Archive for the ‘Frey’ Category

Frey torna per sfidare Boruc. Mihajlovic pronto a scegliere?

lunedì, marzo 14th, 2011

Ed eccoci qua a riflettere sin dall’inizio della settimana sulle scelte che Mihajlovic si appresta a dover fare in vista della prossima partita di campionato. Frey ha recuperato dall’infortunio al ginocchio, ha ripreso ad allenarsi con i compagni e ha espressamente dichiarato di puntare proprio alla partita contro la Roma e di voler riprendersi il posto.

Insomma, tempi di bilanci per l’allenatore, trovatosi a dover gestire sin dal ritiro estivo due portieri di altissimo profilo. La scelta iniziale di Frey, sostenuta anche dalla tifoseria, era logica e dovuta. Boruc aveva manifestato in autunno i primi fastidi per un ruolo che non aveva previsto di ricoprire; poi l’infortunio al ginocchio per il collega francese e la grande occasione da poter sfruttare. A distanza di mesi e solo con qualche incertezza iniziale, il portiere polacco si può dire che abbia superato a pieni voti l’esame, dimostrando di essere all’altezza del campionato italiano.

Quindi, tempo di scelte, come dicevo. E questa volta Sinisa dovrebbe farne una che potrebbe far storcere il naso a qualche tifoso. Perché Boruc merita di restare titolare e di non perdere quel poco che ha saputo guadagnarsi con impegno e risultati sul campo. La situazione, per certi aspetti ricalca quella tra Buffon e Storari, ma la caratura dei due giocatori è troppo diversa per poter fare dei paragoni. Certo, Frey non rimarrà soddisfatto se la decisione fosse questa, e infatti il suo procuratore ha già lanciato il prevedibile allarme: “Frey al momento deve solo pensare a recuperare, poi a fine stagione se ne andrà chi tra lui e Boruc avrà più mercato…”. Intenzioni molto diverse da quelle che anche la scorsa estate fecero restare il portierone transalpino in Toscana.

Ora non ci resta che aspettare pochi giorni per capire le reali intenzioni di Mihajlovic. In un modo o nell’altro, qualcuno resterà molto deluso.

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Notizie sulla spalla di Boruc solo il 28 dicembre. Marchetti, forse aspetta.

martedì, dicembre 21st, 2010

L’argomento portieri a Firenze, mai come questa stagione è stato tormentato sin dall’estate. Abbiamo avuto diverse occasioni per scriverne, dalla volontà di Corvino di cedere Frey, passando per l’acquisto di Boruc, la permanenza del portiere francese, sino al suo infortunio e l’occasione per il compagno polacco di mettersi finalmente in mostra. Pur in presenza di errori grossolani, Boruc ha dimostrato di essere un ottimo portiere e di meritare l’investimento fatto dalla società toscana. Peccato, però, che l’infortunio occorsogli alla spalla contro la Juventus rischi di compromettere questo momento e vanificare quanto fatto nelle scorse settimane.

La situazione, a leggere le ultime notizie, è momentaneamente in stand-by sino al 28 dicembre, giorno in cui Boruc dovrebbe fare dei controlli per scoprire se l’infortunio è una sublussazione, che non richiederebbe l’intervento chirurgico, oppure una lussazione; in tal caso il ricorso ai ferri diverrebbe obbligatorio, così come un riposo forzato di due mesi. Un’eternità, soprattutto in assenza di Frey e dei dubbi espressi sul conto di Avramov, apparentemente non adatto a ricoprire il ruolo di titolare per così tanto tempo a questi livelli.

Corvino pare non essere rimasto con le mani in mano, anche se ogni decisione è rinviata all’esito degli esami. L’identikit del possibile sostituto, subito pronto e adeguato al ruolo da ricoprire, restringe necessariamente il cerchio dei portieri contrattualizzabili.  Un nome su tutti è quello di Marchetti, ancora legato da contratto con il Cagliari, ma probabile partente a gennaio.Almeno al momento, diventa difficile immaginare qualcun altro che possa rientrare nei pensieri del dirigente viola.

Insomma, per certi versi sembra ripetersi quanto accaduto lo scorso anno con Storari alla Sampdoria. Io stesso ebbi qualche perplessità per quell’operazione, rivelatasi poi giusta, sia per la squadra che per il giocatore. Che la storia possa ripetersi? Dipende da molti fattori e in questo caso, Frey e Boruc mi sembrano giocatori in ben altra situazione, che non un Castellazzi in scadenza di contratto e un Cassano (non Antonio…) mai troppo apprezzato da Delneri. Non so come andrà a finire, ma semmai dovesse davvero arrivare Marchetti, prevedo che in estate ne possa restare solo uno. Impossibile una convivenza tra tre estremi difensori di questo livello.

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Frey fuori sino a 6 mesi per la lesione del crociato anteriore del ginocchio destro. Chance per Boruc

mercoledì, novembre 3rd, 2010

infortunio al ginocchio destro per freyStop dai 4 ai 6 mesi. Questo l’esito dei controlli sul ginocchio destro di Sebastien Frey, infortunatosi ieri nel corso dell’allenamento. La diagnosi è stata ben peggiore di quanto si sperasse: lesione subtotale del legamento crociato anteriore. I tempi di recupero varieranno a seconda del tipo di interevento che il giocatore e lo staff medico decideranno di intraprendere. Per ora solo cure fisioterapiche volte a diminuire l’edema articolare.

C’è da sottolineare che il ginocchio infortunatosi non è lo stesso di qualche anno fa, quando il portiere francese si lesionò il sinistro in uno scontro di gioco con Zalayeta. Non trapelano, inoltre, notizie su fastidi pregressi, cosa invece nota proprio per la zona infortunatasi precedentemente (Frey convive con il problema e le sue prestazioni non ne hanno mai risentito).

A questo punto arriva, certamente in modo inaspettato e probabilmente non voluto, l’opportunita di giocare per Artur Boruc, arrivato in estate con propositi ben diversi dallo stazionare abitualmente in panchina e ampiamente descritti qualche tempo fa. L’esordio è già avvenuto la scorsa settimana in Coppa Italia e ora si apre uno scenario completamente nuovo e che potrebbe rilanciarlo, oppure bruciare definitivamente. E magari cambiare il suo futuro anche in nazionale polacca, in forte dubbio dopo gli ultimi screzi con il ct Smuda.

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Boruc – Frey. Una storia già scritta

giovedì, settembre 9th, 2010

boruc pensa di lasciare la fiorentinaA luglio, in molti storsero il naso per l’acquisto della Fiorentina di Artur Boruc, portiere polacco in forza al Celtic. Non per il valore del giocatore, certamente tra i portieri più interessanti in Europa e cercato negli anni scorsi anche dal Milan, ma per l’ingombrante presenza di Frey, ben lontano dall’accettare qualsiasi ipotesi di trasferimento, sino a scontrarsi verbalmente con Corvino.

Il precampionato è passato tranquillamente, anche se ogni tanto uscivano sui mezzi di informazione, ipotesi di cessione del capitano viola. Mihajlovic a pochi giorni dall’inizio della stagione si era già impegnato, dicendo di aver fatto le sue scelte. Come scontato, questa è ricaduta su Frey, irritando inevitabilmente Boruc, giunto in Italia con ben altre intenzioni. E così, dal ritiro della nazionale polacca, il portiere ha espresso il proprio malcontento: “Contro l’Ucraina ho giocato bene ma dovrò confermarmi però se continuerò a stare in panchina a Firenze non avrò tante altre occasioni. Questo è l’unico problema che ho in questo momento: la mia posizione nel club viola. Sono contento di essere tornato in nazionale e anche per questo non voglio restare in panchina, dunque mi auguro che la mia situazione cambi. Mi sto impegnando perché l’allenatore mi veda, lotterò per giocare. Ma se questo non avverrà basterà cambiare club. Ho accettato l’offerta della Fiorentina perché era importante e perché volevo cambiare dopo tanti anni nel Celtic però al momento è difficile dire se ho fatto la scelta giusta”. Altre dichiarazioni rilasciate in un secondo momento: “Non ho scelto Firenze solo per il clima migliore rispetto a Glasgow. Avevo bisogno di cambiare e ho scelto un club importante. L’unico problema è che non sto giocando. La mia scelta è stata consapevole, la concorrenza mi dava adrenalina. Prima di firmare con la Fiorentina l’allenatore mi ha detto che mi sarei lottato il posto con Frey e che avevamo il 50% di possibilità a testa. Adesso devo provare a vincere il duello con Sébastien Frey. Capisco che Frey abbia una posizione privilegiata. Se l’è guadagnata in questi anni ed era difficile pensare che sarebbe stato messo facilmente in discussione. Ma nel ruolo di riserva non mi sento a mio agio. Mi sono dato un periodo di tempo per conquistare la maglia numero 1, anche se nel senso letterale non succederà, perché sulla maglia ho l’84″ dice Boruc scherzando. “Non mi sono ancora posto limiti precisi ma se dovessi capire di essere la riserva per tutta la stagione, cercherei di cambiare club per giocare con continuità. Firenze è un posto meraviglioso dove vivere. Io non sono un turista, ma devo ammettere che questa città è veramente bellissima”.

Inevitabile la risposta di Corvino, piuttosto seccato da queste frasi: “Qualunque giocatore che accetta il trasferimento in viola è consapevole della concor­renza all’interno del gruppo. E, col tem­po, deve anche dimostrare di saperci con­vivere. Capisco che quando uno non gio­ca non è contento, ma, ripeto, occorre camminare di pari passo con quella che è la realtà“. Come dire, che davanti hai un monumento e devi capire quanto sia difficile superarlo nelle scelte del tecnico.

Alzi la mano chi non pensava che l’arrivo di Artur Boruc alla Fiorentina avrebbe creato problemi nel breve termine. Con la permanenza (sempre riaffermata) di Frey, era ovvio che il giocatore che si sarebbe accomodato in panchina, iniziasse a manifestare il proprio malessere per la situazione. Aggiungerei che Mihajlovic difficilmente si sarebbe messo contro la piazza, scegliendo il portiere polacco, e preferendolo al capitano e simbolo della squadra, oltre che per semplici questioni tecniche e di esperienza nel campionato italiano. L’errore della società è però evidente, perché la Fiorentina quest’anno non ha impegni europei e gli spazi a disposizione per Boruc erano pochi già al momento dell’acquisto. Ancora maggiore è lo sbaglio, se fossero stati certi della partenza di Frey, volontaria o meno. Ora non resterà che rimediare, magari cedendolo in qualche modo e ricavando qualcosa di più degli 1,2 milioni di euro versati al Celtic. Un’impresa non difficile, considerato il valore del portiere.

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Frey resta a Firenze. Fine del solito tormentone estivo

lunedì, giugno 21st, 2010

frey resta a firenzeFine della (solita) storia. Frey dovrebbe restare ancora a Firenze e difendere i pali della ‘sua’ squadra. Le voci motivate di trasferimento, pur non interrompendosi ancora, avranno da questo momento un valore diverso. Ma facciamo un passo indietro e ricostruiamo l’evolversi della situazione.

Poniamo come data iniziale il 5 dicembre 2008, data in cui scrissi su questo blog un pezzo in cui venivano riportate queste parole: “Resterò qui almeno altri quattro anni, quelli del contratto. La società mi ha dimostrato fiducia e voglio ripagarla con fedeltà e grandi prestazioni. Insomma, tra i miei obiettivi c’è quello di entrare nella storia della Fiorentina, sarebbe stupendo”. Dichiarazioni che, conoscendo il personaggio, valevano davvero tanto. Resta il fatto che la clausola di 18 milioni di euro era lì, pronta per essere esercitata, strumento di ingolosimento per i giornalisti, pronti a scrivere di squadre disposte a versare quella cifra nelle casse viola. E non mancavano mille ipotesi su chi l’avrebbe dovuto sostituire con Corvino pronto a viaggiare in sudamerica alla ricerca di eredi, sino a ipotesi italiane (Viviano). Niente di tutto questo e la stagione 2009/2010 ha visto, ancora Frey tra i pali e Avramov come secondo.

E arriviamo al 2010, con le solite voci che tornano a incalzare il portiere francese. Questa volta la situazione sembra effettivamente diversa, pur ricordando le promesse di restare ed entrare nella storia della squadra. Voci volevano che alcuni dubbi si insinuassero nello staff sulle condizioni fisiche del giocatore, in evidente sovrappeso e sempre alle prese con fastidi al ginocchio operato. Questo, unito al lavoro di Corvino nel valutare chi potesse sostituirlo, dal solito Viviano, a Curci, ad Amelia sino a improbabili ipotesi straniere ha fatto esplodere il malcontento di Frey che nel corso della tournée canadese ha manifestato dubbi sulla sua permanenza. Apriti cielo! I giornali sono subito partiti nell’ipotizzare possibili destinazioni, forti dell’abbassamento della clausola rescissoria a 12 milioni di euro. Il solito Bayern, l’assura idea Juventus, ancora il Milan, il Manchester United, l’Arsenal sino… all’Aston Villa.

In questo susseguirsi di squadre, il 12 giugno Frey riprendeva la parola per confermare l’intenzione di restare a Firenze: “Il mio futuro lo vedo ancora a Firenze dove sto benissimo, ho ancora tre anni di contratto con la Fiorentina e anche se il mio direttore sportivo sta cercando altri portieri io rimarrò qui. Credo di aver dimostrato in questi anni il mio valore e il mio attaccamento alla maglia viola: non capisco come si possa cercare un altro portiere quando si ha Frey titolare, i soldi andrebbero spesi in altro modo. Mi hanno sorpreso tutte queste voci. In ogni caso chiunque verrà sappia che farà il mio secondo perchè io ho ancora tanta voglia di giocare e sono convinto di essere ancora importante per la mia squadra”. Apriti cielo… la dirigenza fiorentina multa immediatamente il suo assistito, uscendo il giorno dopo con un comunicato stampa dove viene accettata la volontà di restare a Firenze, pur criticandone i modi.

Fatto sta che in questi ultimi giorni prende corpo la già citata ipotesi inglese, con l’Aston Villa pronto a fare un’offerta. E’ forte il desiderio di monetizzare, stante anche il nuovo corso viola, volto al contenimento dei costi. Eppure ieri è intervenuto Branchini, procuratore del portiere, smentendo qualsiasi ipotesi di cessione: “Le voci sull’Aston Villa sono solo speculazioni che diventano notizie, perché altri le riprendono. Nessuno, nè noi né la Fiorentina ha mai avuto contatti con gli inglesi. E poi Sebastien ha già dichiarato di voler restare a Firenze. In tutte le relazioni ci sono delle liti, una volta chiariti si riparte“.

Concludo questo breve racconto su Frey, autocitandomi, riprendendo quanto scrissi poche settimane fa… Chiudo questo piccolo assaggio su quello che sentiremo e leggeremo nei prossimi mesi, scrivendo di Frey, il capitano più sul mercato della storia (per scherzare, non che sia vero). Ogni anno viene dato come sicuro partente, alla faccia di clausole rescissorie, dichiarazioni e interessi vari del portiere in Toscana. Il Bayern sembra sempre che lo stia per prendere e il Milan, se non fosse che 18 milioni per un portiere sono da bancarotta, lo avrebbe certamente tesserato. Che questa volta sia vero? No

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Vota il miglior portiere della Serie A – classifiche finali

martedì, maggio 25th, 2010

serie-a-2009-2010

Titoli di coda per la stagione 2009/2010. Un campionato appassionante, deciso solo negli ultimi quarantacinque minuti e ricco di spunti per l’ambito dei portieri. Infatti, è proprio in questo reparto che ci sono state molte sorprese, basti citare Julio Sergio, passato da terzo portiere e titolare inamovibile della Roma; Viviano, atteso nella sua prima stagione nella massima serie e confermatosi una delle speranze italiane; e a maggior ragione Sirigu, promosso titolare a sorpresa da Zenga e arrivato sino alla convocazione (probabilmente non confermata all’ultimo) per i mondiali in Sud Africa.

Le due classifiche finali, la prima che conta i punti assegnati nei singoli sondaggi settimanali e la seconda che somma le presenze dei portieri, rispecchiano fedelmente quanto accaduto in questi mesi. Vediamo di analizzarle singolarmente, partendo proprio da quella più importante.

CLASSIFICA GENERALE
42 pt. Frey

40 pt. Julio Sergio
27 pt. Sirigu
25 pt. Castellazzi
24 pt. Curci
22 pt. Gillet
21 pt. De Sanctis, Julio Cesar e Viviano
20 pt. Storari
16 pt. Buffon
15 pt. Dida
14 pt. Andujar e Sorrentino
11 pt. Marchetti e Muslera
10 pt. Amelia e Rubinho
9 pt. Abbiati
8 pt. Handanovic
7 pt. Consigli e De Lucia
6 pt. Mirante
5 pt. Berni e Coppola
4 pt. Lupatelli
2 pt. Colombo e Manninger
1 pt. Avramov e Scarpi

Frey vince il nostro piccolo concorso, facendo fruttare i punti guadagnati nella parte iniziale e centrale della stagione. Superato nel finale dal bravissimo Julio Sergio, riesce con un colpo di coda a riportarsi in testa e conquistare meritatamente la vittoria (succedendo a Julio Cesar). Terzo posto per Sirigu, a un certo punto vicino a raggiungere i primi due posti, ma spentosi nel finale (pur non demeritando). Menzione speciale per il quarto posto di Castellazzi, fermatosi solo per l’infortunio al ginocchio, altrimenti tra i candidati a vincere la classifica. Dietro di lui Curci, bravissimo nel girone di ritorno, forse come non lo era stato mai ad oggi. Poi Gillet, finalmente in grado di mostrare le sue capacità anche in A. Più dietro gli altri con Julio Cesar  che, a livello personale, pur incidendo pesantemente in tutte le competizioni vinte, non ha raggiunto i picchi di rendimento dello scorso anno.

PRESENZA SONDAGGI:
12 volte Frey e Sorrentino
11 volte Storari e Viviano
10 volte Castellazzi, Curci e De Sanctis
9 volte Gillet e Julio Sergio
8 volte Andujar, Consigli e Sirigu
7 volte Marchetti
6 volte Amelia, Dida, Julio Cesar e Muslera
5 volte Handanovic
4 volte Buffon
3 volte Abbiati, Mirante e Rubinho
2 volte De Lucia
1 volta Colombo, Coppola, Lupatelli, Manninger e Scarpi

Questa seconda classifica rispecchia abbastanza fedelmente la principale. L’unica ‘sorpresa’ è data dalla presenza di Sorrentino, poco votato nei sondaggi, ma presente ben dodici volte. Una continuità di rendimento che lo issa tra i migliori portieri italiani e che gli consentirà di ottenere un contratto per una squadra più ambiziosa del Chievo.

Chiudiamo con le delusioni. E’ indubbio che Amelia abbia appena concluso la peggiore stagione della sua carriera. Andato via da Palermo, non si è mai inserito completamente nel gruppo genoano, arrivando anche a perdere il posto di vice Buffon in nazionale. Stessa situazione per Rubinho, andato a Palermo nello scambio con Amelia, partito male, sostituito da Sirigu e poi passato in prestito a Livorno senza particolare fortuna. Forse il riscatto arriverà a Udine… Due piccoli accenni a due portieri ‘romani’. Bizzarri è completamente scomparso (addio sogni di mondiale…), mentre Doni ha fallito il rientro e dovrà necessariamente trovare un’altra squadra per poter giocare con continuità (ma il mondiale lo farà…).

Se vuoi saperne di più, comprese le classifiche di giornata http://forum.portierecalcio.it/viewtopic.php?f=5&t=162

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Riparte il teatrino del calciomercato. Buffon, Frey e Marchetti in cima alla lista

mercoledì, marzo 17th, 2010

voci di mercato su marchetti e buffonCi avviciniamo alla primavera e come ogni anno arrivano allergie, scampagnate e calciomercato. Dove eravamo rimasti qualche mese addietro? Fatemi fare mente locale… Buffon all’estero, Marchetti o un qualsiasi portiere esotico al Milan e Frey al Bayern, basta che non rimanesse  alla Fiorentina. Bene, è inutile che controlliate i calendari, perché siamo nel 2010 e niente pare sia cambiato. Giornali e web media hanno ripreso a scrivere le solite cose, quasi fossero ricopiate dallo scorso anno; immediate arrivano le smentite, che per quanto vere o di circostanza, sono le stesse di 12 o 10 o quel che volete mesi fa.

Eh sì, c’è Buffon che vorrebbe lasciare l’Italia per andare al Manchester City o addirittura al Bayern Monaco e a niente varrà la secca smentita del suo agente Martina che ha risposto alla fantasiosa ipotesi di scambio tra il suo assistito e Ribery (prima era Diego): “Non c’è proprio nulla da commentare e non capisco perché i giornali continuino a parlare del futuro di Gigi. Ha tre anni di contratto ed è felice alla Juventus: ovviamente non ha mai chiesto di andare via e non lo farà, dunque non capisco davvero da cosa nascano queste voci”. Tormentone finito? Certo…

Dopo il portiere juventino tocca al mondo Milan, ogni anno al centro di fantasiose ipotesi di mercato che poi sfociano in rinnovi per portieri che finiscono in prestito altrove o fanno i terzi o quarti. Beh, questa volta Dida, in scadenza di contratto andrà via e meno male che Abbiati ha potuto riprendere il posto in squadra, altrimenti Galliani avrebbe davvero proposto il rinnovo all’ex grande portiere brasiliano, sicuramente oltre le aspettative quando ha giocato, ma il cui ingaggio è del tutto sovrastimato rispetto all’attuale valore. E dicevo del povero Abbiati, mai sicuro del posto, perché in primavera tocca sempre accostare alla porta del Milan qualsiasi nome, che sia spagnolo, portoghese, brasiliano o spacca alberghi (Boruc). E poi c’è Marchetti, già dato lo scorso anno come opzionato dai rossoneri, ma di cui in realtà niente si sa se non che il suo agente ha negato qualsivoglia opzione sul giocatore.

Chiudo questo piccolo assaggio su quello che sentiremo e leggeremo nei prossimi mesi, scrivendo di Frey, il capitano più sul mercato della storia (per scherzare, non che sia vero). Ogni anno viene dato come sicuro partente, alla faccia di clausole rescissorie, dichiarazioni e interessi vari del portiere in Toscana. Il Bayern sembra sempre che lo stia per prendere e il Milan, se non fosse che 18 milioni per un portiere sono da bancarotta, lo avrebbe certamente tesserato. Che questa volta sia vero? No.

Se tra questi tre dovessi dire chi cambierà squadra, farei il nome di Marchetti, pronto al salto verso una squadra con maggiori ambizioni, anche se non sempre questo tipo di trasferimenti dà i frutti sperati (vedasi Bizzarri, Rubinho e Amelia). Alla prossima puntata.

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Portieri nella rete mediatica. Da Abbiati a Marchetti, passando per Amelia e Frey

mercoledì, marzo 18th, 2009

goalreteCi mancava solo l’infortunio di Abbiati per scatenare i giornalisti. Il Milan recupererà il proprio portiere solo a stagione avviata (il campionato parte il 23 agosto) e difficilmente vedremo Dida difendere ancora la porta rossonera, anche se la cosa non è da escludere a priori. E poi, la permanenza di Dida è poco spendibile sui giornali e qualcosa bisognerà pur scrivere (sic!). E allora via con l’interesse per Marchetti, il lanciatissimo portiere del Cagliari che, secondo me,  avrebbe tutto da perdere se decidesse di andare al Milan. Abbiati ha un credito con la società che l’ha ripreso in squadra dopo tanto girovagare. Si parla tanto dell’ambiente familiare di Milanello e per questo l’acquisto di Marchetti lo vedrei come una pugnalata alle spalle nei confronti del portiere brianzolo. Chi crederebbe a Marchetti secondo di Abbiati? Al primo errore, inizierebbe il tam tam mediatico di chi vorrebbe il nuovo portiere in campo. Senza considerare la possibilità che il nuovo acquisto giochi benissimo e in quel caso, chi lo toglierebbe più dal campo? Abbiati non è Buffon, anche e soprattutto come personaggio.

Io ritengo che dopo questa grande stagione, Abbiati meriti fiducia incondizionata, pur dovendo gradualmente recuperare la migliore forma. Marchetti non è esattamente il prototipo di secondo affidabile, come ha dimostrato di esserlo Manninger. Il portiere del Cagliari ha tutte le carte in regola per aspirare a giocare in una squadra di prima fascia, ma il processo di crescita deve ancora completarsi. Fare il secondo al Milan è un’ipotesi, ma secondo me non la migliore. E, sarà perché i procuratori amano parlare, ma è sbucato fuori anche il nome del Palermo. In Sicilia c’è Amelia, neanche una stagione in rosanero, ma mai veramente a suo agio (tante buone prestazioni dopo un avvio stentato). L’ipotesi che Zamparini decida di cederlo, guadagnandoci qualcosa, non è poi così remota. E per Marchetti, se davvero volesse lasciare Cagliari, il Palermo potrebbe essere proprio l’ultimo gradino prima della consacrazione. Amelia avrebbe sicuramente mercato e chi potrebbe volerlo se non Donadoni? Il Napoli ha uno Iezzo a mezzo servizio e un Navarro mai davvero convincente. Gli indizi ci sono e le occasioni per parlarne ancora non mancheranno.

Ah, Frey ha giurato e spergiurato fedeltà alla Fiorentina. Io gli credo, ma avvisate i giornalisti. Anzi, sarebbe meglio avvisare il portiere viola, perché il suo nome tornerà prepotentemente alla ribalta rossonera. Che sia vero o no.

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Frey verso il Bayern Monaco? Branchini smentisce categoricamente

giovedì, dicembre 11th, 2008

Notizia bomba quella riportata quest’oggi da Studio Sport. Così esplosiva da far andare su tutte le furie il procuratore Giovanni Branchini. Secondo il notiziario sportivo di Italia 1, Fiorentina e Bayern Monaco avrebbero trovato un accordo per la cessione di Frey al club bavarese per 15 milioni di euro. La cosa andrebbe contro le dichiarazioni rilasciate più volte dal portiere francese, convinto ad entrare nella storia del club toscano e il rinnovo sino al 2013 firmato solo questa estate.

Dicevo della reazione di Branchini ai microfoni di Radio Blu. Le riprendo da firenzeviola.it, perché meritano di essere riportate: “E’ vergognoso il modo in cui è nata questa cosa. Sono andato a vedere la gara fra Lione e Bayern Monaco ed è stato montato tutto ad arte, ma non c’è assolutamente niente di vero. Sono stato visto allo stadio, e sono persino rientrato in viaggio con alcuni giornalisti ma nessuno mi ha chiesto niente. Hanno persino annunciato lo scoop a Toni, che ha confermato loro come spesso sia presente a seguire il Bayern. E lo stesso Luca me l’ha riportata. Ripeto, stamattina sono rientrato in Italia proprio con questi giornalisti ma nessuno mi ha voluto dire niente, altrimenti si sarebbe smontato questo falso scoop. Purtroppo il giornalismo oggi è anche questo. A questo punto potevano pure inventarsi che avevo venduto Pandev o Montolivo….Si tratta esclusivamente di cialtronaggine di alcuni pseudo-giornalisti”. Inutile fare altri commenti.

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Frey vuole entrare nella storia della Fiorentina

venerdì, dicembre 5th, 2008

Il rinnovo del contratto sino al 2013 e le successive dichiarazioni avevano già riempito di orgoglio e ammirazione i tifosi viola, ma ieri Sebastien Frey ha voluto chiarire ancora una volta l’intenzione di diventare qualcosa di più che un semplice giocatore della Fiorentina: “Resterò qui almeno altri quattro anni, quelli del contratto. La società mi ha dimostrato fiducia e voglio ripagarla con fedeltà e grandi prestazioni. Insomma, tra i miei obiettivi c’è quello di entrare nella storia della Fiorentina, sarebbe stupendo”.

Queste sono l’ennesime dichiarazioni di stima del portiere francese verso la società gigliata e la dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, della professionalità dell’uomo. Ma a detta di Giuliano Sarti, storico portiere viola del primo scudetto, la strada da percorrere è ancora tanta: “Credo che la storia possa anche farla, ma serve ancora molto tempo. E comunque Frey non deve dimenticarsi che la Fiorentina ha avuto portieri veramente straordinari: Griffanti, Moro e Costagliola, solo per citarne alcuni e andando molto indietro nel tempo. Può comunque entrare nella schiera dei più importanti portieri viola. Se devo fare un paragone col passato lo accosto proprio a Moro per la reattività“. Insomma, per Frey c’è ancora tanta strada, anzi tante parate da fare.

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