Fine della (solita) storia. Frey dovrebbe restare ancora a Firenze e difendere i pali della ‘sua’ squadra. Le voci motivate di trasferimento, pur non interrompendosi ancora, avranno da questo momento un valore diverso. Ma facciamo un passo indietro e ricostruiamo l’evolversi della situazione.
Poniamo come data iniziale il 5 dicembre 2008, data in cui scrissi su questo blog un pezzo in cui venivano riportate queste parole: “Resterò qui almeno altri quattro anni, quelli del contratto. La società mi ha dimostrato fiducia e voglio ripagarla con fedeltà e grandi prestazioni. Insomma, tra i miei obiettivi c’è quello di entrare nella storia della Fiorentina, sarebbe stupendo”. Dichiarazioni che, conoscendo il personaggio, valevano davvero tanto. Resta il fatto che la clausola di 18 milioni di euro era lì, pronta per essere esercitata, strumento di ingolosimento per i giornalisti, pronti a scrivere di squadre disposte a versare quella cifra nelle casse viola. E non mancavano mille ipotesi su chi l’avrebbe dovuto sostituire con Corvino pronto a viaggiare in sudamerica alla ricerca di eredi, sino a ipotesi italiane (Viviano). Niente di tutto questo e la stagione 2009/2010 ha visto, ancora Frey tra i pali e Avramov come secondo.
E arriviamo al 2010, con le solite voci che tornano a incalzare il portiere francese. Questa volta la situazione sembra effettivamente diversa, pur ricordando le promesse di restare ed entrare nella storia della squadra. Voci volevano che alcuni dubbi si insinuassero nello staff sulle condizioni fisiche del giocatore, in evidente sovrappeso e sempre alle prese con fastidi al ginocchio operato. Questo, unito al lavoro di Corvino nel valutare chi potesse sostituirlo, dal solito Viviano, a Curci, ad Amelia sino a improbabili ipotesi straniere ha fatto esplodere il malcontento di Frey che nel corso della tournée canadese ha manifestato dubbi sulla sua permanenza. Apriti cielo! I giornali sono subito partiti nell’ipotizzare possibili destinazioni, forti dell’abbassamento della clausola rescissoria a 12 milioni di euro. Il solito Bayern, l’assura idea Juventus, ancora il Milan, il Manchester United, l’Arsenal sino… all’Aston Villa.
In questo susseguirsi di squadre, il 12 giugno Frey riprendeva la parola per confermare l’intenzione di restare a Firenze: “Il mio futuro lo vedo ancora a Firenze dove sto benissimo, ho ancora tre anni di contratto con la Fiorentina e anche se il mio direttore sportivo sta cercando altri portieri io rimarrò qui. Credo di aver dimostrato in questi anni il mio valore e il mio attaccamento alla maglia viola: non capisco come si possa cercare un altro portiere quando si ha Frey titolare, i soldi andrebbero spesi in altro modo. Mi hanno sorpreso tutte queste voci. In ogni caso chiunque verrà sappia che farà il mio secondo perchè io ho ancora tanta voglia di giocare e sono convinto di essere ancora importante per la mia squadra”. Apriti cielo… la dirigenza fiorentina multa immediatamente il suo assistito, uscendo il giorno dopo con un comunicato stampa dove viene accettata la volontà di restare a Firenze, pur criticandone i modi.
Fatto sta che in questi ultimi giorni prende corpo la già citata ipotesi inglese, con l’Aston Villa pronto a fare un’offerta. E’ forte il desiderio di monetizzare, stante anche il nuovo corso viola, volto al contenimento dei costi. Eppure ieri è intervenuto Branchini, procuratore del portiere, smentendo qualsiasi ipotesi di cessione: “Le voci sull’Aston Villa sono solo speculazioni che diventano notizie, perché altri le riprendono. Nessuno, nè noi né la Fiorentina ha mai avuto contatti con gli inglesi. E poi Sebastien ha già dichiarato di voler restare a Firenze. In tutte le relazioni ci sono delle liti, una volta chiariti si riparte“.
Concludo questo breve racconto su Frey, autocitandomi, riprendendo quanto scrissi poche settimane fa… Chiudo questo piccolo assaggio su quello che sentiremo e leggeremo nei prossimi mesi, scrivendo di Frey, il capitano più sul mercato della storia (per scherzare, non che sia vero). Ogni anno viene dato come sicuro partente, alla faccia di clausole rescissorie, dichiarazioni e interessi vari del portiere in Toscana. Il Bayern sembra sempre che lo stia per prendere e il Milan, se non fosse che 18 milioni per un portiere sono da bancarotta, lo avrebbe certamente tesserato. Che questa volta sia vero? No
Grande interesse in questi giorni per Federico Marchetti. La ribalta nazionale e internazionale dei Mondiali è sicuramente qualcosa a cui il giovane portiere italiano non era abituato. Senza citare tutte le
Speravamo in un pronto recupero di Gigi Buffon, uscito ieri al termine del primo tempo nell’incontro tra Italia e Paraguay a causa di noie alla schiena e così sembrava fino a stamattina, visto che sui giornali si leggeva che il problema lo avrebbe tenuto a riposo al massimo per un paio di giorni, ma è notizia di pochi minuti fa che il nervo sciatico sinistro lo tormenta e l’estremo azzurro dovrà fermarsi a tempo indeterminato.
Questa sera avrà inizio il Mondiale italiano contro il Paraguay. Buffon è carico e ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni ai cronisti: “Siamo determinati per regalare alla nostra nazione e anche a noi stessi un altro bel mese. Lippi ci ha comunicato solo la sua fiducia, che è tanta e ce ne sta infondendo parecchia. In campo si vedrà quanto di buono abbiamo percepito”. Parole di conforto per Green, il portiere inglese autore della prima papera di questi campionati: “Voglio esprimere la mia solidarietà totale a Green e mi auguro che neanche nel più grande incubo mi possa accadere una cosa simile: però quando una gioca tante partite ci può anche stare, l’importante è scegliere il palcoscenico giusto: il mondiale non mi sembra proprio il migliore“. Poi ancora un commento sul pallone Jabulani: “Rispetto ai 2000 metri del Sestriere e ai 1600 di Johannesburg, qua va un po’ più piano, ma quando vedo un tiro da lontano qualche sospiro dalla tribuna lo sento. Questo pallone va, va, va… speriamo che anche i portieri vadano, vadano, vadano”.
Ritorno a casa per Sirigu, a conclusione del ritiro di preparazione della Nazionale italiana ai prossimi Mondiali in Sud Africa. Non ci sono state sorprese nel ruolo di portiere e Buffon, Marchetti e De Sanctis sono stati confermati al momento della scelta finale. Tutto come previsto insomma, e lo stesso portiere sardo, ne parla tranquillamente sulle pagine del
Gianluca Curci, assieme a Storari è stato probabilmente il miglior portiere del girone di ritorno del campionato appena conclusosi. La retrocessione del Siena, lo ‘libera’ dalla squadra nella quale ha disputato due buone stagioni e lo promuove a pezzo pregiato del mercato estivo. Difatti, il recente avvicinamento alla Fiorentina non è il primo, come avevamo già scritto (












































