Archive for aprile, 2008

Recensione: Pantalone da portiere 3/4 Reusch 360 Protec

mercoledì, aprile 30th, 2008

Pantalone da portiere Reusch 360 Protect 3/4

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Arriva la bella stagione e con essa i caldi estivi, dalle mie parti molto spesso afosi.

Indossare un pantalone lungo in queste condizioni diventa una prova di coraggio e la maxi sudata è assicurata. Ovviamente i pantaloncini sarebbero già una buona soluzione, ma dobbiamo fare i conti anche con i terreni di gioco, visto che non sempre abbiamo a che fare con terreni morbidi e quindi la protezione del ginocchio resta fondamentale per evitare traumi e fastidiose e brucianti sbucciature.

Reusch ci propone un’ottima soluzione: il pantalone da portiere a 3/4 360 Protec, che fornisce ottime imbottiture su fianchi, fascia renale e ginocchia, ma elimina la parte inferiore, lasciando i polpacci e le caviglie liberi e quindi più freschi.

Ho provato il prodotto su un campo di erba sintetica di nuova generazione e ha fatto ampiamente il suo dovere, evitandomi qualunque problema e assicurandomi una totale libertà di movimento, quindi non posso che raccomandarlo in toto. Ottima la resistenza.

Certo, se avesse il kevlar sulle spugne, sarebbe un prodotto perfetto, ma al momento, non essendoci concorrenti degni di nota, resta il migliore nella sua tipologia e il prezzo basso lo rende un vero affare.

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Julio Cesar pronto per il derby

mercoledì, aprile 30th, 2008

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Julio Cesar ha rilasciato alcune dichiarazioni in vista del derby di domenica, sullo scudetto e sui talenti Pato e Balotelli.

Julio Cesar, da quando è all’Inter siamo al tre su tre: lei sa solo vincere scudetti? “Due e mezzo, dai. Di sicuro non lo immaginavo e al massimo lo sognavo: sognare non costa nulla”.

Dire tre contro il Milan sarebbe più bello? “Milan, Siena o Parma cambia poco: lo voglio vincere. Ma i nostri tifosi posso capirli: sarebbe bellissimo. Anche per noi, in fondo: prima arriva e meglio è”.

Vista da dietro è un’Inter diversa rispetto a tre anni fa? Forse meno bella, ma molto più solida? “Io so che mi diverto più adesso, perché un portiere si diverte quando prende pochi gol, e so che i nostri difensori sono fortissimi. Chi gioca, gioca: io mi sento sempre sicuro”.

Anche se ha contro i suoi compagni di nazionale Pato e Kakà? ”Contro Pato non ho mai giocato, ma uno vale l’altro: tutti e due in un secondo possono decidere una partita anche da soli”.

Più forte Pato o Balotelli? “Pato è grande e diventerà grandissimo. Detto da portiere, ha un grande pregio per un attaccante: tira bene e con la stessa coordinazione sia con il destro che con il sinistro. Non dico che è più forte di Mario, ma che più di lui ha già vissuto esperienze importanti. Mettiamola così: è un po’ più esperto, però Balotelli crescerà ancora, tanto. Ora deve lavorare sulla qualità, ma parte con due grossi vantaggi: ha classe, tanta classe e poi la forza della serenità”.

Anche Kalac ha detto la sua, ricordando di non aver mai perso un derby, ogni qualvolta è stato schierato in campo. A memoria non ricordo un derby dove Kalac vi ha preso parte, ma sarò io che ho una cattiva memoria.

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Portieri di riserva all’arrembaggio

martedì, aprile 29th, 2008

Si discute tanto in queste settimane di chi possa affiancare Buffon dalla prossima stagione. Le partite sono tante e spesso a tre soli giorni di distanza l’una dall’altra, ed è anche per questo che il ruolo del dodicesimo sta vivendo un periodo di rinnovato interesse. Quante volte portieri di buon livello si son trovati a scegliere se giocare in squadre “piccole”, oppure sedere in panchina in una “grande”.

Se ci soffermiamo esclusivamente su questa stagione, sono davvero tanti i portieri che in più di una occasione hanno dovuto sostituire i titolari, fuori per infortuni, o addirittura per scelta tecninca. Cerchiamo di fare un quadro della situazione:

Cagliari: All’inizio della stagione parte Fortin, poi sostituito da Murriero. Entrambi ceduti a gennaio e sostituiti dal sempre affidabile Storari, fuori domenica per problemi intestinali e sostituito ottimamente da Capecchi.

Catania: Parte Bizzarri, ma viene presto sostituito da Polito. Questo perde il posto dopo alcune prestazioni insufficienti. Bizzarri non ne approfitta, anche per un infortunio e Polito ottiene la fiducia di Zenga.

Empoli: Balli e Bassi. L’esperto e il giovane. Entrambi hanno modo di giocare. Bassi ha spazio per l’infortunio del primo. Ha tempo per migliorare e affermarsi.

Fiorentina: Frey è inamovibile, ma anche lui resta fuori qualche volta. Prima Lupatelli (non benissimo) e poi Avramov (benissimo) lo rimpiazzano.

Genoa: Rubinho si sta affermando ad alti livelli. Scarpi ha giocato alcune partite senza farlo rimpiagere. Secondo affidabilissimo.

Inter: Quando il dodicesimo è Toldo, si è tranquilli e certi di avere il ruolo più che coperto. Cosa dire del più forte dodicesimo in circolazione? Due numeri uno.

Juventus: Buffon e la sua protrusione discale hanno fatto più notizia della sua paternità. Belardi ha giocato molte più partite di quanto avrebbe potuto immaginare all’inizio della stagione. Nessun errore di rilievo, ma la società sembra aver deciso diversamente.

Lazio: Ballotta doveva far da chioccia a Carrizo, ma è saltato tutto ed ha fatto il titolare a pieno titolo, perché Muslera s’è rivelato inadeguato a un palcoscenico come quello biancoceleste.

Livorno: Amelia è mancato diverse volte, ma De Lucia non è mai apparso una garanzia.

Milan: Kalac diventa il salvatore della Patria. Chi l’avrebbe mai pensato a inizio stagione? Dida naufraga miseramente tra errori, commedie e infortuni.

Napoli: Gianello trova spazio per l’infortunio a Iezzo e si conquista con buone prestazioni i galloni da titolare. Ora però si è accomodato in tribuna, soprattutto perché c’è molto fermento a Napoli. Iezzo è rientrato e c’è Navarro che scalpita.

Palermo: Agliardi sta avendo proprio in queste ultime giornate un pò di spazio, complice l’indisponibilità di Fontana. Difficile che resti ancora a Palermo.

Roma: Doni stakanovista. Curci ha poco spazio e non so quanto bene gli faccia stare a far panchina nella Roma. Menzione per la partita di Manchester dove mostrò buona personalità.

Sampdoria: Mirante parte titolare, ma viene presto sostituito da Castellazzi che consolida la propria posizione. Dopo la lussazione, stagione finita e nuova opportunità per il giovane collega che non sta demeritando. Nel frattempo dietro sta arrivando la giovane promessa Fiorillo…

Siena: Eleftheropoulos inizia da titolare, ma con il ritorno di Beretta Manninger si riprende il posto e non lo perde più. L’austriaco è uno dei portieri più sottovalutati che io conosca. Sempre preciso e raramente incerto.

Torino: Sereni è spesso fuori per problemi muscolari in questa ultima fase della stagione. Fontana, il portiere tifoso, gioca diversi incontri, ma sta mostrando qualche lacuna importante, pur non avendo colpe specifiche sulla crisi di risultati del Toro.

Udinese: Chimenti arriva per sostituire De Sanctis. Handanovic lo sostituisce dopo pochi turni e si mette in mostra. Uno dei migliori giovani della Serie A. Portiere dal radioso futuro.

Come potrete notare, sono tantissime le squadre che hanno dovuto far ricorso ad entrambi i portieri. Il secondo è diventato importante e merita la dovuta attenzione nella sua scelta. Sono lontani i tempi dei Bodini, degli Abate e dei Di Fusco, eterni dodicesimi senza quasi mai giocare. Da parte di Portierecalcio ci sarà sempre la massima attenzione anche per loro, perché non tutti sono Buffon e non tutti iniziano a giocare da titolari a 18 anni.

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Boruc mostra Papa Giovanni Paolo II ai tifosi dei Rangers

lunedì, aprile 28th, 2008

Artur Boruc, portiere del Celtic seguito anche dal Milan, è polacco e ben sappiamo quanto loro siano cattolici e devoti. Il derby tra Celtic (cattolici) e Rangers (protestanti) è tra le partite più sentite dalle due tifoserie, occasione per “sfogare” i mai sopiti rancori tra i due gruppi religiosi di Glasgow (i cattolici sono di origine irlandese). Diventa molto facile immaginare in che maniera Boruc si senta parte di questo incastro calcistico-religioso e infatti è già storia l’episodio di cui si rese protagonista nel 2006, quando si fece il segno della croce sotto la curva dei tifosi dei Rangers, scatenando enormi proteste e addirittura un provvedimento giudiziario nei suoi confronti.

L’ultimo episodio è dello scorso week end. I Celtic battono i Rangers in casa per 3-2 e riaprono la corsa per il campionato. A fine partita i giocatori dei Bhoys festeggiano sul campo e Boruc decide di togliersi la maglia da portiere, scoprendo una t-shirt raffigurante Papa Giovanni Paolo II e la scritta “God bless the Pope” (Dio benedica il Papa). La cosa non è passata per niente inosservata e i media britannici hanno evidenziato immediatamente il fatto. L’allenatore del Celtic Strachan ha commentato “He (the Pope) is not a bad lad, is he? If it had been ‘God bless Myra Hindley’ then I might have had a problem” (Il Papa non è mica un brutto personaggio. Se fosse stato scritto “Dio benedica Myra Hindley (una serial killer) allora avrei potuto avere un problema).

Continua per vedere l’immagine.

(continua…)

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Recensione: Guanti da portiere Reusch Duo Aqua Keeper

lunedì, aprile 28th, 2008

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Considero da sempre il Duo prodotto da Reusch e imitato solo da alcune ditte concorrenti come il miglior sistema per trasmettere la sensibilità sul pallone dal lattice al palmo della mano, e la versione 2008 di quello che si può senza alcun problema considerare il miglior guanto da bagnato sul mercato, ne conferma tutti i vantaggi.

Rispetto alla versione 2007, il guanto è stato notevolmente migliorato; il neoprene che veniva utilizzato solo per il polsino, ora trova spazio anche sul dorso del guanto e sotto il palmo, in modo da mantenere la temperatura ideale in qualunque condizione meteo, comprese le più estreme. Potreste immergere le mani in un secchio d’acqua e non sentire alcuna pesantezza o differenza di temperatura, una volta tirate fuori.

Il palmo è in lattice duo aqua tech; del sistema duo ho già accennato qualcosa in introduzione, e torno a ribadire che il feeling sul pallone è qualcosa di inarrivabile sui guanti “classici”, ma anche l’aqua tech si conferma magnetico in fase di presa, se si seguono con la massima attenzione le istruzioni riportate sulla confezione, che prevedono di bagnarlo un’ora e mezza prima della partita per fare attivare in maniera ottimale la particolare struttura, che risponderà benissimo anche in condizioni di asciutto, purché si continui a bagnarlo durante l’allenamento o la partita.
L’usura è quella tipica di questo tipo di prodotti, quindi se volete che duri a lungo, vi esorto a usarlo solo su campi in erba o in sintetici di nuova generazione.

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Carrizo alla Lazio. Sei milioni di euro per chiudere con il River Plate

sabato, aprile 26th, 2008

Juan Pablo Carrizo può considerarsi a tutti gli effetti il nuovo portiere della Lazio. Il Presidente Lotito avrebbe versato i 6 milioni di euro necessari per concludere l’accordo tra la Lazio e il River Plate (un milione era già stato versato). Il portiere argentino era l’obiettivo dichiarato di mercato per sostituire Ballotta, degno traghettatore in questa tribolata stagione biancoceleste.

Già vicinissimo a giocare in Italia la scorsa stagione, Carrizo vide sfumare l’arrivo in Italia per problemi con il passaporto. Ora che Quaresma ha ottenuto la doppia cittadinanza, non ci sono più impedimenti per l’arrivo del giocatore, consigliato espressamente anche da Angelo Peruzzi, importante consigliere nella scelta del nuovo portiere laziale, che ne ha apprezzato il senso della posizione, la mentalità e la capacità di comandare e dare sicurezza ai compagni. Auguriamo a Carrizo un futuro ricco di successi e di non ripercorrere i passi dello sfortunato Muslera.

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Rubinho non si sente ancora da Milan

venerdì, aprile 25th, 2008

La Gazzetta dello Sport ha pubblicato una bella intervista fatta ad uno dei portieri più promettenti di questa stagione. Stiamo parlando di Rubinho classe 1983 e portiere brasiliano del Genoa, al primo anno in Serie A e già protagonista di ottime prestazioni che l’hanno fatto diventare uno degli idoli della tifoseria genoana. Tra le curiosità anche il fatto di essere fratello dell’altrettanto noto Ze Elias, ex giocatore dell’Inter, oltre che del Genoa stesso nel finale di carriera.

Interessante il contenuto dell’intervista che ripercorre gli inizi della carriera del numero 83 genoano. In Brasile era uno dei portieri più promettenti della sua generazione e giocava da titolare nella Selecao under 23 di Kakà e Adriano. Il suo secondo era Diego Cavalieri, accostato in questi giorni alla Fiorentina. Sotto contratto con il Corinthians, Rubinho decide di fare il grande salto in Italia, precisamente al Verona che, per voce dell’allenatore dell’epoca Ficcadenti, puntava su di lui per il ruolo di portiere. Purtroppo per lui però, la dirigenza decise di puntare su Pegolo e Rubinho si ritrovò senza squadra e costretto ad allenarsi senza giocare in Brasile. Poi la chiamata in Portogallo nel Vitoria Setubal e il successo, arrivato più che meritato la scorsa stagione, contribuendo alla promozione in A e confermandosi ad altissimi livelli anche quest’anno.

Sul suo futuro, il portiere genoano è abbastanza chiaro. In questo momento non ritiene di avere ancora quell’esperienza internazionale, tale da potergli permettere di calcare palcoscenisci di prima grandezza o magari un giorno poter giocare nel Milan di Kakà. Il Genoa resta per ora, il suo unico pensiero assieme all’obiettivo di raggiungere l’Europa con loro. Proprio il trampolino necessario per acquisire quell’esperienza continentale necessaria a fare il definitivo salto di qualità.

Nell’allenamento di oggi Rubinho ha accusato un problema al ginocchio sinistro. E’ in dubbio per domenica.

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Gomes si sfoga e vuole lasciare il PSV

giovedì, aprile 24th, 2008

Inequivocabili le parole del portiere del PSV Heurelho Gomes e riprese da Calciomercato.com.

“Non è cambiato niente, con le promesse mi hanno convinto a firmare, ma Reker non ha mantenuto nulla di ciò che aveva detto. M’aveva detto che avrebbero preso un allenatore “paterno” con cui far crescere i nostri giovani. Il futuro del Psv dipende dai giovani, ma il club non sa gestirli. O va via Reker o vado via io. Non possiamo lavorare insieme. Se avessi voluto trasferirmi non avrei firmato il rinnovo a dicembre, volevo restare per altri 5 anni, ma allo stato attuale delle cose non posso immaginare di restare qui a lungo. Vorrei restare al Psv, ma non con Jan Reker”.

L’attacco al tecnico è una scusa per poter andare via? La dinamica è conosciuta e abusata, perché accusare qualcuno è un buono specchietto per far credere che la partenza sia dovuta ad altri fattori e non alla volontà del giocatore. Ricordo che a Gomes hanno accostato Arsenal, Milan e Tottenham.

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Cudicini e Juventus. Sarà amore?

mercoledì, aprile 23rd, 2008

Prendono sempre più consistenza le voci che vogliono Cudicini lasciare il Chelsea e approdare alla Juventus. E’ certo che il portiere milanese chiuderà l’esperienza londinese a giugno, dopo quasi dieci anni di permanenza ai Blues. Ranieri lo ha avuto durante la sua esperienza inglese, quindi conosce le capacità del giocatore e vorrebbe affiancarlo a Buffon nella prossima stagione, intensa di impegni, se come si spera, i bianconeri dovessero accedere alla fase a gironi della Champions League.

Qualche giorno fa Alessio Secco si è recato in Inghilterra anche per trattare il possibile acquisto. Calciomercato.com ha chiesto al suo procuratore Federico Pastorello quali siano le intenzioni del suo assistito “Al momento non posso dire molto, faremo il punto della situazione a fine stagione, visto che il Chelsea è ancora impegnato su due fronti. Il suo contratto scade nel 2009, questo è un dato di fatto”. Pastorello aggiunge anche che già lo scorso anno Cudicini fu cercato dal Manchester City di Eriksson, ma il Chelsea lo trattenne. E’ probabile che il contratto in scadenza, questa volta faccia agire diversamente la dirigenza londinese.

Fossimo in lui, il ritorno in Italia a far da secondo a Buffon, lo prenderemmo in seria considerazione. L’amore lo spingerebbe al rientro in Patria, quindi se c’è questa importante opportunità, perché lasciarsela sfuggire?

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Recensione: Maglia da portiere Reusch Performance 011

mercoledì, aprile 23rd, 2008

Maglia da portiere Reusch Performance 011

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Finalmente è disponibile anche per voi lettori del blog e clienti del sito Portierecalcio.it. Io la uso già da qualche mese, avendone potuto provare un campione ed è diventata da subito una delle mie preferite (praticamente indispensabile), essendo, come già molti di voi sanno, appassionato della Reusch.

Sto parlando della maglia da portiere Performance 011, un vero e proprio capolavoro prodotto dall’azienda tedesca, destinato all’uso per la partita, ma anche, grazie alle ottime imbottiture sui gomiti, che si allungano anatomicamente sugli avambracci, agli allenamenti.

Cosa c’è di buono in questa maglia? Tutto e non lo dico per fare pubblicità, ma perché, se la vediamo nei particolari, nulla è lasciato al caso, anzi ogni particolare è studiato con la massima attenzione. Cominciamo dalle protezioni, che sono robuste, in tessuto rinforzato e ben piazzate; in questa maniera anche grazie all’assenza dei polsini, la libertà di movimento è totale, ma al momento della caduta, la spugna è dove deve essere, evitandovi botte e sbucciature.

Il “Silicontrol” sul petto (quei dischi che vedete in foto) fa il suo dovere alla grande, aiutando a trattenere per bene il pallone sul petto, anche se bagnato e quindi scivoloso e essendo composto da dischetti stampati sul tessuto, non lo appesantisce, evitando di creare fastidi nei movimenti.

Considerando il prezzo, è un prodotto raccomandatissimo e resta la migliore maglia provata fino a oggi. Un “must have” per tutti i numeri 1. Promossa con lode.

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