Archive for agosto, 2008

Abbigliamento per l’allenamento (e i campi più duri…) della Reusch

domenica, agosto 31st, 2008

Pantalone da portiere per terra battutaPrima di tutto, scusate l’assenza sul blog di questi giorni, ma ci stiamo prendendo qualche meritata giornata di vacanza. Ciò però, essendo a pochi passi dalla sede aziendale (fortunatamente siamo vicinissimi al mare), non ci impedisce di essere presenti in ufficio e di processare tutti gli ordini che ci state inviando, in modo da non farvi subire ritardi nelle consegne.

Torniamo ora al motivo di questo articolo e dunque parliamo dell’abbigliamento per l’allenamento e il gioco sui campi duri (parquet, erba sintetica di vecchia generazione, terra battuta) prodotto da Reusch e finalmente disponibile nel nostro magazzino.

La linea Guardian è composta dai Pant pro (in foto), dalla Shirt pro e dallo Short pro (esaurito appena arrivato a inizio estate e ora di nuovo disponibile), ed è caratterizzata dalle protezioni a doppia densita, molto più efficaci della comune spugna e soprattutto dal kevlar, che rende i Pant e la Shirt davvero indistruttibili anche se utilizzati quotidianamente durante le sessioni di allenamento più pesanti.

Raccomandiamo questi prodotti non solo a chi si allena spesso e quindi tende a distruggere e consumare l’abbigliamento a disposizione in fretta e furia, ma anche a chi a livello non professionale tende a giocare su superfici e terreni duri come l’erba sintetica di vecchia generazione, la terra battuta e il parquet per le partite di calcio a 5. Un investimento che si ripaga nel tempo, facendovi risparmiare denaro e soprattutto facendovi guadagnare in salute…

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Domenech risponde piccato a Frey. Non spetta a lui lasciare la nazionale

mercoledì, agosto 27th, 2008

A distanza di pochi giorni dall’annuncio di Frey di voler rinunciare alla nazionale francese, arriva la replica del ct Domenech, come al solito sempre sopra le righe: “Non spetta al giocatore decidere quando chiudere la sua carriera internazionale, un giocatore che gioca ancora è sempre selezionabile che abbia 35 anni o 18. Nessun regolamento gli permette di decidere di fermarsi”.

Tra persone normali la cosa dovrebbe risolversi con l’accettare la volontà della parte “lesa”, Frey in questo caso, eppure Domenech con la sua risposta sembra quasi voler vendicarsi della scelta fatta dal portiere. Alle prossime convocazioni mancano pochi giorni. Qualora l’allenatore dovesse convocare il giocatore della Fiorentina, questo rischierebbe una sanzione in caso di rifiuto. Chissà come finirà.

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Boruc devasta una camera di albergo. Escluso dalla Polonia per le prossime due partite di qualificazione ai mondiali

lunedì, agosto 25th, 2008

Artur Boruc questa volta l’ha fatta grossa. Già famoso per altri episodi, il portiere della nazionale polacca e del Celtic Glasgow, seguito anche dal Milan negli scorsi mesi, è stato sospeso assieme ai compagni Dariusz Dudka e Radoslaw Majewski, dai prossimi incontri di qualificazione ai mondiali contro Slovenia e San Marino.

Ma cosa ha combinato questa volta Boruc? Al termine dell’amichevole persa per 1-0 contro l’Ucraina, la squadra ha fatto ritorno all’hotel Opera di Kiev. Il ct Leo Beenhakker ha proibito ai suoi giocatori di uscire dalle proprie camere, cosa che evidentemente non è stata gradita dal suo portiere, che assieme ai compagni, ha raggiunto al piano superiore dell’albergo a cinque stelle alcuni giornalisti di una emittente televisiva polacca. E’ quì che si è consumata un finale di serata a base di alcool ed eccessi. Ha raccontanto un responsabile dell’albergo (rimasto anonimo) che dei clienti hanno telefonato alla reception per informarli dei rumori che provenivano dal sesto piano. Arrivati per controllare, i membri dello staff hanno trovato la camera in pessime condizioni e il bagno completamente distrutto.

Boruc ha inizialmente smentito di aver preso parte al festino, ma le prove schiaccianti (tra cui le riprese del circuito interno dell’hotel), hanno fatto fare marcia indietro al portiere, che assieme agli altri “colpevoli” ha ammesso di aver partecipato alla serata e si è scusato per quanto accaduto. Sarà anche per queste escandescenze che il Milan non ha voluto investire su di lui?

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Frey lascia la nazionale. Mai più con Domenech

venerdì, agosto 22nd, 2008

Durissime le dichiarazioni rilasciate nel corso della conferenza stampa di ieri, dal portiere della Fiorentina Sebastien Frey. L’accusato è il commissario tecnico della nazionale francese Domenech, colpevole di non averlo convocato per l’ultima amichevole contro la Svezia. Frey non lascia niente al caso: “Più che un annuncio volevo fare il bilancio della mia parentesi con la nazionale. Io rispetto tutte le scelte fatte fino ad ora e visto che non rientro nelle opzioni di questo allenatore mi sento di dire pubblicamente che in questo momento con questo staff tecnico scelgo di dedicare tutto il mio tempo alla Fiorentina per la quale darò tutto visto che sarà un’annata durissima e impegnativa. Questo tecnico mi ha dato poche possibilità di giocare e fino a quando ci sarà Domenech mi metto da parte io, poi, se ci saranno dei cambiamenti, vedremo cosa farò”.

Altre dichiarazioni interessanti, recuperate da Violaplanet.com: “Io non mi permetto di contestare le sue idee, perché altrimenti mancherei di rispetto alla mia Nazionale, ma dal mio punto di vista è inutile perdere tempo in viaggi e trasferimenti, se poi non gioco. So soltanto che è il mio allenatore da dieci anni, dall’Under 21 in poi. E con lui, in dieci anni, ho giocato una partita e mezzo… Io so quanto è brutto far parte di un gruppo sentendosi un estraneo. E so anche quanto è bello partecipare a un progetto in un ambiente dove tutti remano dalla stessa parte, e mi riferisco ovviamente alla Fiorentina. Qui mi hanno fatto sentire un giocatore importante, nella mia Nazionale no”.

A Frey non resta quindi che dedicarsi completamente alla Fiorentina ed entrare nella storia di questo glorioso club, accostando il proprio nome a quello dei portieri che hanno fatto la storia della società fiorentina, da Toldo a Galli, sino ad Albertosi, Sarti e Griffanti. Se poi dovesse cambiare la guida tecnica della nazionale francese, allora potrà aprirsi un nuovo capitolo nell’importante carriera di Frey.

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Julio Cesar parla di tutto e scommette su Dida

venerdì, agosto 22nd, 2008

Interessante intervista quella realizzata dalla Gazzetta dello Sport a firma di Mirko Graziano. Julio Cesar parla un pò di tutto. Dal cambio di staff tecnico, a Dida, alle Olimpiadi sino ad alcuni suoi colleghi.

Su Dida: “Un periodo nero capita, ma resta un grandissimo portiere. Al Milan si ricrederanno molto presto, quest’anno Dida torna titolare, ne sono sicuro. Faccio il tifo per lui”. La delusione per le Olimpiadi: “Avrei voluto esserci a Pechino. Dunga mi aveva chiamato, ma Mourinho non mi ha lasciato andare, perché ha chiesto di avere la rosa al completo fin dal primo giorno di ritiro. Ho obbedito, ma in effetti è stata dura. Le Olimpiadi sono l’unico titolo che ancora manca in Brasile, c’era grande attesa. Purtroppo è finita ancora male. D’altronde Brasile-Argentina è una di quelle gare senza pronostico, può finire in ogni modo”. Il passaggio da Nuciari a Silvino (preparatori dei portieri): “Il metodo di lavoro è diverso. Con Silvino è più vario a livello di esercizi, quasi mai si fa la stessa cosa. Con Giulio prima di iniziare l’allenamento sapevamo esattamente cosa avremmo fatto. Il primo mi ricorda molto i tempi brasiliani, ma confronti non ne faccio, anche perché vengo da due grandi stagioni sotto la guida di Nuciari”. E anche un giudizio su di sé: “Difetti ne ho, ma non li rivelo, altrimenti gli attaccanti ne approfittano. Per quanto riguarda il discorso dei pregi, porto nel cuore la gara di Napoli. Feci una sciocchezza clamorosa dopo pochi secondi, ma da quel momento in poi parai tutto, compreso un rigore. Perdemmo, ma personalmente fu comunque una serata da ricordare, perché la qualità più grande di un portiere è quella di saper reagire con glaciale freddezza anche alla più ridicola delle papere”.

Il resto dell’intervista è leggibile nel collegamento ad inizio articolo. Domenica ci sarà il primo incontro ufficiale della stagione è sarà subito derby brasiliano tra Julio Cesar e Doni. Ma come ha detto il portiere interista, Dida è pronto a farci ricredere.

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Recensione: Guanti da portiere Diadora Gamma Wall

mercoledì, agosto 20th, 2008

Guanti da portiere Diadora Gamma WallCOMPRALI QUI

Avevo promesso la recensione dei guanti da portiere creati da Diadora e oggi cominciamo parlando dal loro modello di punta Gamma Wall, evoluzione del modello utilizzato la scorsa stagione in serie A da Gianluca Curci (prima di passare nella scuderia Puma) e da Paolo Orlandoni dell’Inter (tuttora sponsorizzato dalla casa trevigiana).

Cominciamo a dire subito che ci troviamo davanti a un ottimo prodotto, caratterizzato dal sistema DST che prevede una migliore ammortizzazione dell’impatto del pallone sul palmo della mano. Questo sistema prevede lo strato di lattice supersoft, la classica schiuma assorbente posta appena sotto e un’ulteriore strato, sempre in schiuma, posto nel tessuto stesso. La sensazione è qualcosa di innovativo, quasi somigliante al sistema Duo di Reusch, anche se qui non c’è presenza di lattice all’interno del guanto. Le dita della mano “affondano” a contatto con il tessuto, non scivolando e garantendo così una maggiore sensibilità rispetto ad altri articoli simili.

Innovativo il design del pollice, che garantisce una comodità di gran lunga maggiore al dito interessato, con gran beneficio per la libertà di movimento dello stesso. Anche la base del palmo presenta un’innovazione interessante, visto che il lattice comincia leggermente dopo il polsino, per non limitare il movimento all’indietro della mano (utile per smanacciare) e alleggerire la tensione sul lattice stesso, che così dovrebbe consumarsi di meno.

La chiusura circonda il polso e si chiude all’interno, stabilizzando perfettamente la mano grazie al doppio velcro posto sui lati estremi della fascia.

Il lattice è stato provato in condizioni di tempo asciutto (d’altra parte siamo in estate e qui non piove ormai da un mese…) e ha risposto alla grande, mantenendosi anche perfetto dopo una partita giocata su un sintetico di nuova generazione. E’ bastato solo inumidirlo prima del match perché si esprimesse al massimo.

Questi guanti hanno un ottimo rapporto qualità – prezzo, ma diventano un vero e proprio affare con il pacchetto da tre, in vendita sul sito a soli 119 euro. Chi si allena spesso e chi gioca diverse volte a settimana, non potrà farsi sfuggire questa occasione.

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Il portiere Zappino espulso e squalificato 5 turni, litiga con l’allenatore che lo mette in panchina. Subito via da Foggia?

mercoledì, agosto 20th, 2008

In questi giorni avari di argomenti da trattare, spicca la vicenda che ha come protagonisti il nuovo (o forse già vecchio) portiere brasiliano del Foggia Zappino e il suo tecnico Novelli. Tutto ha inizio con l’espulsione del giocatore nel corso della partita di Coppa Italia contro il Barletta. Zappino ingiuria l’arbitro e si becca anche cinque giornate di squalifica. La cosa non va giù al suo allenatore, ben noto per il carattere deciso e il modo in cui gestisce lo spogliatoio, e nella successiva amichevole contro il Cerignola, l’estremo difensore viene fatto accomodare in panchina. E’ successivamente a questa decisione che ha luogo il litigio tra i due e l’infortunio ‘politico’ al portiere che ripara a Pagani. Novelli è più che fermo nella sua decisione: “Esistono dei valori, dei requisiti umani e professionali irrinunciabili, che il gruppo deve fare propri. Non c’è spazio per prime donne. I giocatori rappresentano una società e una città, perciò devono rispettare le regole”.

Ora il Foggia dovrà valutare se tenere il portiere (Zappino è in comproprietà con il Frosinone), oppure decidere per l’immediato trasferimento. Alle sue prestazioni sembra interessata la Cremonese, ma la scelta dipenderà dall’incontro tra le parti. La società foggiana pretende le scuse del giocatore, oltre all’addebito di una forte multa. Se ciò non dovesse avvenire, è pronto a tornare Marruocco, già in porta al Foggia qualche stagione fa e disponibile a tornare in Puglia.

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Ecco la personalizzazione “Gigi Buffon n. 1″ per la nazionale italiana!

martedì, agosto 19th, 2008

Maglia portiere Italia BuffonCOMPRALA QUI!

Come potete vedere dalla immagine a sinistra, è finalmente disponibile la personalizzazione delle maglie da portiere della nazionale italiana di calcio, prodotte dalla Puma.

I font provengono dalla ditta produttrice “Stilscreen”, che realizza anche i numeri per Juventus e Milan, quindi si tratta di un articolo 100% originale e non di imitazioni provenienti da chissà dove.

Normalmente questa personalizzazione arriva a costare dai 15 ai 20 euro, ma abbiamo deciso di offrirvela al prezzo politico di 5 euro, quindi le maglie costeranno 80 euro, ma sempre con la spedizione gratuita!

Le maglie sono disponibili nei colori verde (in foto), rossa e grigia antracite (di quest’ultima ne è rimasta solo una!) e non sono molte, quindi affrettatevi, perché potremmo finirle in brevissimo tempo!

A proposito di nazionale, il 20 agosto si giocherà a Nizza l’amichevole con l’Austria. Ecco i convocati:

Portieri: Amelia (Palermo), Buffon (Juventus).

Difensori: Barzagli (Wolfsburg), Bonera (Milan), Cassetti (Roma), Dossena (Liverpool), Grosso (Olympique Lione), Legrottaglie (Juventus), Zambrotta (Milan).

Centrocampisti: Aquilani (Roma), Camoranesi (Juventus), De Rossi (Roma), Gattuso (Milan), Palombo (Sampdoria), Perrotta (Roma), Pirlo (Milan).

Attaccanti: Del Piero (Juventus), Di Natale (Udinese), Gilardino (Fiorentina), Iaquinta (Juventus).

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Olimpiadi: finisce male l’avventura del calcio italiano.

sabato, agosto 16th, 2008

Si conclude con una sconfitta per 3 a 2 contro un sorprendente Belgio l’avventura italiana della nazionale di calcio under 23 alle Olimpiadi di Pechino.

Brutta davvero la prova di Emiliano Viviano, sorpreso sul terzo gol e espulso subito dopo per aver letteralmente perso la testa, protestando contro alcuni giocatori avversari.

Non era questa l’Italia che ci aspettavamo nei quarti di finale, e nonostante l’assenza di fuoriquota di qualità, avevamo cominciato a sperare nell’arrivo di una medaglia olimpica, vista la qualità tecnica dei nostri titolari.

Invece è avvenuto quello che non ci si aspettava, anche se il Belgio aveva già messo in seria difficoltà niente poco di meno che il Brasile di Ronaldinho e Pato nel girone di qualificazione, uscendo sconfitta nemmeno meritatamente con uno stringato punteggio di un gol a zero.

Come già scritto su, assurda la reazione di Viviano dopo il terzo gol subito. L’Italia era in superiorità numerica, e nonostante fosse di nuovo in svantaggio, giocando in undici contro dieci, avremmo potuto provare a riprendere ancora una volta il pari per arrivare ai supplementari, ma con il suo comportamento l’estremo difensore bresciano ha rovinato tutto. Non importa che sia stato provocato, purtroppo in questi momenti bisogna contare fino a dieci, ed evitare reazioni che finiscono per danneggiare tutta la squadra, e abbiamo visto come è andata a finire….

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Italia olimpica: pareggio scontato con il Camerun

mercoledì, agosto 13th, 2008

Olimpiadi Pechino 2008Sarebbe stato meglio oscurare questa partita e non quella con la Corea del Sud di domenica scorsa, visto che italiani e camerunensi, ormai qualificati matematicamente, hanno preferito evitare di giocare nel secondo tempo dando luogo a una melina che nemmeno ai mondiali del Messico del 1986 l’Italia seppe inscenare contro l’Argentina durante la fase eliminatoria. Il boss della FIFA Sepp Blatter (che già non ci ha in simpatia…) ha lasciato furioso la tribuna dello stadio al termine del match, preferendo non commentare lo “spettacolo” visto.

C’è anche da dire che in questa maniera si sono risparmiate forze preziose per i quarti di finale, ed evitato pericolosi infortuni, che hanno costretto a tornare a casa il fuoriquota Tommaso Rocchi e Marchisio, sostituiti da Candreva e Russotto, già in panchina nella partita odierna.

Ottima, per quel poco che si è effettivamente giocato, la prova di Emiliano Viviano, oggi in completo grigio (li ha indossati tutti e tre dall’inizio del torneo), autore di una bella parata su un rigore calciato da Chedjou.

Ora ci tocca il Belgio ai quarti di finale. Le forze, nonostante il caldo umido, dovrebbero esserci e salvo amare sorprese, l’obiettivo semifinale è fattibile.

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