Boruc – Frey. Una storia già scritta

Posted on settembre 9th, 2010 in Boruc, Fiorentina, Frey by Portierecalcio.it
Discuss this article »

boruc pensa di lasciare la fiorentinaA luglio, in molti storsero il naso per l’acquisto della Fiorentina di Artur Boruc, portiere polacco in forza al Celtic. Non per il valore del giocatore, certamente tra i portieri più interessanti in Europa e cercato negli anni scorsi anche dal Milan, ma per l’ingombrante presenza di Frey, ben lontano dall’accettare qualsiasi ipotesi di trasferimento, sino a scontrarsi verbalmente con Corvino.

Il precampionato è passato tranquillamente, anche se ogni tanto uscivano sui mezzi di informazione, ipotesi di cessione del capitano viola. Mihajlovic a pochi giorni dall’inizio della stagione si era già impegnato, dicendo di aver fatto le sue scelte. Come scontato, questa è ricaduta su Frey, irritando inevitabilmente Boruc, giunto in Italia con ben altre intenzioni. E così, dal ritiro della nazionale polacca, il portiere ha espresso il proprio malcontento: “Contro l’Ucraina ho giocato bene ma dovrò confermarmi però se continuerò a stare in panchina a Firenze non avrò tante altre occasioni. Questo è l’unico problema che ho in questo momento: la mia posizione nel club viola. Sono contento di essere tornato in nazionale e anche per questo non voglio restare in panchina, dunque mi auguro che la mia situazione cambi. Mi sto impegnando perché l’allenatore mi veda, lotterò per giocare. Ma se questo non avverrà basterà cambiare club. Ho accettato l’offerta della Fiorentina perché era importante e perché volevo cambiare dopo tanti anni nel Celtic però al momento è difficile dire se ho fatto la scelta giusta”. Altre dichiarazioni rilasciate in un secondo momento: “Non ho scelto Firenze solo per il clima migliore rispetto a Glasgow. Avevo bisogno di cambiare e ho scelto un club importante. L’unico problema è che non sto giocando. La mia scelta è stata consapevole, la concorrenza mi dava adrenalina. Prima di firmare con la Fiorentina l’allenatore mi ha detto che mi sarei lottato il posto con Frey e che avevamo il 50% di possibilità a testa. Adesso devo provare a vincere il duello con Sébastien Frey. Capisco che Frey abbia una posizione privilegiata. Se l’è guadagnata in questi anni ed era difficile pensare che sarebbe stato messo facilmente in discussione. Ma nel ruolo di riserva non mi sento a mio agio. Mi sono dato un periodo di tempo per conquistare la maglia numero 1, anche se nel senso letterale non succederà, perché sulla maglia ho l’84″ dice Boruc scherzando. “Non mi sono ancora posto limiti precisi ma se dovessi capire di essere la riserva per tutta la stagione, cercherei di cambiare club per giocare con continuità. Firenze è un posto meraviglioso dove vivere. Io non sono un turista, ma devo ammettere che questa città è veramente bellissima”.

Inevitabile la risposta di Corvino, piuttosto seccato da queste frasi: “Qualunque giocatore che accetta il trasferimento in viola è consapevole della concor­renza all’interno del gruppo. E, col tem­po, deve anche dimostrare di saperci con­vivere. Capisco che quando uno non gio­ca non è contento, ma, ripeto, occorre camminare di pari passo con quella che è la realtà“. Come dire, che davanti hai un monumento e devi capire quanto sia difficile superarlo nelle scelte del tecnico.

Alzi la mano chi non pensava che l’arrivo di Artur Boruc alla Fiorentina avrebbe creato problemi nel breve termine. Con la permanenza (sempre riaffermata) di Frey, era ovvio che il giocatore che si sarebbe accomodato in panchina, iniziasse a manifestare il proprio malessere per la situazione. Aggiungerei che Mihajlovic difficilmente si sarebbe messo contro la piazza, scegliendo il portiere polacco, e preferendolo al capitano e simbolo della squadra, oltre che per semplici questioni tecniche e di esperienza nel campionato italiano. L’errore della società è però evidente, perché la Fiorentina quest’anno non ha impegni europei e gli spazi a disposizione per Boruc erano pochi già al momento dell’acquisto. Ancora maggiore è lo sbaglio, se fossero stati certi della partenza di Frey, volontaria o meno. Ora non resterà che rimediare, magari cedendolo in qualche modo e ricavando qualcosa di più degli 1,2 milioni di euro versati al Celtic. Un’impresa non difficile, considerato il valore del portiere.

{lang: 'it'}
Condividi
  • Print
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • email
  • FriendFeed
  • RSS
  • Upnews
  • Wikio IT

Tags: , ,

3 Responses Add your own

  1. il Giova scrive:

    Il fatto è molto semplice… è stato fatto, da Corvino e Società, il passo più lungo della gamba, mi spiego: Boruc è stato preso perchè evidentemente Frey se ne doveva andare/essere venduto e siccome non è successo così adesso c’è questa bega non da poco…
    Il mio parere è questo: o Corvino ha già venduto Frey (tipo via a Dicembre/Gennaio) oppure vedrete che Boruc andrà via…
    Cmq vada la cosa è stata fatta una cazzata enorme… Se scelgo con il cuore dico Frey, se scelgo con la logica dico Boruc…

  2. [...] Boruc, arrivato in estate con propositi ben diversi dallo stazionare abitualmente in panchina e ampiamente descritti qualche tempo fa. L’esordio è già avvenuto la scorsa settimana in Coppa Italia e ora si [...]

  3. [...] di Frey, sostenuta anche dalla tifoseria, era logica e dovuta. Boruc aveva manifestato in autunno i primi fastidi per un ruolo che non aveva previsto di ricoprire; poi l’infortunio al ginocchio per il [...]

Leave a Reply

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes