Archive for the ‘Doni’ Category

Doni torna titolare. Scelta davvero tecnica o la vittoria del gruppo?

lunedì, febbraio 28th, 2011

L’arrivo di Montella alla guida della Roma ha fatto sicuramente scalpore. Non mi interessa la situazione societaria e tutto il resto, ma la scelta di ‘recuperare’ Doni e imporlo sin dalla conferenza stampa di presentazione, mi ha lasciato sinceramente interdetto. Cerco di argomentare la cosa, pur considerando attualmente i due portieri su livelli molto simili.

Julio Sergio, vuoi per i ripetuti infortuni, vuoi per altro, non stava ripetendo l’eccezionale stagione passata. Era sicuramente una scelta voluta da Ranieri, anche criticata da parte della squadra (De Rossi disse chiaramente di considerare Doni più forte, un pò come detto da Montella. Solo coincidenze?). Venuto meno l’allenatore che gli dava fiducia, la poltroncina della panchina lo ha dovuto accogliere, suo malgrado. Doni, recuperato totalmente l’infortunio al ginocchio, ha saputo aspettare in silenzio il suo turno, ritrovandosi in un momento addirittura come terza scelta. Le possibilità di lasciare la Roma erano molto alte e il Genoa ha pensato seriamente a tesserarlo un mese fa. Ma, vuoi il desiderio di restare a Roma, vuoi la fiducia di molti compagni importanti, il portiere brasiliano ha deciso di non muoversi dalla capitale.

Ora la svolta e il ritorno in campo. Scelto fortemente dall’allenatore (scelto a sua volta dai giocatori…), Doni ha l’occasione di riconquistare una piazza che non lo ama particolarmente. Amauri l’ha superato due volte in pochi minuti, ma la squadra continua ad avere amnesie difensive che non sono certamente attribuibili ai portieri. Difficile quindi che Montella rinneghi la sua scelta, salvo errori grossolani e ripetuti che non auguriamo a nessuno. E il derby, crocevia della carriera romanista di Doni, ancora una volta potrebbe segnare un momento importante della sua avventura giallorossa.

Detto questo, era davvero Julio Sergio il grande problema della Roma? D’altronde, lo stesso Doni, quando chiamato in causa, non è che abbia fatto grandi cose (esclusa la vittoria a Milano sul Milan). Esporsi pubblicamente e dire che un compagno è più forte, è una cosa che un allenatore, così come i compagni, dovrebbero evitare di fare. Insomma, se i tempi potevano essere giusti (alla fine la scelta è libera), i modi sono stati sicuramente sbagliati. Un ragazzo che è rimasto per tre anni in silenzio, lavorando sodo e cogliendo l’occasione della vita, credo meritasse un trattamento migliore. Ora non resta che aspettare il finale di stagione e vedere se le strade della Roma e di Julio Sergio resteranno parallele o se si divideranno. Io sono sicuro che le offerte non mancheranno.

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Ranieri ‘scarica’ Doni e Tare aspetta offerte per Carrizo

mercoledì, maggio 26th, 2010

doni sul mercatoQualche notizia dal mercato dei portieri, in grande fermento come non accadeva da qualche anno. Congelate le situazioni di Buffon e Frey, c’è grande interesse per le scelte di Allegri al Milan, tra la conferma di Abbiati e Storari (che vuole restare alla Sampdoria) e l’arrivo del ‘suo’ Marchetti.

Julio Sergio, intanto, firma un rinnovo triennale a un milione netto a stagione. L’ufficialità a brevissimo. Ranieri, nel frattempo chiarisce la sua posizione su Doni: “Credo che a Roma abbia ormai fatto il suo tempo. Lui è un ottimo portiere e credo che molto sia dovuto all’infortunio che ha patito l’anno scorso prima dell’operazione. Lui si è sacrificato per la squadra, è rimasto in campo anche quando non stava bene e forse proprio questo lo ha condizionato. Ha incamerato dei difetti strutturali per difendere il ginocchio infortunato, in questa stagione ha lavorato per rimettersi nella normalità. Sono convinto che andando via da Roma farà veramente una grossa stagione”.

Sponda laziale, rinnovato il contratto a Muslera, torna, si fa per dire, in auge Carrizo, reduce da un’altra annata balorda al Real Saragoza. Igli Tare, ha negato qualsiasi contatto con altre squadre interessate alle sue prestazioni: “A me non è arrivata nessuna offerta, nè dallo Sporting, nè dal Benfica, Carrizo ha altri quattro anni di contratto e il suo futuro dipenderà dalle nostre scelte”.

Due notizie veloci dall’Inghilterra. Il portiere della Nazionale argentina Sergio Romero è nel mirino del Manchester United, che considerato il prossimo addio di Van der Sar, probabilmente all’ultima stagione nel 2011, vuole portarsi avanti con il lavoro, facendo inserire gradualmente il prossimo portiere titolare (tentativi già falliti con Foster). Anche l’Arsenal è in cerca di un nuovo portiere. Almunia non dà garanzie e non è una novità. Ci sarebbe un interessamento per Diego Lopez, attuale numero uno del Villarreal. Difficile che il giocatore lasci la Spagna, cosa detta già più volte. Sia mai che cambi idea.

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La Roma e la gestione dei portieri. Il Chievo interessato.

mercoledì, maggio 19th, 2010

sorrentinoIniziamo oggi a parlare di movimenti di mercato. Secondo alcuni, la partenza di Buffon potrebbe scatenare imprevedibili scenari, ma io sono dell’idea che anche la sua permanenza, comunque probabile, a Torino, non impedisca a diversi portieri di cambiare casacca nel corso della prossima estate.

La squadra che, assieme al Milan, ha sotto contratto più estremi difensori, è sicuramente la Roma. Se pensiamo a come hanno iniziato la stagione, in pochi avrebbero creduto alla situazione attuale. Per chi non ricordasse, riassumo con Artur titolare in attesa del rientro di Doni dall’operazione al ginocchio; Julio Sergio ricopriva tranquillamente il ruolo di momentaneo secondo, con Lobont alle spalle. Poi le incertezze di Artur, hanno spianato la strada a Julio Sergio, ben disimpegnatosi sin dalla partita persa in casa contro la Juventus (sembrano passati anni, non nove mesi), bloccatosi per infortunio e poi ripresosi definitivamente il posto dopo il rientro di Doni, mai pienamente convincente quando chiamato in causa. Il resto è storia dei nostri giorni, con Julio Sergio prossimo al rinnovo, Doni convocato da Dunga per i prossimi mondiali, ma probabile partente come Artur. Mistero sul destino di Lobont.

Fatta chiarezza sui portieri attualmente in rosa, le vicende di mercato si inseriscono con insistenza e qualche conferma. Non dobbiamo, infatti dimenticare che Curci, appena retrocesso con il Siena, è di proprietà della Roma e rivendica, soprattutto dopo l’ottima seconda parte di stagione, visibilità e minutaggio che un rientro a Trigoria non potrebbe certamente garantirgli. Ovvia, quindi una nuova partenza, possibilmente in un’altra squadra che gli possa garantire il posto da titolare. Ad aiutare il portiere romano in questa scelta, giungono notizie dal Chievo e da Sorrentino, anche in questa stagione ad altissimi livelli di rendimento. Le parole del ds Sartori confermano questa ipotesi: “E’ innegabile che si possa parlare di un passaggio di Sorrentino alla Roma. Attualmente se ne sta parlando, ma non c’è ancora nulla di concreto. Uno scambio con Curci? Sì, se ne sta parlando e a noi piacerebbe perchè Curci ha dimostrato di essere un portiere interessante”.

E Sorrentino? Io lo ricordo ancora, quando lo scorso anno pretendeva il posto da titolare, preferendo la permanenza in Veneto, piuttosto che l’incertezza altrove. Questa volta, invece, le sue parole a forzaroma.info non escludono l’eventualità di trasferirsi e competere per il posto (pur partendo da secondo): “Nel momento in cui la Roma o un’altra squadra ha la possibilità di giocare tante partite, penso che in tutti i ruoli ci siano possibilità di giocarsi il posto, poi deciderà il mister. Non partirei secondo a nessuno”.

La probabile partenza di Di Carlo dalla panchina del Chievo e la necessità di trovare un sostituto, potrebbero rallentare l’operazione, ma siamo ancora a maggio e c’è tempo per confermare o smentire questa operazione di mercato. La mia opinione è che Curci meriti un posto da titolare in A. Forse l’intenzione della dirigenza romanista era quella di cedere Doni e promuovere Curci titolare. Diciamo che quest’ultimo ha compiuto progressi attesi, ma che l’esplosione di Julio Sergio ha ‘complicato’ le cose. Impossibile ora far convivere entrambi. Eppure Sorrentino sarebbe la scelta migliore? Un portiere che ha girato l’Europa per giocare, resterebbe tranquillamente in panchina ad aspettare il suo turno? Non ci resta che aspettare.

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Doni operato venerdì. Pieno recupero in tre mesi

mercoledì, maggio 6th, 2009

doni pronto a tornare in tre mesiMancano pochi giorni al previsto intervento chirurgico a cui si sottoporrà il portiere della Roma Alexander Doni. Questo venerdì ad Anversa, il professor Martens opererà in artroscopia, il ginocchio destro del portiere brasiliano (perforazione della cartilagine posta sopra la rotula). L’obiettivo, confermato dallo stesso chirurgo, è quello di recuperare la piena operatività della parte in tre mesi e far sì che Doni possa presentarsi in perfette condizioni all’avvio della stagione agonistica.

La volontà del giocatore giallorosso è quella di riscattarsi pienamente dopo una stagione tribolata da problemi fisici che non gli hanno mai permesso di essere al massimo della condizione. Le ultime prestazioni hanno mostrato un Doni senza forza nelle gambe e poco reattivo, sicuramente dovuto alla impossibilità di spingere sul ginocchio destro. Poche, ma chiare le parole del portiere: “Sono caricatissimo, voglio riconquistare Roma e la Roma”. Insomma, nessuna voglia di andare via, con buona pace dei tanti detrattori.

La Roma però pensa a tutelarsi. Le prestazioni di Artur non sono state pienamente convincenti e la necessità di avere un altro portiere di buon livello, porta la società a guardarsi in giro e soprattutto la stampa e gli altri mezzi di informazione a scrivere tante ipotesi. Quella che rimbalza maggiormente riguarda Sorrentino, che dopo la splendida partita di domenica, potrebbe arrivare a vestire la maglia giallorossa nella prossima stagione. Tutto dipenderà dal riscatto del cartellino che potrà fare il Chievo a fine stagione dall’Aek Atene. Solo dopo la Roma potrà intervenire su una cifra che potrebbe aggirarsi sul milione e mezzo di euro.

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Doni sempre più lontano da Roma. Rottura con Spalletti?

martedì, aprile 21st, 2009

doniinfMeno di un mese fa, pur non vivendo l’ambiente romanista, avevo intuito che qualcosa non andava nel rapporto tra Doni e la Roma. Iniziavano a circolare strane voci, che sebbene smentite, erano un evidente campanello d’allarme. Da ultimo il brutto derby perso 4-2 e le rinnovate contestazioni della tifoseria, poco interessata ai continui problemi fisici che affliggono il portiere brasiliano da tantissimi mesi. Domenica scorsa Doni è stato sostituito dal collega Arthur, ufficialmente per un’influenza, ma secondo alcuni ci sarebbe sotto ben altro. E l’edizione odierna di Leggo, sembra confermare questa ipotesi:

“Doni si ribella. Il portiere giallorosso, stanco di catalizzare su di sé buona parte delle critiche di una stagione nerissima per la Roma, decide di farsi da parte, almeno per il momento. Dall’estate scorsa, infatti, il brasiliano è costretto a convivere con una serie incredibile di problemi fisici, quelli che lo hanno costretto a una stagione a dir poco altalenante. Il ginocchio, la spalla, la schiena e tutta una serie di problemi muscolari lo tormentano senza soluzione di continuità e, ciò che più conta, senza rimedio. «Ora basta, la priorità è guarire – fa sapere l’entourage del giocatore -. Doni sta pagando la sua generosità, il voler essere sempre in campo al servizio della squadra, ma ora è il momento di pensare anche a se stessi per preservare il resto della carriera». Fino a quando non si sarà completamente ristabilito, quindi, Doni lascerà il posto ad Arthur, a partire dalla delicatissima gara di sabato al Franchi contro la Fiorentina. Tra le cause del forfait contro il Lecce, dunque, non c’era solamente la febbre, come dichiarato dal tecnico Spalletti. Il portiere non sta bene e le pesanti critiche ricevute in occasione del derby hanno lasciato il segno. Dalla Lazio, contro la quale esordì da titolare nel 2005, alla Lazio, con i quattro gol subiti dieci giorni fa: il ciclo di Doni alla Roma sembra essersi pressoché concluso. Deteriorato il rapporto con l’allenatore, pressoché distrutto quello con lo staff sanitario, verso il quale il giocatore non nutre più alcuna fiducia. In settimana il portiere chiederà il permesso di rivolgersi altrove e non è escluso che possa tornare in Brasile come già hanno fatto buona parte dei suoi connazionali. La certezza, al momento, è che Spalletti dovrà fare a meno di lui almeno per qualche settimana e, visto l’Arthur “ammirato” domenica contro il Lecce, non c’è da stare tranquilli. Tanto più che le condizioni degli altri infortunati non sembrano confortare eccessivamente”.

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Iniziano a girare voci sulla cessione di Doni

venerdì, marzo 27th, 2009

donispalleOggi ho voglia di commentare la notizia, sulla presunta volontà del ‘solito’ Manchester City, di acquistare Alexander Doni dalla Roma. Niente di confermato o certo, solo le abituali indiscrezioni fatte circolare da chissà chi e per quale motivo. Sinteticamente, il Man City potrebbe offrire 14 milioni di euro per ingaggiare il vice di Julio Cesar nella nazionale brasiliana.

Non voglio dilungarmi troppo, perché la notizia lascia il tempo che trova, anche e soprattutto se consideriamo che la seconda squadra di Manchester ha acquistato solo due mesi fa, l’ottimo Shay Given, portiere irlandese tra i più forti in Europa. Che queste voci siano state messe in giro, perché Doni non è particolarmente protetto dalla società giallorossa, cosa su cui io non sono d’accordo, ma così leggo in giro. Doni sta disputando una stagione piuttosto altalenante, con diversi problemi fisici, ma non ha avuto quasi mai grosse colpe in campo, pur non eccellendo spesso come fatto nella scorsa stagione.

A fine stagione Curci tornerà alla base e si riproporrà nuovamente il dualismo. Sicuramente il giovane portiere italiano non ha alcuna intenzione di tornare a fare il dodicesimo. La Roma dovrà decidere se cederlo in comproprietà, oppure puntare su di lui. L’esito del campionato potrebbe agevolare la scelta, ma se proprio si volesse fare qualche milione di euro, io non ci penserei due volte a cedere Doni e puntare ad occhi chiusi su Curci, certamente maturato in questa stagione a Siena.

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Uno sguardo sul passato, il presente e il futuro dei portieri della Roma

sabato, dicembre 6th, 2008

Su Il Romanista dei giorni scorsi è stata pubblicata un interessante intervista a Claudio Filippi, attuale preparatore dei portieri del Chievo. Ha parlato della situazione della squadra veronese e di quella romana, ma le cose per noi più interessanti le ha espresse sui portieri con cui ha avuto a che fare. Vediamo cosa ha detto:

Parliamo di portieri. Cosa pensi di Doni?
«Ha giocato con tanti problemi fisici, è tipico dei portieri ma non è tanto normale. Lui fa fatica ad allenarsi, questo può incidere».
Artur è un secondo all’altezza?
«Artur è una scommessa per la Roma, che va valutata alla fine della stagione. Lo conosco, ha delle qualità ma a volte non bastano le qualità per poter giocare nella Roma».
Col Chievo c’è Sorrentino. Una bella sorpresa.
«Gli ha fatto bene l’esperienza in Grecia e in Spagna. Lo conoscevo già ed ho trovato un atleta maturo, con esperienza internazionale».
Buffon ha parlato bene di Curci e di Marchetti.
«Gianluca l’ho visto molto bene nella partita contro di noi, molto sicuro. Non mi ha stupito perché ho sempre detto che è un portiere di prospettiva e di qualità».
Se fosse andato via prima sarebbe stato meglio per la sua maturazione?
«A volte non decide solo l’atleta ma anche la società. Bisognava trovare la formula giusta per non rischiare di perderlo, quando si è creato il presupposto la Roma lo ha mandato. Gli anni passati a Roma, comunque, gli sono serviti perché ha fatto esperienze importanti. Gare come quella di Manchester (non il 7-1 n.d.r.) ti segnano, e fanno parte della crescita di un’atleta».
E’ pronto a tornare?
«Lui è giovane. Ha 23 anni ed ha già una grandissima esperienza. Può permettersi di giocare un altro anno in provincia prima di tornare alla base. Dall’esperienza di Siena può trarre grandi benefici, anche se aveva già dimostrato a Roma di avere personalità».
Se il Mondiale si giocasse oggi quale sarebbe la gerarchia di Lippi?
«Buffon, Amelia, De Sanctis. Tra due anni potrebbero modificarsi le cose: Curci potrebbe rientrare nel gruppo dei tre».
Come crescono i portieri del settore giovanile della Roma?
«Ci sono ragazzi molto bravi, almeno due o tre di livello notevole. Non faccio i nomi per non fare torto a nessuno. La Roma può stare tranquilla perché di portieri buoni per il futuro ce ne sono, anche perché i tecnici sono bravissimi».

Il testo completo dell’intervista è consultabile qui.

C’è da aggiungere che Doni ha dichiarato sul Corriere dello Sport di oggi di non avere più dolore al ginocchio e di stare riuscendo ad allenarsi con regolarità. Le tre partite senza subire gol, avranno sicuramente contribuito a migliorare l’umore del portiere, oltre che il fisico.

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Doni si racconta a Globo TV: “E’ meglio essere attaccante”

venerdì, novembre 7th, 2008

La vittoria della Roma per 3-1 sul Chelsea ha dato dimostrazione che la squadra capitolina può uscire dal tunnel in cui è entrata in questo avvio di stagionee tornare in campionato nelle posizioni di vertice che gli competono. Chi ha dato i maggiori segnali di ripresa è anche Doni, vittima anche lui delle amnesie della squadra, ma decisamente positivo già contro la Juve e soprattutto contro il Chelsea. La rete televisiva brasiliana Globo Tv lo ha intervistato e il contenuto è stato riportato da Il Romanista. Eccolo di seguito:

Parliamo del tuo inizio.
“Ho iniziato a 16 anni al Paulista di Jundiai. Ho dovuto lavorare molto, il lavoro di allenamento di un portiere è difficile, e ci vuole tempo per specializzarsi. Da quando avevo 7-8 anni ho sempre fatto il portiere.Ho provato anche a giocare in attacco, ma non ci sono riuscito, non avevo la capacità. A 19 anni sono andato al Botafogo de Ribeirao Preto. La mia prima partita è stata la finale della serie B del campionato paulista. Abbiamo vinto e siamo stati promossi in serie A”.

E’ difficile il ruolo del portiere?
“Essere portiere è difficile. Prima pensavo che per giocare bene bastassero le qualità, ora so che quello che conta è l’esperienza. Mi ricordo la prima volta che ho giocato una finale davanti a 60 mila persone, tremavo. Oggi sono più tranquillo, pero all’inizio era complicato. Comunque io non vorrei che mio figlio diventasse un portiere, è molto difficile. Prendere gol non è bello…. È meglio essere attaccante”.

All’inizio della tua carriera hai vissuto momenti complicati, hai mai pensato di smettere?.
“Avevo 21 anni, ero molto giovane e ho avuto molte difficoltà. Alla fine però ho avuto anche buoni momenti. Non è stato facile, anche a causa di una serie di trasferimenti infelici al Cruzeiro e poi al Santos, dove ho giocato pochissimo. Non potevo smettere, dovevo lavorare, guadagnare i soldi per pagare le bollette. Avevo i figli, la mia famiglia mi ha dato appoggio e io ho insistito. Anche oggi, quando sono un po’ depresso mi guardo un dvd dei miei migliori momenti e mi faccio coraggio. Era così anche a quei tempi”.

La svolta alla Juventude?
“Ho bellissimi ricordi, ho fatto una bella stagione e tramite Antonio Carlos Zago ho ricevuto l’invito per venire alla Roma. Non ci ho pensato un momento, sono venuto di corsa! Quando sono arrivato la Roma non andava bene, aveva fatto una brutta stagione ed era quasi andata in B. Con Spalletti le cose sono cambiate: la Roma ha fatto una bellissima stagione, abbiamo fatto il record di 11 vittorie, con Doni sempre in porta”.

A Roma hai avuto la possibilità di giocare con grandissimi calciatori.
“Quando sono arrivato mi sono spaventato. Mi sono visto vicino a grandi nomi, che vedevo solo in Tv, ero molto emozionato. In vari momenti però conta molto avere la testa a posto, sangue freddo. Quando si sbaglia, si deve dimenticare in fretta e continuare a giocare”.

La Roma è una squadra con tanti brasiliani.
“Siamo in 8 e tutti bravi. Ai romani piacciono i brasiliani e la società prima di comprare cerca di sapere come sono nella vita fuori dal campo, se si comportano bene”.

Sei più idolo in Europa che in Brasile?
“In Brasile ho giocato poco e non molto bene. Qui grazie a Dio, i tifosi mi danno molto appoggio, per la strada si sente l’affetto della gente. Il lavoro qui mi ha dato l’opportunità di avere i tifosi dalla mia parte. Conta anche l’esperienza che ho portato, ho giocato in grandi squadre in Brasile e adesso sono in un club che ha una tifoseria come quella del Corinthians, che ti mette molta pressione”.

Pensavi di conquistare la Seleçao?
“Non ci speravo ma sono stato molto felice quando ho avuto l’opportunità di giocare e vincere la Coppa America contro l’Argentina. Era un momento difficile, il gruppo era buono e con l’obiettivo di guadagnare la Coppa anche se tutti dicevano che avremmo perso. Abbiamo vinto ed è stato un bellissimo momento per me, ora manca il sogno più grande: giocare la Coppa del Mondo. Per farlo però devo giocare bene nella mia squadra: farò del mio meglio per essere convocato”.

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Roma con il problema portiere: Doni convive con i problemi al ginocchio, ma Curci non c’è più

giovedì, settembre 11th, 2008

In uno degli interventi precedenti, avevo criticato le scelte fatte dalla Roma riguardo il ruolo del portiere. Su Curci a Siena, non possiamo che essere d’accordo sulla decisione di farlo andare a giocare in una piazza abbastanza tranquilla e che gli darà la possibilità di fare esperienza e migliorare senza che i media lo assalgano ai primi errori. Il problema è successivo a questa decisione: una grande squadra come la Roma avrebbe dovuto coprire il vuoto lasciato con un altro portiere di livello e con una buona esperienza anche internazionale. Ad aggravare questa mancanza, bisogna aggiungere i perduranti problemi di Doni al tendine rotuleo del suo ginocchio. L’infiammazione va avanti già da diversi mesi e il portiere brasiliano perdura nell’alternare allenamenti e terapie, senza che lo staff medico sia riuscito a venire a capo di questa fastidiosa situazione, per molti aspetti simile a quella vissuta da Ibrahimovic, risolta solo con l’assoluto riposo. E proprio questa parrebbe l’unica soluzione, peccato che dietro Doni, con tutto rispetto per Arthur e Julio Cesar, non ci siano degni sostituti.

Nei mesi scorsi erano circolati, tra gli altri, i nomi di Cudicini e Iezzo, due portieri che avrebbero sicuramente rinforzato il reparto e consentito a Doni di curarsi con la giusta calma. A questo punto bisognerà adeguarsi alle scelte tecniche fatte, scegliendo se fare fermare comunque il giocatore, oppure continuare a farlo giocare con le infiltrazioni. 

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Doni rinnova con la Roma sino al 2012

venerdì, maggio 9th, 2008

Il portiere della Roma Doni ha ufficialmente prolungato il contratto con la squadra giallorossa sino al termine della stagione 2011/2012. Sensibile l’aumento dell’ingaggio che crescerà progressivamente ogni stagione. Di seiguito il comunicato della società romana: 

“L’A.S. Roma s.p.a. e Alexander Marangon Donibier rendono noto, con reciproca soddisfazione, di aver raggiunto un accordo per il prolungamento e l’integrazione del contratto economico per le prestazioni sportive del calciatore, che vestirà la maglia giallorossa a tutto il 30 giugno 2012″, spiega la nota del club.

“L’accordo raggiunto di durata quadriennale, con scadenza al 30 giugno 2012 – conclude il comunicato -, prevede il riconoscimento al calciatore di un compenso lordo di 3,8 milioni di euro, per la stagione sportiva 2008/2009, di 3,9 milioni di euro, per la stagione sportiva 2009/2010, di 4,1 milioni di euro, per la stagione sportiva 2010/2011, e di 4,3 milioni di euro, per la stagione sportiva 2011/2012, oltre a premi individuali al raggiungimento di prefissati obiettivi sportivi”.

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