La personalizzazione dei guanti è un servizio particolarmente gradito e, per soli 4 euro, è possibile applicare la scritta desiderata sui polsini di gran parte dei modelli in vendita sul sito. Alla fine del 2010 abbiamo rivisto le procedure di realizzazione, non dipendendo direttamente dalla nostra attività (questo lavoro viene svolto dagli amici di Punto &… Basta!). Vi consiglio di leggerle attentamente, perché è possibile acquistare dei guanti o dell’abbigliamento da personalizzare, facendoselo spedire uno o due giorni dopo. Se poi l’acquisto viene fatto cinque giorni prima di quello destinato alla spedizione (mercoledì), beh… noi vi avevamo avvisato (è scritto anche nelle condizioni di vendita)
Una lacuna, che in effetti deve essere sanata, invece, riguarda la mancanza di informazioni, visive e testuali, sul modo in cui le personalizzazioni vengono realizzate. Per quanto la cosa possa sembrare ovvia, è legittimo che alcune persone vogliano avere alcune delucidazioni sulla reale resa pratica. E quindi diamole!
Le immagini che vedete sono state gentilmente fornite da ‘clienti’ che hanno preferito rifiutare il pacco in consegna. Grazie per averci aiutato a realizzare questo post sul blog ![]()
Partiamo dalla prima stampa, effettuata su tessuto. Il carattere che attualmente viene usato in tutte le stampe è l’arial, comprensibile e pulito.
La seconda stampa ha una lavorazione diversa, non potendo applicare singolarmente le lettere sul materiale usato sul cinturino del Magno D1 (e di molti altri modelli di fascia media ed economica).

Il terzo esempio è simile al primo (stampa su tessuto), ma mostra come viene compresso il carattere in caso di scritte lunghe. Il consiglio che vi diamo e di non usare parole particolarmente lunghe. Spesso capita che per motivi di spazio e di migliore ‘presa’ delle lettere sul cinturino, una personalizzazione composta da nome e cognome venga divisa (su un guanto il nome e sull’altro il cognome). Questa scelta è stata fatta per evitare che lettere molto piccole finiscano con il tempo per staccarsi, rovinando quanto fatto.
Cosa prevediamo in futuro? Le personalizzazioni hanno un ruolo importante, quindi anche loro sono sottoposte a miglioramenti continui e nel futuro siamo certi di migliorarne l’offerta e soddisfare tutte le richieste che vengono e verranno fatte. Anzi, se volete una lavorazione particolare, fatto l’acquisto non esisate a contattarci. Cercheremo di soddisfare il vostro desiderio.















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E’ tempo, quindi, di vedere più nel dettaglio queste caratteristiche. Iniziamo dall’impatto estetico, dal mio punto di vista superiore alla linea Raptor. La M stilizzata richiama il logo della linea Magno e si adatta benissimo alla forma del guanto, creando una naturale linea che divide il dorso in due parti e garantisce estrema libertà di movimento, massimizzata dalla nuova tecnologia pro flex. Il palmo ha lo stesso taglio dei guanti Raptor, con vestibilità avvolgente e dita con la punta ‘squadrata’. Nessuna sagomatura e inserti per aumentare la resistenza, se non il sistema rolled bowl cut ESS che, posizionato sul fianco della mano, migliora la resistenza di una della parti del guanto maggiormente sollecitate dal contatto con il terreno.
Come tutti i guanti da portiere, il cuore è il lattice usato e anche in questo caso, il
Tra le altre specificità di questo modello, segnalo l’assenza dello shockshield advanced, montato invece sul Magno Deluxe M1 e sul precendente Raptor Pro Duo Mega. E’ probabile che questa scelta sia stata fatta per aumentare ulteriormente la sensazione di sensibilità rispetto agli altri guanti della stessa linea. Il cinturino è interamente realizzato in lattice e la zona riservata alla personalizzazione in tessuto. Presente il pull loop per infilare più comodamente la mano, scelta utilissima soprattutto in questo caso, stante la maggiore difficoltà nel calzare il guanto, proprio per la presenza di lattice al suo interno.
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