Si torna a dare utili consigli per l’inizio della nuova stagione. Dopo aver consigliato il Magno Pro Duo Bowl, guanto sostanzialmente identico a quello usato dai portieri sponsorizzati Reusch in Italia, oggi è il turno degli short da allenamento e da partita.
Borsiti e indolenzimenti vari sono fastidi che possono mettere a repentaglio gli allenamenti in un periodo fondamentale per l’avvio dei campionati e dei tornei, quando con la preparazione e il ritiro precampionato esercizi ripetuti quotidiani sollecitano i fianchi degli estremi difensori, ma con l’abbigliamento adeguato, le possibilità che queste si presentino, diventano molto più basse.
Sono molte le domande che ci vengono poste su questa tipologia di prodotto. Le più ricorrenti sono:
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è utile anche su campi in erba?
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la vestibilità è attillata?
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devo prendere una misura in meno rispetto all’abbigliamento che indosso sopra?
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posso usarlo senza indossare altro sopra?
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impedisce i movimenti?
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posso usarlo in partita?
Vale la pena rispondere singolarmente:
- Sì, perché esercizi con molte ripetizioni sollecitano i fianchi, indipendentemente dalla durezza del terreno.
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la vestibilità è attillata?
- Sì, tutti gli indumenti di questo tipo vestono mediamente aderenti.
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devo prendere una misura in meno rispetto all’abbigliamento che indosso sopra?
- Dipende, perché di base consigliamo la misura abituale (io indosso pantaloni L e short L), ma c’è chi preferisce una taglia in meno per averli ancora più aderenti. Il rischio, però, è di romperli molto più facilmente.
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posso usarlo senza indossare altro sopra?
- Sì, i materiali usati ne consentono l’uso a diretto contatto con il terreno. Certo, non tutti i prodotti sono fatti con gli stessi materiali e la terra battuta non è tenera nemmeno con i materiali più resistenti…
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impedisce i movimenti?
- Non più di tanto, o meglio non più di quanto farebbe qualsiasi altro indumento. Se proprio pensate che possa infastidirvi, puntate su una misura più grande.
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posso usarlo in partita?
- Sì, nessuno vieta di usarli anche in partita. E’ una scelta personale che dipende esclusivamente dalle proprie abitudini. C’è chi vuole la massima protezione sempre e chi, invece, in partita preferisce essere più libero.
Sintetizzando queste risposte, l’utilità di questo tipo di indumento è innegabile e i vantaggi fisici e prestazionali sono tali da giustificare ampiamente la spesa da sostenere. I modelli sono diversi e vanno incontro a tutti i diversi tipi di esigenze e gusti personali. Al momento della stesura di questo pezzo, forniamo materiale Reusch e Uhlsport, mentre è previsto l’arrivo di materiale specifico Under Armour entro la fine del 2010.
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Guardian Short Pro (non più in produzione)
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Tight Precision Football (versione precedente a prezzo scontato)
Reusch
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Il Neoprene Short Pro è realizzato interamente in neoprene con spesse imbottiture in spugna molto compresse. Il pantaloncino veste più comodo sulla parte inferiore per evitare che le cuciture stringano eccessivamente sulla pelle.
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Il Guardian Short Pro presenta imbottiture in spugna spessa sui fianchi e la zona lombare. In aggiunta una fascia in spugna che proteggie interamente la fascia renale.
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Il Guardian Short Lite è concettualmente identico alla versione Pro, ma le imbottiture sono posizionate solo sui fianchi. Una scelta meno ‘eccessiva’ che va incontro a gusti più vasti.
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Uhlsport
Entrambi i Tight sono in buona sostanza pantaloncini da ciclista con imbottiture sui fianchi. La nuova versione si distingue per una migliore realizzazione generale e imbottiture in schiuma PU, invece delle più tradizionali protezioni in EVA (più robusta ma meno flessibile) della versione precedente.
Ricordo, come sempre, che tutti questi indumenti sono disponibili presso il sito di vendita online Portierecalcio.it.


La Società A.C Milan, ha comunicato di aver raggiunto un accordo per il prolungamento del contratto sino al 2013 con Christian Abbiati. Probabile la spalmatura del precedente contratto, ma non ho trovato informazioni a riguardo.
Sono passati poco più di due mesi dalla presentazione dell’attuale versione di Portierecalcio.it e tra le tante nuove funzionalità presenti, la possibilità di recensire i prodotti presenti è sicuramente una tra le più interessanti. Come tutte le cose, però, è giusto che venga usata con giudizio, perché le informazioni contenute possono essere molto importanti per un potenziale acquirente.
E’ tempo, quindi, di vedere più nel dettaglio queste caratteristiche. Iniziamo dall’impatto estetico, dal mio punto di vista superiore alla linea Raptor. La M stilizzata richiama il logo della linea Magno e si adatta benissimo alla forma del guanto, creando una naturale linea che divide il dorso in due parti e garantisce estrema libertà di movimento, massimizzata dalla nuova tecnologia pro flex. Il palmo ha lo stesso taglio dei guanti Raptor, con vestibilità avvolgente e dita con la punta ‘squadrata’. Nessuna sagomatura e inserti per aumentare la resistenza, se non il sistema rolled bowl cut ESS che, posizionato sul fianco della mano, migliora la resistenza di una della parti del guanto maggiormente sollecitate dal contatto con il terreno.
Come tutti i guanti da portiere, il cuore è il lattice usato e anche in questo caso, il
Tra le altre specificità di questo modello, segnalo l’assenza dello shockshield advanced, montato invece sul Magno Deluxe M1 e sul precendente Raptor Pro Duo Mega. E’ probabile che questa scelta sia stata fatta per aumentare ulteriormente la sensazione di sensibilità rispetto agli altri guanti della stessa linea. Il cinturino è interamente realizzato in lattice e la zona riservata alla personalizzazione in tessuto. Presente il pull loop per infilare più comodamente la mano, scelta utilissima soprattutto in questo caso, stante la maggiore difficoltà nel calzare il guanto, proprio per la presenza di lattice al suo interno.
“Smetto di giocare a calcio. È la prima volta che lo dico ufficialmente e sono abbastanza emozionato, perché per venti anni è stato il mio lavoro. Nonostante questo, continuerò all’interno dell’Inter con delle mansioni di collaborazione che mi legheranno a Inter Campus, cercando di aumentare l’immagine già altissima di questo evento sociale, portando in giro il nome dell’Inter. Non mi aspettavo di restare a lungo perché programmi in proposito non ne avevo fatti né a livello sportivo né a livello di come avrei vissuto in questa società, però una volta dentro ho capito subito l’armonia che c’era, e i risultati credo che non siano stati un caso, perché aver vinto tutto negli ultimi cinque anni denota una organizzazione generale di alto livello. Io credo che in questi ultimi anni il gruppo è stato corretto nei confronti di tutti e onesto nei confronti del prossimo all’interno del gruppo, e di conseguenza c’è stato l’arrivo delle vittorie, che hanno fatto bene a tutto l’ambiente dell’Inter. Quindi, le situazioni personali erano da mettere da parte e sono state messe da parte, a favore della squadra”.
Domenica scorsa potrebbe essere una data da ricordare per Gianluigi Buffon, sottoposto in serata all’operazione per la rimozione di un’ernia discale-lombale che tanti fastidi gli ha procurato in queste ultime due stagioni, culminate nell’assenza forzata agli ultimi Mondiali. Il portiere della Juventus e futuro capitano della Nazionale, ha superato brillantemente l’intervento e ha potuto lasciare la clinica solo poche ore dopo.












































