Torniamo a parlare di Buffon con il riaccendersi dei fari sul suo recupero dall’operazione alla schiena che lo tiene lontano dai campi da questa estate. Le polemiche per la sua assenza dalla foto ufficiale della squadra e le frecciatine del tecnico Delneri sono un campanello d’allarme che questa volta non deve essere sottovalutato per diversi motivi.
Innanzitutto, per quanto ben voluto dalla tifoseria, il portiere della nazionale sembra, come non mai, escluso dal nuovo progetto tecnico voluto dalla dirigenza. La lontananza da Vinovo e dallo stadio non può essere giustificata solo da sessioni di recupero ed eventi vari. L’episodio della foto ufficiale, per quanto giustificato dallo stesso Buffon “Non ero con la squadra solamente perchè ero a fare una seduta di fisioterapia molto importante per il mio recupero. Ieri abbiamo saggiato l’efficienza della gamba dopo l’operazione, e ho avuto segnali molto positivi. In serata poi sono stato in Svizzera a ritirare un premio come miglior portiere del mondo. Avevo promesso che sarei andato e non potevo mancare” è un segnale, perché non è pensabile che un giocatore che si sente parte integrante di un gruppo, possa mancare a un appuntamento del genere (spostare la seduta di fisioterapia non credo fosse impossibile). Detto questo, nulla vieta che Buffon voglia restare alla Juve e rispettare il contratto sino alla sua naturale scadenza.
C’è un però… e questo però è la dirigenza, attenta a valutare quale possa essere la soluzione migliore. Oltre al rispetto degli accordi, c’è la possibilità di monetizzare il cartellino del giocatore, non più giovanissimo, anche se potenzialmente in grado di garantire almeno altri 5 anni ad altissimo livello. Storari sta facendo discretamente bene e i settori da rinforzare sembrano altri. E comunque, altri portieri di prospettiva potrebbero rientrare nell’interesse della società bianconera, Marchetti e Sirigu su tutti, con il primo favorito per questioni economiche più che tecniche.
E la destinazione? Sempre la ‘solita’ Manchester. Se poche settimane fa era insistente la voce di un accordo con lo United, certo il ritiro di van der Sar a fine stagione, ora sembra essere interessato anche il City, pronto a offrire Wayne Bridge e soldi per ottenere le prestazioni del portierone italiano. La mia idea è che, se mai Buffon dovesse lasciare la Juventus, l’unica soluzione accettabile sarebbe quella dei Red Devils, più pronti tecnicamente e organizzativamente per soddisfare le sue giustificate ambizioni. Ora non ci resta che aspettare i prossimi sviluppi, sperando che nel frattempo il campo di allenamento di Vinovo possa riaccogliere i guanti del miglior portiere italiano in attività.
Due notizie con protagonista l’Inghilterra e due portieri nostrani, Buffon e Mannone. Partiamo dal portiere della Juventus, ancora fermo ai box dopo l’intervento alla schiena. Oggi un sito inglese ha riportato in auge l’interessamento del Manchester United, pronto a spendere secondo loro, 18 milioni di euro per sostituire van der Sar, forse giunto davvero al suo ultimo anno. Nella trattativa si ipotizza anche l’inserimento del giovane Macheda (Ferguson non credo proprio lo lasci andare via…), ma nulla di concreto viene detto. Resta la volontà mai nascosta dal portiere e capitano della nazionale, di fare un esperienza in Inghilterra. Che i tempi siano davvero maturi?
Domenica scorsa potrebbe essere una data da ricordare per Gianluigi Buffon, sottoposto in serata all’operazione per la rimozione di un’ernia discale-lombale che tanti fastidi gli ha procurato in queste ultime due stagioni, culminate nell’assenza forzata agli ultimi Mondiali. Il portiere della Juventus e futuro capitano della Nazionale, ha superato brillantemente l’intervento e ha potuto lasciare la clinica solo poche ore dopo.
Speravamo in un pronto recupero di Gigi Buffon, uscito ieri al termine del primo tempo nell’incontro tra Italia e Paraguay a causa di noie alla schiena e così sembrava fino a stamattina, visto che sui giornali si leggeva che il problema lo avrebbe tenuto a riposo al massimo per un paio di giorni, ma è notizia di pochi minuti fa che il nervo sciatico sinistro lo tormenta e l’estremo azzurro dovrà fermarsi a tempo indeterminato.
Questa sera avrà inizio il Mondiale italiano contro il Paraguay. Buffon è carico e ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni ai cronisti: “Siamo determinati per regalare alla nostra nazione e anche a noi stessi un altro bel mese. Lippi ci ha comunicato solo la sua fiducia, che è tanta e ce ne sta infondendo parecchia. In campo si vedrà quanto di buono abbiamo percepito”. Parole di conforto per Green, il portiere inglese autore della prima papera di questi campionati: “Voglio esprimere la mia solidarietà totale a Green e mi auguro che neanche nel più grande incubo mi possa accadere una cosa simile: però quando una gioca tante partite ci può anche stare, l’importante è scegliere il palcoscenico giusto: il mondiale non mi sembra proprio il migliore“. Poi ancora un commento sul pallone Jabulani: “Rispetto ai 2000 metri del Sestriere e ai 1600 di Johannesburg, qua va un po’ più piano, ma quando vedo un tiro da lontano qualche sospiro dalla tribuna lo sento. Questo pallone va, va, va… speriamo che anche i portieri vadano, vadano, vadano”.
Immancabile polemica a pochi giorni dall’inizio di una manifestazione internazionale. Con
I ‘contro testimonial’ per il 2010 sono forse i tre portieri più forti al momento, Buffon, Julio Cesar e Casillas. Il primo a parlare è stato il brasiliano: “E’ orribile e bruttissimo, veramente inguardabile. Sembra uno di quei palloni che si comprano al supermercato. E’ veramente impresentabile. Tutto il mondo vuole vedere più gol e palloni con maggiore effetto, ma questo penalizza troppo i portieri con delle traiettorie illeggibili… e verrà un giorno in cui i rigoristi potranno anche sparare prima di tirare. Ma chi me l’ha fatto fare di fare il portiere?”. E’ stata poi la volta del collega spagnolo: “E’ davvero triste il fatto che una competizione così importante come i Mondiali debba essere giocata con un pallone così orrendo”. Chiude l’intervento del nostro portiere: “Il nuovo modello è assolutamente inadeguato e credo che sia vergognoso far disputare una competizione così importante, alla quale prendono parte tanti campioni, con un pallone del genere“.
Oggi, in quel di Sestriere, è stato il turno ai microfoni di Buffon, stretto tra la prossima avventura ai mondiali e la permanenza alla Juventus. Pare ormai chiaro che la sua cessione non sia più in discussione, non tanto per la reale volontà del giocatore che pur dichiara di voler rimanere “per il progetto e per l’affetto dei tifosi“, quanto per l’onerosità del contratto e per le richieste della società, fermi nel valutare al ‘giusto prezzo’ il proprio tesserato. Sempre restando sulla Juve, Buffon ha detto la sua su questa stagione balorda: “D’ora in poi, chi viene alla Juve dovrà sputare il sangue e dare il massimo. Deve essere un punto di arrivo e di partenza, resta la società che ha fatto la storia del calcio italiano. Quest’anno abbiamo fatto una figuraccia e può essere salutare. Dobbiamo tornare ad avere giocatori con la mentalità Juve, con la voglia di sudare e sacrificarsi. Questo campionato dimostra che Ranieri non era il problema avevamo finito un ciclo e non ce ne eravamo accorti neanche noi“. Giudica anche il suo rendimento: “Penso che anche quest’anno, da inizio campionato e fino a novembre, avevo fatto il mio miglior inizio stagione. Ma quando arrivi settimo in campionato ti viene da dire: ‘certo che alla Juve non c’e’ un giocatore che si salvi’. Potrei essere il piu’ forte del mondo per 100 anni ma se arrivo sempre 10° o 11° la gente non sa neanche che esisto“.
Ci avviciniamo alla primavera e come ogni anno arrivano allergie, scampagnate e calciomercato. Dove eravamo rimasti qualche mese addietro? Fatemi fare mente locale… Buffon all’estero, Marchetti o un qualsiasi portiere esotico al Milan e Frey al Bayern, basta che non rimanesse alla Fiorentina. Bene, è inutile che controlliate i calendari, perché siamo nel 2010 e niente pare sia cambiato. Giornali e web media hanno ripreso a scrivere le solite cose, quasi fossero ricopiate dallo scorso anno; immediate arrivano le smentite, che per quanto vere o di circostanza, sono le stesse di 12 o 10 o quel che volete mesi fa.
Nei giorni scorsi erano trapelate alcune voci, dovute alla preparazione a parte sostenuta dal portiere della nazionale in vista dell’incontro con l’Irlanda. E oggi queste voci hanno trovato conferma proprio dalla sua viva voce, nel viaggio di ritorno da Dublino: “Il menisco è rotto, devo operarmi. Vado avanti finchè posso. Spero di arrivare alla partita con l’Inter”.












































