giugno 8th, 2009

Finito il campionato, abbiamo aspettato la chiusura dell’ultimo sondaggio stagionale, per celebrare la vittoria di Julio Cesar, avvenuta con qualche giornata di anticipo, soprattutto a causa dell’infortunio di Abbiati, forse l’unico che avrebbe potuto dargli del filo da torcere sino alla fine. Per festeggiarlo, non potevo che ‘prendere’ un bellissimo video celebrativo da Juliocesarfans.com. Sono quasi 11 minuti che ripercorrono l’entusiasmante stagione del portiere brasiliano, punto fermo dell’Inter e della Selecao.


Fast Tube by Casper

Questa la classifica finale:
35 pt. Julio Cesar
23 pt. Frey
22 pt. Abbiati
21 pt. Bizzarri
20 pt. Marchetti
13 pt. Amelia, Buffon e Iezzo
11 pt. Handanovic e Navarro
10 pt. Antonioli
9 pt. Sorrentino
8 pt. Sereni
7 pt. Rubinho
6 pt. Doni
4 pt. Benussi, Carrizo, Curci e Puggioni
3 pt. Artur e Manninger
2 pt. Acerbis, Dida, Lupatelli e Manitta
1 pt. Calderoni, Castellazzi, Fontana, Kosicky e Scarpi

I risultati sono in buona parte lo specchio fedele della stagione. C’è la conferma di Frey e il riscatto di Abbiati. Bizzarri e Marchetti le indiscusse sorprese della stagione. Buffon ha pagato l’infortunio e Amelia un lungo periodo di adattamento. Navarro ha scalato molte posizioni nelle ultime giornate, scacciando le critiche che gli erano state rivolte. Sottotono Sereni, Doni e Campagnolo, quest’ultimo addirittura senza punti. Carrizo la più grande delusione, mentre Muslera, che pur non appare in classifica, ha dimostrato di non essere il brocco che si pensava, dando un contributo fondamentale alla vittoria della Lazio in Coppa Italia.

Appuntamento alla prossima stagione per questo piccolo ‘concorso’ che ha ricevuto il vostro sostegno e ci ha accompagnato lungo questo campionato.

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Julio Cesar vuole finire la carriera all’Inter

venerdì, maggio 8th, 2009

jcreuschJulio Cesar dichiara, dalle pagine di Tuttosport, la propria fedeltà all’Inter: “Il mio contratto scade nel 2012 e spero di prolungarlo. Qui sto bene, sono felice e penso di finire la carriera all’Inter, poi, a 34-35 anni, tornerò a casa mia, in Brasile”.  Fa ancora più effetto la sicurezza con cui il portiere brasiliano ha rassicurato i tifosi sul proprio futuro, se pensiamo alle parole molto diverse spese da Ibrahimovic in più di una occasione. Due modi diversi di approcciare la professione.

Julio Cesar non ha parlato solo di questo al giornalista di TS. Tanti i temi affrontati, il finale di campionato:”Lo champagne in fresco? No, non l’ha fatto nessuno dei miei compagni perché abbiamo il massimo rispetto per il campionato e sappiamo che non è ancora finita” , nonché l’immancabile commento sui suoi colleghi che si affronteranno domenica: “Dida lo conosco benissimo, ultimamente ha giocato poco ma ha qualità ed è uno che fa la differenza. Che dire di Buffon… da dieci anni è uno dei migliori portieri al mondo”. Anche una curiosità che ci tengo a riportare, come l’opinione che aveva di lui Marcon al Chievo: “Ho esordito in Brasile a 17 anni, poi sono diventato il titolare del Flamengo. Marcon dice che mi tuffavo di pancia? Non è vero… ma rispetto la sua opinione perchè da lui e da Marchegiani ho imparato tutto”.

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Julio Cesar parla su Sky: “Napoli-Inter la mia miglior partita”

venerdì, aprile 24th, 2009

jcraptorNuova apparizione di Julio Cesar su Sky. Tante le domande a cui ha risposto. Il sito dell’Inter riporta integralmente le sue dichiarazioni e noi riprendiamo quelle più interessanti per noi portieri:

Quanto merito ha Julio Cesar negli scudetti dell’Inter?
“Io sono profondamente contento per quello che sto facendo in questi ultimi anni. Credo che dal primo scudetto che abbiamo vinto sul campo, nell’anno in cui girava voce che l’Inter volesse prendere Gianluigi Buffon, sono sempre stato abbastanza tranquillo, consapevole delle mie qualità e del fatto che avrei potuto dare anch’io il mio contributo in questa società. Da quel momento ho cominciato a crescere nel campionato italiano ed essere in questa squadra mi è servito tanto, per acquisire la mentalità giusta, per avere più fiducia in me stesso, per scendere in campo con sicurezza e alla fine sta accadendo tutto quello che sognavo sin da quando sono arrivato: raggiungere il livello di altri grandissimi portieri come Buffon, Cech, Reina e avere il rispetto di tutti quanti, dei compagni e della società. Questa per me è una cosa bellissima e un orgoglio molto grande che sento dentro di me perché non è facile riuscire a vincere fuori dal tuo paese natale, lontano dalla tua famiglia. Sono contento per quello che sta accadendo nella mia vita, è una cosa strepitosa, penso sia il momento più bello della mia carriera. Essere riconosciuto tra i migliori portieri non è un attestato che cerco, però, tutto quello che si dice su di me, il fatto che in tanti mi giudichino il migliore, mi elenchino tra i tre portieri più forti, mi da solo la voglia di lavorare ancora di più”.

Quando si parla di miglior portiere Julio Cesar è sempre molto prudente… “Si, perché il portiere è un ruolo diverso rispetto agli altri, perché è strettamente correlato a un certo momento. Ci sono dei portieri che vivono dei momenti brutti e altri che vivono dei momenti buoni e quando parli di grandissimi portieri è perché questi riescono a mantenere una certa regolarità per tanti anni. Buffon è un portiere che, da quando ha esordito in serie A, fa sempre delle partite strepitose, è sempre importante per la squadra. La stessa cosa vale per Cech, Reina o Casillas. Sono tutti portieri che fanno la differenza e, allo stesso tempo, mantengono una certa regolarità per tanto tempo, sbagliando pochissimo. Credo sia questo il segreto di un grande portiere e io cerco sempre di raggiungere un livello così”. (continua…)

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Niente di grave per Julio Cesar. In campo contro la Juventus?

mercoledì, aprile 8th, 2009

jcaquaC’era apprensione per l’infortunio muscolare occorso a Julio Cesar. Si temeva una lesione tale, da tenere il portiere interista lontano dai campi di gioco sino a un mese. E invece, pare proprio che non ci siano particolari conseguenze, ma solo un risentimento all’adduttore della coscia destra.

Difficile vedere in campo il giocatore già dalla partita di campionato contro il Palermo, mentre lo staff medico, diretto dal Professor Combi, si mostra moderatamente ottimista sulla presenza in campo nell’anticipo del sabato successivo contro la Juventus. Resta il fatto che l’Inter offre ampie garanzie in porta, grazie alla sicura affidabilità del secondo portiere più forte d’Italia. Toldo si metterà tra i pali, con la solita sicurezza che ha mostrato tutte le volte che è stata richiesta la sua presenza sul terreno di gioco. Per lui questa sarà la prima presenza in campionato dal primo minuto, avendo disputato in questa stagione, solo le partite di Coppa Italia e una di Champions League.

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Ecuador-Julio Cesar 1-1

lunedì, marzo 30th, 2009

Stamattina leggevo come sempre, un pò di notizie sportive. Mi sono soffermato sull’infortunio muscolare di Maicon, quando l’occhio è caduto sulla prestazione maiuscola di Julio Cesar, capitolato solo a un minuto dalla fine, nel corso dell’incontro di qualificazione ai Mondiali tra Ecuador e Brasile. La selezione verdeoro non ha disputato una delle sue migliori partite, eppure sembrava avviata a concludere in vantaggio l’incontro, grazie al gol di Baptista e i grandi interventi del portiere interista. Ho cercato su youtube una sintesi di buona qualità e l’ho trovata. Guardatela, perché ne vale la pena.


Fast Tube by Casper

Se volete, potete leggere anche l’articolo pubblicato sul sito FIFA, dove viene ribadita la grande partita di Julio Cesar: “Brazil drew 1-1 away to Ecuador in their 2010 FIFA World Cup South Africa™ qualifier on Sunday thanks to an outstanding performance from goalkeeper Julio Cesar“.

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Pagliuca dice la sua su Carrizo, Marchetti e Julio Cesar

venerdì, febbraio 27th, 2009

pagliucaGianluca Pagliuca ha lasciato il calcio professionistico al termine della scorsa stagione. Ora frequenta il corso di Coverciano per diventare allenatore, fa l’opinionista a Sky e si allena disputando il campionato Uisp di Basket nel Crespellano (pivot, 12 pt di media). La sua grandissima esperienza gli permette di dare giudizi di rilievo su tutte le questioni legate al calcio e soprattutto riguardo i suoi ex colleghi portieri, ancora in attività.

Intervistato da radio incontro, il portiere della nazionale ai Mondiali 1994 e 1998, ha detto la sua su Carrizo, su Marchetti e Julio Cesar. Riportiamo quanto detto:

Su Carrizo: “Ho già avuto modo di dire che Carrizo non mi ha ancora convinto e non solo per i gol subìti ma per il modo di stare in campo. Penso che Delio Rossi abbia deciso di metterlo in panchina per motivarlo e per fargli uscire fuori il carattere e per convincerlo a reagire. Carrizo paga le troppe aspettative risposte in lui quando qualcuno addirittura l’aveva paragonato a Peruzzi e questo non l’ha aiutato. Muslera è molto cresciuto, ma è anche vero che ha sulle spalle già un anno in più di esperienza nel campionato italiano”.

Su Marchetti: “Marchetti mi piace molto. È un portiere moderno. Esce molto e è bravo e decise sulle parate basse. Pensare che due stagioni fa era il secondo portiere dell’Albinoleffe, ci fa capire quanto sia strano il calcio”.

Infine su Julio Cesar: “E’ un vero professionista. Oltre ad apprezzarne le qualità in campionato, ho avuto modo di vederlo in azione varie volte ad Appiano Gentile. Ha un grande talento, quello della reattività. Un dono del genere va conservato e mantenuto con l’allenamento. Che sia il migliore non lo so, ma è uno tra i più forti“.

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L’importanza di avere in squadra Julio ‘Muro’ Cesar

mercoledì, febbraio 25th, 2009

FBL-EUR-C1-INTER-MANUTDIeri sera abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di quanto un grande portiere possa fare la differenza. Si dice sempre che un buon portiere è in grado di dare almeno 10 punti alla propria squadra. Ieri non ce n’erano in palio, ma la prestazione di Julio Cesar mantiene intatte le possibilità di qualificazione dell’Inter ai quarti di Champions League. E se vi par poco…

Queste le sue dichiarazioni al termine dell’incontro di ieri: “Sono contento della mia prestazione e sono molto soddisfatto. Mi sono sempre fatto trovare pronto quando la squadra ha avuto bisogno di me, adesso vado a casa felice”. Sulle punizioni di Ronaldo: “Il giorno prima della partita ci siamo allenati con Mario Balotelli che è tra i migliori a battere le punizioni, ci siamo preparati con attenzione, soprattutto perchè questi palloni sono diversi da quelli usati nelle competizioni della Serie A, prendono degli effetti differenti e rendono ogni punizione ancora più insidiosa. Per questo ho dovuto concentrarmi al massimo per non farmi sorprendere. In ogni caso, per noi, lo 0-0 è un buon risultato, sicuramente migliore di un 1-1. All’Old Trafford possiamo sfruttare il contropiede con Ibrahimovic e tutti i nostri giocatori più veloci.”

Ne approfitto anche per provare un nuovo plugin video, con questa sintesi delle parate compiute da Julio Cesar, sabato scorso contro il Bologna.


Fast Tube by Casper

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Julio Cesar vuole vincere la Champions senza prendere voto in pagella

martedì, gennaio 6th, 2009

Tempo di interviste sui giornali. Ieri era toccato a Buffon, mentre oggi è il turno di Julio Cesar, intervistato dalla Gazzetta dello Sport. A differenza di quella rilasciata dal portiere juventino, quella del giocatore interista si mantiene su canoni più convenzionali, non oltrepassando i confini dell’attività sportiva. Sto notando anche una certa ripetitività nelle domande, dall’arrivo in Italia, a cosa fare per diventare così forti, etc. Forse, sarebbe ora di cambiare il bagaglio di domande, anche se il lettore abituale tende a dimenticare velocemente quello che ha letto solo poche settimane prima. Comunque sia, come di consueto, prendo le parti che ho trovato più interessanti:

Julio Cesar, cosa prova a essere il miglior portiere del campionato?
“Il miglior portiere del campionato è sempre quello della squadra migliore. Anche se il nostro è un ruolo particolare, che spesso viene giudicato a parte e nel quale l’errore è sempre più evidente rispetto ad altri ruoli, nel calcio moderno è il gioco di squadra che condiziona le nostre prestazioni. Parlare di miglior portiere o di difesa migliore credo sia un concetto un po’, come dire, vecchio, perché la fase difensiva non può essere esclusivo lavoro per i 4 o i 3 o i 5 difensori più il portiere”.

Con l’arrivo di Josè Mourinho è cambiata l’organizzazione difensiva?
“Premettendo che non mi piace mai fare confronti fra l’allenatore di prima e quello di oggi, perché con entrambi ho avuto e ho ottimi rapporti, credo che, calcisticamente parlando, sia più corretto dire che è cambiata la preparazione al gioco e alla partita, sia nella fase difensiva che nella fase offensiva. Ogni allenatore ha il suo modo di lavorare, quindi la sua personalità, il suo carattere, il suo modo di volere la squadra. Come dicevo prima, la fase difensiva non è più slegata dal resto del gioco”.

C’è un gol subìto che vorrebbe cancellare?
“Sono tanti i gol che vorrei cancellare, difficile fare una scelta, perché il gol che il portiere non vorrebbe mai prendere serve per imparare ancora, per crescere attraverso gli errori per non ripeterli più. E’ il destino del nostro ruolo, l’essenza stessa: non esiste gol senza errore, quindi non esiste portiere senza errore. Qualcosa si sbaglia sempre, tecnicamente, e poi sull’errore si lavora durante gli allenamenti per evitarli in altre gare”.

Apriamo il cassetto dei sogni: c’è una Champions League vinta ai calci rigori con l’ultima parata di Julio… Contro chi?
“Se capiterà, sarebbe bello vincere la Champions nei tempi regolamentari. Senza problemi, da portiere disoccupato senza neppure il voto in pagella. Così avrò più energie per festeggiare…”.

Come sempre, vi rimando al testo completo se volete leggere tutta l’intervista.

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