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E’ la nuova linea della Puma per i guanti da portiere, che termina il 2009 con la presentazione in anteprima della serie V .10, che traccia una nuova strada nel mercato di questi articoli, migliorando sensibilmente la sua antenata serie V .08 diversificandone i modelli.
I V1.10, che ho provato personalmente, sono la punta di diamante della linea, e le innovazioni che propongono sono da analizzare attentamente, perché nessun guanto era riuscito a proporre qualcosa di simile prima d’ora.
La vestibilità: una rivoluzione. I lacci presenti sul dorso, permettono di adattare il guanto alla mano, rendendolo una seconda pelle e eliminando qualunque sensazione di “ingombro”. Il risultato è una libertà di movimento totale e una comodità inedita in qualunque situazione.
Il lattice: l’X-treme grip Puma ha una buonissima resistenza all’usura e una presa eccezionale sull’asciutto. Nella precedente versione i tagli sul palmo potevano risultare scomodi, oltre ad accellerare il consumo del prodotto, ma in questa sono stati eliminati per un più tradizionale palmo sagomato, assolutamente necessario per sistemare per bene il guanto, una volta stretto per bene sul dorso, senza farlo deformare. Non l’ho provato in condizioni di bagnato, ma Puma assicura l’assoluta bontà di presa anche in queste condizioni.
Il bandage sul polso: ampiamente protettivo, grazie al prolungamento del lattice e comodo in chiusura, con l’apposito spazio per inserire la linguetta dei lacci fermandoli al meglio. Fa ampiamente il suo dovere salvaguardando e stabilizzando la mano.
Il tessuto: ampiamente traspirante e, grazie alla costruzione ergonomica, comodissimo. Veste al meglio il pollice, permettendone movimenti precisi e mai impacciati.
Gli inserti rigidi sulle dita della mano: di colore rosso, non offrono certamente la protezione delle stecche, ma garantiscono un minimo di tensione utile a stabilizzare le dita sulle deviazioni più tese, risolvendo uno dei punti deboli più fastidiosi del v1.08.
In conclusione posso aggiungere che ho avuto il piacere di provare uno dei guanti migliori mai prodotti fino a oggi, un prodotto “estremo” che può indicare la via da seguire per il futuro, ma che già oggi si può considerare perfetto e adatto ai più esigenti e attenti alle innovazioni (quando sono utili…).
Per chi volesse provare la linea, ma volesse un guanto più tradizionale, vada sul sicuro prendendo i V3.10, utilizzati già da Buffon in allenamento e in alcune partite.
Un pò per lavoro e un pò per scelta, in queste due settimane non ho voluto scrivere nulla su Dida e sul particolare momento che lo sta caratterizzando. Tutto è iniziato con l’infortunio muscolare di Storari in allenamento (si dice potesse essere evitato…), costretto a uscire di scena nel miglior momento della sua carriera milanista. E’ così che il portiere brasiliano si è trovato nuovamente buttato nella mischia. Il ritorno in Champions contro il Real Madrid l’ha visto protagonista di uno dei suoi famosti ‘didastri’. E poi? E poi quello che abbiamo visto tutti: prestazioni solide con interventi convincenti, spettacolari e a volte anche sovraumani.
E’ già fuga dopo solo undici giornate. Quasi tutti si aspettavano maggiore combattività, soprattutto dalla Juve, ma la sconfitta subita contro il Napoli ha dato il via all’allungo dell’Inter, abilissima a portare via i tre punti a casa di un Livorno rivitalizzato dall’arrivo di Cosmi. La Sampdoria non riesce a tenere il passo della capolista ed anzi, è fortunata nel finale a non perdere contro il Bari. Continua a vincere il Milan, così come torna alla vittoria la Fiorentina. Dietro si sta scavando un solco tra le ultime cinque squadre e tutte le altre, anche se il tempo per recuperare c’è ancora.












































