In uno degli interventi precedenti, avevo criticato le scelte fatte dalla Roma riguardo il ruolo del portiere. Su Curci a Siena, non possiamo che essere d’accordo sulla decisione di farlo andare a giocare in una piazza abbastanza tranquilla e che gli darà la possibilità di fare esperienza e migliorare senza che i media lo assalgano ai primi errori. Il problema è successivo a questa decisione: una grande squadra come la Roma avrebbe dovuto coprire il vuoto lasciato con un altro portiere di livello e con una buona esperienza anche internazionale. Ad aggravare questa mancanza, bisogna aggiungere i perduranti problemi di Doni al tendine rotuleo del suo ginocchio. L’infiammazione va avanti già da diversi mesi e il portiere brasiliano perdura nell’alternare allenamenti e terapie, senza che lo staff medico sia riuscito a venire a capo di questa fastidiosa situazione, per molti aspetti simile a quella vissuta da Ibrahimovic, risolta solo con l’assoluto riposo. E proprio questa parrebbe l’unica soluzione, peccato che dietro Doni, con tutto rispetto per Arthur e Julio Cesar, non ci siano degni sostituti.
Nei mesi scorsi erano circolati, tra gli altri, i nomi di Cudicini e Iezzo, due portieri che avrebbero sicuramente rinforzato il reparto e consentito a Doni di curarsi con la giusta calma. A questo punto bisognerà adeguarsi alle scelte tecniche fatte, scegliendo se fare fermare comunque il giocatore, oppure continuare a farlo giocare con le infiltrazioni.
























































beh io credo invece che Julio Cesar sia un ottimo portiere!!!!!!
Parlava del terzo portiere della Roma eh!
non sapevo. Che sia parente dell’altro, o di Cesar ex Inter?
In Brasile è pieno di Julio Cesar. Ce ne fu uno che è stato anche commemorato da Rocco Tanica all’ultimo dopofestival. Un momento molto toccante.