Il pagellone ai portieri della Serie A 2011/2012

maggio 14th, 2012 | Leave your comment »

Abusiamo del solito ‘tempo di bilanci’ e ci prestiamo anche noi a dare i voti di fine anno ai portieri che hanno difeso le porte delle squadre della Serie A 2011/2012. Faremo anche il raffronto con i voti lasciati in autunno, valutandone eventuali variazioni di rendimento.

Consigli: Grande stagione. Fa la sua parte nella meritata salvezza dell’Atalanta. Non entra nel giro della nazionale, ma l’età è dalla sua parte. Un’altra stagione in nerazzurro o si presenteranno impreviste occasioni di mercato? VOTO 7 (6,5)

Frezzolini: VOTO 6

Gillet: Come un diesel, parte lento, ma nel 2012 si prende sulle spalle l’intera difesa. Usato sicurissimo. VOTO 6,5 (6)

Agliardi: Gli infortuni di Gillet gli lasciano spazio sufficiente per riproporsi su buoni livelli nella massima serie. Partita da incorniciare contro il Napoli. Potrebbe trovare spazio da titolare in un’altra squadra VOTO 7 (6)

Agazzi: Qualche errore di troppo, macchia una stagione dove comunque non ha brillato come nel 2011. Pochi dubbi sulle sue potenzialità, ma c’è da lavorare sulla continuità. VOTO 6 (6,5)

 Avramov: VOTO 6

Andujar: Pessimo modo di gestirsi. Non rimpianto VOTO 4 (5)

Carrizo: si riscatta a Catania, anche se due/tre gol dimostrano ancora qualche calo di attenzione. La prossima stagione sarà quella della verità VOTO 6

Antonioli: Buona stagione, quella che molto probabilmente è quella dell’addio alla A. Meno incostante della scorsa stagione. Se il Cesena retrocede, sicuramente non è per sue colpe. VOTO 6,5 (6,5)

Ravaglia: pochissimo spazio nella seconda parte di stagione. VOTO 6

Sorrentino: Il suo contributo è minore rispetto ad altre stagioni, non per suoi demeriti, ma per una squadra solida che ha concesso poco. VOTO 6 (6,5)

Boruc: Dopo questa stagione è lecito chiedersi se sia qualcosa di più di un discreto portiere. Io, sinceramente, non l’ho capito, ma tanto basta per immaginare che possa andare altrove. VOTO 5,5 (5,5)

Neto: Chiede spazio per restare alla Fiorentina. Le pochissime occasioni concesse hanno lasciato spazio a qualche dubbio. VOTO s.v.

Frey: il portiere più battuto della Serie A, resta uno dei migliori. Dicono che sia sovrappeso, ma ha una reattività che fa invidia a molti suoi colleghi. Un punto di partenza per la prossima stagione del Genoa. VOTO 7 (7)

Julio Cesar: stagione senza infamia e senza lode. I grandi interventi però diminuiscono. VOTO 6 (6)

Castellazzi: Qualche incertezza di troppo. Considerati i frequenti infortuni di Julio Cesar, l’Inter dovrà fare affidamento su uno dei portieri di proprietà in giro per l’Italia. VOTO 5,5 (6)

Buffon: Dà il suo importante contributo quando chiamato (raramente) in causa. Praticamente inoperoso, quando la Juve macina vittorie, ma il suo apporto resta fondamentale. VOTO 7 (6,5)

Storari:  VOTO 6

Marchetti: Buona stagione, macchiata dal finale di Udine. Ritrovato ad alti livelli VOTO (7) 7

Julio Sergio: Non esattamente una buona stagione… VOTO 5 (6)

Benassi: Trascinatore della rimonta strozzata del Lecce. La vera rivelazione di questa stagione. Complimenti. VOTO 7 (6,5)

Abbiati: si riprende dopo l’avvio non esaltante, ma il suo apporto non è pari a quello della scorsa stagione. Ci si può ancora affidare alle sue mani, ma il tempo passa per tutti. VOTO 6 (5,5)

Amelia: Affidabile nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa. VOTO 6

De Sanctis: Calo improvviso e inaspettato per il portiere del Napoli. Ha sulla coscienza più di un gol e si dimostra più che incerto nelle uscite. VOTO 6 (7,5)

Ujkani: Conquista la sufficienza tra un infortunio e un altro. Potrebbe trovare spazio in A. VOTO 6 (6)

Fontana: Molte più presenze di quelle che avrebbe pensato di fare. Ne prende tanti, ma fa alcuni interventi davvero spettacolari. VOTO 6 (6)

Viviano: riparte da Palermo. Riacquisisce il ritmo partita e disputa qualche buona partita. Quanto basta per riprendersi il posto in nazionale, ma il prossimo anno ci si aspetta di più, non (ancora) all’Inter. VOTO 6

Tzorvas: Sparito VOTO 5

Mirante: Un’altra buona stagione per il portiere parmense. Continuo e con poche sbavature. A Parma ha trovato la sua dimensione. VOTO 6,5 (6)

Pavarini: Fa quello che un ‘dodicesimo’ dovrebbe saper fare, cioè farsi trovare subito pronto quando chiamato a giocare. C’è anche del suo nella striscia finale di sette vittorie del Parma. VOTO 6,5

Stekelenburg: per invenstimento e caratura ci saremmo aspettati di più. Raramente ha fatto la differenza, pur senza mai compiere veri errori. VOTO 6 (6)

Lobont: Tutto sommato, positivo. Altrove (estero) troverebbe sicuramente spazio. VOTO 6 (6)

Curci: rispolverato nel finale di stagione, non dispiace: VOTO 6

Brkic: Dopo l’infortunio si trova la strada sbarrata da Pegolo. L’Udinese, che ne detiene il cartellino, lo girerà altrove. VOTO 6 (7)

Pegolo: Assieme a Benassi è la sorpresa che non ti aspetti. Fondamentale in inverno, quando il Siena arranca. Si conquista sul campo il posto da titolare. Sorpresa. VOTO 7

Handanovic: La stella dell’Udinese assieme a Di Natale. Un solo errore contro l’Inter, ma per il resto solo e sempre grandi partite, grandi parate e grande sicurezza. VOTO 7,5 (7)

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Le maglie e i completi Joma per il 2012

maggio 4th, 2012 | Leave your comment »

Come ormai accade da due anni, con la primavera arrivano anche le nuove collezioni di maglie da portiere Joma. Anche nel 2012 si rinnovano i due modelli principali, Area e Reina, arrivate entrambi alle terza edizione. Nessuna rivoluzione, ma aggiornamenti grafici nel caso del completo Area, e altre novità per la Reina.

AREA III

Grafica notevolmente rivista. Scompare la v sul petto, sostituita da maniche che spezzano la colorazione principale. Immutate le protezioni su gomiti e fianchi. Tre le colorazioni disponibili: arancio (quasi tendente al corallo), bianca (pantaloncino nero) e nera.

Area III arancio neroArea III bianco fucsiaArea III nero turchese

REINA III

Nuovi colori, ma soprattutto nuovi dettagli e costruzioni delle protezioni sui gomiti, ora decisamente migliorate rispetto alla precedente versione. Cambia il collo, ora classico e circolare e non più a v. Interessanti da vedere e ben realizzati i dettagli grafici che rendono unico questo modello.

Reina III porporaReina III verdeReina III azzurraReina III rossa

Restano invariati i pantaloni abbinabili. Il pantalone 3/4 Pirata, diverso dai modelli delle altre marche, per l’assenza di imbottiture sulle ginocchia; il pantaloncino classico con protezioni sui fianchi e vestibilità tradizionale.

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Gomitiere e ginocchiere. Quando il portiere si protegge

maggio 2nd, 2012 | Leave your comment »

Gomitiere e ginocchiere sono un alleato inseparabile per molti portieri di futsal e la loro scelta è molto importante. Pur non essendo vasta come quella che può essere fatta con i guanti, alcune informazioni possono tornare decisamente utili per acquistare quelle più adatte ai propri gusti e alle proprie necessità.
Prendiamo alcuni dei modelli presenti sul nostro sito: Reusch Deluxe, Reusch Protector 3D, Uhlsport Alligator, Under Armour MPZ e Reusch Kevlar Guard.

Seguiamo l’ordine delle immagini e iniziamo dalla prima, l’unica venduta singolarmente (tutte le altre sono in coppia). L’MPZ Shooter Sleeve è molto stretta (compressione con sistema Heat Gear) con una robustissima imbottitura sul gomito. Va indossata direttamente sulla pelle e fornisce una protezione localizzata.Utilissima per chi ha problemi di borsite (Julio Cesar, nel momento in cui scrivo, ne sta usando una simile) o vuole una protezione di piccole dimensioni, ma alto assorbimento.

Passiamo a Uhlsport e alle Alligator (luglio 2012 uscirà un nuovo modello). Va detto che l’azienda tedesca ha rinunciato a commercializzare modelli più economici, sebbene riscontrassero un discreto successo. Tornando alle Alligator, le imbottiture non sono spessissime, ma la schiuma usata e il rivestimento esterno garantiscono un buon grado di protezione. Il sistema a scaglie, inoltre, dà un’ottima mobilità. In neoprene il tessuto esterno.

Più vasta la scelta offerta da Reusch. Tre diverse tipologie di gomitiere e ginocchiere in tre diverse fasce di prezzo. Partiamo con i modelli Deluxe, gli unici con tessuto in poliestere. Le imbottiture sono rivestite di EVA e si distribuiscono uniformemente, anche in presenza di una sagomatura. Per costo e vestibilità, sono una scelta classica e conservativa, eppure sicuramente superiori alle ‘classiche’ in spugna usate (per dire) dai pallavolisti. Seguono gli innovativi

modelli Protector 3D. La principale caratteristica è l’innovativa costruzione delle protezioni, divise in due parti e sbloccate tra loro. Il vantaggio è tutto nella libertà di movimento, sicuramente migliore degli altri modelli. E la protettività? Garantita comunque dalle imbottiture e il rivestimento in EVA. Chiudiamo con il top, le Kevlar Guard. Le protezioni in schiuma si distribuiscono uniformemente su una vasta porzione dell’accessorio e, come dice il nome stesso, sono rivestite in kevlar. Un investimento sicuro e di qualità.

Scelta della misura

Con rare eccezioni, tutti i modelli sono disponibili in due misure: M e L. Quale scegliere? Se siete molto giovani o avete braccia e/o gambe poco sviluppate, andate sulla M, mentre se siete grandi, anche senza essere massicci, andate senza indugi sulla L. Non ci sono grandi riflessioni da fare e la scelta è davvero più semplice di quanto si possa immaginare. Non cadete nel rischio di sbagliare la taglia, perché basta poco per ritrovarsi con una gomitiera che non entra, solo perché la si voleva attillatissima. Il nostro consiglio? Se avete dubbi, prendete la misura più grande. Ripeto, la M è rivolta a ragazzi e persone con arti stretti.

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Portieri e calciomercato. Il gran ballo sta per avere inizio (con i soliti invitati)

maggio 1st, 2012 | 1 Comment »

Primavera, campionati agli sgoccioli, tempo di valutazioni e riflessioni, ma soprattutto di prime voci di calciomercato, anche se ormai, vuoi per internet, vuoi per l’ampia copertura televisiva, le voci di interessamenti e possibili trasferimenti si susseguono quasi quotidianamente.

Noi di Portierecalcio.it, dopo quattro anni di attività e monitoraggio specifico sui portieri, abbiamo appreso un buon numero di informazioni, prima diffusamente riportate su questo blog e ora, vuoi per motivi di tempo, vuoi per comodità e facilità di fruizione e interazione, riportiamo sul nostro account twitter @portierecalcio.

La cosa della quale voglio scrivere in questo pezzo è, non una critica, bensì una valutazione (superficiale) del flusso di notizie di mercato che riempiono i mezzi di informazione. Premettendo che anche in questo segmento quasi ‘gossipparo’, ci sono fonti più autorevoli di altre, giornalmente ci capita di leggere indiscrezioni (già questo termine andrebbe analizzato, perché il suo uso è quasi sempre inopportuno) che riportano ipotesi francamente improponibili, ma che con sommo stupore, si ripropongono con cadenza annuale all’arrivo del primo caldo. Come altrimenti definire le recenti ‘notizie’ che fanno riferimento al portiere tedesco Adler, in uscita dal Bayer Leverkusen e praticamente già accasato all’Amburgo, ma per alcuni media italiani, accostato prima al Napoli e poi al Milan? Per non parlare del rinnovato interesse del Milan (o del giocatore? O di nessuno dei due?) per il francese Hugo Lloris, oggi al Lione, ma potenzialmente sempre ad un passo di trasferirsi nella società rossonera.

Ho fatto solo due esempi tra i più noti, ma in realtà pare che ripescare notizie di anno in anno sia una pratica abituale. In effetti è facile ricopiare qualche riga di testo e ipotizzare l’ennesimo potenziale arrivo di giocatori che neanche lontanamente pensano di venire a giocare in Italia. Non dimentichiamo (purtroppo) che l’appeal della nostra Serie A, non è più quella di dieci anni fa e nei sogni di professionisti affermati, sono altri i campionati desiderabili.

Fatto sta, che non bisogna pensare che lo stesso non accada altrove. Prendo le voci che volevano Buffon lontano dalla Juve e interessato a provare l’esperienza inglese (sì, avete capito bene. Mentre da noi si dà per certo il rinnovo alla Juve, in Inghilterra si commentava il suo possibile arrivo) e quella su Julio Cesar, da tre anni corteggiato dal Manchester United, ma che nel frattempo ha investito tantissimo nel giovane De Gea. Inutile dire che pensare a un suo sostituto, è una cosa che non ha ragione di esistere. O per dirne un’altra, pare sinceramente utopico che Casillas possa andare al Manchester City del lanciatissimo Hart.

Rovistando nel grande cestone delle notizie e detto ciò, cosa dovremmo recuperare e considerare come veritiero per i mesi a venire? Queste sono le nostre idee e le elencherò di seguito:

  1. Uno tra Boruc e Neto lascerà la Fiorentina. Molto più probabile sia il primo, ma non escluderei possano andare via entrambi.
  2. Siamo proprio sicuri che Stekelenburg anche la prossima stagione sia il portiere della Roma? E Curci accetterà di fare ancora il terzo portiere? In questo caso la risposta è no (parere personale).
  3. Julio Cesar può partire. Ingaggio importante e diversi problemi fisici l’accompagnano abitualmente. Viviano è pronto. Fantamercato l’arrivo di Handanovic.
  4. De Sanctis chiede un nuovo biennale. A meno di sorprese, l’avrà.
  5. Buffon lascia la Juve. Sì, e gli asini volano.
  6.  Agazzi, Consigli e Mirante sono reduci da una buona stagione, ma sembra difficile (al momento) che possano cambiare squadra.
  7. Dalla B è ancora presto per sapere chi salirà, ma cambiamenti non sono da escludere. Restando in questa categoria, è da vedere cosa farà Romero se la Sampdoria non salisse.
  8. Abbiati e Amelia dovrebbero essere confermati. Se il Milan decide di investire, difficile lo faccia in quel reparto.
  9. Carrizo? Dovrebbe essersi guadagnato il Catania, ma certe distrazioni (gol di Forlan e Miccoli molto simili nella dinamica) vanno eliminate.
  10. Handanovic ogni anno viene dato come partente, ma poi resta felicemente a Udine e vicino la sua Slovenia. Anche questa volta scommetterei sulla sua permanenza.
  11. Nell’ipotesi che il Genoa retroceda, Frey accetterebbe di scendere di categoria?
La lista e parziale e sicuramente altre cose potranno accadere. Diciamo che le scosse al calciomercato dei numeri 1 potrebbero darla movimenti in uno dei punti appena scritti. Ne basta uno importante per scatenare un effetto a catena come accadde nel 2010. Non dimentichiamoci poi che ci sono gli Europei e altri nomi potrebbero saltare fuori. Si sa, gli operatori di mercato italiani amano lo straniero, anche se la categoria italiana meriterebbe ben più spazio, piuttosto che vedersi scavalcati da portieri che se si chiamassero Bianchi o Rossi (ogni riferimento è casuale), militerebbero in categorie inferiori.
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E tu che portiere sei? Piccola guida per riconoscerli(vi)

aprile 2nd, 2012 | 2 Comments »

Importante premessa. Questo post non è farina del nostro sacco, ma è stato scritto da un nostro affezionato (speriamo!) cliente, quindi se volete prendervela con lui, vi rimando al suo diario Facebook.

Solitamente, pezzi così lunghi portano alla noia dopo poche righe, eppure questa volta la lettura è andata liscia sino alla fine, lasciandoci sorpresi di quanto siano realistiche le diverse categorizzazioni di tutti i tizi che decidono di mettersi tra i pali, partendo da quello capitato per caso, sino al mitologico vero portiere. Iniziate a leggere e non fermatevi prima di arrivare alla fine!

—-

Dopo una discussione sui tipi di giocatore che si trovano nelle partite di pallone, riporto qui 7 tipi di portiere con cui di solito si ha a che fare.

ATTENZIONE: NOTA CON SPIRITO GOLIARDICO E SATIRICO

 

1) L’IMPROVVISATO

Solitamente, è completamente sprovvisto di agilità, istinto, capcità di distinguere destra da sinitra.Più che essere promosso a portiere, l’improvvisato viene degradato con disonore da giocatore dandogli il compito più ignobile di tutti: fare IL PORTIERE. Dopo la cerimonia solenne, dove gli viene comunicato l’esilio nella propria area di rigore, l’improvvisato, triste e solo, si piazza sotto quella curiosa costruzione, che trova utile solo per appenderci la felpa o appoggiarsi quando è stanco. L’improvvisato è riconoscibile per il non spostarsi mai dal centro della porta, nemmeno per evitare una carica di brontosauri. Non importa quale palo coprire, stare al centro è simmetria, non può mai succedere nulla di brutto al centro. Non è quasi mai sudato, perché i movimenti che fa sono quasi da yoga. Il suo colpo migliore è la parata del cigno nascente, cioè allungare timidamente un piede verso la palla, sperando di impietosirla e fermarla. Efficacia: 4%. La parata di solito è accompagnata da un’aria svogliata, che a volte si trasforma in sguardo da cucciolo di fronte ad un camion (che diminuisce l’efficacia della parata del 4%).

È l’ultima risorsa da chiamare per gli organizzatori di partite, e in partita viene subissato da grida e insulti dei compagni di gioco.

Portiere di ispirazione: Julio Cesar (un improvvisato non ha un portiere di ispirazione, ha più una risposta standard: Julio Cesar, che per lui potrebbe essere anche uno dei Muppet).

 

2) IL CORRENTE ALTERNATA

Molto spesso è un ex improvvisato, ma a differenza dell’improvvisato, il corrente alternata ha una predisposizione naturale per parare.

È tutto affidato al suo “senso di portiere”: per tale ragione, è capace di compiere prodezze incredibili, e topiche da istituto dei ciechi. Il siluro da due centimetri all’angolino alto? Lo prende! La ciabattata a rallentatore centrale tirata per farsi due risate? Ecco che passa sotto la sua pancia ed entra. è il Genio e sregolatezza della partita, la variabile impazzita, ogni suo intervento aumenta l’entropia dell’universo.

Il corrente alternata si ritiene comunque un serio professionista, ed è felice di aver trovato un ruolo in una squadra. La carenza di portieri veri (vedi descrizione più avanti), porta il corrente alternata ad avere un buon giro di richieste per giocare, e questo di solito, lui lo attribuisce alle sue doti prodigiose. A causa di questo day-dreaming, il corrente alternata ha una reazione di profonda depressione quando incappa in un errore, smette di mangiare e di parlare, la sua vita sociale si riduce, e medita di comprare un libro di Bruno Vespa. Di lui si dice tutto e il contrario di tutto. Riportiamo un dialogo come esempio:

“Posso portare Argenilulfo.”

“Ma chi Argenilulfo? No, dai non portarlo.”

“Troppo forte?”

“…Troppo scarso, semmai!”

“… Argenilulfo scarso? Ma guarda che è fortissimo! Fa dei voli assurdi!”

“Ma chi? Argenilulfo? Che si è fatto segnare sei volte dal portiere avversario dalla propria porta?”

… 4 ore dopo.

“Ma ha parato quattro rigori in una partita sola!”

“E’ riuscito a farsi segnare da un barboncino da metà campo!”

Portiere di ispirazione: Eduardo, Dida

» More: E tu che portiere sei? Piccola guida per riconoscerli(vi)

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Portierecalcio.it intervista Simone Aresti, il portiere goleador!

marzo 15th, 2012 | Leave your comment »

Oggi è il compleanno di Simone Aresti, che compie 26 anni (auguri da parte di Portierecalcio.it!) e che domenica scorsa ha segnato il secondo gol stagionale su azione, stabilendo un record per i campionati italiani e balzando agli onori della ribalta nazionale, contribuendo a portare punti preziosi per la salvezza del Savona, squadra per cui (quando non va a cercare il gol) difende i pali. Lo staff di Portierecalcio.it lo ha contattato, trovando una persona simpaticissima e disponibile e ne ha approfittato per fare una chiacchierata non solo sui fatti di domenica, ma sul calcio a 360°, visto da chi ogni giorno si allena da sempre tra i pali.

Portierecalcio.it: Ciao Simone e complimenti da parte di Portierecalcio.it per le due reti realizzate in questa stagione con il Savona. La prima domanda, probabilmente scontata e già chiesta, ma che interesserà tutti i nostri visitatori è: cosa hai provato nel momento in cui hai visto la palla entrare in rete?

Simone Aresti: Un’emozione incredibile, sicuramente ancora più grande rispetto al primo gol che ho fatto in quanto questo è arrivato al 95esimo ed è sicuramente più voluto rispetto al primo, che era arrivato in maniera un po casuale.

Portierecalcio.it: E’ tua abitudine, con i tuoi compagni in difficoltà cercare il gol a fine partita, o hai cominciato a farlo da questa stagione?

Simone Aresti: Con mister Corda lo facciamo ogni volta ci troviamo sotto nei minuti di recupero, è sempre lui che decide quando è il momento di andare in avanti.

Portierecalcio.it: Se dovesse capitare un rigore alla tua squadra, ti sentiresti di tirarlo per incrementare il tuo bottino?

Simone Aresti: Sicuramente, se ci salveremo in anticipo, batterò i rigori e le punizioni per provare a battere il record del mondo, che consiste nel fare tre gol in maniera diversa. Nel mio caso sarebbe di rinvio di piede e magari di punizione o rigore. :)

Portierecalcio.it: Ho letto che durante la settimana ti diverti anche a giocare in campo. Se non avessi fatto il portiere, in che ruolo avresti voluto giocare?

Simone Aresti: Fino a 14 anni giocavo in attacco con i giovanissimi e in porta con gli allievi, quindi avrei sicuramente fatto l’attaccante.

Portierecalcio.it: Se oggi sei diventato famoso, chi vuoi ringraziare, perché ti ha fatto arrivare dove sei ora?

Simone Aresti: Non mi sento sicuramente famoso, ma sto solo vivendo un momento di popolarità , comunque lo devo esclusivamente a Ninni Corda, che mi ha dato sempre tanta fiducia.

Portierecalcio.it: A 25 anni hai ancora tanta carriera davanti a te. Dove credi di poter arrivare?

Simone Aresti: Spero di arrivare il più in alto possibile. Penso che sia fondamentale, avere dei sogni e degli obiettivi, perché trovi gli stimoli per andare avanti ogni giorno.

Portierecalcio.it: In futuro ti vedi sempre nel mondo del calcio, oppure pensi che farai altro nella vita?

Simone Aresti: Mi piacerebbe fare il preparatore dei portieri , nel mio paese quando posso, vado ad allenare i portierini e mi danno tante soddisfazioni.

Portierecalcio.it: Premesso che ti aspettiamo sulla nostra pagina Facebook, cosa senti di consigliare a tutti i ragazzi che ogni giorno si allenano per diventare professionisti e avere una carriera nel “calcio che conta”?

Simone Aresti: Vi seguo sulla vostra pagina twitter. Ai ragazzi posso consigliare loro di allenarsi sempre col massimo impegno perché con le qualità, il sacrificio e i duri allenamenti avranno la loro occasione.

Portierecalcio.it: Cambiando argomento, il calcio ormai non è più dalla lega pro in giù una fonte di reddito certa per i calciatori. Leggo che avete un nuovo presidente, la situazione a Savona volge al meglio. Cosa pensi della situazione in generale?

Simone Aresti: Penso che la Lega Pro vada riformata. Troppe società, che si iscrivono, non mantengono i loro impegni, tenendo i calciatori mesi e mesi senza stipendi, costretti a  situazioni incredibili (e noi ne siamo la testimonianza). A questo punto meglio meno squadre, ma con progetti importanti.

Portierecalcio.it: Ultima domanda che riguarda l’abbigliamento che indossi: in allenamento e in partita cosa senti di consigliare ai tuoi colleghi dal punto di vista dell’equipaggiamento? Tendi a proteggerti, considerando che i campi delle serie minori, non sono quelli della A e in qualche caso della B, o preferisci giocare senza imbottiture?

Simone Aresti: Io uso sempre l attrezzatura specifica per proteggermi  sia in allenamento che in partita. Quando ero più giovane tendevo a giocare senza protezioni, ma dopo aver passato tanti guai per le borsiti ai gomiti e ai fianchi ora credo che siano indispensabili.

Portierecalcio.it ringrazia Simone, augurando a lui di conquistare il record e alla sua squadra di centrare una tranquilla salvezza!

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Guanti Uhlsport 2012. Arrivano i Cerberus Absolutgrip Handbett e altri nuovi modelli.

marzo 7th, 2012 | Leave your comment »

Dopo Reusch e Puma, è tempo anche per Uhlsport di completare la prima parte delle sue nuove collezioni. Tante novità che è meglio elencare subito, senza dilungarmi troppo con le parole.

Iniziamo con il Cerberus Absolutgrip Handbett, versione rivista nella colorazione e nella tecnologia, del precedente Fingerbett. Come dice il nome, infatti, questa volta il lattice interno non si limita alle sole dita, ma si estende su tutta la mano, rendendo questi guanti unici nel suo genere (ricordano lontanamente quelli con il sistema DUO). L’altro modello è il Cerberus Aquasoft Rollfinger, una novità assoluta che aumenta l’offerta Uhlsport dei guanti con lattice Aquasoft (ora plus, con prestazioni migliorate rispetto alla vecchia mescola). Il taglio rollfinger accentua la peculiare vestibilità ‘fit’ del guanto. Una validissima alternativa al classico Fangmaschine Aquasoft. Commento a parte merita l’Ergonomic Super Graphit, certamente la più importante uscita invernale del fornitore tedesco. Il nuovo lattice Hardground Plus (non più ruvido, di colore grigio e con particelle in graphite) innova grandemente il concetto di lattice da terreni duri e abrasivi, unendo resistenza e buone prestazioni in presa e assorbimento. Un paio di guanti che va assolutamente scelto se si gioca sull’erba sintetica e sulla terra. Rispetto alla versione Soft, il lattice rimane lo stesso, ma i materiali utilizzati nella costruzione, sono decisamente migliori e più professionali.

Cerberus Absolutgrip HandbettCerberus Aquasoft RollfingerErgonomic Super Graphit

Ma i nuovi modelli non finiscono qui. Ci sono altri due ‘ritorni’, che si può dire non ci hanno mai davvero abbandonato, e un modello di fascia bassa perfetto per chi non vuole spendere troppo. Si parte con il ‘mitico’ Cerberus Soft Supportframe in edizione 2012, rivisto nella colorazione e nei materiali usati sul dorso, ora migliori. Si passa poi, al Fangmaschine Soft Graphit, che monta lattice con particelle in graphite, ma in una versione meno performante della Plus. Chiudiamo, come già anticipato con l’Ergonomic Soft Training, modello molto semplice, ma con lattice soft spesso 4mm.

Cerberus Soft Supportframe 2012Fangmaschine Soft Graphit Ergonomic Soft Training

Per accedere alle schede dei singoli prodotti, vi basterà cliccare sulle immagini dei guanti e, se vorrete, acquistarli. Se avete bisogno di altre informazioni, siamo sempre a disposizione su Facebook, Twitter, forum e nei commenti di questo post.

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Ecco i guanti da portiere di Buffon. Disponibile la linea Puma PowerCat 2012

febbraio 22nd, 2012 | Leave your comment »

Si torna a scrivere sui guanti di Buffon, ed eccoci quindi a presentare la nuova linea Puma PowerCat per la prima parte del 2012. Dopo i succulenti anticipi novembrini con l’1.12 Grip e l’1.12 Super (colorazione verde, attualmente usata da Buffon), è la volta degli altri modelli della collezione (a esclusione dell’1.12 che arriverà a breve).

La prima cosa che salta all’occhio è il colore, ora nero e che Buffon inizierà a indossare nel volgere di breve tempo (li sta già usando in allenamento). Naturalmente i modelli arrivati rispecchiano le versioni già messe in vendita gli scorsi due anni, quindi nessuna novità di rilievo, escluso il nuovo sistema di stecche FlexTec, primo nel suo genere a introdurre una protezione che avvolge il dito, senza stressarlo e lasciandogli quasi intatta la mobilità nel guanto. Tale tecnologia è stata già montata su l’1.12 Super e altrettanto è stato fatto con l’1.12 Protect e il 2.12 Protect. Resta, invece, il vecchio Fingerprotection system sul 3.12 Protect.

PowerCat 1.12 SuperPowerCat 2.12 ProtectPowerCat 3.12 Protect

 Tra i modelli senza stecche, oltre il già citato 1.12 Grip, sono ora disponibili il ‘superclassico’ 2.12 Grip, probabilmente il paio di guanti con il miglior rapporto qualità/prezzo e il 3.12 Grip, come di consueto rivolto esclusivamente a chi gioca a livello amatoriale.

PowerCat 1.12 GripPowerCat 2.12 GripPowerCat 3.12 Grip

Mi sembra che ci sia l’imbarazzo della scelta; ogni guanto ha benefici specifici per chi deciderà di utilizzarli. La grafica, personalmente la trovo ben realizzata e le scelte cromatiche efficaci. Nella sezione Puma del sito, comunque potrete vedere tutti i modelli, compresi quelli delle altre collezioni e trovare offerte particolarmente interessanti per tutte le tasche. Se avete bisogno di altre informazioni, siamo sempre a disposizione su Facebook, Twitter, forum e nei commenti di questo post.

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Febbraio sempre mese di novità. Uhlsport e Reusch in attesa di Puma

febbraio 20th, 2012 | Leave your comment »

Un post ‘reminder’ sul blog, per presentarvi alcune delle novità arrivate sull’ecommerce in questi giorni (e molte ne devono ancora arrivare) e che potreste esservi perse nel nostro flusso di notizie su Facebook, Twitter, altri social vari e ora anche sulla newsletter (che stiamo provando, come la quasi totalità degli iscritti avrà già avuto modo di vedere).

In breve, Uhlsport ha iniziato a rilasciarci i loro primi nuovi modelli. Spicca l’Ergonomic Soft Graphit, primo a introdurre sul mercato la nuova mescola di lattice Hardground Plus, realizzato per chi cerca un guanto adatto ai campi in sintetico (consumati), quelli più duri e in generale, maggiormente abrasivi. Segue un altro Ergonomic, il Soft Rollfinger, a un prezzo interessantissimo, e come ripetiamo sempre, consigliato per chi non avesse mai provato il sistema rollfinger. Chiude il Fangmaschine Aquasoft 2012, immutato anche questa volta nella costruzione, ma con un nuovo restyling grafico e il lattice colorato di un blu molto accesso. Non sto dimenticando il FANTASTICO Cerberus Absolutgrip Handbett, ma avremo altre occasioni per parlarne meglio (probabilmente su GuantiPortiere.it)

Fangmaschine Aquasoft 2012Ergonomic Soft GraphitErgonomic Soft Rollfinger 2012

Si passa a Reusch, che ha aggiunto altri modelli a quelli già arrivati lo scorso dicembre. Sono arrivati il Keon Pro M1 Ortho Tec LTD, steccato con lattice M1 e palmo sagomato, il Keon Pro G2 LTD, il modello classico che tanti aspettavano (senza stecche, tecnologie per alcuni eccessive, ma con il nuovo G2) e il Keon D1 LTD, versione, leggermente diversa dal modello Pro D1.

Keon Pro M1 Ortho Tec LTDKeon Pro G2 LTDKeon D1 LTD

Oltre a questi articoli, potete visionare tutto quello che ci arriva, nella sezione novità dello shop. Sono tante le cose che ci arrivano e spesso non abbiamo modo di darne la giusta visibilità (protezioni, parastinchi, accessori vari). E aggiungo che questa settimana Puma avrà molto risalto :)

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Portierecalcio sbarca anche su Google Plus

febbraio 9th, 2012 | Leave your comment »

Quando siamo partiti nella ‘nostra avventura’, era la metà del 2008 e gli strumenti per poter dialogare erano solo il blog, il forum e Twitter (sì, dal lontanissimo… 2008). Sembra passata un’era da quel periodo, dove il blog era uno strumento di divulgazione giornaliero di informazioni e il forum costituiva la testa di ponte per poter confrontarci con le persone. Poi arrivò Facebook a fine 2008 e seppur con un inizio molto lento, si è imposto, ad oggi come il principale strumento di comunicazione con i nostri clienti. Quotidianamente diamo notizie sui prodotti in vendita e sul mondo dei portieri, cercando di soddisfare tutte le richieste che riceviamo. Agli strumenti già presenti, aggiungerei anche il nostro canale Youtube, totalmente attivo da meno di un anno (dopo un lungo rodaggio) è ormai un punto di riferimento per chi vuol vedere le nostre presentazioni video (ci saranno altre sorprese in futuro…).

Insomma, avete capito che la comunicazione e la partecipazione sono capisaldi della nostra attività, che per quanto rivolta alla vendita, ha sin dall’inizio puntato sui rapporti interpersonali improntati alla cordialità, come un obiettivo essenziale per ritenerci soddisfatti del nostro lavoro.

Dunque, per rinnovare la nostra presenza sulle tanto presenti ‘reti sociali’, diamo notizia ‘ufficiale’ della nostra presenza anche su Google Plus, il nuovo servizio fornito dal gigante americano e che, volente o nolente, nei prossimi mesi diverrà parte integrante della nostra esperienza online (telefonia mobile, risultati sul motore di ricerca). Per partecipare, vi basta avere un account attivo e aggiungerci ad una delle vostre cerchie. Noi faremo lo stesso, potendo utilizzare un sistema di gestione degli iscritti, decisamente migliore di quello presente su Facebook (almeno sino al momento in cui scrivo questo pezzo).

Per ora è tutto, anche se proprio in queste ore ci stiamo dando da fare con la newsletter e un altro social che potrebbe farsi molta strada…

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