Gianluca Curci, assieme a Storari è stato probabilmente il miglior portiere del girone di ritorno del campionato appena conclusosi. La retrocessione del Siena, lo ‘libera’ dalla squadra nella quale ha disputato due buone stagioni e lo promuove a pezzo pregiato del mercato estivo. Difatti, il recente avvicinamento alla Fiorentina non è il primo, come avevamo già scritto (interessamento del Chievo), a dimostrazione dell’interesse per il ragazzo, allo stato attuale chiuso a Roma, da Julio Sergio (fresco di rinnovo sino al 2013).
Approfittiamo dell’intervista rilasciata dal portiere a Firenzeviola.it:
Cosa puoi dire in merito all’ interesse della Fiorentina nei tuoi confronti?
“Ancora non ho sentito niente riguardo ad eventuali trattative, e dunque mi è difficile parlare della Fiorentina, ma se fosse vero ne sarei contento. Se ci sarà una trattativa per portarmi a Firenze ne dovranno prima parlare le società, poi eventualmente si vedrà…”.
Se, come riportano le indiscrezioni di questi giorni, dovesse essere reale l’ interesse viola…
“Sicuramente l’ ipotesi di venire a Firenze è una cosa che mi onora moltissimo. Fare questo passo così importante verso una grande squadra come la Fiorentina, ripeto, sarebbe per me motivo di orgoglio. Sono arrivato a Siena da Roma, e tornare da Siena a una squadra di livello come la Fiorentina vorrebbe dire che in questi anni qualcosa di buono ho fatto”.
Tornare in una “grande” del campionato, oltre ad essere un opportunità da non lasciarsi sfuggire, potrebbe rappresentare un’ occasione di rilancio anche in Nazionale?
“E’ normale che la Nazionale rimanga un obiettivo al quale aspirare, comunque tutte le cose che verranno saranno solamente la conseguenza diretta di quello che riuscirò a dimostrare sul campo”.
Poche parole, ma che lasciano intendere chiaramente la volontà di non rimanere a Roma e di trovare sistemazione in una squadra che possa ambire a qualcosa di più che la semplice salvezza.
Iniziamo oggi a parlare di movimenti di mercato. Secondo alcuni, la partenza di Buffon potrebbe scatenare imprevedibili scenari, ma io sono dell’idea che anche la sua permanenza, comunque probabile, a Torino, non impedisca a diversi portieri di cambiare casacca nel corso della prossima estate.
Gianluca Curci è stato a mio modesto parere, una delle più piacevoli sorprese di questa stagione. Aveva molto da dimostrare a Siena e a tre giornate dalla fine del campionato, la sua missione può considerarsi pienamente compiuta. Lo stesso portiere ne ha approfittato per concedersi un’intervista pubblicata sul
Oggi ho voglia di commentare la notizia, sulla presunta volontà del ‘solito’ Manchester City, di acquistare Alexander Doni dalla Roma. Niente di confermato o certo, solo le abituali indiscrezioni fatte circolare da chissà chi e per quale motivo. Sinteticamente, il Man City potrebbe offrire 14 milioni di euro per ingaggiare il vice di Julio Cesar nella nazionale brasiliana.
Su Il Romanista dei giorni scorsi è stata pubblicata un interessante intervista a Claudio Filippi, attuale preparatore dei portieri del Chievo. Ha parlato della situazione della squadra veronese e di quella romana, ma le cose per noi più interessanti le ha espresse sui portieri con cui ha avuto a che fare. Vediamo cosa ha detto:
Gianluca Curci rientra sicuramente tra le scommesse vinte in questo inizio di campionato. Il giovane portiere romano ha deciso questa estate di cambiare aria, voglioso di giocare e non vedersi interrompere il suo processo di crescita tecnica. Come sappiamo, la scelta è ricaduta sul Siena (titolare in comproprietà del cartellino) e i risultati gli stanno dando ragione. Le prestazioni sono diventate sempre più convincenti di partita in partita e domenica contro la Fiorentina ha eretto un muro invalicabile che ha portato la sua nuova squadra alla vittoria, nel sentito derby toscano.
Era uno degli oggetti misteriosi del calcio italiano. Diventato titolare nel 2005, gli venne preferito Doni, alla vigilia del derby con la Lazio. Da quel momento per Curci ebbe inizio una lunga attesa alle spalle del sempre più convincente compagno di reparto. E con il passare del tempo maturò la necessità di ritrovarsi e cercare altrove stimoli e minuti in campo. La società giallorossa lo ha accontentato questa estate, scegliendogli una squadra adatta allo scopo, in un ambiente tranquillo e meno caotico di quello romano.













































