Archive for settembre, 2009

Pelizzoli riparte dall’Albinoleffe

venerdì, settembre 4th, 2009

pelizzoli torna in italiaHa dovuto aspettare l’ultimo giorno di calciomercato, ma Ivan Pelizzoli è riuscito nell’intento di tornare in Italia. Era così tanto il desiderio di giocare nuovamente nel suo paese natio, che la sua nuova destinazione è a pochissimi chilometri dalla sua Bergamo. L’albinoleffe non è certamente una società di grosse dimensioni (il CSKA Mosca pagherà buona parte dell’ingaggio), ma la volontà del portiere era esclusivamente quella di poter rientrare nel giro e aver modo di ricrearsi una reputazione.

Alla Gazzetta dello Sport ha parlato del suo periodo moscovita e dei prossimi obiettivi. Un ricordo del ristorante Roberto, frequentato da italiani e punto fisso della sua permanenza a Mosca: “E’ dove ho conosciu­to Maurizio, Lucio e France­sco. Degli amici veri, mi sono stati vicini nei momenti diffici­li: avevamo ricreato una picco­la Italia. E si mangiava benissi­mo”. Non stento a crederlo, soprattutto quando è stato messo definitivamente fuori dal campo…
Poi qualche parola di rimprovero per chi non credeva che andasse davvero a giocare in B: “Non ci credeva nessuno che andavo all’AlbinoLeffe? Io sì e l’ho vo­luto fortemente. Ci sono state tante chiacchiere, forse l’unico club che si è avvicinato davve­ro è stato il Bologna. Ma non se n’è fatto niente e io mi sento di nuovo a casa”. A casa in tutti i sensi, a soli 8 km dal suo paese e riunito alla sua famiglia: “Abbiamo prova­to a vivere a Mosca insieme, ma è una città di 15 milioni di persone. Troppo caos, troppo traffico. Insomma, non era per loro”.

Ora tocca a Pelizzoli dimostrare che è sempre la ‘Saracinesca d’oro’ dei tempi di Roma. Il campionato di B sarà un difficile banco di prova, ma la determinazione del portiere bergamasco sembra tale da non impedirgli di tornare a calcare palcoscenici più importanti. Con tutto il rispetto per l’Albinoleffe.

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Buffon non vuole che gli venga tolta la speranza

mercoledì, settembre 2nd, 2009

buffon si allena con l'italiaBuffon torna a parlare, anche se a dire il vero trova sempre occasione per dire qualcosa, spesso non scontata. Appuntamento come consuetudine a Coverciano, presso il ritiro della nazionale di calcio. Temi affrontati, ovviamente l’Italia, poi campionato,  casssano, sino all’influenza suina.

In sintesi le cose più importanti che ha detto sulla nazionale: “Dobbiamo ritrovare lo spirito di squadra che e’ ci e’ mancato alla Confederations Cup. Possiamo farlo solo attraverso gioco, vittorie, capacita’ di soffrire insieme. Vogliamo giocarci le nostre chances al prossimo mondiale, ricordiamoci che siamo campioni in carica. Non so se il blocco bianconero sia un vantaggi, ma Lippi ha fatto scelte dettate da quello che dice il campionato e dalla composizione delle rose. La Juve e’ una squadra di vertice e ha deciso di puntare su giocatori italiani: e’ normale che il commissario tecnico ci segua con attenzione”. Poi sempre in tema Italia, le sue parole su Cassano: “Lippi ha dato la sua spiegazione, non credo che le porte della Nazionale siano definitivamente chiuse per Cassano. La squadra non si e’ mai opposta a nessun giocatore per vestire questa maglia. Da qui al Mondiale per Cassano puo’ succedere di tutto. Inutile negare che ci sono situazioni che potrebbero far storcere la bocca a qualcuno, ma dobbiamo essere coerenti. Il gruppo prima di tutto, quindi poi serve comportarsi di conseguenza. Le scelte spettano all’allenatore“.

Sul campionato e la polemica Lippi-Mourinho: “E’ giusto che i tifosi della Juve sognino, e facciano voli pindarici sullo scudetto. Noi dobbiamo essere realisti: sara’ molto difficile. L’Inter e’ la piu’ forte in assoluto, una vera corazzata. Pero’ dico anche che ci hanno tolto due scudetti, ma non possono toglierci anche la speranza“.

Chiusura sull’influenza suina: “Ogni anno a inizio stagione i medici ci propongono diversi vaccini, e io dico no. Sono convinto che la natura debba fare il suo corso, e non è un’influenza a bloccare la mia carriera di calciatore. Ma questa volta, vista la situazione, se ce lo consigliano è diverso: sì, penso che stavolta lo farei”. Ha poi spiegato che la farebbe non tanto per l’influenza, ma per il rischio che lo stato debilitante possa ripercuotesi sulla stagione.

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