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Dopo un anno di attesa, finalmente Puma ha importato ufficialmente anche in Italia attraverso la sua filiale i guanti da portiere v-Kat, che andrò oggi ad analizzare in sede di recensione. Poco spazio quindi a questa introduzione, perché c’è davvero parecchio da dire.
Il palmo: è in lattice 4.0 Graphite plus ed è spesso quattro millimetri. E’ quello montato da tutti i portieri professionisti sponsorizzati dall’azienda tedesca in Italia, a partire proprio da Gigi Buffon. Il motivo è semplice ed è dovuto alla sua presa davvero magnetica su ogni tipo di pallone, dal più liscio e lucido a quello più tradizionale. Queste proprietà vengono mantenute sia in condizioni di asciutto, sia in condizioni di bagnato, dove il Graphite compete senza alcun timore con tutti i lattici “aqua” in commercio, dimostrandosi affidabile quanto loro. A ciò si aggiunge l’elevatissima resistenza all’usura, seconda (di molto poco) solo al D1 della Reusch (parlando di lattici lisci), che permette una vita media molto più lunga di questo articolo, rispetto ai suoi diretti concorrenti.
Le stecche: sono le stesse montate anche sul v-Konstrukt, anche se non sono presenti sul pollice e soprattutto non sono rimuovibili. Fanno ampiamente il loro dovere e sono davvero molto flessibili in fase di chiusura del pugno, limitando al minimo la libertà di movimento della mano, garantendo comunque la massima protezione in caso di iperestensione delle dita.
La chiusura: classica e ampia, con un grosso spazio adatto alla personalizzazione (da noi offerta, su tutti i guanti che la permettono, a soli 4 euro!), con una fascia ampia che stabilizza al meglio il polso, insieme alla fascia elastica posta sotto. Nessuna controindicazione o difetto da segnalare.
Il dorso: sempre in lattice, con due inserti in silicone per mostrare le stecche su indice e mignolo. Nulla di particolare da segnalare, se non l’ottima grafica, davvero bella nel suo nero e oro. Il pollice ha una costruzione di tipo tradizionale, semplicissima e con un inserto in mesh comodo per la continua traspirazione della mano.
Conclusioni: provato più volte su sintetici nuovi e vecchi, il guanto ha risposto alla grande sia in termini di presa, sia in termini di resistenza all’usura, confermandosi come (salvo sorprese future) l’attuale prodotto con il miglior rapporto qualità/prezzo. Un “must have” per tutti i portieri che amino i guanti steccati, ma una doverosa segnalazione per tutti quei portieri, che vogliano provare il lattice, che è utilizzato da anni dal nostro portiere della Nazionale.























































